Messaggio di Fra del 19/07/07
ciao..
girovagavo per internet e ho notato questo sito..mi fà molto piacere che esista un forum come questo..capace di ascoltare i tanti problemi ke affliggono noi adolescenti..che forse per voi adulti possono sembrare cose banali ma alla fine sono problemi più o meno importanti che diciamo,sono dell'età!
più che altro mi fà piacere anche che ci siano persone come voi che li capiscono..
Purtroppo(come molti ragazzi della mia età) non un rapporto molto aperto con i miei genitori e non mi và di dire loro i miei problemi..perciò ho deciso di scrivere in questo Spazio.
Un mio primo problema è che sono una ragazza abbastanza insicura..non ho 1corpo da "modella" da piccola sono sempre stata una bambina pacciocona..e crescendo e sviluppandomi il mio corpo è cambiato..non sono grassa diciamo d corportura robusta..io alla fine mi accetto per quella che sono..non mi faccio problemi come la maggior parte delle ragazze d'oggi,anzi,ma quello ke + mi far star male e che a volte(anzi quasi sempre) non mi sento accettata e questo mi fà rabbia..odio quando fanno commenti poco carini..e offendono..ma purtroppo col mio carattere all'apparenza molto estroversa e nn affatto timida ma alla fine molto ma mooolto insicura non ho mai fatto o detto niente per "farmi rispettare"..mi sono sempre tenuta tutto dentro..davvero sembra una cosa banale..ma ogni volta ke dicono cose offensive ci sto male..perchè le ragazze "grasse" non vengono accettate?
mi piace un ragazzo da ben 5 anni e vivendo in un piccolo paesino le cose si sanno..e non gli piaccio perchè?perchè sn robusta..
poi quando ascolto quei discorsi maschilisti.."mi piace una raga solo se è bella"..è cm se noi ragazze "grasse" fossimo in un mondo apparte..IO MI ACCETTO E MI PIACCIO PER QUELLA CHE SONO..ma ha volte vorrei spaccare tutto e vorrei capire cosa cambierebbe se fossi "diversa"..
sto quasi odiando la mia adolescenza..
sono una ragazza intelligente ma nn ho voglia di studiare e quindi la scuola è un altro problema..I miei genitori pensano che sono ankora una bambina da non capire che tutto va male tra loro due e che tra 1pò sikuro divorzieranno..ma ankora devono capire che sono ormai grande e che delle cose le sò e le capisco..
l'amicizia in questo periodo va male ..ho trovato nuovi amici ma ne ho persi altri..sembra ke il mondo mi cada addosso..
Per tutto questo a volte mi deprimo e sto male..male male.
vorrei l'opinione d un adulto..
attendo vostre risposte grazie d tutto..
Ciao cara Fra', il tuo messaggio arriva proprio al momento giusto, dopo aver risposto a un adulto che si interroga intorno ai ragazzi. Ti metto sul forum, credo che fate un po' coppia, come sentire due punti di vista diversi, bellissimi e veri.
Hai 15 anni, sono diversi dai 12 delal ragazza del messaggio di Elena, ma 12 anni anticipano e introducono i tuoi 15. Quindi Elena farà bene a leggere anche questo scambio tra noi.
I temi che porti sono molto importanti (altrochè no!) e anche molto diffusi. Quando si dice che "siamo schiavi di una cultura" sembra una cosa detta così, in generale, una di quelle osservazioni teoriche da sociologi che non c'entrano con la nostra vita di tutti i giorni. E invece è proprio questo che si intende dire: televisione, moda, educazione, tutto spinge ad essere in un certo modo e chi si discosta è bollato e maltrattato. Nel corpo, nel modo di fare, negli obiettivi da raggiungere, una bella spupazzata di clichè. Ed è davvero assurdo se si pensa che ogni epoca ha avuto le sue mode, e allora se nel '700/800 una rotondetta era il massimo, com'è che oggi non vale più? Ma che ne sanno certi ragazzotti superficiali della vera bellezza? non sanno vedere oltre il proprio u..., scusa, il proprio naso e quindi valgono la pena? Tuttavia quando si è circondati da tutto ciò, e magari ci sono anche delle qualità che ci attirano (come nel ragazzo di cui parli), non è mica da liquidarsi con un "lasciali perdere che non valgono la pena..." Eh no.
Ma per approfondire meglio e cercare la verità più chiara, c'è da dire che anche i ragazzi sono schiavi di un "dover essere" in un certo modo e allora magari dicono e sbandierano cose che non pensano proprio davvero. Magari a quel ragazzo piaci un sacco, ma non può ammetterlo se no che figura ci fa con questa moda che si sta solo con le fighe, e le fighe sono fatte in quel modo lì e non un altro (modo variabile, ripeto, di epoca in epoca, persino di decennio in decennio: oggi va il seno abbondante, 15 anni fa non bisognava averlo, 40 era di nuovo il massimo - guarda le fote delle modelel dell'epoca - ,e così via... ma andiamo...). Poi c'è da dire che le curve femminili evocano una sessualità adulta, e i ragazzi giovani - anche se fanno gli sbruffoni, anzi proprio se lo fanno - possono esserne in realtà intimoriti.
Poi succedono delle cose ancora più assurde. Se una ragazza non si lascia intimidire da queste etichette appiccicaticce e riesce ad essere disinvolta, a valorizzare la propria femminilità, ad essere disponibile a conoscere e scoprire l'altro sesso (non nel senso leggero del termine, intendo dire), improvvisamente diventa "una gran figa"... ma allora? qual è il punto? Il punto è che spesso i ragazzi/e (ma un sacco anche gli adulti), come si suol dire "parlano solo perchè hanno la lingua in bocca" e non sanno davvero se credono o meno a quel dicono. Ripetono, come dei pappagalli, e non se ne rendono conto neppure loro.
Forse è per questo che la scuola non ti piace... chissà. Perchè ad una ragazza intelligente e acuta come tu ti dimostri è strano che non piaccia conoscere, capire, ampliare le proprie vedute e le proprie abilità, e questo dovrebbe essere la scuola, l'oggetto dello studio... ma non sempre lo è, devo convenire.
Quindi, cara Fra', che ti serve tutto questo che ti dico? Forse a cercare - appena potrai - con pazienza e determinazione, degli amici e dei compagni (e magari una scuola, degli insegnanti) più maturi e validi, più aperti, più vicini a se stessi e all'autenticità delle cose e dei rapporti. Ci vorrà tempo, magari, magari non sarà facile, ma succederà e scoprirari che il mondo non è fatto solo di queste piccolezze, ma può avere anche tante bellezze grandi. Crescere è anche questo: costruirsi il proprio mondo, a propria misura, con le persone che valgono per noi.
Per quanto riguarda i tuoi genitori... be', sai, come avrai verificato non è facile nè per i ragazzi nè per i genitori essere all'altezza di una fase di vita così complessa come l'adolescenza. Saper vedere, saper capire, saper valutare i cambiametni e la maturità dei figli. Ma quanto più si cresce anceh i figli hanno la posibilità di cambiare i loro rapporti, e non devono più apsettare, come i neonati, la "pappa pronta da mammà". Un passo verso di loro più serio e maturo, per come ti senti ma diverso da come succede adesso, può produrre grandi cambiamenti: provare per credere. O quanto meno, puoi sempre dire che tu ci hai provato.
Un abbraccio forte forte
Eleonora