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Aria - spazio d'ascolto per adolescenti e giovani



Ditelo a dARIA - archivio messaggi di maggio - giugno 2007


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Messaggio di Lauretta del 27/06/07
Ciao, sono una ragazza di 21 anni, e sono al 2° anno di università, ho risultati abbastanza soddisfacenti, ma non eccellenti.
Mi sono resa conto che la facoltà che sto facendo non mi piace per niente, l'ho scelta solo perchè nella più totale indecisione, i miei mi hanno indirizzato qui.
Adesso che mi sono accorta di questo errore vorrei cambiare facoltà, ieri, l'ho detto a mia mamma, e lei ha pensato che il mio cambio di opinione fosse dovuto ad un esame un po' troppo ostico, e dopo averne parlato con mio padre, si sono proposti di affidarmi alle cure di un tutor. Ma io non voglio continuare, come faccio a fargli capire cosa provo, se anche parlandoci non mi ascoltano?
Inoltre, mi sono resa conto che il mio sogno è un altro, per cui non è che posso finire la facoltà che sto già facendo, e rimpiangere per tutta la vita un sogno che non ho neppure provato a realizzare.
Ciao
Lauretta


Ciao Lauretta, peccato che non ci dici che facoltà fai e che sogno invece è maturato dentro di te, magari potevamo fare qualche riflessione. Perchè a volte succede che "ci si trova" dentro qualcosa che sembra non corrisponderci perchè si delinea un'altra forma, ma a ben vedere le due cose possono anche conciliarsi. Per esempio: sto facendo economia e capisco che voglio fare l'attrice; sembra che non ci sia alcuna relazione, ma cercando cercando... non vi svelerò il mistero, prendetelo come un gioco dell'estate: trovare quella cosa che mette insieme le due. INDICIAMO , anzi UN CONCORSO: chi troverà la soluzione più creativa e credibile riceverà un premio. Intanto nel forum sarà aperto un post per accogliere le pensate di chi vorrà cimentarsi.
Se poi tu, Lauretta, vuoi indicarci quali sono le due opzioni che ti riguardano (l'attuale facoltà e il tuo sogno) il gioco potrà portarti, chissà, qualche idea utile.
Ma veniamo alla questione familiare. Trovo un po' strano, in verità, che tua mamma ti proponga un tutor per superare un presunto momento di empasse quando per te si tratta di un cambio radicale...
Ipotesi:

1) i tuoi ci tengono tantissimo che tu faccia quel che fai perché:
a. secondo loro ti apre delle strade lavorative meravigliose
b. ti vedono proprio in quel mestiere anche se tu non condividi
c. sono terrorizzati dal fatto che tu possa cambiare a ricambiare e ricambiare.all'infinito
d. tuo papà/tua mamma voleva fare quello da grande ma non c'è riuscito/a
e. varie ed eventuali

2) non hai avuto veramente il coraggio di spiegare che hai un'alternativa e non solamente non ti piace questa perché:
a. è un sogno difficile da realizzare
b. è proprio quella che tuo padre ti ha detto sempre "fai quel che vuoi ma QUELLO NO"
c. è una cosa immorale/asociale/criminale
:D
Insomma, quel che voglio dire che magari loro non ascoltano molto, ma sei davvero sicura di essere stata molto chiara? Capita di non esserlo quando gli argomenti che si propongono sono delicati e di difficile gestione.
In ogni caso se il tuo sogno non rientra nel punto c), ho l'impressione che - magari con difficoltà - finiranno per accettare i tuoi progetti, si tratta magari solo di rendere chiaro che non è un capriccio passeggero ma una nuova consapevolezza. Di solito i genitori vogliono che i figli siano felici, e non si può esserlo se si sacrificano parti troppo importanti di sé e delle proprie passioni.
Ti rimando al forum per IL GIOCO DELL'ESTATE.
Ciao!
Eleonora
Messaggio di Piccola del 21/06/07
carissima Eleonora,
sono una ragazza di 18 anni ,abbastanza sicura di se stessa.. che solitamente sa quello che vuole,ma ora si trova qui..a pensare che molte cose non sono poi così tanto semplici.
Ti voglio fare una domanda precisa:secondo te un ragazzo che fa uso di cocaina e che problemi per i cavoli suoi..che ha gli sbalzi d'umore..a cui io non sono tanto interessata,ma con cui vorrei comunque continuare ad avere un bel rapporto(ci sono stata insieme..)..con cui vorrei continuare ad essere coerente e non smettere di farmi sentire di punto in biaco..cosa faccio?cosa faresti tu?lasciarlo perdere per evitare che mi faccia stare male?gli sbalzi d'umore sono molto numerosi..sai quello che voglio dire..
lo so che non sono stata molto chiara ma prova lo stesso a rispondermi.
grazie mille Ele..
un abbraccio


Ciao Piccola, mi poni una questione molto delicata... chi fa uso di cocaina è di solito molto soggetto a sbalzi di umore, a parte eventuali problemi suoi, proprio per l'uso che fa. Quindi diventa molto difficile capire chi hai di fronte, se quel che fa e come si presenta è il suo modo o un modo alterato dall'uso della sostanza. Naturalmente dipende dall'uso, dalla frequenza, da quanto tempo si è immerso in queste abitudini... insomma, come dire che non è facile sapere con chi si ha realmente a che fare.
Credo che la risposta unica alla tua domanda non ci sia, dipende dai momenti e da come ti senti. Ma se ti fa stare male, penso che sia importante chiarire con lui che il tuo eventuale allontanamento deriva dal fatto che non sai come comportarti e cosa pensare rispetto al suo modo di porsi. La mia esperienza mi dice che chi diventa tossicodipendente finisce per isolarsi dal resto del mondo "non tossico" perchè tutta la vita gira intorno alla sostanza. C'era una bella canzone di Fabrizio de Andrè (preistoria, lo so...) in merito ai tossicodipendenti che diceva "ho licenziato Dio, buttato via un amore, per costruirmi il vuoto nell'anima e nel cuore". E' una scelta. A volte quasi obbligata, ma pur sempre una scelta, di cui raramente all'inizio si sanno davvero valutare le conseguenze.
Se una persona si rende difficile nei rapporti, discontinua e sgradevole, non ci si può aspettare che gli altri "gli stiano dietro" a tutti i costi. Quindi... capisco il tuo malessere e la tua incertezza, la tua lealtà nei confronti di un amico ed ex è lodevole, ma si fa sempre come si può, a seconda delle condizioni in cui veniamo messi. Tutti quanti.
Cari auguri
Messaggio di Lally88 del 20/06/07
Non ho capito bene cos'è e come si utilizza il forum.


