Sei su: Città di Torino > Informagiovani > A.RI.A > Ditelo a dARIA

Aria - spazio d'ascolto per adolescenti e giovani



Ditelo a dARIA - archivio messaggi di luglio - agosto 2007


Se vuoi avere una risposta dai nostri psicologi a questioni, problemi, curiosità, puoi scriverci:

  • direttamente ad aria@comune.torino.it per una risposta privata
  • Utilizzando questa scheda per una risposta pubblicabile su questa pagina

Ricorda di indicare l'età e il consenso alla pubblicazione, se vuoi che il tuo messaggio compaia sul sito!
Le mail pubblicate su questa pagina sono scelte secondo due criteri:

  • scritti che trattano temi interessanti per molte persone
  • messaggi per cui il mittente ha indicato l'età e autorizzato la pubblicazione

In ogni caso non verranno inseriti dati personali che rendano il mittente riconoscibile.


Messaggio di Eleonora del 01/08/07

Messaggio per TUTTI:

Ciao a tutti, inizia la riduzione e sospensione estiva. dal 1 al 14 agosto siamo aperti due giorni a settimana e con presenze ridotte. Quindi potrenno esserci rallentamenti nelle risposte sia qui che nel forum.
Vi auguro un'estate serena e piena di belle cose, e... me ne vado in montagna!
un abbraccio forte a tutti!
Eleonora

Messaggio di Fra del 19/07/07
ciao..
girovagavo per internet e ho notato questo sito..mi fà molto piacere che esista un forum come questo..capace di ascoltare i tanti problemi ke affliggono noi adolescenti..che forse per voi adulti possono sembrare cose banali ma alla fine sono problemi più o meno importanti che diciamo,sono dell'età!
più che altro mi fà piacere anche che ci siano persone come voi che li capiscono..
Purtroppo(come molti ragazzi della mia età) non un rapporto molto aperto con i miei genitori e non mi và di dire loro i miei problemi..perciò ho deciso di scrivere in questo Spazio. Un mio primo problema è che sono una ragazza abbastanza insicura..non ho 1corpo da "modella" da piccola sono sempre stata una bambina pacciocona..e crescendo e sviluppandomi il mio corpo è cambiato..non sono grassa diciamo d corportura robusta..io alla fine mi accetto per quella che sono..non mi faccio problemi come la maggior parte delle ragazze d'oggi,anzi,ma quello ke + mi far star male e che a volte(anzi quasi sempre) non mi sento accettata e questo mi fà rabbia..odio quando fanno commenti poco carini..e offendono..ma purtroppo col mio carattere all'apparenza molto estroversa e nn affatto timida ma alla fine molto ma mooolto insicura non ho mai fatto o detto niente per "farmi rispettare"..mi sono sempre tenuta tutto dentro..davvero sembra una cosa banale..ma ogni volta ke dicono cose offensive ci sto male..perchè le ragazze "grasse" non vengono accettate? mi piace un ragazzo da ben 5 anni e vivendo in un piccolo paesino le cose si sanno..e non gli piaccio perchè?perchè sn robusta..
poi quando ascolto quei discorsi maschilisti.."mi piace una raga solo se è bella"..è cm se noi ragazze "grasse" fossimo in un mondo apparte..IO MI ACCETTO E MI PIACCIO PER QUELLA CHE SONO..ma ha volte vorrei spaccare tutto e vorrei capire cosa cambierebbe se fossi "diversa"..
sto quasi odiando la mia adolescenza..
sono una ragazza intelligente ma nn ho voglia di studiare e quindi la scuola è un altro problema..I miei genitori pensano che sono ankora una bambina da non capire che tutto va male tra loro due e che tra 1pò sikuro divorzieranno..ma ankora devono capire che sono ormai grande e che delle cose le sò e le capisco..
l'amicizia in questo periodo va male ..ho trovato nuovi amici ma ne ho persi altri..sembra ke il mondo mi cada addosso..
Per tutto questo a volte mi deprimo e sto male..male male.
vorrei l'opinione d un adulto..
attendo vostre risposte grazie d tutto..


