Sei su: Città di Torino > Informagiovani > A.RI.A > Ditelo a dARIA

Aria - spazio d'ascolto per adolescenti e giovani



Ditelo a dARIA - archivio messaggi di novembre - dicembre 2007


Se vuoi avere una risposta dai nostri psicologi a questioni, problemi, curiosità, puoi scriverci:

  • direttamente ad aria@comune.torino.it per una risposta privata
  • Utilizzando questa scheda per una risposta pubblicabile su questa pagina

Ricorda di indicare l'età e il consenso alla pubblicazione, se vuoi che il tuo messaggio compaia sul sito!
Le mail pubblicate su questa pagina sono scelte secondo due criteri:

  • scritti che trattano temi interessanti per molte persone
  • messaggi per cui il mittente ha indicato l'età e autorizzato la pubblicazione

In ogni caso non verranno inseriti dati personali che rendano il mittente riconoscibile.


Messaggio di Rosy93 del 21/12/07
ciao...ho un grave problema...da 4 anni mi sono innamorata di un ragazzo che veniva alle medie con me. ora facciamo il primo superiore e siamo nella stessa scuola, ma ancora per poco perchè l'anno prossimo cambierò istituto. lui fa parte della mia stessa comitiva e inizialmente mi disse che li piacevo e ci mettemmo insieme. dopo però ci lasciammo. ci fu un tira e molla per 4 volte, però alla fine in chat mi disse :" volta pagina perchè non ti ho mai voluta"
dopo quelle parole mi sentivo morire...ho pianto per molto tempo..ho pensato al suicidio delle volte...ma alla fine dopo un po di tempo i miei amici mi hanno aiutata e ora per fortuna sono qui.
molti ragazzi mi hanno chiesto di uscire e io inizialmente accettavo ma dopo quando uscivo sentivo che non mi piacevano più e li lasciavo facendoli stare male. ora mi piace il ragazzo di cui è innamorata la mia più cara amica...e io ora non capisco più nulla! xkè mi comporto in questa maniera?? vi prego datemi una risposta...grazie...baci rosy.


Ciao Rosy, direi che non hai un grave problema, hai la "malattia del diventare grandi" :) che, naturalmente non è una malattia, ma quella fase della vita in cui si comincia a vivere le cose del mondo adulto: amori, amicizie, scuola più impegnativa... e così via. Si fanno esperienze, e le esperienze non sono sempre facili e indolori, non è vero che siccome si è giovani si è sempre felici e spensierati. Magari non si è ancora esaurita la carica di vitalità e propositività come può succedere a molti adulti o in età avanzata, e questo può far apparire più "felici" degli adulti. Ma invece i ragazzi - soprattutto nella fase di passaggio dell'adolescenza - vivono fatiche e stress enormi, anche se gli adulti a volte non danno loro quel peso che meritano, forse perchè non se lo ricordano più... ma insomma, non voleva fare un trattato sull'adolescenza (anche se a volte non guasterebbe), ma solo cercare di rassicurarti sul fatto che stai vivendo, stai "imparando" e scoprendo cose nuove anche su di te, sugli altri, sull'amore e sulle relazioni. Un grande compito pieno di bellezza ma anche di smarrimento e di fatica, a volte. I motivi per cui ci piace una persona possono essere tanti: per com'è, per il fatto che piace a qualcun altro (magari all'amica del cuore, che essendo simile a noi può avere gli stessi gusti), per il fatto che appartiene a qualcun altro (una forma di competizione), perchè ci dà delle cose, perchè non ce le dà e le vorremmo, perchè è lontano e lo idealizziamo, perchè è vicino e ci rassicura... insomma tanti e tanti motivi che dipendono dal nostro carattere a dai nostri bisogni del momento. Man mano che si vive e si fa esperienza si impara a distinguerli, a scegliere, a regolarsi: come in qualsiasi cosa, magari si sbaglia ma così si impara. Se rimani così, come sei, spontanea ma anche riflessiva e ti chiedi cosa ti succede, pian piano ti darai le tue risposte e regolerai i tuoi rapporti. Può essere utile avere qualcuno con cui parlare, perchè aiuta a fare chiarezza. In certi momenti può essere importantissimo parlarne con degli adulti, perchè hanno una visione più "da fuori" e con più esperienza. E per ciò, credo, ci hai scritto, e per ciò può esserti utile anche questo. Ma la cosa di sicuro più utile è "parlare tanto con te stessa" e "farci amicizia": sicuramente da dentro di te verranno le risposte più giuste e più fruttuose.
Un abbraccio forte forte e tanti auguri per la tua vita e per le prossime feste!
Eleonora
Messaggio di White Flower del 18/12/07
Ciao Daria! Questo sito e' molto interessante e utile, quindi complimenti! Sai, io sono una ragazza brava a scuola, solo che gli impegni scolastici non mi lasciano molto tempo per dedicarmi a me stessa ... Vorrei conoscere nuove persone, in particolare dei ragazzi maturi, solo che non so ne' dove cercarli, ne' dove trovarli dei ragazzi con la testa a posto. Ora e' molto difficile, trovare un ragazzo responsabile e maturo ... Comunque come posso conoscere dei ragazzi maturi, senza che abbiano 30 anni? D'altronde io ne ho solo 17!! Grazie molte. Bye ...