Ciao Lally e ciao a tutti i presenti e futuri cittadini del forum di aria. Il forum si utilizza così: vai alla pagina "forum" di questo sito e clicca il link che ti porta alla pagina principale del forum. Qui puoi cliccare sui vari argomenti e leggere i messaggi. Se invece vuoi anche scrivere devi registrarti. In altro alla pagina prinmcipale c'è un tasto "registrazione" (o Login), clicca. Poi si apre un form con delle domande cui rispondere (basta anche solamente il nick e la password). Clicca avanti. Il sistema ti guida passo passo, segui le istruzioni. Non appena vedi la videata di conferma di registrazione puoi entrare nel forum usando il nick e la passwoerd che precedentemente hai scelto. A questo punto, secondo l'argomento che scegli (ci sono cose tipo "amore e amicizia" "mamma mia - sui genitori" "mi faccio del male" sui problemi di "cattiverie" nei proprio confronti, ecc.) clicchi sul nome, entri nelle pagine e i tasti "nuovo messaggio" ti guidano a inserire un tuo messaggio. Segui sempre le istruzioni a video, a volte succede che sia tutto spiegato ma per ansia o per noia si dimentica di leggere le finestre che si aprono e si resta smarriti.
In alternativa, trova un amico che sappia già usare i forum di internet (le procedure sono simili dappertutto) e fate l'iscrizione insieme: può essere anche un modo divertente di condividere qualcosa.
Nel FORUM CI SONO: spazi possibili per scrivere messaggi, ma anche il proprio diario, come fosse una specie di blog, dove si mette quel che si vuole e le altre persone della community possono aggiungere commenti e messaggi.
Spero di leggerti presto sul forum!
ciao
Eleonora
Messaggio di Gio45 del 12/06/07
nn sopporto piu mia madre voglio andarmene ma nn so come fare sono minorenne...perpiacere risp


Un messaggio che ha il sapore dello sfogo di un momento drammatico... Cara Gio, credo che a 14 anni sia piuttosto facile che nascano conflitti anche pesanti con i propri genitori, è anche (anche, non solo) un effetto del cambiamento che porta il crescere, si è diversi da quando si era bambini, altri bisogni, altri pensieri, a volte anche un altro carattere. I genitori, di conseguenza, possono essere in difficoltà a "stare al passo" con questi cambiamenti, e i figli altrettanto in difficoltà a farsi capire e modificare i rapporti in senso positivo. Perchè si tratta di questo: i rapporti hanno bisogno di modificarsi per essere più adatti a una persona che cambia e matura. Pian piano, con scosse e passi avanti e indietro, ma cambia e cresce.
Perciò si dice che l'adolescenza è un periodo difficile per tutti, perciò è nata anche ARIA per essere di supporto a questo momento di crisi sia per chi è adolescente sia per le persone che lo circondano.
E quindi. Niente di strano che tu possa anche non sopportare più tua madre. Si tratterebbe di capire un po' bene com'era prima, com'è adesso, perchè succede, e soprattutto cosa si può fare, perchè la tentazione di dire "me ne vado e basta" può essere grande, ma oltre ad essere impossibile da realizzare non è neppure detto che sarebbe la cosa migliore o l'unica strada possibile da battere. Cercare la strada più giusta, crearla e rettificarla continuamente, è proprio una "cosa da grandi" e il ragazzo che cresce è proprio questo che fa: diventa grande. Se scappa solamente, grande non diventerà mai, o con molto più tempo e fatica. Quindi il consiglio è di vivere questo conflitto come una specie di "scuola di crescita", cercando, lottando, scoprendo mediazioni possibili e soluzioni creative. Infondo è questa la vita, e il primo "test di adultità" si fa proprio con i propri genitori.
Certo qui non è possible dilungarsi e articolare il disorso che va visto persona per persona, e certo ogni situazione è diversa. Se sei di Torino si può fare due chiacchiere per capire meglio qui ad ARIA, se no si possono trovare risorse diverse (un amico più grande, un parente, un insegnante sensibile, lo psicologo della scuola se c'è) a cui ricorrere per un momento di riflessione e confronto.
Auguroni!
Eleonora
Messaggio di Eva93 del 08/06/07
desidero scrivervi perchè è da qualche tempo che alcune mie compagne ,che credevo amiche,mi trattano con sufficenza tentano di isolarmi e mi sgridano dicendomi che dovrei essere più "scafata".io sono la prima della classe,ma non ho l'atteggiamento da secchiona,sono attraente e sono amica di tutti i maschi.la mia colpa sarebbe quindi quella di essere educata e precisa,doti che attirano i ragazzi e i prof, ma che ingelosiscono le femmine.vi chiedo aiuto perchè in classe siamo poche femmine,tutte o quasi mi evitano o fingono di ritenermi disadattata e io ho bisogno di un'amica sincera!
le ho sempre trattate bene e vorrei che facessero lo stesso con me!


Cara Eva, capisco che un po' di "invidia" potrebbe anche essere presente, in questa situazione che descrivi, però c'è qualche riflessione da fare. Va bene essere come si è, tanto più se si è apprezzati, tuttavia se tutte, ma proprio tutte le femmine ti "scansano" e ti criticano, potrebbe anche darsi che ci sia qualcosa nel tuo comportamento che ti rende non troppo simpatica a loro.
Credo che il rapporto con il proprio sesso sia molto diverso da quello che si ha con l'altro, contano più di tutto cose differenti, come la solidarietà, la complicità, la comprensione e l'ascolto. Soprattutto la complicità, che non vuol dire che bisogna sempre appoggiarsi e darsi ragione, ma mettere in atto un atteggiamento di comprensione e di similitudine, sia coltivando simili interessi, che appoggiando le altre (quando si è d'accordo, certo, ma in modo evidente) nei vari eventi che succedono. Quindi, non si tratta di cambiare comportamento, ma di riflettere un po' come avvicinarsi alle ragazze con un atteggiamento non competitivo ma di intesa, di alleanza e di condivisione: i discorsi, le attività, gli interessi, i compiti di scuola ma non solo. Per esempio aiutare le compagne con i ragazzi, nei compiti; cercare occasioni per divertirsi insieme (uscire, andare al cinema, andare a passeggio e a comprare, organizzare qualche incontro di sole ragazze per "contarsela" con calma), dimostrare interesse alle faccende di ciascuna (non morbosa curiosità, ma interesse), farsi aiutare nelle piccole cose, confidarsi... tutte piccole azioni quotidiane che fanno nascere la solidarietà.
E allora vedrai che, se c'è anche qualche piccola invidia, passerà in secondo piano e l'amica del cuore arriverà, insieme ad altre, magari meno intime ma non nemiche.
Ciao!
Eleonora.
Messaggio di Lalla del 08/06/07
ciao ..ho scritto ieri nel vostro forum ma adesso non compare quello che ho scritto come mai? non l'avete ricevuta?