Ciao cara Fra', il tuo messaggio arriva proprio al momento giusto, dopo aver risposto a un adulto che si interroga intorno ai ragazzi. Ti metto sul forum, credo che fate un po' coppia, come sentire due punti di vista diversi, bellissimi e veri.
Hai 15 anni, sono diversi dai 12 delal ragazza del messaggio di Elena, ma 12 anni anticipano e introducono i tuoi 15. Quindi Elena farà bene a leggere anche questo scambio tra noi.
I temi che porti sono molto importanti (altrochè no!) e anche molto diffusi. Quando si dice che "siamo schiavi di una cultura" sembra una cosa detta così, in generale, una di quelle osservazioni teoriche da sociologi che non c'entrano con la nostra vita di tutti i giorni. E invece è proprio questo che si intende dire: televisione, moda, educazione, tutto spinge ad essere in un certo modo e chi si discosta è bollato e maltrattato. Nel corpo, nel modo di fare, negli obiettivi da raggiungere, una bella spupazzata di clichè. Ed è davvero assurdo se si pensa che ogni epoca ha avuto le sue mode, e allora se nel '700/800 una rotondetta era il massimo, com'è che oggi non vale più? Ma che ne sanno certi ragazzotti superficiali della vera bellezza? non sanno vedere oltre il proprio u..., scusa, il proprio naso e quindi valgono la pena? Tuttavia quando si è circondati da tutto ciò, e magari ci sono anche delle qualità che ci attirano (come nel ragazzo di cui parli), non è mica da liquidarsi con un "lasciali perdere che non valgono la pena..." Eh no.
Ma per approfondire meglio e cercare la verità più chiara, c'è da dire che anche i ragazzi sono schiavi di un "dover essere" in un certo modo e allora magari dicono e sbandierano cose che non pensano proprio davvero. Magari a quel ragazzo piaci un sacco, ma non può ammetterlo se no che figura ci fa con questa moda che si sta solo con le fighe, e le fighe sono fatte in quel modo lì e non un altro (modo variabile, ripeto, di epoca in epoca, persino di decennio in decennio: oggi va il seno abbondante, 15 anni fa non bisognava averlo, 40 era di nuovo il massimo - guarda le fote delle modelel dell'epoca - ,e così via... ma andiamo...). Poi c'è da dire che le curve femminili evocano una sessualità adulta, e i ragazzi giovani - anche se fanno gli sbruffoni, anzi proprio se lo fanno - possono esserne in realtà intimoriti.
Poi succedono delle cose ancora più assurde. Se una ragazza non si lascia intimidire da queste etichette appiccicaticce e riesce ad essere disinvolta, a valorizzare la propria femminilità, ad essere disponibile a conoscere e scoprire l'altro sesso (non nel senso leggero del termine, intendo dire), improvvisamente diventa "una gran figa"... ma allora? qual è il punto? Il punto è che spesso i ragazzi/e (ma un sacco anche gli adulti), come si suol dire "parlano solo perchè hanno la lingua in bocca" e non sanno davvero se credono o meno a quel dicono. Ripetono, come dei pappagalli, e non se ne rendono conto neppure loro.
Forse è per questo che la scuola non ti piace... chissà. Perchè ad una ragazza intelligente e acuta come tu ti dimostri è strano che non piaccia conoscere, capire, ampliare le proprie vedute e le proprie abilità, e questo dovrebbe essere la scuola, l'oggetto dello studio... ma non sempre lo è, devo convenire.
Quindi, cara Fra', che ti serve tutto questo che ti dico? Forse a cercare - appena potrai - con pazienza e determinazione, degli amici e dei compagni (e magari una scuola, degli insegnanti) più maturi e validi, più aperti, più vicini a se stessi e all'autenticità delle cose e dei rapporti. Ci vorrà tempo, magari, magari non sarà facile, ma succederà e scoprirari che il mondo non è fatto solo di queste piccolezze, ma può avere anche tante bellezze grandi. Crescere è anche questo: costruirsi il proprio mondo, a propria misura, con le persone che valgono per noi.
Per quanto riguarda i tuoi genitori... be', sai, come avrai verificato non è facile nè per i ragazzi nè per i genitori essere all'altezza di una fase di vita così complessa come l'adolescenza. Saper vedere, saper capire, saper valutare i cambiametni e la maturità dei figli. Ma quanto più si cresce anceh i figli hanno la posibilità di cambiare i loro rapporti, e non devono più apsettare, come i neonati, la "pappa pronta da mammà". Un passo verso di loro più serio e maturo, per come ti senti ma diverso da come succede adesso, può produrre grandi cambiamenti: provare per credere. O quanto meno, puoi sempre dire che tu ci hai provato.
Un abbraccio forte forte
Eleonora
Messaggio di Elena del 19/07/07
.........VI PREGO UN CONSIGLIO...............
......SO CHE QUESTO SPAZIO è DEDICATO SOLO AI GIOVANI MA ANCHE SE NON E' MIA FIGLIA CHE SCRIVE E' SEMPRE UN PROBLEMA CHE RIGUARDA LEI. .....MIA FIGLIA DI 12 ANNI NON E' MOLTO AFFETTUOSA E NON E' ATTENTA A DELLE PICCOLE ATTENZIONI CHE LE RICHIEDO.
LE CHIEDO UNO SQUILLO TELEFONICO AL SUO RISVEGLIO (IO SONO GIà IN UFFICIO) E SI DIMENTICA, UN PO' PIù DI DIALOGO E DI ATTENZIONE QUANDO IO SONO CON LEI E LEI GIOCA CON IL COMPUTER O VEDE LA TELEVISIONE. EPPURE SONO UNA MAMMA ABBASTANZA COMPRENSIVA E APERTA AL DIALOGO PER QUELLO CHE RIGUARDA LE PROBLEMATICHE DEGLI ADOLESCENTI.
QUESTO ATTEGGIAMENTO MI FA SPESSO ESSERE ARRABBIATA NEI SUOI CONFRONTI........
CHE FARE?????
UN SALUTO