Che bella domanda! verrebbe la tentazione di rispondere: fai una letterina a Babbo Natale, chissà che non te lo porti per il nuovo anno! :) in effetti trovare la persona giusta per noi (matura, più matura, simpatica o attraente, ognuno ha le sue esigenze) è davvero un regalo che la vita ti dà e non c'è modo di realizzare questo sogno con qualche strategia.
Certo un po' di aiutini alla fortuna si possono dare: per esempio frequentare persone che sono più simili a quello che desideriamo, ad esempio le persone mature in genere sono impegnate, hanno qualche progetto di vita e lo perseguono, a livello di lavoro o di tempo libero, ma sono capaci di interessarsi anche agli altri e non solo a se stessi: quindi associazioni, gruppi, enti che si danno degli scopi comuni vedono tra i loro frequentanti persone che si impegnano. Spesso i ragazzi molto giovani trascurano il fatto che frequentare luoghi dove le persone stanno insieme per uno scopo comune, qualsiasi esso sia, è un modo per trovare più facilmente nuove conoscenze ed anche persone interessanti, "spesse", cioè con qualcosa dentro. Non è necessario affiliarsi a cause molto difficili nè tanto meno che non condividiamo solo per fare nuove amicizie, ma solo tener presente che l'amicizia più adulta, l'amore più maturo nasce dalla condivisione di un progetto, di un'idea, anche solo di una passione: e quindi coltivare le PROPRIE passioni (perchè deve essere una cosa sentita, autentica) insieme ad altri è il modo più maturo e migliore per fare nuove amicizie e incontrare l'amore. Poi, naturalmnte, può succedere in quasiasi modo e momento, anche mentre si va sul tram. Tuttavia darsi più occasioni è quanto possiamo metterci da parte nostra: il resto lo fa Dio, o babbo natale, o la fortuna, secondo come ciascuno vuole vederla.
Un carissimo augurio di buone feste a te e a tutti il nostri lettori !
Eleonora
Messaggio di MRK del 11/12/07
avrei un problema che fa soffrire sia me che il mio ragazzo..purtroppo lui soffre tanto perchè io non sono vergine e perchè si aspettava di innamorarsi di una ragazza che lo fosse...quando pensa a quello che ho fatto in passato con gli altri ragazzi si nnervosisce a tal punto da respingermi e anche a dirmi di non volermi più vedere..io ci soffro tantissimo perchè non riesco ad andare avanti così. un giorno mi lascia poi invece torna da me poi mi lascia di nuovo poi vuole ritornare con me io ci soffro tantissimo anche perchè lo amo troppo e non c'è la farei a stare sanza di lui..lui mi dice che non riesce a lasciarmi perchè mi ama troppo ma soffre per questa brutta situazione e mi chiede di cercare di aiutarlo ma io non so cosa fare purtroppo non posso riavere indietro la mia verginità anche se lo desidero tanto sopratutto perchè l'ho persa a causa di un ragazzo schifoso che mi ha costretta a farlo...aiutatemiiiiiii grazieeeee!


Ehm... difficile non entrare in merito con opinioni personali che esulano dalla competenza psicologica, soprattutto in una questione che ha visto fior di anni di femminismo militante in azione, e che deriva da un lontano passato (di cui, certo, non si ha più memoria) in cui le donne erano quasi delle merci per cui essere "integre" significava un valore maggiore, come le merci appunto: nuove o usate.... be', non è così facile come la sto mettendo, certo. Una domanda farebbe qualsiasi donna: ma lui è vergine? perchè innanzi tutto dovrebbe valere il principio di reciprocità. E se lui dovesse rispondere "ma io sono un uomo!".. beh.. come sopra... no comment.
Più ragionevolmente direi che la "gelosia pregressa", cioè essere gelosi del passato del proprio partner forse è un sentimento inevitabile, almeno se comporta una certa misura e ragionevolezza: quasi tutti lo provano a raccontare e immaginare, quasi tutti inghiottono un po' amaro dicendosi "ma ora è qui, con me e ama me". Diverso se uno/a non si sente davvero amato, allora è un altro meccanismo che magari si tiene un po' nascosto a se stessi ma viene fuori con queste sollecitazioni.
Ora, io vorrei sapere però: che significa "per questa brutta situazione?". Immagino che l'altro ragazzo non sia più nella tua vita e forse ne è uscito ben prima che vi metteste insieme. Noi viviamo, facciamo esperienze, siamo anche il risultato delle nostre esperienze, belle e brutte, ci cambiano, ci fanno crescere e maturare. Se lui ti ama per quel che sei oggi, deve capire che tu sei il risultato di tutto quello che hai vissuto, anche di quello che non vuole ricordare. E se questo risultato gli piace (poichè ti ama gli piacerai) è bene sapere che anche quel brutto episodio (brutto perchè tu lo definisci così, ti ha costretta...) ha dato il suo contributo anche positivo.
Forse bisognerebbe approfondire cosa gli dà fastidio, mi chiedo se c'è qualcos'altro che ha invece a che fare col presente, perchè francamente posso capire che la cosa punga, ma che arrivi a diventare causa di rottura, mi lascia molto perplessa. E' amore o altre cose molto ma molto meno edificanti? Il possesso, la cultura esterna, l'immagine, la concezione della donna e del rapporto tra i sessi, l'orgoglio e persino, chissà, le "chiacchiere" degli amici, la "figura" che lui pensa di farci? Se fosse così, son tutte cose che con l'amore non solo hanno ben nulla a che fare, ma spesso lo distruggono. Pensaci, quando dici "non posso riavere indietro la mia verginità anche se lo desidero tanto", anzichè chiedergli se si rende conto di come ti concepisce e ti tratta.
Dibattito aperto, direi da forum, dove vado a inserire il messaggio: scriveteci!
un caro abbraccio
Eleonora
Messaggio di Dream Of Love del 11/12/07
ciao Daria!! sono White rose. Volevo chiederti come devo fare a smettere di mangiarmi le unghie, perche' e' da tempo che ho questo problema ... Inoltre, potresti dirmi come instaurare nuove amicizie? Grazie mille.Bye bye


