Messaggio di Black_Rose del 06/02/07
ciao a tutti...ho un problema...da ormai quasi due mesi sto con
un ragazzo fantastico, una persona meravigliosa...credevo di amarlo, e in
effetti gliel'ho detto, convinta che oltre quella piacevole sensazione di
torpore interno e attrazione fisica quando ci vedevamo non ci fosse nulla...
poi però...ho conosciuto Lui...oddio, lo conoscevo già, ma l'ho conosciuto
meglio...ha 2 anni in più di me, e abbiamo cominciato a considerarci come
"fratello maggiore" e "sorellina"...in media, passiamo due ore al giorno al
telefono, e spesso buona parte della notte...indovinate chi è?
ovvio, è un classico.
è il suo migliore amico...il mio ragazzo naturalmente sa che siamo molto
amici, ma non immagina quanto davvero sia seria la cosa...siamo passati dai
"ti voglio bene" ai "ti amo, sorellina/fratellone"...e poi, ai "ti
amo",semplici, sentiti e rigurgitati senza quasi accorgersene...è vero, può
essere affetto fraterno e basta...ma com'è allora che quando lo dico al mio
ragazzo, un "ti amo" è solo una frase, e quando a dirmelo è Lui o viceversa,
diventa un brivido dietro la nuca che riscalda e gela contemporaneamente il
torace, annebbia la testa e fa sorridere apparentemente senza motivo?
ci siamo detti che non possiamo permetterci una storia...comprometteremmo
troppo il rapporto meraviglioso che abbiamo, e poi non possiamo fare una
cosa del genere al mio fidanzato...ci siamo detti che ci freneremmo a
vicenda, nel caso non riuscissimo a trattenerci dal "fare cazzate".
ma qui...ho paura che non si parli solo d'ormoni...non ho mai provato
niente di simile...sento che è un sentimento enorme, più grande di me...mi
sovrasta e mi mozza il fiato...
non so se è vero amore...non so dire se mi sono innamorata di lui...sono
confusa, ma felice perchè è la cosa più bella che io abbia mai avuto...
non mi aspetto che chi legge capisca tutto -la maggior parte delle cose
non le capisco nemmeno io- volevo solo un'opinione...su cosa dovrei davvero
fare...contando che il mio ragazzo non sembra granchè interessato al dialogo
quanto all'espressione materiale dell'affetto...
vi ringrazio in anticipo...a presto spero ;)
Mia Cara Black_Rose, innanzi tutto un complimento per come scrivi, non è più
tanto usuale leggere dei messaggi così, soprattutto in questa dimensione
internettiana che favorisce slang e abbreviazioni.
Se poi la tua età è
davvero quella che hai dichiarato, allora i complimenti si devono
raddoppiare! Sembra un'osservazione che non c'entra col tuo messaggio, però
ora che ci penso, mentre la scrivo, mi colpisce un'altra osservazione: è una
scrittura molto riflessiva, che appartiene a una persona che sa parlare di
sentimenti e di emozioni in modo molto intenso; il che significa che li sa
anche sentire, riconoscere e capire, questi sentimenti di cui parla.
Non è
facile affrontare una situazione dove i sentimenti per un amore convivono
con quelli di lealtà verso un amico o un ragazzo.
Non è affatto facile.
Ma
questo tuo ragazzo più interessato "all'espressione materiale dell'affetto"
forse non ha saputo colpire le tue corde più emotive e affettive, più
immaginative e di pensiero, che sono importanti quanto quelle fisiche e
concrete. Cosa che invece sembra succedere con l'altro.
E' vero che quando
c'è una censura (interiore, dentro di noi, com'è una inibizione; oppure
esteriore, che arriva da fuori, come una necessità di proteggere un altro
rapporto) quando c'è una censura, dicevo, è più facile che la carica erotica
(intesa come attrazione, come energia che porta verso un altro, non solo in
senso fisico) prende più facilmente la strada delle emozioni e potenzia
l'aspetto affettuoso. Però è anche vero che se una coppia non riesce a
muovere tutte le parti dei due componenti...be'... che ne dite? Ne facciamo
un post sul forum?
Forum a parte, adesso stai aspettando un mio consiglio, immagino, e sarebbe
più che comprensibile, mettendomi ovviamente in grossi guai :) .
Però io
credo che una persona come te che sa guardare così bene dentro se stessa,
può trovare la sua risposta e avere il coraggio di concretizzare le
conseguenze che i propri sentimenti suggeriscono, cercando il modo di essere
delicati e corretti con tutti. Ma con tutti, anche con se stessi.
C'è anche da dire che i rapporti considerati "proibiti" per qualche motivo
possono caricarsi di intensità e di aspettative che poi, se mai si
concretizzassero, diventerebbero magari meno intense.
Però se cerchiamo di
riflettere bene, possiamo pian piano capire quanto c'è di questa
"esaltazione da proibito" e invece quanto c'è di autentico e di profondo al
di là di questo.
Ti auguro di capirlo, perchè questa - forse - è la chiave della risposta. Ed
anche di aiutare sia l'amico che il ragazzo a capirlo a loro volta.
Un abbraccio grande grande.
Eleonora