Buongiorno Elena, una piccola premessa sui linguaggi di internet (a volte gli adulti li ignorano): scrivere maiuscolo equivale ad urlare, e quindi è molto...assordante! :) niente di grave, è per ricordarlo a tutti per le prossime volte, e ne approfitto per ribadire ai ragazzi che CERTI LINGUAGGI ABBREVIATI DA SMS SONO FASTIDIOSISSIMI DA LEGGERE!!!! (e qui urlo io...) e ogni volta mi viene la tentazione di cestinare. Magari prima o poi lo farò.
Veniamo a lei. Pubblicherò questo messaggio anche sul forum, perchè mi sembra davvero di interesse generale. Potete visionarlo anche lì, e di conseguenza aprire un dibattito anche tra genitori e tra genitori e ragazzi, che può essere molto bello.
Questo spazio è dedicato, sì, ai giovani, ma anche i genitori e gli adulti in genere che hanno problemi con loro possono scrivere. Purtroppo ad ARIA abbiamo dovuto chiudere lo spazio di consulenza educativa per i genitori a causa di problemi economici del Comune di Torino, tuttavia cerchiamo di non chiderlo almeno qui...
E quindi. Posso dire ovviamente cose molto generiche senza conoscere la situazione, mentre posso invitare - quale consiglio migliore - a rivolgersi a uno psicologo che si occupa di adolescenza per una consulenza adatta alla situazione, nella misura in cui il problema preoccupa. Ci sono varie risorse ormai dappertutto: psicologi nelle scuole, centri specializzati, professionisti da reperire su internet, non manca la possibilità.
Genericamente posso dire che a 12 anni si è in fase pre-adolescenziale ( o già più avanti, dipende dalle persone) il che comporta molti cambiametni fisici e psicologici, molto lavoro interiore ed esteriore da fare. La famiglia, che da bambini è praticamente l'uico mondo significativo insieme a poche altre persone, passa in secondo piano rispetto agli amici, alla scuola (intesa soprattuto come relazioni), dei primi innamoramenti. E' un'età in cui si cambia scuola o la si è cambaita da poco e tra le elementari e le medie c'è molta differenza (un altro passaggio difficile sarà quello di accesso alle superiori). Dentro e fuori il mondo cambia, soprattutto dentro: c'è un sacco da fare, e spesso è un "da fare" poco visibile agli altri, poco consapevole per il ragazzo ma molto, molto intenso. Ecco perchè li si vede "con la testa tra le nuvole" persi in chissà che pensieri che un po' non si ricordano e un po' non si vogliono raccontare perchè nasce una prima forma di desiderio di pr ivacy che prelude l'età adulta. Insomam, succedono un sacco di cse per il ragazzo assai importanti e significative, per gli adulti che lo circondano spesso incomprensibili e invisibili.
E quindi, che fare?
L'unica cosa fruttuosa è dare sempre segnale di capire in che stato si trovano. Trasmettere comprensione, complicità (per le cose positive), assenza di giudizio negativo. Ma non rinunciare alproprio ruolo di indirizzo e di autorità, perchè anche di questo hanno ancora molto bisogno, seppure il passaggio successivo più normale sarà una certa forma di ribellione alle regole genitoriali: anch'esso un percorso da farsi verso l'autonomia di pensiero, che si costruisce a poco a poco anche con la contrapposizione. Se si saprà essere ancora genitori, indirizzando e chiedendo quando occorre, ma trasmettendo comprensione per il nuovo stato che i ragazzi attraversano, fiorirà presto il bene della confidenza, anch'essa da non pretendere ma da favorire con il rispetto degli umori mutevoli e delel apparenti contraddizioni. Così si riuscirà a capire di più e, con meno ansia e smarrimento, a prendere le decisioni comportamentali ed educative più adate, di volta in volta.
L'adolescenza è un periodo bello e difficile, pieno di promesse e di dolori, di fatica e di conquiste. Accompagnare in ragazzi in questo percorso può essere un vero incubo oppure un'avventura meravigliosa che ringivanisce anche noi. Di solito è un po' l'uno e un po' l'altra... :)
cari auguri.
Eleonora Arduino - psicologa di ARIA
Messaggio di Piccola_grande del 19/07/07
salve...non è la prima volta che scrivo qua e vi voglio ringraziare perchè quando ho un problema mi posso rivolgere a voi ke mi date sempre risposte esaudienti....sono una ragazza di 15 anni e mezzo peso 60 chili e sono alta 1.70...ho fatto l'amore per la prima volta a febbraio del 2006 e ora cn il mio ragazzo stavamo pensando di provare a fare l'amore senza preservativo...solo ke io ho avuto un esperienza nn tanto bella e non me la sento....quindi vorrei sapere se ci sono controindicazioni dato le mie fisiologie per usare il cerotto piuttosto ke la pillola,quali sono i prezzi dato ke mia madre non sa ke ho avuto gia rapporti sessuali dovrei provvedere da sola....garzie in anticipo.