Allora... diciamo che per i miracoli ci stiamo attrezzando! le tue domande mi lusingano: sembrano rivolte a una divinità che per magia può darci la ricetta rapida, veloce e sicura per risolvere tutto in poco tempo. Devo deluderti: neppure Dio lo fa, figurati io... :))))
Scherzi a parte, la risposta ad entrambe le domande non può che essere: dipende. Dipende perchè le mangi, quando le mangi, da qunto le mangi, cosa sei disposta a fare per non mangiarle e soprattutto se ci tieni veramente. Idem, direi, per la seconda domanda.
Da tutto ciò si deduce che queste domande non possono avere risposta se non con un lavoro di riflessione e di conoscenza di sè e dei propri problemi che, giustamente, spesso si fa (con beneficio) facendosi aiutare da uno psicologo, ma non si può fare in fretta e furia e via e-mail: troppo macchinoso e complicato.
Quindi, se le domande che fai sono molto pressanti, puoi trovare l'energia di cercare un aiuto con cui riflettere e trovare insieme i tuoi modi e le tue risorse, tutte uniche e personali: non c'è una ricetta fissa per tutti. Senza aspettarsi verità fulminanti e miracoli improbabili.
Auguroni!
Eleonora
Messaggio di Mik del 04/12/07
ciao sono mik, ho 13 anni e sono molto confuso....
in questi giorni i mie genitori ed io abbiamo ricevuto dalla mia scuola una lettera per il mio comportamento scorretto, con mia mamma è stato semplice parlare ma con mia papà dificilissimi e adesso non mi parla più, io voglio parlargli ma quando la vedo che sta li sul divano cosi dispiaciuto non ci riesco ...
vorrei de consigli per parlargli... grazie a tutti


Ciao Mik, capisco che la situazione è un po' delicata. Chissà cosa hai fatto di così grave per cui tuo padre non ti parla più ed è così addolorato! Siccome però con la mamma va meglio, potresti chiederlo a lei di spiegarti perchè tuo padre è così triste? Magari lei stessa può darti qualche suggerimento per avvicinarti, magari prepararti un po' il terrono... insomma, quando le situazioni sono difficili, in genere, è sempre bene farsi aiutare, con delicatezza e senza delegare tutto, ma cercando un appoggio da qualcuno che può "intercedere" o anche solo saperne più di noi.
Auguroni!
Eleonora
Messaggio di GoodGirl del 04/12/07
Ciao Daria,sono good girl, volevo farti una sola domanda e spero che mi risponderai al piu' presto. Sono innamorata del mio ex professore da un anno. Potresti dirmi come dimenticarlo? so che fra noi non potra' mai esserci nulla, perche' e' troppo grande ... Inoltre, so che molte altre ragazze della mia eta', sono innamorate del proprio prof, percio' sarei molto felice se mi dicessi come devo fare a non pensarlo piu'. Grazie. Attendo la tua risposta. Arrivederci