La procedura per scrivere sul forum è questa:
- andare nella pagina iniziale cliccando sul link che si trova in questo stesso sito (pagina forum)
- registrarsi (pulsante in alto), compilando il form che compare
- andare in uno dei forum che interessano e clicare su "nuovo topic": qui esce una finestra che permette di scrivere il testo e inviarlo.
In effetti non risulta un tuo post sul forum. Prova a seguiire la procedura, oppure scrivici in privato per una risposta: aria@comune.torino.it
Ciao!
Eleonora
Messaggio di Redazione di Aria del 04/06/07
Messaggio per Lally88:

Ciao Lally, ricordo a te e ad altri che non possiamo seguitare un dialogo in questa rubrica, dove trovano posto le e-mail che possono avere un interesse generale per tutti e non una discussione, per la quale invece c'è il FORUM (vedi pagina in questo stesso sito). Se posti lì, troverai risposte sia di altri ragazzi che dei moderatori.
un caro saluto!
Eleonora
Messaggio di Lally88 del 31/05/07
Ciao.Sono perenemente asilata dai miei genitori perchè non studio,prima avevo bellissimi voti9-10 e adesso sono passata a meno di5 per una mia sciocchezza...ho conosciuto un ragazzo,adesso stiamo insieme da quasi 2 anni,tra di noi non va tanto bene,un giorno va bene e dieci va male...va beh...comunque non so come riuscire a far andare bene le cose,i miei non si fidano più di me e anche il mio ragazzo non è tanto felice di me...può aiutarmi?


Cara Lally, credo non ci sia molto da fare se non riprendere a studiare, non credi? Certo può non essere facile quando la testa è così impegnata in faccende assorbenti come un amore che non va tanto bene. Forse bisogna anche decidersi a risolvere questo conflitto nel rapporto, se 9 giorni su 10 va male, be'... mi sembra di dire solo delle banalità, ma la verità pare molto semplice. Difficile invece può essere accettarla, però fin quando non riusciamo a trovare la forza e il coraggio di risolvere le situazioni che non funzionano non possiamo aspettarci che cessi l'influenza negativa che hanno sulla nostra vita.
Quindi la domanda diventa: perchè non riesci a lasciarlo, se non funziona e ti "guasta" anche altri ambiti? Non è certo qui che possiamo aprire un dialogo su questo, ma rifletterci un po' potrebbe aiutarti a trovare una risposta e avviare un processo di cambiamento.
Auguri!
Eleonora
Messaggio di Giovy UUU del 31/05/07
Salve a tutti...io avrei bisogno di un grandissimo consiglio ma,poichè credo che esperti riguardanti l'amicizia non c'è ne siano,chiedo solo un semplicissimo parere!!
Sono GiovyUUU ed ho 18 anni,pochi giorni fa,mi è capitato un fatto abbastanza devastante:il mio vecchio migliore amico Gerardo ha dichiarato tutto il suo amore per me e l'odio che prova per mia madre e per la mia gatta!!! Io gli voglio bene.. anzi,forse,ne sono innamorata,ma dopo quello che ha detto sulla mia gatta e su mia madre cosa dovrei fare secondo voi?!?!? aspetto con ansia una vostra risposta!! Grazie mille GiovyUUU


cara Giovy, evidentemente qui si tratta di amore, iniziato come amicizia forse, ma ora ben altro! Be', succede, spesso le amicizie tra raggo e ragazza sono il preludio a qualcosa di più, e perchè no? Infine essere insieme significa anche essere amici, se no è un rapporto monco. Ma veniamo a te. Be'... direi che la gatta e tua madre non sono le persone che il tuo amico deve per forza frequentare se frequenta te, non credi? Non è obbligato ad amarle se ama te.
Poi, se questo ti offende dovresti spiegarci perchè, e allora la questione si sposta su cosa intendeva dirti e cosa comporta per voi... insomma un discorso lungo che qui certo non si può fare.
Mi resta solo da sottolineare una cosa che forse è importante per tutti e che il tuo messaggio stimola: il rispetto per una persona comporta il rispetto per le cose e le persone che essa ama, tuttavia questo non vuol dire che si debba essere identici e amare e frequentare le stesse situazioni per forza. Se lui odia il tuo gatto, bisogna rispettarlo e non propinarglielo a tutti i costi, e lui - per rispetto nei tuoi confronti - eviterà di insultarlo e maltrattarlo e parlarne male ogni 5 minuti. Lo stesso per tua madre (ma assomiglia alla tua gatta?:)))))))
un caro saluto
Eleonora
Messaggio di Calimero del 29/05/07
ciao, volevo sapere se una vera amicizia si può perdere per una incomprensione o meglio... ho litigato cn il MIO amico perchè lui afferma che ho detto in giro un nostro segreto...che io ovviamente nn ho detto...ma lui nn ci crede!!!Non ci parliamo piu sembra che nn ci conosciamo proprio.....e nn so neanche cnome fare a fargli capire che nn ho detto niente.Ma la cosa che mi fa piu male è che lui non mi crede!!!!!!!!!!!!!!!!


Eh già.... sembra una cosa molto ricorrente questa che racconti, spesso le amicizie entrano in crisi per questioni di segreti e di fiducia. Cosa si può dire? Se uno ha fatto di tutto per chiarire l'equivoco, forse c'è qualcos'altro nell'aria rispetto a queste amicizie, perchè - come diceva una mia amica, appunto - se ho fiducia in te e ti vedo frugare nel mio portafogli penso che mi stai mettendo dei soldi, non togliendo... tanto per usare una metafora. E se mi mancano dei soldi, sospetto ma faccio di tutto, indago, cerco, mi confronto prima di ritirare la mia fiducia.
E allora? Cosa sta realmente succedendo? Forse questa amicizia era già entrata in crisi per qualche motivo (a volte anche solo crescere, cambiare abitudini, conoscere altre persone, sentire esigenze nuove, avere bisogno di altri contatti, altro respiro, altre esperienze), ma essendoci un affetto profondo non si riesce a valutare questo e allora, inconsciamente, la prima occasione viene "usata" (ripeto, per lo più senza esserne coscienti) per rompere un legame che si era già sfilacciato. Purtroppo non sempre le amicizie cambiano per le due persone nello stesso momento: è un po' come gli amori, succede che uno dei due entri in crisi in un momento diverso dall'altro. Ci sono, sì, gli amori che durano tutta la vita perchè si cambia insieme e si trova il modo di cambaire anche il rapporto. Oppure che si diluiscono per entrambi pian piano, e ci si lascia senza traumi. Ma il più delle volte, siccome siamo tutti diversi, non succedono le stesse cose ad entrambi nello stesso momento, e allora ci sono le rotture. Infondo l'amicizia è una forma di amore ed è soggetta agli stessi meccanismi, problemi e bisogni.
Qualcuno mi ha detto che l'amicizia è come una piantina che bisogna annaffiare giorno per giorno, curare con attenzione ai primi sintomi di malattia, difendere e nutrire, perchè cresca o anche semplicemente non muoia. Proprio come gli amori. E proprio come gli amori succede che - a volte - abbia semplicemente il suo ciclo di vita e quindi nasce, cresce, e magari poi termina. Succede. E' doloroso ma succede.
Quindi, caro Calimero (sei nero come il pulcino? :) , puoi interrogarti sullo stato della tua amicizia già prima di questo evento e trovare motivi e ragioni. Puoi tentare ancora qualcosa, ancora qualche passo, fare insomma quel che è in tuo potere. Per il resto, non puoi che accettare il ciclo naturale delle cose: ne muoino ma anche ne nascono nuove e a volte è proprio questo "finire" che permette di farne nascere altre e di rinascere, quindi volgere in bene quello che è stata una perdita e un dolore.
Un carissimo abbraccio
Eleonora
Messaggio di Redazione di Aria del 29/05/07
Messaggio per Justine:

