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Aria - spazio d'ascolto per adolescenti e giovani



Ditelo a dARIA - archivio messaggi di gennaio - febbraio 2007


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Messaggio di Redazione di Aria del 27/02/07
Messaggio per Stella79:

Cara Stella, rispondiamo su questa rubrica ai ragazzi tra i 14 e i 25 anni, perchè questa è la fascia d'eta di cui ARIA si occupa.
Inoltre il suo messaggio mi sembra piuttosto personale, quindi la invito a scriverci in privato all'indirizzo aria@comune.torino.it
a presto!
Eleonora
Messaggio di Piccola-90 del 27/02/07
Poke settimane fa ho avuto un rapporto a riskio con il mio raga senza utilizzare le dovute precauzioni. Da poki giorni avverto fortissimi dolori nel basso ventre e non riesco nè a muovermi tantomeno a respirare. I miei vogliono portarmi in ospedale ma io ho paura come devo fare? può essere una gravidanza? ho troppa paura!!! ho solo 16 anni...i miei mi ammazzano se dovesse capitare una cosa del genere.


Cara Piccola-90 penso che a questo punto i tuoi ti avranno già portata dal medico, e credo che non sarebbe stato bene aspettare ancora. Non ho idea se può trattarsi di una gravidanza, anche se mi pare improbabile, potrebbe facilmente non dipendere dai rapporti sessuali, almeno non direttamente. Certo è importante stare più attenti, non c'è bisongo che te lo dica io. A volte è logico pensare agli anticoncezionali, ci si rende conto, però in realtà bisogna quasi "lottare" contro altre emozioni, situazioni, desideri e circostanze: la difficoltà ad usarli, i costi, il "momento" in cui non sempre viene da essere così razionali, le richieste del ragazzo (persino, a volte) per motivi fisici o psicologici a seconda dell'anticoncezionale che si usa. E' normale, capita a tutti.
Però questo non vuol dire che ci si debba lasciar portare da questo, noi esseri umani abbiamo un meccanismo di difesa psicologica che si chiama "negazione" e che spesso interviene in questi momenti. E' quello che ci fa dire "massì, per una volta non sarà grave" Oppure "ok, lui dice che facendo così non corro rischi, quindi mi affido"; ma è un meccanismo che funziona per togliere l'ansia del momento, ma non per togliere... le conseguenze!
Ti auguro di stare bene e che sia tutto a posto.
Penso che ricorderai in futuro di essere più attenta, arrabbiandoti tantissimo con il tuo lui se non lo è insieme a te? Lo spero e con te, tante ma tante ragazze...
Ciao!
eleonora
Messaggio di Innamorata del 27/02/07
ciao sn 1 innamorata a me piace 1 raga, è molto famoso a skuola a 13 anni, ed è in klasse cn me. Lui molte volte skerza cn me mi ruba le kose x farmi incavolare. La doma k mi pongo è ma io gli piaccio ? rx al piu presto !


Allora... sono perfettamente consapevole che tra 10 o 20 anni questo linguaggio avrà del tutto sostituito la nostra lingua italiana, grammatica compresa... ma, scusate, a tutt'oggi non riesco ancora ad abituarmici più di tanto, e inoltre la netiquette di internet prevede ancora di limitarsi molto e non scrivere in questa forma sincopata (? = guardare sul vocabolario). Non prenderlo come un rimprovero, cara innamorata, so che è molto in uso soprattutto tra i ragazzi della tua età, ma colgo l'occasione per invitare tutti a fare un piccolo sforzo che renda i nostri scritti più leggibili e infine più "caldi", più affettuosi, anche se meno rapidi e divertenti. Per quel che riguarda la tua domanda, la risposta è "come faccio a saperlo?". Perchè, sai, gli psicologi, per quanto bravi, non hanno nessuna magia o telepatia, non hanno risposte ma possono aiutare a trovarle.
E quindi puoi osservare i suoi comportamenti, puoi chiedere agli amici di fare da "messaggeri" e "investigatori", puoi valutare che spesso (questo è vero) in un'età così giovane come la tua, i ragazzi usano un modo cameratesco, da "compagnoni tra maschi" anche per mostrare interesse per una ragazza: scherzare (col ch), rubare le cose (non le "kose" che poi scriverlo così non è neppure un risparmio di tempo) in classe (idem per klasse), come si fa tra amici. Vale un sistema molto elementare: o pacche qui e battute là, o l'indifferenza. C'è poca variegatura (? = sempre sul vocabolario) La mia rx (suppongo "risposta") è questa: può servirti, penso, osservare di più, parlare con lui, fare amicizia: se non ci sta lo capisci subito e poi, come diceva mia nonna (ma vale sempre) "se son ---<-@ fioriranno ".
ciao!
Eleonora
Messaggio di PiccolaN. del 22/02/07
amo moltissimo il mio ragazzo anche se tra di noi c'è differenza di età: io ho 13 anni e lui 24. mi ama tantissimo e mi rispetta tantissimo: stiamo assieme da 6 mesi e non mi ha mai chiesto più del bacio. ma le mie amiche dicono che uno della sua età soffre solo con i baci. io mi sento pronta a andare oltre perchè lo amo tanto anche io e sono convinta di andare oltre quindi andrò oltre sicuramente. però non so come farglielo capire perchè sono molto timida. che mi consigli? parlare direttamente non lo farò mai. come posso fare capire a lui con dei comportamenti miei?