Ciao! mi sembra che tu sappia già bene come stanno le cose! Capita, sì, di innamorarsi del proprio professore, per tanti motivi, soprattutto se è gentile, sensibile e simpatico: un modello di quello che vorremmo fosse il nostro uomo da grandi. e quindi l'innamoramento scatta. E' doloroso, ma aiuta sapere che si tratta di una storia impossibile e non è il caso di adottare comportamenti che potrebbero essere spinosi.
Come dimenticare un amore? non c'è una ricetta. Direi che è bene occuparsi d'altro, cercare di avvicinarsi a ragazzi più "possibili", vivere la propria vita rispetto ai propri interessi e alla propria età e pensarci il meno possibile. Di solito la cosa passa da sè, ma il suo tempo ci vuole e si aspetta - pazientemente - che faccia il suo corso, come una specie di "malattia e convalescenza", dolce/amara e inevitabile.
Diciamo che di buono c'è che i nostri senitmenti ci indicano quali sono le cose di cui abbiamo bisogno e che la persona di cui siamo innamorati sembra dotata: il che è sempre un bene, rende chiare le idee preparandoci ai futuri, più realistici, amori.
Auguroni!
Eleonora
Messaggio di Triste del 27/11/07
Ciao dARIA,sono una ragazza come tante e ho problemi più o meno gravi come tutti, nella mia vita ho passato veramente momenti brutti e ne porto ancora le cicatrici,incise nel cuore ma pazienza;cerco di conviverci ugualmente.Cerco di non ripetere gli errori e di ricordarmi i motivi x cui è meglio vivere piuttosto che spegnersi x sempre anke se qlk volta mi torna la voglia di staccare quella spina..però sono forte e continuo a reagire..ciò che voglio chiederti non c'entra molto con ciò che ti ho detto finora ma x me è importante..mi sento sola e so che x continuare a lottare ho bisogno di qualcuno vicino ma non le persone che mi circondano...loro sono false,distanti..voglio conoscere nuove persone..della mia età o +grandi ma con le quali possa nascere un'amicizia vera,complicità ecc..ne ho bisogno ma non so a chi rivolgermi e dove andare,spero che tu possa aiutarmi e ti ringrazio di cuore in ogni caso,è molto bello ciò che fai e fate. un abbraccio.


Ciao Triste, è così... triste, appunto, il tuo messaggio! Chissà cose ti è successo... magari potresti parlarcene meglio in un messaggio privato, se ti va. Forse molte delle tue sofferenze derivano sempre da questo senso di solitudine? chissa... mi fai venire in mente che a volte ci si può sentire estranei al proprio ambiente, incompresi, soli ad affrontare cose che vengono sentite come più grandi di noi, e questo stato d'animo porta alla tentazione di "staccare quella spina" oppure a "commettere errori", per citare le tue parole. Che fare allora? Si tratta di trovare, come dici tu, un ambiente, un gruppo, dei contatti più vicini a noi, più simili, più in sintonia. Ma non sembra facile. Mi sono fatta l'idea che tu sia una ragazza sensibile e attenta (sei l'unica fin'ora che ha scritto il nostro nome, un po' strano, in modo corretto: dARIA), forse hai bisogno di accompagnarti con persone più mature, più consapevoli e più impegnate della media della tua giovane età. La strada che mi viene in mente più ovvia e semplice è quella del volontariato: persone unite da uno stesso ideale, da uno stesso impegno, persone in grado di prendersi un impegno per gli altri, sono certo persone più mature e piene di passione per la vita. E' di questo che hai bisogno? Per chi ha necessità di rapporti profondi la via migliore è sempre quella di condividere la strada con persone mosse da uno stesso scopo, da uno stesso ideale, da uno stesso impegno, seppure declinato in modo personale e differente secondo le caratteristiche di ognuno. Non si pensa - forse - mai abbastanza al valore di uno scopo comune forte e coinvolgente.
E quindi, prova... cerca... i campi sono tanti e ciascuno può trovare il suo: che sia impegno politico, ecologico o di aiuto, è sempre un darsi uno stimolo per uscire da noi pur partendo da noi, senza esaurirsi in noi stessi. E questo può riempiere la vita di significato e le relazioni di profondità.
Facci sapere, ok?
un abbraccio
eleonora
Messaggio di Girl_In_love del 27/11/07
Ciao a tutti!!
Finalmente ho trovato questo sito..avevo proprio bisogno di raccontare a qualcuno un mio problema.
Io sono una ragazza di 14 anni che quest'anno ha iniziato il liceo linguistico.
Mi trovo benissimo, la mia classe è composta da 28 persone: 26 femmine e 2 maschi.
Ho fatto amicizia con ognuno di loro in particolare sono diventata amica di F. (uno dei due maschi) e siamo molto amici. All'inizio io non lo guardavo nemmeno ma poi iniziando a chattare con lui e messaggiandoci insieme abbiamo scoperto di avere molte cose in comune e ci divertiamo tantissimo insieme...il problema è che me ne sono innamorata!! Lo so che è banale definirlo un problema ma per me lo è eccome!!
Insomma io l'ho capito che anche lui prova qualcosa per me e sono tanto contenta per questo..ogni volta che mi fa uno squillo oppure chattiamo insieme la sera e stiamo davanti al computer per ore mi sento in paradiso e anche lui si diverte molto.
Ma se anche noi 2 decidemmo di avere una relazione..di metterci insieme insomma..la mia paura è che so già come va a finire..lo vengono a sapere tutte le ragazze della classe e iniziano a fare le loro battutine sarcastiche e non riusciremmo insomma ad avere la nostra "privacy".
Quindi la mia domanda è questa: se lui mi chiedesse di mettermi con lui io cosa dovrei fare?? Seguire il mio cuore ed essere felice oppure risparmiarmi critiche s critiche e battute su battute e rifiutare?? VI PREGO AIUTATEMI!!


