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Aria - spazio d'ascolto per adolescenti e giovani



Ditelo a dARIA - archivio messaggi di settembre - ottobre 2006


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Messaggio di LaPiccolaGrande del 31/10/06
come prima cosa vorrei ringraziare le persone che mantengono attivo questo sito x me molto utile.....e penso anche x altre persone....
cmq avrei un problema...sta mattina mi sono alzata x andare in bagno(mi sono svegliata con un dolore alla pancia) e poi urinando ho sentito male.....ma nn mi sono subito preoccupata dal momento che poi è passato....a scuola quando sono andata in bagno ho sentito un dolore forte alla pancia e poi mi sono scese delle macchie di sangue(che inizialmente pensavo fosse il ciclo in anticipo) ma dopo un po che sono riandata in bagno l'assorbente era bianco...ha continuato a farmi male e ora sono un po preoccupata anke xke il 20 ottobre ho fatto l'amore con il mio ragazzo....e nn vorrei che fosse collegato....dovrei fare una visita?se così fosse posso recarmi nel vostro consultorio dato che mia mamma non sa nulla di questo problema ne che io abbia fatto l'amore??.....confido in una vostra risposta e mi scuso x i termini espliciti che ho usato..ma nn ne sapevo altri....un grazie in anticipo....


Trovo molto bello che si usino termini espliciti ma nello stesso tempo rispettosi, ed è anche importante capire che i ragazzi hanno poche, ma sintetiche ed essenziali parole, ed è utile poter parlare di tutto.
Ora, in merito a quello che chiedi noi non siamo un consultorio medico, invece per questi problemi che citi ci sarebbe bisogno di una consultazione con una ginecologa o quanto meno con il medico di famiglia. Allora, come fare? Ogni zona della città ha un suo luogo che si chiama consultorio familiare dove ci sono ginecologi, infermieri e a volte psicologi che fanno controlli e soprattutto danno informazioi e consulenza sui temi della sessualità e della contraccezione anche (e soprattuto) a ragazzi molto giovani e minorenni, con la possibilità di mantenere la riservatezza. Se sei di Torino e provincia e vuoi informazioni più precise di dove trovare il tuo consultorio puoi scriverci in privato (aria@comune.torino.it) segnalandoci la via in cui abiti e lo cercheremo per te.
Non ci dici altro sulla tua esperienza con il tuo ragazzo, quindi penso (e spero) che sia stata positiva, ma se hai qualcosa anche in merito di cui vuoi parlare, sono sempre disponibilissima anche in privato.
Un caro abbraccio
eleonora
Messaggio di Insoddisfatta91 del 26/10/06
ciao...mi sento a disagio nel scrivere ad un sito internet... questa è la prima volta..ma nel contempo ho bisogno,oppure ho la semplice curiosità, di sentire un'altra voce..una voce estranea e più obbiettiva, che veda le cose senza esserne minimamente coinvolta..
vivo divisa in due me. non so come spiegare..sono cresciuta con principi morali forti (con questo non voglio dire che siano i principi dei nostri nonni) mi hanno insegnato a credere nell'amore, quello vero, insomma nell'anima gemella. mi hanno insegnato a valorizzare il semplice bacio a non accontentarmi mai a credere sempre che è possibile avere l'amore delle favole, che i momenti belli ed indimenticabili arriveranno se avrò pazienza se saprò aspettare la persona giusta.
e questa è una parte di me. quella che crede ancora nelle favole, che vive con la consapevolezza, o forse con la speranza, che ci sia di più.
l'altra parte di me è quella che vive il mondo reale,o meglio il mondo che la circonda fuori dal nucleo familiare, e nota che la maggior parte della gente impara ad accontentarsi presto, senza farsi troppi problemi, ma che comunque è felice e vive il suo sogno anche se spesso questo non è iniziato come tale.
la mia migliore amica, per esempio, non crede nei sogni.dice di aver già sofferto troppo per poter crederci ancora. la prima volta si è concessa ad un ragazzo che appena conosceva e che dopo non ha più rivisto. ha provato, ha fatto la sua esperienza. non c'erano ne stelle ne fiori, non c'era amore, niente. ma comunque lei non si è mai privata di niente ha sempre provato.e ora sebben essendo partita così giusto per provare ha il ragazzo da un pezzo e si vogliono un bene dell'anima. io non so più cosa fare!
continuo a privarmi di emozioni che non saprò mai se avrei potuto avere..continuo a sperare e lasciar andare le cose come vanno..a non accontentarmi..ma pian piano mi rendo conto che sono veramente poche le cosa che mi soddisfano..e così a 16 anni non ho il tipo, ed il brutto è che è per mio volere, non ho mai avuto esperienze diverse dal bacio, e sono ancora vergine. tutto per mio volere. ma anche se ho sempre deciso tutto io non sono felice.non so che parte di me seguire..se lasciare stare le favole e vivere quello che il mondo mi offre o continuare a crederci e pivarmi di esperienze...
più che altro ora ho bisogno di un equilibrio..un senso di minima completezza..mi sento incompleta.
so di essere stata un po' confusionaria...e non molto comprensibile...ma mi piacerebbe avere una vostra risposta...un chiarimento...
ciao ciao...