Cara PiccolaN., se il tuo ragazzo non ti ha mai chiesto più del bacio, perchè forzare le cose? A meno che non sia tu a sentire il bisogno di qualcos'altro, ma non per fargli piacere. Se tu sei pronta, quando succederà sarà più spontaneo e senza problemi. Le tue amiche possono avere qualche informazione, ma "sentenziare" su cosa i ragazzi vogliono o non voglio, di cosa soffrono o non soffrono, forse non è cosa opportuna, soprattutto quando non c'è tutta questa esperienza. "I ragazzi" sono una cosa, "il tuo ragazzo" un'altra: è una persona che è unica e particolare, come te.
Non penso che tu debba forzare la tua natura riservata per un bisogno presunto che neppure lui ti ha manifestato.
Lascia che le cose vadano serenamente così. Se ti viene da essere affettuosa, puoi esserlo, se ti viene da dimostrarlo fisicamente, perfetto. Se devi fare qualcosa che non ti viene o non ti senti, mi sembra che non sia un bene.
Infine quando ci si vuole molto bene ci si capisce sempre, quando si è se stessi ci si guadagna sempre, perchè finchè si tratta di fare i "fighi" è una cosa, ma quando si tratta di stare in un rapporto d'amore l'autenticità e la spontaneità sono quello che lega di più.
E' bellissima l'immagine del vostro rapporto così come ce la trasmetti! Non credo che sia da cambiare forzatamente, e sarà quindi bellissimo quando accadrà da sè, senza predeterminarlo in modo artificioso.
Un abbraccione
Eleonora
Messaggio di Kikka88 del 15/02/07
nella mia vita posso dire con certezza di aver amato davero un solo ragazzo...si lo so sono giovane..ho tutta la vita davanti...è appunto per questo che ti scrivo...sto da 3 anni con una ragazzo assolutamente innamorato di me..unico problema..io non lo sono...forse non lo sono mai stata però uscivo da una storia..quella storia..che mi ha segnato x sempre...il grande amore della mia vita..a cui io ovviamente non interesssavo e non interesso tuttora...per lui era solo sesso...eppure ancora adesso mi capita di sognarlo...voglio averlo per me...è una fantasia a cui non riesco a rinunciare..e intanto sto con questo ragazzo che non amo...ormai è quasi come un fratello per me...non riesco a dirgli basta...non ce la faccio..sono diventata dipendente da lui...non riesco a pensare all idea di rimanere sola...non ci sono più abituata...tutte scuse lo so...la realtà è che ho paura..di cosa non lo so...so solo che voglio innamorarmi di nuovo..ne ho bisogno


Oh mia cara... che problema... mica sei la sola, è una cosa che capita talmente tanto! Una grande ferita in amore, un ragazzo dolce e carino che riesce a consolare, rimanere legati a questa consolazione al punto da non riuscire più a staccarsi. Già, è proprio così. E' così tanto comune che ti inviterei a riportare l'esperienza sul nostro forum, in modo che anche altri ragazzi ti possano dire: confrontarsi è sempre una chiave importantissima per uscire dai nostri labirinti.
La mia opinione intanto è questa: stai percependo uno stato di insoddisfazione e di "crisi" che si fa sempre più forte. E' importante questo momento. Non so se puoi decidere con la testa questa o quella posizione che adesso stanno troppo in equilibrio e non ti mettono in condizioni di scegliere. Quando qualcuno vuole innamorarsi è facile che ci riesca, e forse allora sarà questo, il fatto di innamorarti di un altro, che sbloccherà la situazione. Oppure potrei vedere il tuo attuale ragazzo con occhi nuovi e re-innamorarti di lui? Forse, se gliene parli lui attiverà qualche risorsa nascosta (compresa quella di stacarsi da te) che ti farà capire meglio cosa apprezzi e cosa vuoi di lui: a volte non è così facile capire i propri stessi sentimenti. Certo c'è una cosa che colpisce: questo legame emotivo con "l'altro", quello che non ti voleva veramente e del tutto. Non è che tendi a innamroarti di chi ti respinge almeno in parte? Perchè allora non si tratta proprio di innamoramento per "quella" persona (o non solo) ma di un bisogno lacerante di non essere respinti, di avere il "potere" di "convincere" qualcuno del fatto che si vale tanto, che si è così preziosi, da far innamorare, come se in questa conferma che arriva dal desiderio dell'altro ci si potesse sentire più sicuri di noi stessi, del nostro valore. Puoi riconoscere se si tratta di questo da altri indicatori nella tua vita: la sicurezza, la spontaneità, la tranquillità che senti nel cuore per il bene che ti vogliono o al contrario il timore sempre un po' presente di perdere le amicizie, l'aprezzamento, l'amore altrui. Questo sarebbe un "nodo" personale, che non ha molto a che fare con la persona che hai di fronte ma di più con i meccanismi che le relazioni finiscono sempre per sollecitare. Forse tutto questo discorso è un po' complicato e non sono riuscita a spiegarmi bene, ma qualche spunto di riflessione ti sarà arrivato, spero, e di più qui non si può fare. Un approfondimento necessita di un percorso di riflessione personale, faccia a faccia, al di là di un messaggio via internet.
Ti auguro di superare presto questa crisi, e certamente ci riuscirai brillantemente.
Eleonora
Messaggio di Cornfly del 13/02/07
Sono una persona che vive per "il grande botto",che spera di riuscire col proprio talento a dimostrare che non è obbligatorio per vivere, come detta la società,un lavoro fisso,scomodo e metodico,che fare quel che piace è davvero difficile...sono una persona molto socievole che nel tempo è diventata molto più selettiva nei rapporti con le persone perchè stufa della loro vuotezza,sono un sognatore cinico ed egoista,che ora si ritrova a chiedersi perchè le persone non vivano con naturalezza la propria vita, perchè non riesco più a ritrovare nulla a livello sentimentale e non che mi interessi davvero...la solitudine mi uccide nel solo pensiero,ma il dover adattarmi agli stereotipi,compromessi per non rischiarla mi distrugge.non so se il tema e la domanda sono posti nel modo e nel posto giusto ma passavo di qua e leggevo dell'ascolto che date,e di base è una cosa che mi manca un sacco ultimamente...