Abbiamo ricevuto la tua e-mail ma non riusciamo a spedirti la risposta: dovresti scriverci con una e-mail valida... ciao!
Eleonora
Messaggio di Saretta del 25/05/07
Sperduta e confusa, perennemente in bilico sul ciglio di mille strade..
Ferma, paralizzata dalla paura di fare sempre la scelta sbagliata e non poter tornare indietro...
Tutto intorno a me sta cambiando..gli anni passano: ho una laurea, un fidanzato, degli amici, ma io continuo ad essere sempre maledettamente insicura, continuo a non sapere cosa voglio fare nella vita, speravo in un'illuminazione improvvisa durante il percorso, ma cambio idea in continuazione e alla fine rimango lì.
Bloccata.
S*** e S***si sposano, I** va a convivere, P** vive da sola ed è sicura ed indipendente, L** forse si trasferisce e va a studiare in un altra città, e io?Io guardo i cartoni animati e mi sento sempre inadeguata, pensavo che con l'età questa sensazione sarebbe passata, ed invece eccomi alle prese con i soliti problemi, come se avessi di nuovo 16 anni.
Ma quando troverò la mia strada?


Sai, così, istintivamente (forse in realtà pensando in un solo momento alle decine e decine di ragazzi che negli anni mi hanno detto le steese, quasi identiche parole) mi viene da farti una domanda, che non chiede risposta a me, ma a te stessa: non è che che le scelte fin'ora fatte della tua vita (in tanti campi) sono state intraprese non per convinzione o piacere personale, ma per consiglio di qualcun ("caldo", quasi imposto), o - peggio - per far piacere, per compiacere qualcuno, o per un'idea di "opportunità" di "questo è più giusto", "questo è più utile" di quello? Perchè se così fosse, si spiegherebbero tante cose. A volte SEMBRA di non sapere cosa si vuol fare nella vita, perchè (per qualche meccanismo che per ciascuno vede cause diverse) si scarta a priori quello che ci piacerebbe o ci è consono, magari perchè sembra imposibile e non si riesce a trasformarlo in quelcosa di possibile. Per esempio: se voglio fare l'astronauta forse non è così probabile che ci riesca, ma cosa vuol dire per me, quale desideri incarna? Spazi, avventura, scoperta, altri mondi, per esempio? e allora queste cose come, analogicamente, si possono recuperare in un impegno che ne mantenga le caratteristiche senza tenere proprio QUELLA forma troppo difficile da realizzare?
Ecco, così. Bisogna dire onestamente che sono rari gli educatori (sia genitori, che insegnanti, che adulti in genere) che si adoperano per aiutare i ragazzi a capire chi sono, e non a fare quello che si pensa meglio per loro... con tutte le migliori intenzioni, intendiamoci! Tuttavia ogni essere umano è diverso, e per quanto ci siano impegni e scelte (professionali, di studi e persino di tempo libero) che possono sembrare più funzionali di altre, alla fine è più funzionale quello che ci corrisponde e quindi ci motiva. Non si può andare troppo contro noi stessi. E' scoprire chi e cosa siamo, che può essere un percorso difficile e a volte ostacolato.
Quindi può succedere che se certe inclinazioni autentiche vengono come "censurate" a priori, non vengono neppure recepite dalla coscienza e sembra di avere il vuoto. Ma non è così.
E quindi? E quindi un lavoro di "revisione" di sè e delle scelte è molto utile e persino indispensabile quando c'è un'empasse che si protrae per diversi anni. Perchè essere "confusi e incerti" è normale e "fisiologico" per un po', anche a cicli ricorrenti ma come una crisi di passaggio. Se non passa...be', bisogna aiutarla a risolversi per nuovi frutti.
Auguroni!
Eleonora
Messaggio di Redazione Web del 25/05/07
Messaggio per Imer (e pro-memoria per tutti):

Caro Imer, la tua età non ci consente di risponderti sul sito, poichè il centro ARIA è dedicato ai ragazzi tra i 14 e i 24 anni, e la rubrica dAria pubblica messaggi di interesse generale per i ragazzi di questa fascia d'età. Questo non vuol dire che le persone più adulte non abbiano bisogno di aiuto o non provino sofferenza e difficoltà: anzi. Tuttavia ogni servizio ha i suoi limiti, e ARIA ha questo. E' nostro uso, però, almeno rispondere a tutti, e quindi se ci scrivi in privato all'indirizzo aria@comune.torino.it potremo dirti qualcosa in merito a quello che chiedi.
un caro saluto
Eleonora
Messaggio di Giu-Giu del 21/05/07
salve... non so come iniziare ma ho bisogno di sfogarmi con qualcuno perchè non ce la faccio più a portare questa maschera della felicità...mi sono rotta le palle di fare la psicologa degli amici...di passare x quella ke capisce tutto...x quella dove andare x sfogarsi....dove andare se si hanno dei problemi...e io a ki racconto i miei problemi?? non ce la faccio più...voglio staccare la spina da tutto e da tutti nonostante ho un ragazzo con cui sto bene....e ke mi capisce e ke mi sta vicino..ma io nn ho più voglia...voglio andarmene da sta città in cui contano solo i soldi, il vestito d marca, il cellulare ultimo modello....io sto x scoppiare...saxà xke sono stanca ma anke a scuola sto calando di voti....NON CE LA FACCIO PIù....o forse nn ho più voglia di farcela....nonostante mi continuo a ripetere di nn mollare e di nn scoraggiarmi mai....io nn ce la faccio.....sto troppo maleeeeeeee ho un buko allo stomaco ke nn mi fa stare felice...e gli altri mi kiedono:" giulia tt ok??" e io rispondo si si nn v preoccupate...poi mi metto le cuffie ascolto musica e piango...piango piango....anke scrivendo ste parole piango..magari xke m sto sfgogando...nn lo so....xò v prego aiutatemi....grazie ps: lo so ke magari nn è niente e ke magari sono i soliti problemi adolescenziali ma io nn ce la faccio davvero da sola.... attendo una vostra risposta qui anche perche nel settore pubblico non riesco ad inviare la lettera...grazie in anticipo