Cara Insoddisfatta, quello che poni è un tema davvero molto importante, e non riguarda solo i rapporti affettivi, ma anche più in generale il problema di mettere insieme quello che crediamo con quello che ci hanno insegnato e quello che verifichiamo in ogni occasione della vita. C'è un momento, credo, in cui dobbiamo fare nostro ciò che - per fortuna - i genitori e gli adulti in genere ci hanno "passato" nel rapporto con noi. In questo processo le cose devono essere riviste, ripensate e non più "credute alla cieca" come è stato fino a quel momento. E' un processo molto importante di chiarificazione e sta alla base del diventare persone adulte, consapevoli e autonome.
Entrando più in specificio, c'è indubbiamente un equilibrio tutto da trovare (e ognuno si costruisce il proprio) tra essere elastici, aperti alle possibilità, curiosi del fare esperienze di incontro e di relazione (consentendo al tempo e alla conoscenza la possibilità di far diventare anche molto bello un rapporto nato magari in sordina) - ed anche, però, la necessità e la dignità di "non buttarsi via" .
La ricerca di questo equilibrio non è immediata, spesso non è facile, è un vero e proprio "lavoro" che ciascuno compie e, per certi versi, non finisce mai. Nasce così la capacità di rivedersi, di mettersi in discussione, di cercare un rapporto sempre nuovo e sempre più adeguato con la realtà dentro e intorno a noi.
Non credo che l'amore vero sia "una favola" a cui non credere, penso però che non sempre nasce fatto e finito come per Cenerentola e il Principe Azzurro, magari nasce in sordina e pian piano matura e cresce. Quindi si tratta di dare a noi stessi e all'altro la possibilità di farlo diventare bello insieme; nello stesso tempo però è importante non portare avanti qualcosa che in realtà non ci piace solo "per accontentarsi", oppure "per non stare da soli", oppure "per non essere diversi dagli amici", seppure anche queste siano cose importanti che hanno la loro dignità.
Tutto questo bel predicozzo è un po' più delicato da tradurre in ambito sessuale, anche perchè non vorrei farmi radiare dall'Albo per istigazione alla promiscuità....:)))) scherzi a parte, credo che ognuno debba trovare il suo equilibrio anche in questo campo. Nell'immaginario adulto 15 anni non sono troppi per essere ancora vergini, ma ognuno sente in modo diverso... trattandosi di un ambito così importante della vita forse è importante chiedersi se si sente la necessità, la spinta a fare queste esperienze, a conoscere e a scambiare, oppure se il problema è "sentirsi diversi perchè le mie amiche lo hanno già fatto", ma non siamo tutti uguali nei nostri bisogni! Eppure anche qui, infine, si tratta di trovare un nuovo equilibrio tra necesità di conoscenza e di sperimentazione e rigore morale, cercando anche i limiti e le dosi di esperienza che si vuole e si sente il bisogno di fare. I genitori e gli adulti intorno a noi ci amano e cercano soprattutto di proteggerci, ma questo non deve soffocare la nostra crescita...
un caro abbraccio
Eleonora
Messaggio di Redazione di ARIA del 24/10/06

Messaggio per BRONTO:

