Messaggio di K del 17/07/08
Salve,
mi chiamo K, e ho 20 anni.
Sono un ragazzo omosessuale fidanzato da 2 anni e mezzo con un'altro ragazzo.
Siamo sempre stati bene insieme, siamo 2 persone molto sincere l'una con l'altra, e possiamo dire chiaramente di amarci.
Lui da circa un'anno è mezzo sta svolgendo il suo hobby, che è fare il dj.
Da quando è arrivata questa cosa, io sono diventato 100 volte più geloso, e non sopporto che lui faccia questo mestiere.
Mi infastidisco, per non dire che divento furibondo quando lui mi dice che deve suonare per qualche occasione, e quando leggo o sento da qualche parte che si parla di lui da dj a me viene una sensazione di stretta fortissima allo stomaco, come se qualcuno me lo stia portando via.
Io ho cercato in tutti i modi di accettare questa cosa, e per un po di tempo, dopo esserci lasciati per circa 20 giorni, ci sono pure riuscito.
Ma i problemi stanno riaffiorendo molto velocemente.
Io sono del parere che per me il fatto che lui faccia il dj sia solo una cosa che porta via del tempo a noi 2, dato anche il fatto che spesso e volentieri possiamo vederci 2 volte a settimana, se va bene pure 3.
Ho avuto un'infanzia un po difficile, e sono una persona che ha molto bisogno di affetto, di attenzioni e di una persona costantemente presente.
Il fatto che lui si "faccia pubblicità" o semplicemente menzioni in un qualsiasi modo e in qualsiasi luogo (fisico o su internet) che fa il dj a me fa impazzire.
Per me è cose se quelle frasi stiano lentamente levando del tempo a noi 2.
Lui ha provato di tutto, cerca di fare di tutto per farmi stare tranquillo, ma per me la situazione non cambia.
Sono sicuro di amarlo e di volere stare con lui..
ma veramente non so + a chi rivolgermi.
La frase che tutti i miei amici dicono sempre è "Devi lasciargli fare quello che vuole, è la sua passione, non puoi spezzargli un sogno cosi!".
A dirsi è molto semplice, ma farlo..
C'è anche da dire che io faccio la drag queen, e nonostante questo a lui non vada a genio, me lo fa fare e mi incoraggia (a volte però anche lui sbaglia eh!!se no sembro io il diavolo e lui l'angelo!).
Io nn so + che fare, e se non troviamo una soluzione, l'unica via d'uscita è la separazione, questa volta definitiva.
Adesso, quello che chiedo a lei è: ma secondo lei sono io che sto diventando pazzo, sono solo troppo geloso??la prego mi dia una mano, altrimenti non so veramente che fare, siete la mia ultima spiaggia!
Le auguro una buona serata
Caro K (ho lasciato solo l'inziiale, un po' di anonimato è norma per noi) non nascondo il timore che pubblicare questo tuo messaggio possa disturbare qualcuno che ancora (e ahimè sono molti) ha dei pregiudizi e del rifiuto per le persone omosessuali.
Eppure è un messaggio molto vivo e bello, dove non si tratta più di omo e etero, ma di paura e gelosia, di bisogno di affetto e di presenza, di libertà e del difficile equilibrio che ogni coppia deve trovare tra essere "io" ed essere "noi", cose insomma che ci riguardano tutti, come persone, al di là del sesso, dell'orientamento sessuale, della razza e della cultura. Insomma, sono i nostri temi interiori universali, e perciò molto importanti.
Ovviamente i tuoi amici hanno ragione, e tu lo sai. Eppure il tuo compagno ti dà l'impressione di capirti, di cercare di aiutarti, di compensare i tuoi timori quando siete insieme, da soli o con amici, oppure - come si suol dire - "gira il coltello nella piaga"? Perchè questo diventa fondamentale. Di solito si può essere più o meno gelosi, a seconda delle proprie esperienze e problemi personali, ma come l'altro si comporta ha una grande rilevanza.
Certo lui ha una passione che tende a sollecitare le gelosie, quindi il punto diventa come la gestisce, come tiene conto dei tuoi sentimenti e delle tue ferite, infine quanto ti ama. Ma non nel senso che dovrebbe rinunciare, ma come dimostra di rispettare i tuoi sentimenti pur senza rinunciare alla sua passione tanto grande. Se ribalti la situazione, credo che puoi capire meglio. Pensa se tu facessi qualcosa che a lui crea problemi, come ti comporteresti? Pensa se fosse tanto importante per te, ma anche lui lo è? Mettersi nei panni degli altri di solito è una tecnica che risponde a molte domande con semplicità. Ovviamente lo stesso discorso vale per l'altro polo della coppia, cioè per te: come tieni conto di lui senza tradire te stesso?
E' una domanda che non ha una risposta immediata e breve, la si costruisce pian piano e spesso con grande fatica e sofferenza. Possiamo vederla anche così: siete di fronte a un importante problema di coppia, un tipo di problema che - seppure con forme diverse - devono affrontare assolutamente tutte le coppie, prima o poi, e cioè il rapporto tra libertà e legame, tra me e l'altro, tra essere io e essere noi contemporaneamente e non in alternativa.
Forse il problema principe di tutte le coppie.
E' bello pensare che lo affronterete e lo risolverete insieme, con prove ed errori, fino a trovare la vostra soluzione, quella unica per ciascuna coppia sulla quale nessuno ha il diritto di sindacare.
E' bello per due che si amano pensare di stare costruendo insieme, con impegno e in bellezza, il proprio rapporto, non credi? Non mollare, l'amore vero è una cosa preziosa e rara.
Facciamo il tifo per voi!
un caro abbraccio
Eleonora