Ciao! Certo la domanda è molto pertinente. Lo sarebbe ancora di più nel forum, sicchè possano risponderti anche altri ragazzi: condividere le esperienze può essere fondamentale. E così ti invito ad aprire un post anche sul forum, se vuoi. Esiste una sezione apposta che si chiama "che senso ha". Posso dire qualcosa in generale, non conoscendoti, ma i temi che porti sono davvero molto importanti per tutti. Andrò in ordine sparso, secondo suggestioni.
Cercare la propria strada individuale e originale, è un "compito evolutivo", una spinta che è naturale e molto giusto sentire, anche se seguirla è faticoso; ma se l'uomo non avesse questa "tensione verso" saremmo ancora all'età della pietra. Anzi, direi che il genere umano sarebbe già estinto. Peraltro in questa situazione economica difficile, in cui trovare lavoro è davvero una fortuna, non contare sul "posto fisso scomodo e metodico" non è solo un optional ma una vera necessità: aspetto positivo di una situazione negativa è che dare spazio alla fantasia e alla sperimentazione è possibile ed anzi necessario. C'è da dire che questa precarietà può mettere anche molto in ansia e quindi non c'è da stupirsi che i giovani si aggrappino invece alle poche sicurezze e cerchino di adeguarsi anziché innovare, con il contributo dei genitori che spesso non hanno il polso di questa situazione e spingono verso modelli di vita che li riguardavano e che ora non sono più possibili. I giovani sono smarriti di fronte a questo e ben venga se reagiscono cercando "il grande botto" anzichè semplicemente deprimersi. Nello stesso tempo, però, è necessaria molta determinazione e metodicità: non nel cercarsi situazioni metodiche, ma nel perseguire i propri scopi. Capita che invece ci sia discontinuità e dispersione delle forze, e quindi si rischia di diventare inconcludenti: seguire la propria fantasia e istinto è più difficile di quanto non si pensi.
Infine, la "vuotezza" delle persone. Ho incontrato centinaia di ragazzi qui ad ARIA e in altri luoghi, e tutto si può dire salvo che siano vuoti. Però, però, però... a volte sembra, all'apparenza, perchè è indiscutibile che viviamo immersi in una cultura del consumo e degli stereotipi di un certo successo e quindi adeguarsi - almeno negli atteggiamenti - a volte sembra inevitabile. Così l'incontro vero con gli altri è precluso, e si vive tutti infelici ma apparentemente soddisfatti delle cose possedute più che del contatto umano autentico. E quindi? E quindi più facilmente si incontrano le persone nei luoghi dove si sta per un compito comune, che aggrega le forze e l'entusiasmo: spesso il volontariato, a volte lo sport, qualche volta la politica. Insomma: andare nei posti dove le persone vanno per incontrarsi e per fare qualcosa in cui credono. E' più facile, semplicemente.
Carissimi auguri
Eleonora
Messaggio di Ros del 13/02/07
Sono una ragazza di 24 anni e da sempre sono stata attratta da uomini molto più grandi di me. Non ho mai avuto una relazione con un ragazzo della mia età.. da pochi mesi ho messo fine ad un rapporto durato sei anni con una persona più grande di me di 19 anni, per giunta separato in casa e con una figlia di 7 anni. Sono riuscita a porre fine a questa relazione ormai senza senso anche grazie al fatto di aver conosciuto un collega,libero, che ha 22 anni più di me, di cui mi sono perdutamente innamorata. Da un mese e mezzo ci frequentiamo, la nostra intesa sessuale è molto grande e per me non è mai stato così con nessun altro ma oltre a questo da parte sua non c'è nulla.. mi sono sentita rifutata nei miei sentimenti e soprattutto come persona. Sto male e non riesco a non pensare a lui anche se mi rendo conto che non ha senso..


Cara Ros, se dovessi fare la "psi doc" ti direi che le relazioni con uomini di così tanto più grandi possono indicare una "ricerca del padre" (e per i ragazzi della madre, ovviamente) e quindi un freudiano direbbe "un edipo irrisolto". Ma poi, ti servirebbe? Ammesso che sia così, perchè al di là di ogni teoria le storie personali sono tutte diverse.
Quello che si può invece considerare è la domanda: perchè un uomo vorrebbe una relazione con una ragazza tanto più giovane? Perchè forse sta qui la chiave della questione. Bisogni diversi, vite diverse possono creare una distanza che spesso non riesce ad andare al di là delle sintonie sessuali. Un uomo grande può (non sempre, ma può) riuscire a dare a una ragazza molte cose che la colpiscono: esperienza, capacità di affrontare la vita e quindi senso di protezione, conoscenza del corpo femminile che lo rende "esperto" nell'amore, ecc. ecc. e finchè si tratta di questo, tutto va bene. Ma in una coppia c'è anche altro e soprattutto c'è una reciprocità che diventa un tema fondamentale. E quindi nasce la domanda di cui sopra: cosa può cercare un uomo da una ragazza così giovane per lui? Risponderti forse può darti molte spiegazioni sia su di te che sugli uomini che entrano in relazione con te, e di conseguenza aiutarti a superare le difficoltà.
Un caro saluto
Eleonora
Messaggio di Redazione di Aria del 08/02/07
Riceviamo a volte alcune sollecitazioni di risposta, un'ultima di una ragazza di 13 anni dal nick "piccola" dice: "perchè non mi rispondete?".
In questo caso si può pensare che per qualche motivo il messaggio sia andato perduto o addirittura per qualche errore non è neppure arrrivato.
SE NON AVETE AVUTO RISPOSTA ai vostri messaggi scrivete di nuovo l'intero testo, diversamente non sappiamo a cosa rispondere...
grazie!
Eleonora
Messaggio di Dodo del 08/02/07
salve ho 20 e da piu o meno sei mesi mi capita di avere fantasie di tipo omosessule...premetto che sono fidanzato da un anno..che sono ancora vergine e che comunque ho sempre provato attrazione per ragazze ...volevo sapere se queste mie fantasie possono ritenersi normali o sono un campanello di allarme per una mia eventuale omosessualita..?puo essere dovuta al fatto che sono ancora vergine e che ho molta paura di non soddisfare la mia ragazza insomma di fare cilecca?


