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I 5 sensi - Assaggia
PECCATI DI GOLA - SPECIALITA' ED EVENTI IRRESISTIBILI

Non c’è nulla da fare: si può resistere a tutto, tranne che alle tentazioni! E lei, la gola, la spunta sempre. Quando chiama, non possiamo far altro che assecondarla e soddisfarla. Ecco allora un viaggio nel girone dei golosi, tra le specialità tipiche piemontesi,
le storie di chi se ne intende davvero e gli eventi che le rendono protagoniste.

LE SPECIALITA'

1. Aglio / Bagna Caoda
Peccato molto proibito; delizia per il proprio palato,ma assolutamente da evitare in caso di cenette romantiche e incontri ravvicinati. Bandito dai gruppi AP che da sempre si battono per un'"aria profumata"- alias "alito pulito" (o per lo meno passabile) - allontana, grazie alle sue virtù olfattive e terapeutiche, diavoli e malanni. Si consuma, in particolare, affogato nella "bagna caoda" o compare in molti altri piatti tipici piemontesi: nella salsa verde, nei crostini "soma d'ai"e nel salame. Accompagna poi tomini e lingua di vitello.Per chi non riesce a resistere alla tentazione, un consiglio: se avete in programma una serata con amici, rimandatela! In alternativa chiudetevi in un blindato silenzio meditativo. Qualsiasi cosa direte sarà sicuramente sbAGLIata!

2. Formaggi / Gorgonzola
I principi della merenda sinoira piemontese. Fanno la loro comparsa ben disposti sui taglieri e ben accompagnati da un corposo bicchiere di vino. Tra questi portentosi miracoli del latte non c'è che da scegliere: si va dal gusto più morbido della toma a quello più intenso del gorgonzola. Supporter sfegatata del primo era la regina Margherita, difensori a spada tratta del secondo sono tutti quelli che, in barba all'odore un po' molesto del formaggio con la muffa, lo metterebbero dovunque: nel riso, nella polenta, sul pane o con la mostarda d'uva. Lo scontro va avanti da secoli... non resta che assaggiare e decidere da che parte stare!

3. Carne
Seduzione peccaminosa e irresistibile. Qualche esempio? La carne cruda, servita come antipasto o come secondo, o le carni raffinate e tipiche del nostro territorio, come quella di camoscio o di capriolo. Da non dimenticare inoltre la carne di cinghiale, spesso compagna della polenta sulle nostre tavole, e i salumi.
Tra i più stuzzicanti ci sono "la salama", un salame cotto tipico dell'Astigiano, e l'immancabile salame all'aglio, dove il connubio di ben due peccati di gola è davvero esplosivo.

4. Vini e liquori
A meno che non rientriate nell’infelice categoria degli astemi, non potete non accompagnare questa estasi profana del gusto con un bicchiere di buon vino. Sono tanti i prodotti per cui potreste "perder la gola", di pregiata qualità, rinomati in Italia e all’estero. Tra i bianchi spicca il Moscato D’Asti, un vino dolce e da dessert che risale ai primi del 1200.
Un vero e proprio nettare degli dei!
Numerosi sono poi i vini rossi, famosi per il loro gusto corposo, tra cui il Barolo, il Barbaresco, il Grignolino, il Dolcetto, la Barbera - che sia "femmina" lo dice la tradizione piemontese - e il Nebbiolo.
Rossi importanti, dagli intensi aromi speziati, che accompagnano splendidamente la carne inebriando il palato col loro sapore.
Una menzione speciale va infine all’Asti Spumante, il vino italiano più esportato all’estero, a dimostrazione che le tentazioni non hanno confini.

Cioccolato 5. Cioccolato
Ultimo peccato, ma non per gravità.Il film "Chocolat" insegna: ogni resistenza è vana! La sua dolcezza e la sua bontà sono per tutti, depressi e non, fonte di consolazione e di estremo e libidinoso gaudio, soprattutto se si tratta di cioccolato torinese. Primo fra tutti il gianduiotto, il famoso cioccolatino di Torino tagliato a mano. Nato in occasione del Carnevale del 1865, in omaggio alla maschera Gianduia, è ora tra i cioccolatini più desiderati in Italia, al pari solo della Nutella e del cioccolato Ferrero, il noto marchio di Alba.
Per i più corrotti cacaomaniaci, imperdibile è l’appuntamento con CioccolaTò, rassegna tutta in onore del cioccolato che si svolge ogni anno a Torino.
E per concludere il Bicerin, il liquore dolce a base di gianduia.

Ora bando alle ciance e fondo alle fauci! Buona tentazione a tutti!

GLI INTENDITORI

Al Mercato dei contadini, in piazza della Repubblica dietro il mercato alimentare, due allevatori inducono al peccato molti fedeli clienti torinesi con le loro tentazioni. Sono Walter e Daniele, amati il primo per i suoi salumi e il secondo per i suoi formaggi d'alpeggio. La processione di peccatori è inarrestabile, soprattutto al sabato mattina.