Carissima Girl, c'è una battuta che gira da molti anni, derivata da un noto libro, che dice "va dove ti porta il cuore". Come dire, che il Cuore sa qual è il bene e indica la strada migliore. Se questa strada non viene seguita prima o poi se ne soffre infinitamente, e questo vale sia che si tratti di un amore, di un'amicizia, di un lavoro, di una scelta qualsiasi. Non sempre le strade del Cuore sono facili, anzi il più delle volte comportano rischi e problemi, ma che fa? Sempre la vita presenta rischi e problemi, almeno li si corra per seguire qualcosa che ne vale la pena! E poi, direi che gestire la propria privacy, arginare i commenti e le critiche, le battute e persino le maldicenze (il più delle volte dovute a una forma di invidia) è un'arte che è bene imparare, mica si può vivere sempre protetti per evitare i guai! Che poi, a ben vedere, potrebbero risultare molto meno gravi di quel che sembrano. La vostra privacy saprete difenderla e crearla proprio grazie ai rischi che corre, saprete inventare le forme più adatte a voi, magari affrontando le battutine sarcastiche con eleganza e un pizzico di auto-ironia: di solito è il modo migliore per azzerarle presto.
Auguroni!
Eleonora
Messaggio di Fabi85 del 27/11/07
ho un problema che da tempo mi assilla.
addirittura ho problemi a dormire e mi sveglio con problemi di stomaco anche se mi sforzo di nn pensarci.
Si tratta del mio lavoro ho con tutta voglia il desiderio di abbandonarlo per divesi motivi che vanno da problemi con il mio datore alle troppe responsabilita' di cui sento dovermi far carico!!la mia paura nn e' prendermi responsabilita' ma piuttosto la paura di fare errorri che potrebbero far arrabbiare il mio suoperiore..nn so che fare sono apprendista è teoricamente lavoro per imparare pero' nn e' proprio cosi'...cosa posso fare??


Vediamo... si tratterebbe di conoscere meglio la situazione in cui sei, tuttavia penso che molte persone giovani possano trovarsi nella tua stessa situazione, soprattutto se si tratta del primo lavoro. Il cambiamento può essere difficile da gestire, un po' traumatico, si tratta di adattarsi a ritmi diversi, e soprattutto a relazioni diverse come sono quelle lavorative. In merito posso dire che i datori di lavoro, certo, non sono tutti uguali trattandosi di persone e quindi con diversi caratteri, modi di fare, capacità di seguire e di insegnare, e quindi potresti trovare forse un datore più attento e facile da trattare... forse no... chissà. Però un fatto è certo: c'è sempre qualcosa da imparare anche nelle situazioni più scarse. Si può essere più seguiti e aiutati, oppure meno ma in quest'ultimo caso il vantaggio è che alla fine si potrebbe persino imparare di più, perchè ci si deve sforzare di apprendere in condizioni più difficili dove lo sforzo è maggiore. Ma a sforzo maggiore corrisponde sempre, alla lunga, maggiore risultato, e questo è da tener presente.
In ogni caso nulla ti vieta di cercare di meglio, nel frattempo che ti adoperi per gestire al meglio la situazione attuale, ed anceh il carico di stress emotivo che comporta: è importante imparare pian piano anche a tollerare il timore ed evitare il mal di stomaco, ma non c'è modo di impararlo se non vivendo...
Un carissimo e grandissimo augurio!
Eleonora
Messaggio di Vale the Strange del 13/11/07
ciao ho 16 anni e ho paura di essere incinta e il mio ragazzo mi obbliga ad abortire io sono assolutamente contraria a questo ma lui non ne vuole sapere.
Sono disperata io vorrei tenerlo.Aiutatemi cosa devo fare?


