VIA PODa via della Calce a passeggio regale Sotto il ducato di Carlo Emanuele II, nella seconda metà del XVII sec, Amedeo di Castellamonte realizzò via Po; la via fu posta sull’antica via della Calce, chiamata così perché conduceva al porto dove arrivava la calce, trasportata sul Po insieme al legname.I palazzi della strada furono costruiti secondo una rigorosa uniformità architettonica e tutti dotati di portici. I portici, in caso di pioggia, facevano restare all’asciutto le regali teste dei Savoia, che passeggiavano per la via sul lato sinistro (dando le spalle a piazza Castello); il lato destro era quello decisamente… "volgare". Quando sorse, via Po fu definita "regina viarum": allora era la strada più ampia di Torino |
BECCARIA TRA SCIENZA E MAGIAGianbattista Beccaria, professore di fisica sperimentale, nel 1772 installò sulla torretta del palazzo di via Po 1 il parafulmine di Franklin, primo in Italia.Il popolo considerava Beccaria non tanto uomo di scienza ma piuttosto mago esperto di Cabala; così molti lo fermavano per strada chiedendogli i numeri da giocare al lotto! ![]() |
IL RISORGIMENTO AL CAFFÈQuello che oggi è il Nazionale, in via Po angolo via Accademia Albertina, un tempo era il Caffè delle colonne: nel locale si trovava una colonna triangolare con specchi. Il caffè era ritrovo dei risorgimentali. Qui nel febbraio 1848 Roberto d’Azeglio, fratello di Massimo, in piedi su un tavolino, lesse la bozza non ancora divulgata dello Statuto Albertino. |
LE "COE" DA FIORIOIl caffč Fiorio, in via Po 8, era chiamato anche "Cafè dle coe", caffè dei codini; i codini erano gli aristocratici che portavano i capelli lunghi legati e si trovavano in questo locale.Qui Cavour fondò anche una Società del Wist, gioco di carte che allora spopolava. |
MOLEQuando la storia dà ragione alle stelle. La Mole Antonelliana (foto) sorge sotto il segno del Sagittario e secondo le stelle è soggetta a eventi inattesi.La storia dell’edificio dà ragione all’astrologia: le vicende della Mole sono segnate da continui imprevisti. Qualche esempio? Progettata come centro e tempio israelitico, a causa dei costi di costruzione troppo elevati, fu invece rilevata dal Comune. Nel 1953, fu investita da un violento uragano che ne fece crollare la guglia; quando fu ricostruita, l’angelo caduto dalla punta fu sostituito con una stella. È stata soggetta a molti lavori per conferirle stabilità. |
UNIVERSITÀStoria e leggendarie superstizioni.A Torino l’Università nacque nel 1403, fondata da Ludovico d’Acaja: allora era chiamata "Studio" e aveva sede nell’androne di una casa di via San Francesco d’Assisi angolo via Garibaldi. Nel cortile interno del Palazzo dell’Università, una targa sotto il loggione del I piano ricorda che a Torino, nel 1566, si laureò in teologia Erasmo da Rotterdam. Se sei un universitario, non guardare mai la punta della Mole: si dice che potrebbe costarti la laurea! |
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