WalterI salumi di Walter
Occhio luciferino, Walter vi accoglie con uno spettacolare accento piemontese, un bicchiere di vino, dei grissini e un assaggio di prosciutto.
Prima di vendere, fa provare sempre le sue delizie, degnamente accompagnate ed esaltate da un rosso del Roero.
Dal 1967 (suo anno di nascita) la sua famiglia ha un’azienda di allevamento. "Mia mamma Carla prepara salumi e salsicce ed è molto gelosa delle sue ricette. Mio padre invece cura l’allevamento. Abbiamo un centinaio di maiali e 60 vitelli".
Il suo banco è oggetto di culto: salami all’aglio, alle noci, al tartufo, al barolo, la mocetta, il salame cotto piemontese, il prosciutto cotto, il crudo, la porchetta e la carne cruda già condita.
E la sua vita di mercato risponde ad un rito cui non ci si può sottrarre: sveglia alle 3, viaggio di un’ora per raggiungere Torino e incontro con Daniele, già insediato insieme ai suoi formaggi!
Convenienza e bontà rendono il banco di Walter oggetto di culto e molti avventori, di fronte ai suoi salami all'aglio, alle noci, al tartufo, al barolo, alla mocetta, al salame cotto piemontese, al prosciutto cotto, al crudo, alla porchetta e alla carne cruda già condita, sono rapiti: osservano, assaggiano, bevono e meditano.

I formaggi di Daniele
Barba satanica, sopracciglia folte, visiera abbassata e codino argentato, Daniele mostra con orgoglio i suoi formaggi d’alpeggio: hanno forme, colori e odori irresistibili.
Ogni mattina lascia in Val Cenisia tutti i suoi animali, a cui è particolarmente affezionato.
Certo, la vita del mercato è dura e preferirebbe restare nella sua valle. Ma il dovere chiama: attorno al bancone, i clienti fanno la ronda, lasciandosi trasportare dagli aromi.
Per loro, peccatori di città, la sensazione è proprio quella di trovarsi immersi nella natura piemontese.
E così, guardando il suo invitante banchetto, Daniele recita a memoria i nomi dei formaggi: "Scapoira, la toma della Val Cenisia, il Serais, il Reblochon… poi ancora robiole, tomini, paglierine, ricotte… Gli animali sono allevati come una volta. Niente produzione industriale: i miei formaggi sono pregiati."
Tutti restano incantati, fanno domande.
Daniele li segue con lo sguardo, sicuro prima o poi di "catturarli".
E così è!

GLI EVENTI

Una giornata libera e un calendario delle principali feste e sagre: ecco quel che vi serve. C’è solo l’imbarazzo della scelta per "peccare" di gola... in buona compagnia!

Salone del Gusto
Lingotto Fiere, Torino, ottobre, anni pari: organizzato da Slow Food e Regione Piemonte, per riscoprire le tradizioni enogastronomiche del territorio; una mostra, un mercato, una festa di colori, profumi e sapori di qualità per il grande pubblico
e i professionisti del settore. Contemporaneamente con Terra Madre si incontrano le comunità del cibo provenienti da tutto il mondo con l'obiettivo di salvare le tradizioni alimentari dalla globalizzazione e di sostenere lo sviluppo locale.

Salone del Vino
Lingotto Fiere, Torino, ottobre, anni dispari: degustazioni guidate delle produzioni autoctone, convegni, incontri, laboratori del gusto, workshop, abbinamenti gastronomici per palati raffinati e tanto altro ancora per enoappassionati e operatori professionali.
Dal 2005, una golosa novità in contemporanea: "Dolc’è", salone dell’arte dolciaria e del cioccolato.
Vini dolci, liquorosi, passiti e quant’altro da abbinare alle più raffinate e irresistibili creazioni di pasticceria.

CioccolaTo
Torino, periodo primaverile: manifestazione promossa dalla Provincia di Torino; i maggiori produttori di cioccolato, italiani e stranieri, espongono al pubblico le specialità classiche e le novità del settore più dolce e amato dai golosi.

Carnevale di Ivrea (TO)
La cerimonia di passaggio dei poteri al Generale dà inizio ai festeggiamenti.
Sfilate in maschera e fuochi d’artificio fino al momento più spettacolare: la "battaglia delle arance".
Storia, tradizione, ideali e un pizzico di follia collettiva.
Attenzione ad uscirne indenni!

Sagra del peperone Carmagnola (TO)
Fine agosto: una grande "salle à manger" nella piazza principale per gustare le prelibatezze del territorio, ma soprattutto per misurarsi con la temibile peperonata.

"Tuttomele" Cavour (TO)
Novembre: centinaia di varietà di mele in mostra, vendita diretta al pubblico, paniere dei prodotti del Piemonte, percorsi guidati fra i frutteti della zona, menù a tema nei ristoranti e degustazione di frittelle.

Città di Torino, Settore Politiche Giovanili, Redazione Web Informagiovani
via delle Orfane 20, 10122 Torino Italia
Per comunicazioni relative a questa pagina: informa.giovani@comune.torino.it
Homepage Informagiovani: www.comune.torino.it/infogio/