Cara piccola_grande, non mi stancherò di ripetere che c'è una cosa da fare, per tuttii ragazzi della tua età, anche più grandi o più piccoli, che ne abbiano bisogno, e per tutti quelli che hanno domande, problemi intorno alla sessualità e alla salute in campo ginecologico: andare al consultorio di zona. E' un servizio gratuito, si dovrebbe trovare in ogni città, quartiere, presidio medico insomma. E' anche una bella esperienza andarci in coppia, ascoltanto e chiedendo insieme, è un momento di complicità molto bello, che unisce molto, prendersi le responsabilità di entrambi insieme. si può discutere a partire adlle vostre esigenze, anceh quelle di lui, e trovare la soluzione più adatta. Solitamente i consultori sono molto felici di dare queste informazioni ai ragazzi, per evitare problemi di salute e di gravidanze indesiderate, che poi creano situazioni molto più gravi e infine più costose anche per la collettività (il servizio sanitario, non dimentichiamolo, lo paghiamo tutti con le tasse).
Quindi, mia cara, senz'altro ti invito ad andare al consultorio per un parere più approfondito e adatto a te a alla vostra coppia. Il servizio è gratuito, il segreto professionale deve essere garantito. So che può sembrare più comodo scrivere un messaggio e ricevere risposta, ma non è possibile dare risposte veramente centrate in questo modo, consigli generali possono non essere adeguati alla singola situazione. Piuttosto, se hai difficiltà a trovare il tuo consultorio, scrivici in privato indicando al città in cui vivi, così ti aiutiamo a fare una ricerca.
Ciao! (e, mi raccomando, prima di mettere in atto il vostro proposito, informatevi bene... rischiare è assurdo e pericoloso)
Eleonora
Messaggio di Lalla93 del 17/07/07
io ecco ho dei problemi cn mio fratello d 9 anni litighiamo.molte volte m viene voglia d ucciderlo oppure d suicidarmi...ma nn lo mai fatto x la paura...quasi sempre i litigi iniziano da uno scherzo ,allora lui c va un po + pesante e io ankora d +...cosi nn riusciamo + a smettere ma alla fine i miei danno sempre la colpa a me...ke sn + grande e cosi via...io dentro sento dirmi"fai la pace con lui"ma ogni volta viene in sopravvento il mio orgoglio...quando era pikkolo era tutto + facile era lui a chidermi scs nn litigavamo spesso eravamo cm dire dei fratellini modello...cosa devo fare x non litigare troppo spesso???se m dite d nn scherzare molto cn lui beh nn c riusciro mai...