Ciao Giugiu, "i soliti problemi adolescenziali" non sono una specie di "pegno" che si deve pagare aspettando che passi, sono il risultato di un momento in cui si imposta lo propria vita per un bel po' di futuro (se non tutta), in cui ci si fa domande come la tua che hanno bisogno di risposte, che se non vengono risolte portano poi dolore e problemi per il resto della vita... insomma, l'adolescenza è un momento fondamentale in cui fare un sacco di lavoro interiore (se ancora non esteriore, perchè magari fuori la vita ha un suo corso che andarà avanti per un po' così: scuola, amici, famiglia...) e quindi questo lavoro lo facciamo tutti e se non lo facciamo bene sono guai seri dopo.
Quello che si può dire è che la tua vita PUO' cambiare anche radicalmente, si tratta solo di avere la pazienza di aspettare il momento in cui si potrà farlo, e nel frattempo il tempo si usa per chiarirsi bene le idee. Se questo mondo non ti piace, hai tutta la possibilità di costruirtene intorno uno almeno un po' diverso, le scelte che le persone fanno da grandi sono molteplici: c'è anche chi se ne va davvero, magari in paesi diversi a fare lavori strani, magari in montagna ad allevare animali, magari in campagna a ritrovare i ritmi naurali, magari no, magari trova poi un modo più vicino per sentirsi bene. Ma cambiare SI DEVE E SI PUO'. Se i figli non avessero fatto scelte anche molto diverse dall'ambiente in cui nascono, il mondo sarebbe ancora all'età della pietra, non ti pare? E quindi, al di là di cosa ti sembra ora, cambiare è un compito quasi doveroso da parte di tutti, giovani soprattutto.
Quindi... innanzi tutto perchè non puoi manifestare il tuo scontento? di cosa hai paura? se coloro che hai intorno non ti capiscono, puoi cercare altrove, frequentare altri ambienti, scoprire comunanza con altre persone. Capisco che - per qualche moivo che infine non importa - tu possa aver imparato a metterti questa maschera, ma chi l'ha detto che non la puoi togliere? Certo, inizialmente gli altri potranno restare sconcertati, ma poi capiranno, almeno chi ti vuole più bene. e potresti rimane advvero stupita di quanta maggiore solidarietà e conforto potresti trovare da chi ti è vicino. Seconda cosa: chi ti obbliga a star dietro a vestiti e cellulari se non ti va? Se è il tuo ambiente tutto così, puoi sicuramente trovartene un altro: frequenta persona che si impegnano per gli altri, per coloro che soffrono e stanno male, nei paesi in via di sviluppo che muoiono ancora di fame e di sete, fai un po' di volontariato con gli ammalati e i bambini soli (per esempio, ma anche con gli econogisti, gli animalisti, insomma per chi dedica almeno parte della sua vita agli altri o ad altro da sè), e scoprirari che c'è un mondo molto ma molto diverso, eccome! E quanto grande è, e quante possibilità ci dà! Il mondo non è così piccolo come noi lo vediamo, a volte.
Insomma, invece di metterti le cuffie (e va be', un po' ci vuole anche questo), guardati intorno, ma apri l'orizzonte dei tuoi sguardi, è fondamentale. Se non vuoi diventare un'egoista chiusa e incattivita, è questo, proprio QUESTO il momento di cercare e trovare un senso ai tuoi giorni e alla tua vita: pian piano, occasione per occasione, ma è ORA il momento di partire, e la tua sofferenza lo dice chiaramente. La scuola va bene, è importante, ma non sei più una bimbetta e non può bastare più. Che vuoi fare di te? Non nel senso quale altra scuola, quale lavoro (domande anche giuste che si chiariranno pian piano) ma quale persona vuoi essere: aperta, curiosa, disponibile a scoprire e cercare, viva e attiva, in sviluppo e movimento, oppure ripiegata in te stessa e nel tuo cellulare? Il tuo dolore dice che vuoi essere la prima persona. E allora, vai. Il solo problema è riuscire a credere che SI PUO'. E chi cerca e si adopera, pian piano, nel tempo, scopre che davvero si può. Ti sono vicina in questa ricerca, cerca anche altri adulti che ti possano sostenere e aiutare, i tuoi genitori prima di tutto, ma non solo: in adolescenza è vitale un confronto con altri adulti, che non vuol dire che i propri genitori siano "sbagliati" solo che, naturalmente, cominciano a non essere "tutto il mondo"..
Un abbraccio forte forte e ... benvenuta del club dei cercatori! :)
Eleonora
Messaggio di Redazione di Aria del 18/05/07
Messaggio per TUTTI:

Cari ragazzi che ci leggete, ci arrivano moltissimi messaggi e quindi non possiamo grarantire che risponderemo a tutti. Scegliamo quindi le e-mail che trattano temi di interesse più generale e - soprattutto - che sono scritti in modo comprensibile: quindi, come la netiquette di internet prevede, evitiamo abbreviazioni e slang che sono in uso negli sms ma qui richiedono una forma migliore.
Grazie!
Eleonora
Messaggio di Ele del 17/05/07
Ciao a tutti!Non vi scrivo da tantissimo tempo ma ogni volta che ho un problema penso a voi.Sto passando un periodo difficile,pieno di tensione,vorrei avere una persona acconto che mi capisca,una persona con cui poter parlare.Ho bisogno di sentirmi protetta,amata.Ma è proprio così difficile trovare un uomo che ti ami senza voler nulla in cambio??Credo che cosa molto importante sia stare bene con se stessi prima di poter amare un'alra persona,ma io non ci riesco.Non amo e capisco che non sarò mai amata. Non so se ho fatto bene a scrivervi,non so se voi potrete aiutarmi,spero di si. Aspetto vostre notizie. A presto.


Ciao! come già detto, non è questo il luogo in cui poter intrattenere uno scambio di messaggi con la stessa persona, non riusciremmo... invece per una questione come questa è indicatissimo il forum: trovi il link nella pagina "forum" di questo stesso sito, puoi iscriverti, postare e riceverai risposte da diverse persone che lo frequentano.
Eleonora
Messaggio di Redazione di Aria del 14/05/07

Messaggio per Step... ed altri.

Come detto precedentemente, non possiamo intrattenere uno scambio di più messaggi con le stesse persone: per questo c'è il forum! quindi POSTATE, POSTATE, POSTATE: www.comune.torino.it/infogio/aria/forum.htm
ciao!
Eleonora

Messaggio di Adry del 11/05/07
grazie tanto eleonora...!!
grazie al tuo consiglio ora ho capito ki sn veramente e ho avuto il coraggio di dire v********o al mio passato, sapevo ke mi faceva troppo soffrire e io nn volevo più vivere in quella situazione DEVASTANTE ke mi rovinava la vita nn sl sociale ma anche morale.
Nn volevo più far stare in pensiero i miei ke mi vedevano sempre giù di morale...ora ho conosciuto una STUPENDA persona ke voglio ringraziare : LOURD (ke viene in classe cn me)...la ringrazio (anke te ele x il PREZIOSO consiglio!!) x avermi fatto "aprire nuovi orizzonti" e avermi insegnato a reagire..ora poxo finalmente dire QST SN IO!!...grazie ankora ora sì ke so ks vuol dire FELICITA'e poxo provare l'emozione di un sorriso!!..bacioni e grazie ankora!!!