Ciao Dodo, è proprio difficile risponderti così a bruciapelo senza sapere nulla di te. Entrambe le ipotesi che fai sono possibili, sia che si tratti di un indice di reale omosessualità, sia che si tratti del timore nei confronti di una situazione che ancora non conosci, essendo vergine.
Ci sarebbe da indagare un po', soprattutto se questo interrogativo ti causa molta inquietudine e disagio. Si può dire che è una situazione non così comune, è vero che non sei troppo grande, ma 20 anni non sono neppure 13, ed essere fidanzato da un anno ancora vergine... colpisce. Non voglio entrare in questioni che potrebbero essere anche di tipo morale (magari è una scelta, per esempio che deriva da un credo religioso) e quindi, naturalmente, non dico che sia "giusto" o "sbagliato" essere vergini a 20 anni. Dico solo che è statisticamente una situazione un po' rara (soprattutto per un maschio) e quindi si dovrebbe indagare più a fondo per risponderti.
Può essere utile parlarne con qualcuno? Uno psicologo, un adulto di cui hai stima e fiducia, per esempio. Qui ad ARIA, se sei di Torino o dintorni.
Anche cercare di andare avanti con le esperienze e verificare può servire, ma qui entriamo in un terreno delicato e agirlo dipende da tanti fattori che - anch'essi - andrebbero visti in particolare con te.
Un caro saluto
Eleonora
Messaggio di Cinnamon del 06/02/07
io..io non so nemmeno perchè sono qui a scrivere...ma mi piace l'idea che qualcuno si occupi di prendere sul serio problemi che sono di solito considerati, cito testualmente i miei genitori "cazzate adolescienziali"...
ma come faccio a spiegarglielo che colei che consideravo la mia sorella maggiore, una ragazza la quale loro non sapevano nemmeno esistere, è morta a settembre, e che io...io mi sento morta dentro? come faccio a spiegargli che detesto il fatto che mi ignorino per dedicarsi completamente a mia sorella minore, così "bellina e talentuosa"??
come faccio a spiegargli che...cristo, non ce la faccio, e il problema vero non sono loro...sono io...io che, anche quando sono circondata da tutti i miei amici, che adoro, mi sento sola...che mi taglio (anche se ultimamente meno) senza avere il coraggio di dirlo ai miei amici...che mento a me stessa fingendo di amare il mio ragazzo, quando in realtà...so che non è così...io che ogni volta che mia madre mi grida addosso cerco di ingoiare le lacrime senza ribattere...i buoni voti non bastano, no...io che ho passato 2 anni della mia vita fra psicologi infantili per cancellare il Trauma che però non ho superato...
oh cristo scusate lo sfogo...ho solo bisogno di aiuto, e mi odio per essere troppo debole per parlarne con i miei amici o per provare a superarlo da me...sono stanca...


Ciao piccola/grande Cin.
Il tuo messaggio pieno di dolore lascia senza troppe parole e solo con una gran voglia di abbracciarti. Mi viene in mente che a volte abbiamo proprio solamente bisogno di dire, di parlare, di esprimere tutto quello che non riusciamo a dire a qualcuno che semplicemente ci ascolti e ci voglia bene.
E' semplice, dovrebbe essere semplice, senza altre necessità (niente consigli, direttive, soluzioni facili o difficili, niente reazioni positive o negative), null'altro che una risposta di amore: ti capisco, ti sento, sto qui con te e ti voglio bene. So che ce la farai, ma adesso hai solo bisogno di sentirti piccola e protetta dall'amore. Stop. Null'altro. E' così? non so se questo momento è così per te, aprendo un dialogo poi magari nascono altre esigenze, altre richieste, chissà. Ma per prima cosa, null'altro che un piccolo/grande abbraccio.
Sembra facile, ma è più difficile di quanto sembri. Perchè chi ci vuole bene si preoccupa subito, entra in ansia e allora ha un sacco di consiglia da dare, da far seguire, da litigare se non vengono seguiti, e via e via così. Su queste pagine scrivono sempre ragazzi che hanno un problema, un dolore. Qualcosa che ad altri può sembrare insignificante, che a loro stessi a volte sembra insignificante e allora, oltre a soffrire tanto, ci si sente pure sbagliati, troppo deboli e anche un po' cretini. Ma non è giusto, tutto quello che ci fa soffrire è importante e molto spesso anche se sembra "stupido" nasce da qualcosa di veramente, indiscutibilmente importante. Come un Trauma, scitto con la T maiuscola come hai fatto tu. O come la sensazione di non sentirsi amati da chi dovrebbe amarci al di sopra di tutti: i genitori, gli amici veri, l'innamorato/a. A volte la sensazione non è reale, e allora si tratta di riuscire a vedere una verità più bella di quella che i nostri problemi ci lasciano vedere. A volte (più rare) è proprio così, e allora si tratta di imparare a convivere con questa verità, cercando altrove l'amore di cui si ha assolutamente bisogno. Una strada, un percorso, che per qualcuni è più accidentato ma vale sempre la pena di intraprendere.
Bene, su queste pagine possiamo provare a creare una comunità di persone che magari non si conoscono del tutto, ma si incontrano sulla loro fatica, dolore e curiosità, gioia e dubbi, perplessità e conquiste.
Insisito sul Forum perchè (ora che finalmente c'è) può davvero diventare uno spazio importante: anche gli amici-di-penna sono importanti, per quello che possono dare, diversi ma importanti quanto gli amici-di-presenza.
Un abbraccio forte forte
Eleonora
Messaggio di Marty92 del 06/02/07 - (e notizie sul forum)
Ciao sono M:...volevo sapere se su questo sito posso parlare anche di problemi di cuore che ho...cioè di amore!!! Mi sono innamorata di un ragazzo...e non penso che lui ricambi i miei sentimenti...e vorrei parlarne!
Se posso me lo fate sapere?Grazie...ho molto bisogno di sfogarmi!