Cara lalla, credo che ci sia della rabbia, dell'aggressività forte dentro di te (e forse anche dentro di lui) che esplode nn appena le si dà l'occasione di uscire.
Ci sarebbe da chiedersi come mai, cosa c'è tra di voi che non va: una forte competizione? qualcosa da rimproverarsi? Oppure è possibile che tu abbia dei problemi fuori dalla famiglia, magari con gli amici o con la scuola, ed anche in questo caso potrebbe darsi che ti sfoghi con tuo fratello appena c'è una provocazione.
Per capire quaclosa di più avresti bisogno di farti una chiacchierata con qualcuno che ti stia ad ascoltare, meglio se un adulto perchè ha più esperienza e possibilità di scoprire con te cosa succede: uno zio, un amico di famiglia di cui ti fidi, lo psicologo della scuola (se c'è), un prete che frequenti, un animatore, un insegnante più attento... cito a caso eprchè non so nulla della tua vita, il concetto è: rivolgiti ad un adulto per cercare l'origine di questa rabbia, e vedrai che il problema con tuo fratello si risolverà con facilità.
Auguroni!
Eleonora
Messaggio di Isapupa89 del 17/07/07
Ciao vorrei chiedervi una cosa.. ho 17 anni sono fidanzata da 10 mesi e con lui ho avuto rapporti.. dopo cinque giorni che ho avuto l'ultimo rapporto con lui dovrei avere il ciclo ma non mi arriva però ho gonfiore al seno e dolore..
Ho paura di essere rimasta incinta..
Perfavore rispondetemi al più presto


cara Isapupa, non avete usato nessuna protezione, nessun anticoncezionale? Perchè se non l'avete usato temo sia molto probabile che tu sia incinta... è una notizia che non ci hai dato, ma è fondamentale per poter avere una risposta credibile. Comunque, a questo punto potresti anche fare il test di gravidanza per essere sicura, e magari rivolgerti al tuo consultorio ginecologico di zona per avere risposte e consigli sul da farsi.
Un caro abbraccio, scrivici ancora, anche in privato, se hai bisogno.
Eleonora
Messaggio di Elka del 12/07/07
Ciao Elka, abbiamo ricevuto il tuo messaggio ma non hai autorizzato la pubblicazione, quindi non possiamo risponderti qui. Se vuoi una risposta in privato devi scriverci all'indirizzo aria@comune.torino.it
a presto!
Eleonora