Bene! siamo molti contenti tutti, allora! Potrà succedere che ci saranno delle difficoltà, che tutto non sarà sempre così bello come è ora. Però se cerchiamo di ricordarci che nessuno è perfetto, che impariamo ad armonizzarci con gli altri e gli altri con noi anche con fatica, se riusciamo ad essere tolleranti e perdonare i difetti degli altri e di noi stessi, i rapporti possono durare davvero tutta la vita ed essere molto belli e importanti, un grande aiuto per affrotnare la vita.
un caro abbraccio
Eleonora
Messaggio di Star del 11/05/07
il mio fidanzato è un ragazzo romantico...forse c'è ne sn pochi,ed è difficile trovarli,ma io nn c'è la faccio,è troppo geloso e vuole continuamnte dimostrazioni...ma nn so dimostrarglielo...nn so ke fare...lo amo da morire...cosa posso dirgli?ke può essere una volta e per tutto convinto per le cose ke provo per lui?


Ciao Star, invito te come tutti, ancora una volta a scrivere in italiano, non è piacevole il linguaggio abbreviato degli sms e la netiquette di internet lo sconsiglia. Grazie!
E quindi, veniamo al problema che poni. Il fatto di essere eccessivamente gelosi e possessivi, non è necessariamente una dimostrazione di romanticismo e di amore, anzi può essere il sintomo di un problema di insicurezza, di concezione troppo ristretta dei rapporti (dove conta più il possesso che l'amore), di un bisogno insoddisfatto di conferme in generale, di cattive esperienze passate che si "esportano" nel nuovo rapporto... e così via. Questo, ovviamente, se non ci sono motivi validi per esserlo, se tu non lo "provochi" con atteggiamenti seduttivi verso gli altri ragazzi e - ancor più - se non pensi in nessun modo di tradirlo. Perchè se invece lo pensi è possibile che la sensibilità acuita di una persona innamorata lo percepisca anche se non viene confessato. Chiarito questo, più che fargli capire che lo ami (se sei gentile, attenta, innamorata dovresti già dimostrarlo), dovresti fargli capire che è un problema suo, che deve cercare di risolverlo per non rendere la vita impossibile sia a te che a se stesso, col rischio di rovinare , invece che rinsaldare, un rapporto ora così bello.
Auguroni!
Eleonora
Messaggio di Step del 11/05/07
ciao eleonora innanzitutto grazie per il consiglio che mi hai dato...ho deciso di far scorrere le cose cosi come devono andare senza darle peso..non mi importa quando lo farò ma come lo farò..una domanda:una volta a mare io e la mia ragazza facemmo qualcosina cioè ci fu un contatto fisico ank se non ilrapporto in se pero a lei le usci un po di sangue..può essere perdita di verginità?puo avvenire ank con le mani?
grazie


Ciao! sono contenta che sei più sereno e che tu abbia deciso che è più importante il "come" che il "quando", sono molto d'accordo. In quanto alla tua seconda domanda (che non sei l'unico a farmi) sì, è possibile che ci sia stata una deflorazione anche parziale, ed anche con le mani è possibile, perchè infine si tratta di una faccenda molto semplice: c'è una membrana, se viene "forzata" si lacera, qualsiasi sia il mezzo attraverso il quale ciò avviene. Spero che questo non vi addolori, a volte una piccola lacerazione rende meno traumatico e quindi meno doloroso il seguente rapporto completo.
Auguroni!
Eleonora
Messaggio di Borea del 11/05/07
ciao io avrei bisogno di un consiglio domani mattina la prof di storia e mi interroga cosa devo fare? vi prego aiutatemi


Studiare? :)
be', la battuta era irresistibile... ma può darsi che tu abbia qualche problema a studiare? qualcosa che ti spaventa? non so, penso che il tuo messaggio sia stato lo sfogo di un'ansia momentanea, evidentemente non è possibile aiutarti con così poche informazioni! E questo lo scrivo ad uso di tutti: se volete un parere è necessario darci qualche informazione sul perchè e come il problema si manifesta; il che può essere utile a chiarirsi comunque le idee e quindi, infine, a rispondersi da sè, cosa massimamente utile.
Ciao!
Eleonora
Messaggio di Ve' del 07/05/07
vorrei kiedervi 1 kosa... compirò 13 anni il 25 / 05, e i miei genitori pensano ke io mi debba fidanzare a 18 anni...ma come faccio a dirgli ke sono già fidanzata?


Bella domanda... forse i tuoi genitori intendono dire che sei ancora piccola per fidanzarti, ma quand'è l'età per innamorarsi? Quella in cui succede... forse spiegare che ti sei innamorata è più facile che dir loro che ti sei "fidanzata", che poi è un termine che si attribuisce a chi si scambia promessa di matrimonio: vuoi già sposarti? Frequentare un ragazzo che ti piace e ti emoziona non dovrebbe essere un problema serio, se i genitori possono essere tranquillizzati un pochino su chi è e su cosa fate insieme, cosa che (vista la tua giovane età) mi sembrerebbe abbastanza ragionevole, non credi?
Un caro augurio!
Eleonora
Messaggio di Redazione di Aria del 04/05/07
Come funziona Daria, il forum e l'email privata:

A Winny e agli altri ragazzi che ci scrivono, ricordo che lo spazio in questa rubrica non consente l'apertura di un dialogo, ma solo una risposta - di norma - che abbia le caratteristiche di interessare più persone. Per lo stesso motivo non è detto che riusciamo a pubblicare tutte le e-mail che ci vengono mandate, Mentre rispondiamo a tutti coloro che ci scrivono sulla e-mail di aria (aria@comune.torino.it). E' invece possibile sfruttare il FORUM dove si possono aprire discussioni lunghe quanto ci serve e ci aggrada.
Sfruttatelo!
un caro saluto a tutti.
Eleonora
Messaggio di Stellina91 del 04/05/07
Io ho un problema che e quello che nn piaccio a nessun ragazzo sopratutto ai miei coetanei e poi io sn molto timida e mi sento brutta cosa posso fare?