Ciao Vale
Allora... essere mamme a 16 anni può essere davvero un problema non credi? Posso capire un po' anche la posizione del tuo ragazzo, però "obbligare" è una parola forte, nessuno può obbligarti: si possono fare pressioni, ricatti morali e fisici, fare ogni genere di discorsi sgradevoli, ma obbligare non è possibile, sei tu infine che devi decidere.
Però mi chiedo, a parte questo "obbligo": non c'è qualcuno di adulto con cui puoi confidarti? Con la famiglia di solito è difficile ma non impossibile. A volte è meno grave il risultato di quanto si possa immaginare perchè non si tiene conto che i genitori sono persone che sono state ragazzi anche loro, che hanno vissuto gli stessi timori ed esperienze e tremori, o almeno molto simili, e sono "gente di mondo" quindi anche se può a volte sembrare terribile la razione che ci si aspetta, non è detto che sia così. Sai quante ragazze come te mi hanno detto "ah no, non posso dirlo a mia madre/mio padre, mi ammazzeranno!" e poi, facendolo, hanno scoperto più comprensione e aiuto di quanto immaginassero. Certo non si può dire, ma è importante pensarci bene sul fatto che sia davvero così impossibile. A volte dipende anche dal modo che si ha di dirlo, di confidarsi, di chiedere aiuto, e magari di andare oltre il primo sconcerto, le prime reazioni burrascose. Parlo in generale, ovviamente non so nulla di te e dei tuoi. Quindi, la prima domand
a è: c'è qualcuno vicino a te con cui puoi confidarti? Perchè sia che tu debba/voglia abortire che no, certo qualcuno in soccorso deve venirti, visto che hai solo 16 anni, e soprattutto se pensi di tenere il bambino.
Non è una scelta facile, in ogni caso, e va pensata bene e non decisa sull'onda solo dell'emozione del momento: perchè un bambino è una persona che inizia ad esistere e va avanti per tutta la tua vita, ti accompagnerà sempre e non potrai poi smettere di occupartene. Cosa non facile... come non facile è decidere di non accettare quello che in qualche modo la "vita" ti ha portato. Perciò, più di tutto, ti consiglierei di cercare aiuto nella confidenza di un adulto di cui ti fidi: le scelte così gravi hanno il diritto a un percorso di riflessione accurato.
Un abbraccio forte, fammi sapere come va, ok?
Eleonora
Messaggio di A. del 13/11/07
ciao... avevo gia scritto un messaggio a proposito del problema che devo affrontare... purtroppo la cosa non migliora... dunque io mi chiamo anna ho appena compiuto 14 anni (questo mese) e da circa 4 mesi mi sono innamorata... fin qui nulla di strano... la stranezza sta nel fatto che mi sono innamorata di una ragazza... io ho sempre giurato a me stessa che mai sarei stata lesbica o bisex... e infatti a me non piacciono le ragazze... mi piace solo lei... di notte la sogno penso sempre a lei a scuola la disegno sui libri scrivendoci frasi attorno tipo ti amo etc... non riesco a capire... se fossi lesbica mi piacerebbero le ragazze no? e perchè mi piacciono i ragazzi e in piu lei? ovviamente non lo sa nessuno nè la mia famiglia nè le mie amiche... siccome non abita dove abito io le mando delle lettere... ho bisogno d'aiuto... e anche urgente... vi prego aiutatemi.. aspetto risposte al piu presto ciao


Colgo l'occasione per ricordarvi ancora una volta che chi volesse essere certo di avere una risposta deve indicare un indirizzo e-mail nel form che si compila per i messaggi alla rubrica, infatti non sempre riusciamo a pubblicare tutto, soprattuto per le molte richieste.

E quindi con un certo ritardo cerco di darti una risposta, cara A.
Non è facile definire esattamente cosa vuol dire "lesbica" o "bisex", e soprattutto non è un cosa che si "decide" di essere o non essere, quindi il fatto che tu abbia " sempre giurato a me stessa che mai sarei stata lesbica o bisex" come dici nel messaggio, non è una cosa che possa mettere al riparo dal "rischio", se posso usare questa espressione. Capisco infatti che l'identità omosessuale o bisessuale possa essere ancora una condizione non gradita e temuta, ma "giurare di non esserlo" non vuol dire automaticamente che sia così.
Con questo non voglio dire che tu lo sia, in base ai sentimenti che provi. Diciamo che certe forti attrazioni, anche per persone del proprio sesso, possono essere dovute a una grande affinità, a un bisogno di amicizia e di vicinanza, a qualche "tasto interiore" che la persona in questione è riuscita a "toccare" per qualche motivo che può stare persino nascosto nel nostro passato e che non riusciamo a collegare alpresente. Di per sè, soprattutto quanto si è molto giovani e non si hanno ancora avuto esprienze di amore e di sessualità adulte e piene, si possono confondere facilmente i vari sentimenti che proviamo per una persona, di qualsiasi sesso sia, col risultato di angosciarci, infine, per nulla. Quindi, che fare? Certo questa ragazza è importante per te, e quindi perchè non conoscerla, frequentarla, diventare "migliori amiche", se anche lei lo vuole? Può darsi che tu provi un affetto molto grande che non hai mai provato per nessuno, anche se ti piacciono i ragazzi (ma cosa vuol dire "ti piacciono"? anche questo andrebbe approfondito). In sostanza, però, non ne farei una questione tanto grave, anche se capisco il tuo stato d'animo. Può essere una bella amicizia profonda che sta nascendo, può essere altro ma non si può dire finchè non ci sono termini di paragone con altri "innamoramenti" e soprattutto con la nascita di quelle attrazioni anche fisiche che danno il segno di una crescita verso il mondo adulto.
In ogni caso, visto che la cosa ti turba tanto, troverei invece il modo di confidarti con qualcuno, meglio se una persona adulta in cui puoi riporre fiducia: un genitore, un parente, un amico di famiglia, un insegnante, lo psicologo della scuola se c'è.. insoma qualcuno a cui "consegnare" questo peso emotivo che ti porti e che insieme a te possa riflettere e chiarire. Ti aiuterebbe molto, cerca di vedere se puoi superare il comprensibile imbarazzo e cercare un po' di aiuto "di persona" perchè via e-mail è davvero impossibile.
un caro abbraccio.
Eleonora
Messaggio di Mikky del 13/11/07
Sono arrivata a un punto in cui non sono più in grado di sopportare la mia vita. Faccio una scuola che odio più di qualsiasi altra cosa, che mi sta mangiando lentamente gli anni più belli della mia vita, una madre che dopo tutti questi anni ancora non ha imparato a conoscermi e non piaccio a nessuno. Ho solo due amiche e mi sento sola.
Vorrei lasciare la scuola e trovare un lavoro, ma ho paura di farlo perchè tutti mi dicono che ormai con la terza media non puoi farci assolutamente niente, mentre io speravo almeno in un lavoro come semplice commessa. Ne ho parlato con mia madre, lei mi ha risposto con un: "Fai come vuoi" e poi mi ha detto che, al massimo, fino a quando non trovo un lavoro (sempre se lo trovo) posso andare a fare un corso di teatro o filosofia. Questa risposta mi ha fatto crollare i nervi. Io ho paura a fare un passo simile e lei mi dice che al massimo posso passare il tempo a fare un corso di teatro. Chissà a cosa mi potrebbe servire un corso di teatro! Non è capace di aiutarmi, non è capace di dirmi qualcosa per farmi passare la paura, non è capace di fare alcunchè. E io passo le giornate a piangere. Mi sento un incapace, una stupida. Mi sento inferiore a tutti. Mi sento inutile. Aiutatemi per favore.