Ciao Marty, mi sembra che il posto giusto sarebbe il forum: adesso ce l'abbiamo! vai alla pagina del forum, su questo stesso sito, e lì trovi il link per accedere. Basta registrarsi (compare un modulo molto semplice quando si clicca su "registrazione") e puoi scrivere tutto quello che vuoi e negli argomenti che vuoi. Ci saranno (spero) risposte di altri ragazzi ed anche di noi psicologi di ARIA. E' un luogo aperto a tutti i ragazzi tra i 14 e i 24 anni e a genitori , educatori, insegnati che si occupano di ragazzi di questa età. Per gli adulti però, ci sono argomenti apposta, separati da quelli dei ragazzi.
La cosa in più, rispetto alla rubrica "ditelo a dAria" è che si possono avere discussionio anche molto lunghe, con tante interventi, che qui non possiamo permetterci per motivi organizzativi e di leggibilità. Inoltre è uno spazio più tra ragazzi, anche se viene letto tutto anche da noi psi e se è il caso e se siamo chiamati in causa direttamente, partecipiamo anche noi alla discussione.
Naturalmente esistono anche delle regole di "buona condotta": rispettare gli altri (niente insulti, giudizi troppo forti), rispettare il tema (rispondere sull'argomento, se si altro da dire magari aprire un'altra discussione), rispettare l'anonimato (non mandare messaggi privati scorretti e non insistere se l'altro non li vuole), rispettare la riservatezza (non raccontare in giro confidenze e non fare proposte scorrette). Fatto ciò, tutto il resto è ammesso. Insomma, proprio come si fa tra amici.
Ti aspettiamo!
ciao
Eleonora
Messaggio di Black_Rose del 06/02/07
ciao a tutti...ho un problema...da ormai quasi due mesi sto con un ragazzo fantastico, una persona meravigliosa...credevo di amarlo, e in effetti gliel'ho detto, convinta che oltre quella piacevole sensazione di torpore interno e attrazione fisica quando ci vedevamo non ci fosse nulla...
poi però...ho conosciuto Lui...oddio, lo conoscevo già, ma l'ho conosciuto meglio...ha 2 anni in più di me, e abbiamo cominciato a considerarci come "fratello maggiore" e "sorellina"...in media, passiamo due ore al giorno al telefono, e spesso buona parte della notte...indovinate chi è?
ovvio, è un classico.
è il suo migliore amico...il mio ragazzo naturalmente sa che siamo molto amici, ma non immagina quanto davvero sia seria la cosa...siamo passati dai "ti voglio bene" ai "ti amo, sorellina/fratellone"...e poi, ai "ti amo",semplici, sentiti e rigurgitati senza quasi accorgersene...è vero, può essere affetto fraterno e basta...ma com'è allora che quando lo dico al mio ragazzo, un "ti amo" è solo una frase, e quando a dirmelo è Lui o viceversa, diventa un brivido dietro la nuca che riscalda e gela contemporaneamente il torace, annebbia la testa e fa sorridere apparentemente senza motivo?
ci siamo detti che non possiamo permetterci una storia...comprometteremmo troppo il rapporto meraviglioso che abbiamo, e poi non possiamo fare una cosa del genere al mio fidanzato...ci siamo detti che ci freneremmo a vicenda, nel caso non riuscissimo a trattenerci dal "fare cazzate".
ma qui...ho paura che non si parli solo d'ormoni...non ho mai provato niente di simile...sento che è un sentimento enorme, più grande di me...mi sovrasta e mi mozza il fiato...
non so se è vero amore...non so dire se mi sono innamorata di lui...sono confusa, ma felice perchè è la cosa più bella che io abbia mai avuto...
non mi aspetto che chi legge capisca tutto -la maggior parte delle cose non le capisco nemmeno io- volevo solo un'opinione...su cosa dovrei davvero fare...contando che il mio ragazzo non sembra granchè interessato al dialogo quanto all'espressione materiale dell'affetto...
vi ringrazio in anticipo...a presto spero ;)


Mia Cara Black_Rose, innanzi tutto un complimento per come scrivi, non è più tanto usuale leggere dei messaggi così, soprattutto in questa dimensione internettiana che favorisce slang e abbreviazioni.
Se poi la tua età è davvero quella che hai dichiarato, allora i complimenti si devono raddoppiare! Sembra un'osservazione che non c'entra col tuo messaggio, però ora che ci penso, mentre la scrivo, mi colpisce un'altra osservazione: è una scrittura molto riflessiva, che appartiene a una persona che sa parlare di sentimenti e di emozioni in modo molto intenso; il che significa che li sa anche sentire, riconoscere e capire, questi sentimenti di cui parla.
Non è facile affrontare una situazione dove i sentimenti per un amore convivono con quelli di lealtà verso un amico o un ragazzo. Non è affatto facile. Ma questo tuo ragazzo più interessato "all'espressione materiale dell'affetto" forse non ha saputo colpire le tue corde più emotive e affettive, più immaginative e di pensiero, che sono importanti quanto quelle fisiche e concrete. Cosa che invece sembra succedere con l'altro.
E' vero che quando c'è una censura (interiore, dentro di noi, com'è una inibizione; oppure esteriore, che arriva da fuori, come una necessità di proteggere un altro rapporto) quando c'è una censura, dicevo, è più facile che la carica erotica (intesa come attrazione, come energia che porta verso un altro, non solo in senso fisico) prende più facilmente la strada delle emozioni e potenzia l'aspetto affettuoso. Però è anche vero che se una coppia non riesce a muovere tutte le parti dei due componenti...be'... che ne dite? Ne facciamo un post sul forum?
Forum a parte, adesso stai aspettando un mio consiglio, immagino, e sarebbe più che comprensibile, mettendomi ovviamente in grossi guai :) .
Però io credo che una persona come te che sa guardare così bene dentro se stessa, può trovare la sua risposta e avere il coraggio di concretizzare le conseguenze che i propri sentimenti suggeriscono, cercando il modo di essere delicati e corretti con tutti. Ma con tutti, anche con se stessi.
C'è anche da dire che i rapporti considerati "proibiti" per qualche motivo possono caricarsi di intensità e di aspettative che poi, se mai si concretizzassero, diventerebbero magari meno intense.
Però se cerchiamo di riflettere bene, possiamo pian piano capire quanto c'è di questa "esaltazione da proibito" e invece quanto c'è di autentico e di profondo al di là di questo.
Ti auguro di capirlo, perchè questa - forse - è la chiave della risposta. Ed anche di aiutare sia l'amico che il ragazzo a capirlo a loro volta.
Un abbraccio grande grande.
Eleonora
Messaggio di Innamorata Persa del 30/01/07
salve...
sn un ragazza di 14 anni da qnd ho iniziato le scuole superiori mi piace un ragazzo e solo poke settimane fa ho scperto ke mi piace moltissimo e lo desidero...il problema e ke lui ha 18 anni poke sett fa l'ho conosciuto tramite una mia amica ma lui ha detto ke sn carina ma pikkola e ha paura di farmi soffrire xke sn una ragazza molto calma e lui vuole al suo fianco una ragazza piu pimpante e ha detto ke é meglio se restiamo solo amici...le mie amike mi dicono di nn pensarlo e di fare l'indifferente kosi sarà lui a venire da me ma io nn so ke fare...e mi serirebbe un consiglio...grazie ciao ciao