Puoi scrivere sul forum il tuo messaggio (vedi pagina sul sito di ARIA9 e riceverai certamente un sacco e mezzo di consigli da tante persone... io posso dirti: cerca di essere te stessa senza troppe preoccupazioni e pian piano diventerai meno timida.... ma è un sconsiglio per modo di dire perchè la domanda successiva sarebbe: e come si fa? e quindi ci saranno sicuramente molte indicazioni da parte di altri ragazzi che hanno avuto il tuo stesso problema.
ciao!
Eleonora
Messaggio di Melly88 del 04/05/07
ciao,sono g. ho 18 anni,sinceramente nn so neanche da dove partire perchè in realtà mi sento in imbarazzo a fare questa domanda. Dato che non ho nessuno con cui parlarne vorrei sapere come ci si accorge di aver perso la verginità,xkè non ne sono sicura


Ciao Melly, in effetti non è una domanda tanto strana, la pongono in molte e molti. Possiamo ricordare che essere vergini significa che una membrana protegge l'ingresso dell'organo genitale femminile fin dalla nascita (si chiama imene), non in modo totale, ma c'è.
Quando si ha un rapporto fisico completo questa membrana viene lacerata, spesso con la perdita di un po' di sangue. Però bisogna dire che spesso le ragazze anche vergini usano, ad esempio, degli assorbenti interni che possono lacerare pian pano questa membrana: non è così usuale, ma succede. Di conseguenza la famosa perdita di sangue che sarebbe la prova della perdita della verginità, può non avvenire o non essere così evidente. Allo stesso modo certi approcci sessuali molto intimi, possono influire sullo stato dell'imene, infine si tratta di una questione meccanica. Sicuramente una visita ginecologica o un'osservazione esperta può sciogliere il dubbio. Ricordo a tutte/i che ci sono i consultori familiari, gratuiti e accessibili, che possono informare e rispondere ad ogni tipo di domanda sulla sessualità e gli anticoncezionali, nonchè effettuare visite di controllo che aiutino a trovare risposte personali.
Ciao! :)
Eleonora
Messaggio di Any (una mamma) del 03/05/07
Salve,
Come si spiega che una ragazza di 12 anni che generalmente quando sta a casa o con i parenti parla poco, ha difficoltà ad esprimersi, sembra timida e quando sta a scuola (sono andata a parlare con i prof) è troppo chiaccherona,vivace, sicura di sè nell'esporre la lezione, partecipe, con ottimi profitti.
grazie


Be', naturalmente ogni persona è diversa e ha i suoi motivi. Può darsi che la ragazza stia "sperimentando" diversi modi di essere e forse a scuola si sente più a suo agio e si esprime di più? Oppure (se è eccessivo) cerca di attirare l'attenzione? Si potrebbe continuare con le ipotesi, anche piuttosto diverse tra loro. Ma la domanda forse riguarda di più la perplessità che coglie di fronte a questi comportamenti così diversi. Ma questo è normale, anche bello perchè significa che si cresce e si può articolare i propri modi di essere secondo le situazioni e gli ambienti. Tra parentesi, fa però pensare cheproprio in famiglia, dove si dovrebbe sentirsi più protetti e compresi, la ragazza sia timida e con difficoltà ad esprimersi: c'è forse qualche figura parentale che intimorisce troppo?
Cordiali saluti
Eleonora
Messaggio di Winni del 03/05/07
Ciao Eleonora, sono una ragazza di 18 anni, ke da ormai 7 mesi, è follemente innamorata di un ragazzo di 15 anni + grande.
Con questo ragazzo c'è un rapporto stupendo, e anche lui ricambia in pieno i miei sentimenti.
Ci sono un paio di problemi però in questa storia.
il primo è mio padre, separato da mia madre da ormai 15 anni, con la quale io non ho quasi alcun tipo di rapporto.
Da quando ha scoperto che conosco un ragazzo di 32 anni sono iniziati i miei problemi.
Ma se non accetta l'idea che conosco un ragazzo di 32 anni, come potrebbe mai accettare l'idea che ci amiamo e speriamo di poterci sposare un futuro?
beh non so proprio che fare, anche perchè la situazione sua sentimentiale è molto delicata inquanto per amore mio, ha interrotto una storia con una ragazza di 30 anni con la quale era fidanzato da 10 anni.
la ragazza però non molla, anke perchè non sa di me, e a conclusione il mio ragazzo sta con me, ma non riesce a lasciare lei per paura di farla soffrire.
io lo capisco perchè ricominciare da zero a 30 anni, quando si ama un ragazzo stupendo come il mio, nn è x niente semplice.
Lui comunque a lei tiene molto, e dopo 10 anni, mi sembra super normale.
A terminare il tutto ci si mette l'etica e la morale di mia mamma, ke non accetta l'idea di un rapporto sessuale tra noi a causa della differenza d'età.
Non posso mica imporgli un astinenza sessuale finchè non sarò indipendente dai miei genitori ?? ha 32 ani, non è un ragazzino, e anche se mi ama, non può aspettare a vita !!
se non fosse per una carenza economica, me ne sarei già andata a vivere da sola, il che a 18 anni non è male come idea; in modo da non dover dare conto a nessuno e vivermi il mio rapporto serenamente con l'uomo che amo.
Lasciarlo poi, non ne parliamo proprio, lo amo troppo per perderlo (cuore a 1000, occhi lucidi,brividi, e una gran voglia di sentirlo mio)hai presente??
Beh mi sento proprio così, anche solo nel vederlo.
Ti avrò annoiata dopo tutto questo parlare, quindi la pianto qui ! :)
Tu al posto mio cosa faresti??
un bacione affettuoso e un ringraziamento speciale per la creazione di questo forum.
Ciao Eleonora