Messaggio di C. del 03/07/07
salve mi chiamo c, ho 16 anni (il 21 de questo mese ne compio 17). sono sempre stata una ragazza modello i miei sono molto, troppo severi e mi hanno sempre fatto rigare dritto, ma un anno fa è cambiato tutto.
l'estate scorsa mi sono innamorata del mio miglior amico (16 anni) che conoscevo da sempre, i suoi a differenza dei miei gli lasciano fare di tutto, prima di me stava con una tipa di 18 perciò uscivano sempre in discoteca e dormivano a casa l'uno dell'altro. i miei ovviamente non mi lasciavano ne uscire alla disco ne dormire a casa sua, neanche sapevano che fossi fidanzata perche non me lo avrebbero permesso. quello che ho fatto quasi tutti i giorni di giugno, luglio, agosto, parte di settembre è stato aspettare che i miei si addormentassero e uscire di nascosto ai pub e disco con il mio ragazzo e rimanere a casa sua a fare l'amore. a meta settembre abbiamo litigato e ci siamo lasciati. e stato terribile, ma riuscivo bene negli studi per fortuna. pero i venerdi e sabati sera continuavo a uscire di nascosto ai pub e rimanevo fino alle 5 del mattino mezza ubriaca in giro con amici. in uno di questi pub ho conosciuto un tipo di 24 anni e abbiamo cominciato a frequentarci anke se io lo facevo solo per dimenticarmi del mio amato ex. non ho mai fatto sesso con questo 24enne. non l'ho piu fatto dal 7 settembre 2006. comunque questo 24enne mi mise in un circolo di droghe ma dopo un mese smisi perche non volevo fare del male ai miei genitori. ma non è finita qua. dopo le droghe smisi di uscire di notte ma un'altro "vizio" mi prese: l'anoressia e bulimia. in 3 mesi ho perso 20 chili arrivai a pesare sui 45 kili e sono alta 173 cm. mi mettevo vestiti grandi e larghi in modo che non si notasse molto. è funzionò. in riassunto: ho avuto esperienze di amore,sesso,droghe e anoressia (dalla quale mi sono ripresa anke questa volta da sola) e i miei non se ne sono accorti di nulla. loro pensano che io sia ankora una bambina ma io mi sento grande e una incredibile persona per essere riuscita a sopravvivere a tutto questo con soli 16 anni e tutto da sola, quante ragazze ci sarebbero riuscite??? mi sento molto matura ades so non ho un fidanzato, ne problemi con alcol ne droga ne di peso ma ho paura a ricominciare a frequentare qualkuno perche x i miei sarebbe qualcosa di nuovo e non mi lascerebbero ho ankora addosso il dolore di non stare più con il mio ex vorrei riconquistarlo credo di potercela fare siamo rimasti amici in tutto questo tempo. ho bisogno di qualke consiglio per favore.
molte grazie. tanti saluti