Che dirti, mia cara... capisco la tua delusione, ma se uno non vuole, e te lo dice così chiaramente, non c'è molto da fare se non rassegnarsi, pur controvoglia, non credi? Vediamo se qualcun altro ha qualcosa da dirti in merito? Adesso che abbiamo il forum aperto (vedi a questo indirizzo: http://www.comune.torino.it/infogio/aria/forum.htm) magari qualche altro ragazzo o ragazza potrebbe dirti il suo parere, ok? Così cerchiamo anche di rompere il cellophane che ancora riveste il nostro nuovo forum
un saluto caro caro
Eleonora
Messaggio di Piccola_grande del 25/01/07
da un po di tempo faccio un sogno molto strano....sogno le scale di qualunque materiale: legno a chiocciola, quelle mobili che c sn nei centri commerciali quelle antincendio della mia scuola... e io sn sempre a metà....nn riesco ne a scendere ne a salire....nn riesco a capirne il significato anche perchè questo sogno è ricorrente anke se in contesti diversi....mi chiedevo se potesse avere a che fare con l'andatura scolastica che nn è delle migliori o magari cn il fatto ke mio nonno nn sta bene ed è ricoverato in ospedale da un mesetto....nn lo so...aiutatemi a capire perfavore....comunque vi ringrazio x questo spazio che c dedicate....a presto grazie


Ciao!
15 anni (i tuoi) sono una bella età di mezzo tra l'infanzia e l'età adulta, a metà come il percorso delle tue scale. Con la fatica che a volte si fa a fare le scale, soprattutto quando c'è qualche problema che ci toglie energie e ci fa vivere tutto come più faticoso. Con il timore cha volte ci prende di andare avanti, verso un futuro che può sembrare incerto, ma anche con la consapevolezza che non si può tornare indietro.
Non è un'interpretazione vera e propria, eh? Perchè i sogni sono messaggi personali del nostro inconscio, e quindi non si può dare una spiegazione così, superficialmente. Ognuno è portatore delle sue esperienze e quindi simboli simili possono voler dire cose anche molto differenti.. So che c'è un'abitudine a parlare dei sogni come fossero un manuale di significati fissi, quasi come la smorfia che dava loro corrispondenza per i numeri da giocare al lotto, seppure in modo più delicato.
Invece sono comunicazioni molto particolari, e se vengono banalizzate l'inconscio "si offende", proprio come succede ai ragazzi se i genitori giudicano senza sapere a fondo o trattano con quel "voi giovani" che generalizza ed è così irritante. E se si offende non ci parla più, ed è un peccato perchè le informazioni che ci dà sono sempre molto, molto importanti. Non è che allora uno deve fare 10 anni di analisi se no non mette neppure parlarne, può bastare starli a sentire come si fa con uno che non parla la nostra lingua, ma magari a gesti e mezze frasi riesce a dirci qualcosa, soprattutto attraverso le emozioni che suscita. Non siamo obbligatti a farlo, si vive bene anche senza. Ma se nasce un interesse per i nostri sogni, può essere davvero una bella opportunità di conoscere meglio noi stessi e quello che ci sta succedendo.
un caro saluto
Eleonora.
Messaggio di Redazione di Aria del 23/01/07
Messaggio per Lady:

La tua richiesta è troppo personale per pubblicarla qui sul sito, se vuoi scrivici a aria@comune.torino.it per una risposta privata.
ciao!
Eleonora
Messaggio di G. del 18/01/07
sono G. e ho 15 anni. i miei genitori lavorano anche di pomeriggio e io resto sola a casa con mio fratello di 12 anni. il problema è questo qui. da un po di tempo lui cerca di toccarmi il seno e ci riesce perchè io non lo blocco subito e l'ultima volta ha messo le mani anche sotto il mio maglione e io a casa il reggiseno non lo porto e quindi è riuscito a toccarmi bene. a me piace tantissimo che si comporta così ma so che è un comportamento sbagliato. cosa devo fare? per piacere aiutatemi subito.


Cara G: è normale che ci siano curiosità e desideri di questo tipo che nascono quando si comincia a diventare grandi, però come tu stessa hai notato, non è molto opportuno che questo avvenga tra fratelli perchè il rapporto dovrebbe essere di altro tipo. Anche se è più facile, vista la vicinanza e la confidenza, alla lunga può risultare negativo. In effetti tu dici che è un comportamente sbagliato, e questo tuo sentire conta più di ogni altra cosa. Visto che lo trovi sbagliato, può generare dei sensi di colpa che fanno stare male. Quindi non ti resta che essere più ferma col tuo fratellino, spiegandogli che queste cose non le vuoi, non con lui almeno. Se poi non riuscissi a gestire la cosa, parlane con la mamma o col papà, perchè intervengano con fermezza: anche tuo fratello deve capire che non si può fare tutto quello che ci passa per la testa, ma bisogna rispettare gli altri.
In quanto a te, be', è difficile parlarne apertamente, ma ormai non sei più una bambina e provare desideri e piacere di tipo fisico, soprattutto in certe zone più sensibili del proprio corpo, fa parte della sessualità adulta che si sta sviluppando. Certo troverai presto l'occasione di sperimentarti e di sperimentare con un ragazzo che ti piaccia, lasciando i rapporti tra fratelli liberi da questi aspetti che, nella nostra cultura, sono riservati a persone non di famiglia.
un caro abbraccio
Eleonora
Messaggio di Ema del 18/01/07
ciao sono e.,
e spero che voi possiate aiutarmi...io frequento un liceo scientifico, ma in questo liceo scientifico mi hanno già bocciato una volta e in 3°....io, scoraggiato da questa situazione, mi sono fatto forza ed ho ricominciato lungo la mia strada nella stessa scuola e classe superando l'anno in modo brillante...solo che ora che sto in 4° e che non ho una media scolastica schifosa, nn riesco più ad andare a scuola...già in passato mi successe questa cosa: mi bloccai per un anno...nn trovo più fiducia in me stesso...nn so davvero come fare per trovarla e per affrontare la situazione...mi sento un vuoto fortissimo e difficile da spiegare come se fossi una nullità.
spero che possiate darmi il giusto consiglio, a presto