Sì, ho presente...:) è sempre molto bello e prezioso essere innamorati. Mi colpisce che capisci la situazione del tuo lui con la sua ex, (che però dovrà risolversi, no? sette mesi non sono pochi....) ma non sei altrettanto benevola con i tuoi genitori. eppure anche loro si possono capire, dal loro punto di vista, direi. questo non significa che devi rinunciare, ma una lotta aperta non fa entrare nei panni dell'altro e quindi non consente soluzioni positive, alla fine, per tutti.
Francamente non trovo strano che tuo padre sia preoccupato (un ragazzo di tanto più grande è attraente per te forse perchè ti manca una figura adulta come un padre? non so... in ogni caso non cambia molto), che tua madre pure. E' naturale essere perplessi di fronte alle scelte di un uomo nei confronti di una ragazza che - almeno anagraficamente - è tanto più giovane. Poi ogni situazione è unica e va vista in modo particolare, ma la perplessità non mi sembra strana, anzi.
Forse se tu potessi comprendere un po' i problemi dei tuoi genitori, assumeresti un atteggiamento infine più adulto: non rinunci al tuo amore (sarebbe assurdo, è la tua vita) ma dai ai tuoi la possibilità di capirti un po' per volta, magari di conoscerlo per tranquillizzarsi, di entrare nel merito dei tuoi sentimenti, di verificare che il tempo e i modi parlino a vostro favore. Insomma, mediare con le "esigenze" dei tuoi che infine nascono dal loro amore per te. "Tutto e subito" è una modalità un po' infantile e questo (forse ancor più della storia in sè) aggrava le preoccupazioni dei genitori che possono non sentirti per questo matura per una scelta che comunque ha le sue difficoltà oggettive, non si può negare. Invece parlarne, comunicare, anche litigare per affermare la propria scelta, mediare sui tempi e modi, raggiungere dei compromessi, fare dei "patti" per conciliare tutti, sarebbe davvero un bell'esercizio di amore, anche nei confronti del tuo ragazzo. In quanto al l'astinenza sessuale... be', credo che la tua età possa consentire che tu decida della tua vita sessuale senza aver bisogno di essere approvata: tua madre ha diritto alle sue opinioni e non credo che tu possa pertendere di cambiargliele, tu hai diritto alle tue decisioni. Riuscire a convivere pur con posizioni diverse è, di nuovo, una capacità adulta, e non sempre la soluzione "me ne vado", anche se possibile, è la più fruttuosa. Costruire nuove configurazioni è faticoso, a volte disperante, ma sempre importante.
Insomma, direi che la tua vicenda è una bellissima occasione per crescere, ma in tutti i sensi, anche in famiglia, ed anche per la tua famiglia, perchè non si finisce mai di crescere, anche da adulti. Spero che la vorrai sfruttare in tutte le sue possibilità, e che la vostra storia diventi sempre più bella e piena, anche grazie alla capacità di affrontare i problemi senza scappar via.
un caro abbraccio
Eleonora
Messaggio di Adry del 03/05/07
ciao! ho voluto scrivere xkè volevo parlare cn qualkuno di un problema ke sto vivendo.
Dopo 2 anni io e la mia amica abbiamo litigato perchè lei non aveva più fiducia in me per colpa di una persona che si è aggiunta a noi due.
Dopo questa rottura ho vissuto un periodo di solitudine e le uniche persone che mi sono state vicine erano gli "scartati" della classe e un mio amico. Intanto le mie 2 "ex" amiche si erano aggiunte al gruppo delle 3 ragazze che comandavano la classe (che noi abbiamo sempre odiato!!).
Dopo aver capito di non poter più andare avanti da sola ho chiesto scusa e io e le mie amiche + le 3 abbiamo fatto un gruppo a 6.
Per 3 mesi siamo andate d'amore e d'accordo..sembrava un sogno aver trovato delle amiche. Un giorno però tramite msn..loro 3 mi dissero che erano arrabbiate cn me. Io avevo mandato un messaggio alle mie 2 "ex" amiche sperando in un loro conforto..invece sono venuta a sapere che loro hanno telefonato a queste 3 persone e gli hanno raccontato un sacco di bugie sul mio conto tra cui che io le sparlavo dietro.
Ora sn dinuovo da sola e loro (nonostante le mie continue scuse e smenzogne) nn mi rivolgono più la parola e hanno messo tutti contro di me.
Io allora non so più cosa fare..essere soli è brutto e quando le amiche non ti credono lo è di più. Io credo che le mie 2 ex amiche lo abbiano fatto apposta ma non ne capisco il motivo e nemm perchè loro 3 non debbano credermi.
Scusa se questa lettera è lunga ma dopo l'accaduto io (studente modello) sento il bisogno di far uscire fuori la parte cattiva di me..infatti ho fatto apposta a sbagliare l'interrogazione si storia... e poi secondo te cosa può aiutare in questi casi?? Grazie per l'ascolto e per aver letto!!.
ciao


Anche questo sarebbe un bel messaggio da forum... Provo a dire la mia. Capita che le amicizie cambino, le persone si rivolgano ad altri interessi, le relazioni si modifichino. Succede anche di più quando si è molto giovani e si cresce e si muta pelle e pensiero. Succede. A volte è faticoso e doloroso, comporta delle perdite. Però ogni perdita lascia un posto vuoto che, seppure inizialmente è causa di dolore, può essere anche la possibilità di "fare spazio" a qualcos'altro, a qualcun altro che alla lunga troveremo meglio, sicuramente più adatto alle suituazioni cambiate. Ma è un percorso, ci vuole tempo, e ha i suoi ostacoli e cadute.
Credo che anche tu stia sperimentando nuovi modi di essere (hai fatto uscire la parte "cattiva" di te...) e nuove relazioni, è giusto e importante anche se può comportare qualche caduta: noi siamo molte cose, siamo iù gandi e liberi di quanto crediamo di essere, avere addosso delle etichette (anche se positive come quella dell'alunna modello) alla fine soffoca. Di certo quello che si nota è che il gruppetto era molto piccolo, e forse troppo chiuso. Poi, forse, tutto femminile, e questo rende le situazioni troppo "squilibrate" verso certi modi che invece la presenza dell'altro sesso può calmierare. Insomma, se un "consiglio" si può dare, è quello che aprire di più i tuoi orizzonti, magari anche fuori dalla classe, frequentando gruppi e situazioni diverse, dove fare altre amicizie e ridimensionare queste situazioni: uno sguardo più ampio mette le cose in una prospettiva più saggia ed equilibrata, e questo vale per tutte le cose della vita.
Un caro abbraccio
Eleonora
Messaggio di Delusa del 03/05/07
Ciao a tutti.
Oggi è una giornata molto triste per me. Ho scoperto che il mio ragazzo venerdi' si è visto con una ragazza. Non riesco a capire con quale coraggio abbia potuto farmi questo, dopo 5 anni di storia, dopo essere stati lasciati 1 anno. Ha fatto di tutto per tornare con me, ma io non ne volevo sapere piu' niente, dopo 5 mesi che mi assillava ho provato a dargli un'ultima possibilità e dopo nenache 2 settimane me ne ha combinata un'altra, ma perchè??????????
Ho letto gli sms che mandava a questa ragazza, le diceva che era da un anno e mezzo lasciato, lui continua a negare, ma come fa? Aiutatemi, perchè sto impazzendo.


Cara Delusa, anche per te vale l'invito a postare sul forum, e questo perchè su queste situazioni così dolorose ma anche comuni (chi non è mai stato lasciato, tradito, deluso da qualcuno alzi la mano....) la cosa che davvero è più utile è la solidarietà, la partecipazione, lo cambio di opinioni ed esperienze che può avvenire sul forum. Quindi ti invito a leggere lì le risposte al tuo messaggio che ho inserito nel forum (il link nelle pagine del sito di ARIA).
Un caro augurio!
Eleonora
Messaggio di Minna del 03/05/07
come faccio a capire se un ragazzo mi piace?e inoltre quali possono essere i segni che mi facciano capire che lui prova qualcosa per me?


E' una domanda così comune a tanti ragazzi e ragazze che c'è unadiscussione in merito aperta sul forum, dove oltre alla risposta degli psicologi di ARIA c'è la possibilità di ricevere pareri, suggerimenti e scambi di esperienza anche dagli altri ragazzi. Quindi, perchè non fai un salto sul forum? Lo trovi linkato sulle pagine di ARIA.
Ciao!
Eleonora