Guida a Torino - Gli Autori
Con leggerezza e una piccola dose di protagonismo.
Così abbiamo iniziato questo viaggio.
La Città di Torino (Settore Politiche Giovanili - Progetto "I Ragazzi del 2006") e l’Istituto
Tecnico Commerciale "Rosa Luxemburg" infatti, due anni fa circa, chiedevano a noi, giovani
torinesi, di raccontare e svelare la nostra città.
Una guida turistica creata dai giovani
per i giovani (giovani turisti giunti a Torino in occasione delle Olimpiadi Invernali del
2006, giovani turisti occasionali, giovani studenti o lavoratori residenti in città, giovani
pendolari, ecc.). Una guida per tutti loro... e per tutti noi!
Un’avventura unica, un’occasione da non perdere, a cui tutti noi, Ragazzi del 2006 e studenti
dell’ITC "Rosa Luxemburg", abbiamo aderito.
Con leggerezza, si diceva prima, e
con un pizzico di protagonismo.
La leggerezza di chi non scrive guide "per campare", di
chi non ha leggi pubblicitarie e di marketing da rispettare.
Protagonisti perché potevamo
raccontare la "nostra" Torino, quella eccezionale ma anche quella che viviamo nella
nostra quotidianità.
E così insieme, torinesi di nascita e di adozione, abbiamo girovagato, fotografato, intervistato.
Per incontrare Torino e i torinesi, per stanare la torinesità, quel non so che difficile
da definire (ma che pure esiste!), per raccontare i colori, gli umori, le storie di una
città vera.
La Torino giovane non poteva che essere così, acqua e sapone.
Abbiamo guardato,
ascoltato, assaggiato, toccato, curiosato.
Come se fosse la prima volta.
Abbiamo
guardato, ascoltato, assaggiato, toccato, curiosato.
Con la profondità e l’esperienza che
solo chi è del posto possiede.
Tutti i nostri sensi, alla (ri-) scoperta di una città che ci
appartiene e a cui apparteniamo.
Una guida giovane, utile e torinese.
Questo volevamo realizzare e speriamo di esserci
riusciti.
Non volevamo una guida completa, però.
Perché una guida completa è una chimera.
E soprattutto perché non si può programmare tutto.
Il caso, l’imprevisto, l’ignoto
sono nella natura del viaggio.
E non ci sono guide, libri, carte e orari "che tengano".
Il
viaggio è movimento, è divenire.
Per questo, per una sana allergia ai viaggi preconfezionati,
ad uso e consumo di turisti frettolosi e poco accorti, abbiamo preferito una guida "parziale".
Guardata, ascoltata, assaggiata, toccata, curiosata da noi.
-I ragazzi della redazione-