Caro E., in effetti capitano situazioni come la tua e se non si va un po' a fondo del perchè tendono a ripetersi. Come facciamo a capire le cause? ci vorrebbe un po' di lavoro insieme, di persona; fare delle ipotesi credibili è un po' difficile, e impossibile dire quale eventualmente risponde alla tua situazione. Provo un elenco, parziale e generico:
- non ti piace tanto la scuola che hai scelto, ci provi e ci riesci ma poi ti scoraggi
- sei in ansia per il tuo futuro: cosa farai dopo? a che serve quello che stai facendo?
- sei innamorato infelicemente e quando ti senti respinto tendi a mollare un po' tutto
- sei innamorato felicemente e la cosa ti distrae troppo, quando sei con lei ti senti vuoto
- sei innamorato e non sai ancora se lei ti vuole o no
- ti senti solo, non hai molti amici e quelli che hai non li senti abbastanza vicini
- hai dei problemi in famiglia sulla scuola o su altro e non sai come risolverli
- hai dei problemi diversi nella tua vita e, anche se non tene accorgi, interferiscono col tuo stato d'animo
Come vedi, ci sta un po' tutto.... forse la cosa un po' più interessante è capire che siamo un tutt'uno e questioni su un piano delal nostra vita interferiscono facilmente anche suglia altri, soprattutto sul rendimento scolastico. Perciò consigliamo sempre di prendersi uno spazio di riflessione, di confronto con uno psicologo (tipo qui ad ARIA) per vedere la storia pesonale, che è sempre diversa dalle storie degli altri.
Auguroni!
Eleonora
Messaggio di Dtt del 16/01/07
Ciao!!solo pochi giorni fa ho scoperto questo forum,e devo
dire la verità,mi è piaciuto molto..
Io sono una ragazza di 17 anni quasi 18 con una vita normalissima,questo è il problema..forse è una vita fin troppo normale,non ho passione per niente nemmeno per cambiare ciò che non mi piace,non riesco a fissarmi un obiettivo vedo intorno a me solo superficialità e interesse solamente per il se sociale di una persona,non riesco a trovare un ragazzo che sappia capirmi e sappia prendermi o meglio non riesco a trovare un ragazzo che non sia superficiale(e qua potrei dilungarmi!!)..non riesco a stare bene dentro e fuori con me stessa e con gli altri e divertirmi per un mese di consecutivo,c'è sempre qualcosa che deprime la mia giornata..questo succede un pò troppo spesso..eppure mi ritengo una ragazza abbastanza fortunata,ma la persona che sono quello che ho,è come se non mi bastasse..so che non si smette mai di crescere ma penso di aver passato l'eta adolescenziale,mi reputo abbastanza matura ma non riesco a capire cosa mi manca..ecco io volevo chiederle,da cosa dipende tutto questo?e quanto puù durare??
grazie mille
con affetto Dtt


Approfitto del tuo messaggio per informare tutti che si aprirà a breve il FORUM di ARIA! Troverete il link nella pagina "forum". Questa invece è la rubrica "ditelo a dAria" in cui trovare risposte da noi psi, anche se spesso l'abbiamo usata per scambiare opinioni tra ragazzi ed anche tra ragazzi e genitori.
Veniamo a te... dunque. Direi che, per quanto tu possa essere una ragazza matura, sei ancora piuttosto giovane e penso che tu non abbia avuto il tempo di fare quelle esperienze "a tutto raggio" (amore, amicizia, lavoro, conoscenza del mondo, ecc.) che fanno parte della vita adulta. Nello steso tempo sei abbstanza grande da desiderare una vita più piena, più variegata, più densa di esperienze, e quindi puoi sentire (come moltissimi della tua età) un senso di mancanza, di vuoto che non permette di essere completamente contenti. Quanto durerà? una bella domanda... per certi versi mi verrebbe da dire "tutta la vita", perchè non si finisce mai di crescere e di desiderare cose nuove e più appaganti. Ma non voglio spaventarti, credo che il disagio si attenuerà e cambierà le sue caratteristiche man mano che vivrai la tua vita.
Il fatto è che ci vuole pazienza: certe cose non si conquistano in un giorno e la tensione a migliorare è una cosa positiva se sappiamo accettarla. Molta della sofferenza che proviamo deriva non tanto dalle situazioni in sè, ma dal modo che abbiamo di di affrontarle, di pensare noi stessi e la vita, di vedere le cose, insomma dal punto di vista in cui ci situiamo per valutare l'esistenza: quanto più ampio e complesivo è, tanto più ne ricaviamo soddisfazione. Infatti, se pensi al tuo passato, molte delle cose che allora ti sembravano gravi (che ne so, un amichetto che ti rubava un giocattolo) al punto da farti piangere o stare male, ora assumono una prospettiva diversa. E questo, per fortuna, non cambia mai, per tutto il corso della vita.

Un abbraccione :)
Eleonora
Messaggio di Pino del 12/01/07
Cara Eleonora,
Sono Pino è ho 16 anni. frequento la scuola alberghiera. E' il problema è proprio questo. Adesso sono al terzo anno. e solo ora mi sono accorto che questa scuola non mi piace. in effetti a me non è mai piaciuta. però l'ho sempre nascosto convincendo me stesso che era la scuola per me. Adesso nasconderlo non basta, è diventato un pensiero fisso.. che mi assilla. e mi opprime.
Incominciando dai compagni ( non mi trovo con nessuno ) che non sono molto simpatici, continuando con la scuola in sé ( la struttura e le persone ), e con le materie.. che comunque una vale l'altra. Poi quando incominci a riflettere vedi che non solo la scuola non và. ma pensandoci molte cose ho sbagliato. non ho quasi mai fatto ciò che davvero mi piace.
PS è la prima volta che scrivo. è credo che sia un sito molto interessante. so che cmq la tua risposta non potrà risolvere i miei problemi. però so che un tuo consiglio potrà farmi molta chiarezza sui miei molteplici dubbi. spero mi risponderai al più presto.. Da Pino