Ciao Mikky.... un messaggio davvero accorato! capisco il tuo stato d'animo, molti ragazzi della tua età sono in queste condizioni, sai? E' difficile accettare e mettersi in relazione con una situazione dove bisogna fare qualcosa per forza, anche se non si è portati, per andare avanti. Difficilissimo. Oggi si dice che per lavorare bisogna avere almeno un diploma, e forse è vero, ma forse dipende anche da quali lavori si vuole fare. Milioni di immigrati si adattano a condizioni di lavoro che nessun italiano (o quasi) accetta più, sia per il tipo di lavoro che per le condizioni in cui si svolge. Non voglio dire che sia giusto, per nulla, però anche sottolineare che una certa cultura del "voglio il massimo col minimo sforzo" si sta un po' diffondendo sia nei ragazzi che nei genitori. Forse ci abituano a vederla così i massmedia con le loro pubblicità dove tutto sembra a portata di mano basta comprare. Certo è più complesso di così, ma fatto sta che di lavoro ce n'è oggettivamente poco e forse neppure il diploma e neppure la laurea lo garantisce più. Forse, come sempre è stato infine, quello che garantisce un risultato è lo sforzo e la passione che lo rende possibile, perchè è davvero difficilissimo fare bene qualcosa che non ci interessa neppure un pochino.
Certo il discorso sulla scuola e sull'economia sarebbe vasto e complesso, non è qui la sede che consente di affrontarlo adeguatamente. Si può però sottolineare il fatto che la cosa più importante è trovare una passione, un interesse, un indirizzo e lasciare che poi sia questo a guidare i nostri passi, al di là dei discosi (pur giusti) di diploma e di economia. Forse è questo che tua madre vuol dirti, seppure in modo poco efficace: occupati con qualcosa di bello. Forse per lei il teatro sarà bello e per te no, ma infine il discorso di fondo è: qualcosa di bello per te, che ti appassioni e ti faccia sentire più viva, e magari ti aiuti a entrare in comunicazione con gli altri, a farti nuovi amici, visto che ti senti anche molto sola.
Non sempre i genitori riescono a trovare il canale giusto per comunicare con i figli adolescenti, non sempre i figli sono disposti davvero a collaborare in questa comunicazione e quindi ne vengono fuori dei "pasticci" come quello che descrivi. Ma si può sempre migliorare, tentare di farsi capire, tentare anche l'appoggio di altri adulti che possano essere di aiuto sia nel rapporto con i genitori che nelle scelte da fare: l'adolescenza è un'età particolare, dove spessissimo le comunicazioni con i genitori sono le più complesse che ci siano, per molti motivi. Quindi, puoi cercare in altri adulti (parenti, amici di famiglia, insegnanti, ecc.) qualcuno che ti possa ascoltare e cercare con te le scelte migliori? C'è un tempo in cui i genitori possono non essere le persone più adatte in questo: possono, non sempre è così, ma possono. Poi tornano ad esserlo, magari, quando certe "bufere" sono passate.
auguroni!
Eleonora
Messaggio di Gigia del 13/11/07
ciao..io non ce la faccio piu ho un fratello piu piccolo e i miei danno sempre ragione a lui ogni volta stressano la vita a me alzano la voce per ogni minima cosa.. se non mi sento di andare ad esempio a degli open day mi obbligano urlando... con gli amici un casino dopo l'altro.. quella credevo fosse la mia migliore amica in realta mi sparla alle spalle e recentemente ci o litigato pesantemente sono 3 mesi che non ci parliamo... senza contare che non capisco un'aspetto del mio comportamento: quando mi affeziono ad una persona anche semplicemente un'amica dopo un po sento il bisogno di staccarmene e cancello tutti i contatti che o con questa persona(numero di cel indirizzo tutto) dopo un mese me ne pento... mi e succsso con molte amiche... non capisco il motivo... quando i ragazzi mi chiedono di stare con loro vado in panico anche se mi piacciono... mi sento legata a un filo senza poterne uscire.. stessa cosa con gli amici... che posso fare?? vi prego aiutatemi