Caro Bronto, non pubblichiamo messaggi di persone di età diversa da quella dei ragazzi che possiamo servire, dai 14 ai 24 anni, a meno che non si tratti di genitori o educatori che ci scrivono in quanto tali. In ogni caso il suo quesito è di tipo squisitamente medico e quindi la invito a rivolgersi al suo medico di base che le saprà dare tutte le informazioni necessarie.
Un caro saluto
Eleonora
Messaggio di Lupo Anziano del 24/10/06
Chiedo gentilmente alla redazione di pubblicare il mio messaggio...grazie!
Volevo rispondere la messaggio di Bianca che ho trovato molto triste...
E qui premetto che c'è davvero bisogno d'un forum per parlare e spero che il forum venga presto creato, perchè penso che sarebbe utile per poter dialogare tra noi ed esporre i propri pensieri e tenerci man forte...
Volevo rispondere al messaggio di Bianca...
Ascolta Bianca, io non so perchè tu sia così stanca di vivere, già così giovane...
Però vedi, noi pensiamo che la vita è inutile quando siamo depressi e non riusciamo a vedere nulla di buono, o quando vediamo che non c'è nulla che ci stimola ad affrontare le difficoltà...
però io penso che a questo mondo c'è tutto, quasi tutto...
Nel senso che il mondo è pieno di cose belle da fare, tipo: andare in montagna, andare a cavallo, passseggiare in un bosco, stare con gli animali, insomma ritrovare se stessi attraverso la natura che il Grande Spirito ci ha messo disposizione per essere felici...
dobbiamo ritrovare quel richiamo dentro di noi, che ci riporti a quel vecchio modo di vivere a contatto con la natura, che ci fa sentire legati al "Tutto"...
Ora non so cosa possa farti ritrovare la felicità Bianca, questo lo devi trovare nel tuo cuore...
Perchè il ritrovo della felicità è soggettivo...
Ma sono sicuro che lo troverai...
Guardando il tramonto, guardando le stelle, possiamo trovare le risposte nel cielo...
perchè il Grande Spirtio, ovvvero Dio, non ci ha mai abbandonato...
Ed io penso che quella voce che ti impedisce di fare una cosa così orribile, sia la voce di Dio che ti dice con amore he la tua vita è importante, perchè tu sei importante per Lui!
Lo siamo tutti al mondo...
E' lui che ti impedisce di farlo...e credimi quando senti quella cose nel tuo cuore, è perchè Lui è vicino a te...
sta a noi aprirgli il cuore...
Quindi Bianca io sono sicuro che ritroverai la felicità nel tuo cuore...
ricorda che il mondo è brutto solo se vogliamo vederlo così...c'è uno splendore attorno a noi e tante cose belle da poter fare, non abbiamo che l'imbarazzo della scelta...
Ad esempio la persona che risponde alle domande in quesi sito, ha trovato la sua felicità, ovvero aiutare il prossimo...
trovare la felicità, è più facile di quello che pensiamo...
la vita è eterna...
ti saluto con affetto Bianca...


Questo messaggio così caldo e appassionato di Lupo Anziano mi fa venire in mente alcune considerazioni.
Effettivamente il forum sarebbe un bel luogo dove scrivere e scambiarsi pensieri, e nel forum accadrà sicuramente di trovare domande, risposte, e a volte reazioni... non sempre positive... anche quando si cerca di aiutare....
Non so come reagirà Bianca a questo messaggio, non so neppure se lo leggerà. Ma mi viene da dire che non è sempre facile dare aiuto e non è sempre felice. A volte, quando si soffre molto, qualcuno che vuol farci vedere a tutti i costi bello quello che a noi sembra buio e squllido, può suscitare rabbia e rifiuto. E questo perchè ci si può sentire poco rispettati nella propria sofferenza, oggetto quasi di "prediche", un po' come venisse il pensiero "ma che, io sono certina che non reisco a vederci tutta questa meraviglia?". Altre volte, invece, un tocco di speranza e di visione gioisa è risolutivo... come si fa allora? Credo che quando portiamo nel cuore la certezza di qualcosa di bello vorremmo condividerlo, vorremmo poterlo regalare agli altri perchè faccia loro quello stesso bene che fa a noi.
Sempre, ad esempio, i geniori più affettuosi vorrebbero poter passare ai figli la loro esperienza e le loro grandi scoperte e conquiste, per sollevarli dagli errori e dal dolore. Ma non si può, ognuno deve trovare certe cose dentro di sè e da sè. Penso che soprattutto sia importante accogliere l'altro per quello che è, senza bisogno di convincerlo e di "salvarlo" a tutti i costi, bensì entrando in sintonia con il suo dolore. Può non essere una posizione facile, ma spesso è l'unica davvero utile. Come dire, amare davvero al di là delle parole. A volte persino in silenzio. Grazie, caro Lupo, per il tuo intervento e il tuo sincero desiderio di soccorrere.
Eleonora
Messaggio di Ele del 24/10/06
Sono una ragazza di diciotto anni, vivo una vita tranquilla, studio, mi diverto, ho grandi aspirazioni. Ho una vita completa, ma nonostante questo ho un forte desiderio di maternità. Ogni notte mi appaiono bambini in sogno, vedo le madri e vorrei tanto essere al loro posto. Non capisco il perchè di questa situazione, non ho neanche un ragazzo e sinceramente non ne sento il bisogno disperato. Spero che voi possiate darmi una spiegazione.Grazie.