Ciao Pino, mi dispiace molto per la sofferenza che si intravvede dentro queste tue parole, che riguarda la scuola ma non solo; scivi: "Poi quando incominci a riflettere vedi che non solo la scuola non và. ma pensandoci molte cose ho sbagliato. non ho quasi mai fatto ciò che davvero mi piace.", ed è un pensiero molto scoraggiante. Però "pensare questo pensiero" è molto importante perchè può essere l'inizio di un grande cambiamento. Credo che sia questa la cosa più importante da affrontare: come puoi cominciare a conoscere meglio te stesso, a chiarire cosa sei e di cosa hai bisogno? come puoi "imparare" ad esprimerlo e ad affermarlo, magari anche nei confronti di chi non è d'accordo con te, la pensa diversamente, crede di sapere cosa ti serve e magari si sbaglia? Cercando di rispondere a queste donmande, forse scoprirai altre possibilità, perchè finchè non siamo chiari con noi stessi non riusciamo ad esserlo con gli altri e a trovare la strada più adatta a noi. Anche nella scuola, ma non solo.
Non credo che ci si debba sentire in colpa (casomai ti fosse venuto in mente) se a 13-14 anni non si hanno le idee chiare su cosa si vuole "fare da grandi" e quindi essere capaci di scegliere la cosa giusta. E' normale, come si può sapere se ci va o meno qualcosa che non si conosce? Si va un po' a intuito, spesso si usano criteri differenti da quelli che ci riguardano come persone e come abilità: per esempio si sceglie la scuola dove vanno gli amici, o quella che ci consigliano gli adulti, o quella che conosciamo un po' perchè ce ne hanno parlato. A volte, frequentando, si conferma la scelta, a volte no. A volte si rimanda una definizione più precisa a dopo le superiori, magari scegliendo tutt'altro filone di studi, di formazione, di lavoro. Non è grave, si può. Come tu giustamente dici, non è possibile che io ti dia una risposta "giusta" e risolutiva, però posso dirti che ripensarci non è grave, cambiare non è impossibile. Certo dipende a che punto sei, cosa perderesti se cambiassi scuola, e soprattutto se "il "gioco vale la candela", se hai in mente un'altra scuola che preferiresti, diversamente si rischia di "pellegrinare" da una scuola ad un'altra senza costrutto.
Esistono a volte degli aiuti per fare luce su queste cose: centri di orientamento pubblici e privati, percorsi di conoscenza di sè (come si fanno ad ARIA, ad esempio), a volte semplicemente un adulto un po' esperto (psicologo, insegnante) con cui si possa parlare liberamente, senza timore di essere giudicati o ostacolati, senza timore di conseguenza spiacevoli a vari libelli. Può trattarsi di un momento di scoraggaimento che si può superare, derivato magari più da insoddisfazioni di vita in generale che dalla scuola in particolare, oppure di una chiarezza più profonda che è maturata, bisognerebbe approfondire.
Se mi scrivi in privato (aria@comune.torino.it) e mi dici di che città sei, posso cercare di "aiutarti a farti aiutare", cercando delle risorse a cui rivolgerti. Se invece ti basta così, ok. L'unica cosa che ribadisco è: fai infine la scelta che ritieni possibile, che ti sembra più corretta e più utile per te; ma tieni conto che c'è sempre tempo anche in seguito per cambiare percorso, anche da grandi, anche da vecchi: non dobbiamo mai toglierci a priori la possibilità di sentirci liberi di modificare i nostri obiettivi e la nostra vita.
Un abbraccio grande grande
Eleonora
Messaggio di Redazione di ARIA del 09/01/07
Messaggio per Anter27:

Cara Anter, non possiamo pubblicare e-mail di persone che hanno superato i 24 anni di età, a meno che non si tratti di una risposta a qualcun altro.
Questo perchè ARIA è dedicata ai ragazzi dai 14 ai 24 anni e quindi si muove così anche la rubrica.
In ogni caso rispondiamo a tutte le e-mail inviate alla casella di aria, in privato.
Saluti affettuosi
Eleonora
Messaggio di FoFoHipHop del 09/01/07
Salve ho 24 anni e mi sento piu' piccolo della mia eta' di circa 5 anni.
Questo accade perche' credo che oltre ad un viso liscio e pulito io ho poca barba, che mi cresce in pochi punti del mio volto.
Volevo sapere se c'erano rimedi a questa cosa dato che io comunque tale situazione non la vivo bene non riuscendomi a relazionare al meglio con persone della mia stessa eta'!!
Conoscete un rimedio per velocizzare la crescita della barba?


Un nick davvero interessante... Allora FoFo, non conosco un rimedio per la barba, forse il tuo medico di base può darti indicazioni in merito, può trattarsi di un piccolo squilibrio ormonale oppure semplicemente sei fatto così! Infondo la barba, dal punto di vista della conservazione della specie, non è più così utile e quindi può anche darsi che man mano, di generazione in generazione, finisca per scomparire.
Tuttavia non credo che l'essere adeguati alla propria età (non più così bambino) sia una questione di barba, anche perchè se uno si rade bene non dovrebbe vedersi nulla. E allora? di che si tratta? Un modo di pensare, di essere, di muoversi soprattutto nelle relazioni con gli altri, dà la misura e il segno della nostra maturità.
Quindi direi che sarebbe più utile riflettere un po' sulla qualità delle tue relazioni e sul modo che hano gli altri di vedere non tanto la tua faccia ma il tuo cuore e il tuo comportamento: il che dà molte più informazioni sul nostro grado di maturità. Non credi?
Un caro saluto
Eleonora
Messaggio di Marty del 09/01/07
ciao sono "marty" volevo rispondere a micetta 86. condivido anche io cio' che ha risposta la psicologa elenora...secondo me comunque oltre a capire le esigenze-bisogni dell'altro e' importante essere se stessi fino in fondo, amarsi, accettarsi anche se si hanno tanti difetti...a volte la paura ci fa diventare morbosissimi, quando si impara a stare in piedi con le proprie gambe a diventare un po autonomi nel cuore allora la paura non entrera' piu' nel nostro cuore ma solo l'amore...vedrai micetta che non tratterai piu' male il tuo lui perche' tratterai bene anche te stessa perche' ti accetti-accetterai cosi come sei e accetterai tutti anche chi non ti trattera' bene.....spero di essere stata utile a qualcuno...baci marty


Bentornati! Cioè bentornati a noi di ARIA perchè voi non siete stati chiusi. Oppure sì? Qualcuno si è "chiuso" nelle vacanze? Spesso per chi ha problemi le vacanze di Natale e capodanno sono un momento molto difficile... spero che infine sia andato tutto bene per tutti.
Allora riprendiamo con una bella e-mail di Marty che non credo ci sia necessità di commentare!
Un carissimo saluto a tutti
Eleonora