Cara Gigia, penso che i problemi in famiglia, con i genitori e i fratelli, e con le amicizie siano le questioni più pesanti che cominciano a crescere quando si esce dall'infanzia e si diventa grandi. Per questo - tra l'altro - è nato il Centro d'Ascolto ARIA che, a Torino, offre ai ragazzi dai 14 ai 24 anni la possibilità di parlare dei propri problemi e riflettere insieme a degli psicologi sulle possibili soluzioni. Forse questo ci vorrebbe: un po' di chiacchierate con qualcuno (va bene anche un amico più grande di cui ti fidi, un parente, un insegnante disponibile, lo psicologo della scuola, se c'è) per aiutarti a vedere più da vicino la tua particolare situazione e cercare i modi migliori per affrontarla: ognuno ha la sua storia unica!
Più in generale penso che man mano che si cresce succedano di questi problemi e si impara a gestirli e governali per "prove ed errorei" a volte faticosi ma sempre fruttuosi. Un consiglio? continua a riflettere su di te come stai facendo, e pian piano (magari con un aiutino come ti dicevo sopra) le soluzioni ti compariranno più chiare.
un caro abbraccio
Eleonora
Messaggio di Confusa del 13/11/07
Ciao ho 16 anni, e sono fidanzata con un ragazzo di 20 anni tra noi và tutto più che bene stiamo ormai da 6 MESI INSIEME!!mia madre lo conosce gli stà pure molto simpatico..ma ultimamente ho un piccolo problema con la scuola faccio ITS è ho due debiti che devo recuperare E I MIEI CI TENGONO PIù DI OGNI cosa...IL PROBLEMA PIù GRANDE E CHE LORO VORREBBERO UNA FIGLIA CHE STUDIA TUTTO IL GIORNO NON ESCE MAI DI CASA E TUTTE QUESTE COSE...MA IO NON SONO COSì!!!!!! Allora anno preso la BELLA decisione di non farmi uscire di casa finchè non supererò questi debiti! la cosa che mi fà star male e che IO CI PROVO SERIAMENTE A STUDIARE QUESTE DUE MATERIE MA NON CI RIESCO...e NON MI SEMBRA GIUSTO CHE A CAUSA DI UNA COSA DEL GENERE IO DEBBA RINUNCIARE ALLA MIA LIBERTà! SONO CONFUSA E PENSO CHE I MIEI LO FANNO PER IL MIO BENE....MA NON STANNO ESAGERANDO O è UNA MIA SENSAZIONE??????
AIUTATEMI GRAZIE


Cara Confusa, il fatto è che tu hai REALMENTE dei debiti da sanare... e quindi, seppure i tuoi fossero esagerati nel loro modo di concepire la tua vita attuale, esiste DAVVERO un problema da risolvere. Personalmente credo che si tratti di "patteggiare" un po', soprattutto e inizialmente con se stessi (cioè con quella parte di te che sa che dovrebbe studiare di più e qull'altra che non ne vuole sapere), perchè è vero che non si può rovinare la propria vita scolastica seppure per amore (nel bene o nel male) , poi si paga caro! Quindi si tratterebbe di trovre un equilibrio che salvi "capra e cavoli" come si suol dire: un po' di studio, abbastanza per superare il debito almeno, e un po' di uscite. Se poi non riesci a studiare nulla, mi pare naturale che i tuoi si irrigidiscano, non credi? Per fortuna sai che lo fanno per te, e quindi si tratta di dare voce a quella parte di te più adulta, più saggia, che sa che esiste anche un problema non da poco da superare (il debito, intendo). Se poi si tratta di una questione più grande, che magari investe la scelta della scuola... be', allora si tratterebbe di scavare un pochino più a fondo.
un abbraccio!
Eleonora
Messaggio di Redazione di Aria del 13/11/07

Messaggio per TUTTI:

Vi ricordiamo che la rubrica è, come il centro d'Ascolto ARIA da cui trae ispirazione, al servizio dei ragazzi dai 14 ai 24 anni, e degli adulti che hanno con loro una relazioen educativa e che propongono temi in merito.
Inoltre non tutti i messaggi possono essere pubblicati, quindi chi volesso comunque ricevere una risposta deve indicare nel form un indirizzo e-mail valido, diversamente non possiamo raggiungervi!
Gli psicologi di ARIA