ciao C, mi congratulo di cuore con te per essere riuscita a distaccarti da una serie di esperienze e pericoli che hai sfiorato: spero che riuscirai a perseverare... perchè sembra chiaro anche a te che droga, bulimia, anoressia e altri problemi così gravi non possono renderti molto felice... è una banalità, ma non così banale riuscire a ricordarlo sempre.
In tutte queste esperienze così forti, mi sembra che ne manchi una, ma fondamentale: la vera autonomia. Il fatto che i tuoi genitori non si accorgano di nulla è sconcertante, tuttavia il vero passo di maturità (secondo me) sarebbe quello di affermare le tue esigenze e smetterla di nasconderti da un anno. I genitori possono anche essere severi, ma hanno bisogno di avere un riscontro per poter cambiare, per potersi rivedere,per toccare con mano che la loro piccolina sta crescendo e diventa presto una giovane donna. riscontro a volte difficile e doloroso, ma sempre utile per tutti, infine. Essere maturi significa non doversi nascondere e lottare per la propria vita, non credi? Quindi sarai senz'altro più grande di quanto loro immaginano, ma non abbastanza da prenderti palesemente la responsabilità della tua vita, dei tuoi bisogni, delle tue scelte. Credo che finchè questo non accade non ci si possa davvero dichiarare "grandi", che vuol dire assumersi se stessi, senza farsi ferm are dal fatto che è difficile farlo.
C'è una differenza, io credo, tra la privacy cui tutti gli adulti hanno diritto (non c'è bisogno sempre di "mettere in piazza" le proprie cose, neppure con i genitori) e la presunta "necessità" di nascondersi: nessuno ha mai avuto nulla di veramente valido regalato a gratis, pagare i nostri costi con coraggio e un pizzico di allegria è la vera "prova" della nostra adultità. Fatti aiutare da qualche amico, da qualche parente più comprensivo che possa aiutarti a metterti in comunicazione sincera con i tuoi, ma cerca di uscire da questo stato clandestino che ti mortifica.
La tua e-mail è molto bella e toccante, è anche un bell'esempio del fatto che un certo modo di "essere severi" dei genitori, basato solo su regole rigide e senza attenzione alel esigenze e alla personalità dei figli, se accompagnato da poco ascolto e attenzione, (così sembra, è strano non essersi accorti di nulla, fino a quel punto? Mai nessun sospetto?) ha esattamente l'effetto contrario: quello di spingere alla "ribellione" più pericolosa, quella nascosta e di conseguenza priva di protezioni, di confronto, di dialogo e quindi anche di reale possibiltà di "correggere il tiro". Come mi hai autorizzato a fare, riporterò questo messaggio anche sul forum "mamma mia", quello dei rapporti con i genitori, sarebbe bello che altri ragazzi ( e magari altri genitori) potessero risponderti aprendo un dialogo su questi temi così importanti.
un caldo abbraccio
Eleonora
Messaggio di Dark del 02/07/07
ad aprile dell'anno scorso vi ho scritto dicendo che il rapporto con i miei genitori si stava sfaldando... i rapporti sono tuttora sempre più tesi e la mia mente reagisce in modo strano:inizio a presentare fobie(come la paura improvvisa dei cani,della sofferenza,delle persone..) che prima non avevo,ho ricominciato dopo 3 anni di pace a compiere atti di autolesionismo molto violenti ma che in qualche modo sembrano essere l'unica cosa in grado di riapacificarmi con me stessa...da studentessa non brillante ma superiore alla media sono passata ad essere l'ultima ruota el carro bocciando con 10 materie insufficienti su 12...e sono ossessionata dal mio ragazzo.sto con lui da 1 anno e 5 mesi,il nostro rapporto è meraviglioso,c'è tutto:fiducia,stima,comprensione,aiuto reciproco. Tutto tranne una cosa:indipendenza.da parte mia. l'idea di non vederlo per un giorno mi fa passare ore ed ore a piangere disperatamente, pur essendo io una che non ha mai avuto la lacrima facile.
inspiegabilmente la paura che mi tradisca o che possa anche solo desiderare o pensare ad un altra ragazza mi spinge a tradirlo a mia volta...molte, moltissime volte...anche con persone conosciute il giorno stesso e per cui non provo alcun interesse particolare..solo per far si che se lui mi tradisse io lo avrei fatto per prima,cosa che anche se è assurdo mi rassicura un po'...poco tempo fa ho letto la sua cronologia di msn con un mio amico:entrambi pensano che dovrei andare da uno psicologo perchè sono a rischio di suicidio...non nego di aver tentato di uccidermi in passato...senza mai riuscirci...il mio errore piu grande è stato confidarmi con loro e confessare il disagio che provo...se il prezzo di una confidenza è passare per pazza...farei meglio a stare zitta...


Cara Dark, anche noi siamo psicologi eppure ci scrivi... non ci vanno i pazzi dagli psi, semmai vannno dallo psichiatra, e ancora, perchè lo psichiatra è un medico e quindi autorizzato a prescerivere farmaci quando è necessario, quindi non solo ai "pazzi".
Credo che i tuoi amici ti vogliano molto bene e siano preoccupati per te, non lo sei anche tu? Mi sembra che la situazione sia preoccupante...E' molto difficile poterti aiutare così, un messaggio all'anno e via etere... impossibile direi. Eppure se ci scrivi forse senti il bosgno di aiuto, di affrontare e risolvere tutta questa marea di dolore e di preoccupazione. Non posso che consigliarti di chiedere aiuto, ma sul serio, magari a qualche persona più grande? Un parente, un amico di famiglia, un insegnante di cui hai fiducia... insomma, un adulto potrebbe aiutarti ad affrontare il problema di relazione con i tuoi , perchè ci sia un po' di dialogo e si arrivi a trovare insieme delle soluzioni, dei passi almeno, di miglioramento. Perchè così non può essere e la situazione mi sembra così intricata ormai che l'aiuto di uno psicologo è davvero indispensabile, ma forse non solo per te, anche per i tuoi, una consulenza educativa e relazionale sarebbe importante, per aiutarvi tutti . mi aiuguro che tu non lo rifiuti così tanto, perchè davvero è una chance importantissima di risoluzione e non di tamponamento. Diversamente il rischio è che ogni tuo rapporto venga prima o poi rovinato, proprio come sta succedendo con quello attuale.
Non rifiutare gli amci solo perchè ti dicono qualcosa che non ti paice, i veri amici sanno dire la verità, anche spiacevole, ma con amore. Se vogliono davvero bene.
Un abbraccio forte
Eleonora