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Itinerari - Piazza Castello - occhio
Piazza Castello e il Duomo
La piazza di Torino che ha ospitato le dinastie dei Re d’Italia oggi appare irRealmente frequentata: centinaia di persone reali… ma non Reali, una chiesa senza facciata (San Lorenzo), una facciata senza palazzo (palazzo Madama).
Chi abita Realmente questa piazza?
Chi è reale a Palazzo Reale?

PALAZZO REALE
Per più di tre secoli è stato la residenza di duchi e re!
Il primo progetto fu di Ascanio Vittozzi su commissione di Carlo Emanuele I, a partire dal 1584; su tale struttura si innestarono numerosi altri interventi: il più celebre quello dello Juvarra che portò alla realizzazione della famosa "scala delle forbici", una gradinata sobria e agile che l’architetto costruì nel 1720 per risolvere un difficile problema di collegamento verticale.
Dal 1738 il principale interprete del gusto reale fu Benedetto Alfieri che si occupò soprattutto delle decorazioni del secondo piano.
Risalgono alla fine del 1832 gli interventi che modificarono maggiormente l’assetto dell’edificio: durante il regno di Carlo Alberto l’architetto Pelagio Palagi ridisegnò l’interno degli appartamenti di rappresentanza e il salone degli Svizzeri.
Infine nel 1862, per volere di Vittorio Emanuele II, venne rifatto il soffitto a "plaffone", la balaustra e le decorazioni a stucco.
Da non perdere: la sala delle guardie del corpo o delle dignità (12 affreschi), la sala degli staffieri o delle virtù (soffitto ligneo intagliato originale del 1660), la sala del trono (decorazioni in legno intagliato e dorato; pavimento in ebano, noce, palissandro, mogano e sandalo), la sala delle udienze private o degli enigmi (20 quadretti con emblemi allegorici), la camera dell’alcova (decorazione seicentesca originale).
Piazza Castello
Tel. 011/4361455
Ingresso ridotto del 50% per giovani dai 18 ai 26 anni.

Nelle ex-serre di Palazzo Reale è inoltre collocato il Museo d’Antichità che vanta collezioni archeologiche preziose di varia provenienza.
Le prime raccolte risalgono a Emanuele Filiberto di Savoia e comprendono varie sculture.
Dopo un temporaneo trasferimento nel palazzo dell’Accademia delle Scienze, le collezioni classiche tornarono al museo.
Tra i reperti, sculture e ceramiche provenienti da Cipro, vasi greci e urne etrusche.
Via XX Settembre 88/C
Tel.011/5211106
Orario di apertura: mar-dom 8,30-19,30
PALAZZO MADAMA
Come suggerisce il suo nome, fu la residenza delle madame reali: Maria Cristina di Francia e Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours.
Il suo aspetto è eterogeneo ma proprio per questo assolutamente suggestivo: la sua architettura racconta pagine di storia della città!
L’età romana con la Porta Decumana, il Medioevo con la Porta Fibellona e il Castello riprodotto, il XVII secolo con la facciata realizzata sotto la coordinazione di Castellamonte e infine il Barocco con l’avancorpo e lo scalone dello Juvarra (a cui doveva seguire un imponente ampliamento: l’aggiunta di due ali e due torri che non vennero mai realizzate).
Fu sede della Regia Pinacoteca (1832- 1865), del Senato Subalpino (1848- 1860), del Senato Italiano (1860-1864) e della Corte di Cassazione (1869-1923).
Oggi ospita il Museo civico d’Arte antica.
Da non perdere: le collezioni di sculture, ceramiche, smalti e avori.
L’illuminazione serale lo rende magico… alzate il naso e guardate le decorazioni, le sculture e i fregi.
Piazza Castello
Tel. 011/4429912
DUOMO
Uno dei pochi esempi di architettura rinascimentale a Torino!
Si erge sui resti di tre antiche chiese intercomunicanti: del vescovo, del battistero e del popolo.
L’interno, a croce latina, conserva ancora elementi gotici: pilastri, semicolonne e archi acuti.
Nel XVII secolo è stata aggiunta la celebre cappella della Sacra Sindone realizzata da Guarino Guarini, un esempio tra i più significativi del gusto barocco.
Oltre per la preziosità della reliquia che ospita, la cappella è nota per i giochi di luce, la tripartizione dell’ambiente e il marmo nero dei portali.
Il Sacro Lenzuolo viene esposto solo in circostanze particolari.
Piazza San Giovanni.
Palazzo Reale
CHIESA DI SAN LORENZO
Per la sua originalità è uno dei monumenti più insigni del Barocco italiano!
Guarino Guarini realizzò la cupola tra il 1668 e il 1680, la facciata, invece, non è quella tipica degli edifici religiosi, ma si presenta come prospetto di edificio civile tipicamente torinese.
A pianta centrale, è caratterizzata da otto lati convessi e illuminata dall’alto da fasci di luce che la rendono dinamica.
La chiesa "anomala" si trova tra via Palazzo di Città e la piazzetta Reale e vi si accede attraverso l’Oratorio dell’Addolorata.
BIBLIOTECA REALE
Allestita da Pelagio Palagi, oggi è una fonte importante per gli studi sabaudi.
Al suo interno sono conservati molti manoscritti del Quattrocento e del Ciquencento, riccamente
miniati, tra cui il "libro del volo" di Leonardo,il suo celebre autoritratto e i disegni di autori come Raffaello, Tiepolo e Van Dyck.
Date un’occhiata alla volta: su disegno dello stesso Palagi sono state dipinte allegoricamente le Scienze, le Lettere e le Arti e i ritratti dei loro esponenti più grandi.
Piazza Castello, 191
Tel. 011/543885
ARMERIA REALE
Una delle più importanti collezioni di armi del mondo per bellezza e per valore, in particolare la collezione delle armature equestri e la guarnitura di armi da caccia.
Riaperta al pubblico nel 2005 completamente rinfrescata.
Piazza Castello, 191
Tel 011/543889
CAVALLERIZZA REALE
Le vecchie scuderie reali, costruite da Benedetto
Alfieri nel 1740, stanno diventando uno dei luoghi più caratteristici di Torino, soprattutto per le rappresentazioni teatrali e per le proiezioni cinematografiche.
Fate un giro all’interno... sembra di essere tornati indietro nel tempo.
Via Verdi, 9

GALLERIA SUBALPINA
Fu realizzata nel 1874 come galleria commerciale.
Una volta nel tunnel... osservate le vetrate e l’uso caratteristico del ferro.
Suggestiva.
Tra piazza Castello e piazza Carlo Alberto. d
PALAZZO CHIABLESE
Dimora dei Duchi del Chiablese, di Carlo Felice e dei Duchi di Genova.
Dal 1956 al 2000 ha ospitato il Museo del Cinema, mentre oggi è sede della Soprintendenza Archeologica e per i Beni Ambientali e Architettonici.
Piazza San Giovanni 2