Oh caspita, ma in che mondo viviamo se un desiderio tanto naturale viene scambiato per un problema? :) no, dai, è una battuta, però fa riflettere in ogni caso il tuo messaggio.
Posso provare a dire questo: maternità si può vedere anche come "creatività" infatti una madre "crea" un figlio, anche se non da sola e non del tutto, però è sicuramente l'esempio più eclatante di "creazione" che il genere umano ha di fronte agli occhi tutti i giorni. La natura ci dota del desiderio di maternità e di paternità (seppure diversi e spesso non del tutto evidenti) per perpetuare la specie, quindi che c'è di più semplice e ovvio? Questo naturalmente non vuol dire che chi non sente il bisogno di fare bambini sia anormale, nè che sia auspicabile fare bambini a piè sospinto solo perchè se ne sente l'impulso: l'essere umano è comunque una creatura complessa e quindi esplica la sua creatività in molti modi e soprattutto con coscienza di causa. In ogni caso fare bambini può essere un desiderio anche sganciato dal bisogno di avere un compagno/a, seppure decidere di farli senza una coppia non sempre è il meglio che si possa realizzare.
Ora, venendo a te, mi viene da darti questo stimolo di riflessione: ti ci vedi davvero con un bambino in braccio da tirar su, con tutti i pro e i contro che rappresenta? Se è davvero così, magari sei semplicemente pronta per farlo e quando ci saranno le condizioni adatte potrai pensarci seriamente. E' solo "l'idea" che ti attrae? Allora, forse, la riflessione va spostata sul piano più sinbolico: potresti sentire il bisogno di creare, dare vita a qualcosa, educare, sentirti realizzata tramite un'opera tangibile, costruire qualcosa che resta nel tempo, dedicarti a ... ecc. ecc..... tutte le parole e i concetti che l'idea di "madre" ti fa venire in mente. Se la tua vita è così soddisfacente come dici, allora si tratta non di un problema come se ti mancasse qualcosa, ma di una potenzialità, di una grande dose di energie che hai ancora di più e che potresti trovare il modo di utilizzare. Magari senza il bisogno (per forza) di "metterti nei guai a 18 anni" - come direbbe forse tuo padre se lo sapesse (a proposito, lo sa?) Ciao :)
Eleonora
Messaggio di Keane del 24/10/06
ciao.sono una neolaureata in scienze biologiche.questa scelta di studio è nata dopo il liceo non avendo fatto il test a fisioterapia per paura di non entrare.mi è sempre piaciuto l'ambito scientifico per cui ho studiato con piacere per 3 anni e mi sono laureata con il massimo.ma ho sempre pensato che fare la biologa non era la mia aspirazione.allora l'anno scorso ho fatto il test per fisioterapia e sono entrata, per cui mi sono iscritta a questa nuova facoltà lasciando biologia dove avrei dovuto fare altri 2 anni di specialistica.ora dopo un anno mi rendo conto che a me fisioterapia non piace.odio stare tra i malati, mi annoia fare terapie e ascoltare le lamentele altrui.non mi va di studiare anatomia, riabilitazione e tutte la materie del corso.vedo i miei compagni molto appassionati ma a me proiprio non importa nulla.
quando ero piccola adoravo il disegno.ovunque andavo o stavo disegnavo.tappezzavo fogli, diari, muri e dall'asilo alle superiori ho sempre avuto 10 a disegno.da piccola dicevo sempre che volevo fare il liceo artistico e l'accademia di belle arti o grafica.ma tutti attorno mi dicevano che avrei fatto la fame e che dovevo optare verso l'ambito scientifico.allora ho fatto il liceo scientifico e tutto il resto di studi che vi ho descritto prima.
oggi sto male quando parlo con i miei amici che fanno l'accademia.studiano materie bellissime tra cui la fotografia che adoro (mio padre è fotografo e ha insistito a suo tempo per farmi studiare ma io mi sono rifiutata).io attualmente sto in crisi.vorrei fare l'accademia ma ho paura di fare una sciocchezza a lasciare.so pure però che non riesco ad aprire un libro di fisioterapia.d'altronde vorrei partire un anno per l'australia per studiare la lingua e per svagarmi e trovare la mia strada.aiutatemi non so a chi rivolgermi per trovare chiarezza.non so che fare della mia vita e sto disperata.spero di essere stata abbastanza chiara.grazie.


Cara Keane, il tuo problema purtroppo è molto diffuso tra i ragazzi, che fanno scelte magari un po' forzate da considerazioni economiche o per "imitazione" (dell'amico, del padre, di altre persone importanti) ma poi hanno molta difficoltà a scegliere le cose che sono loro congeniali. Quindi ancor più volentieri pubblico questo tuo mesasggio, anche se, come sempre, risponderti in modo adeguato, senza conoscerti, senza sapere la tua storia, è praticamente impossibile. Del resto lo sarebbe anche conoscendoti... intendo dire che non c'è un esperto che sa le cose e sicuramente darà l'indicazione giusta, ci siamo noi, con le nostre caratteristiche e qualità e - caso mai - qualche "esperto" (ma non solo) può aiutarci a riflettere, a capirci meglio, quindi infine a risponderci da soli.
Cosa posso dirti? Così, alcune cose che mi colpiscono, chissà che possano esserti comunque utili.
Non hai fatto il test di fisioterapia all'inizio, dici "perchè temevi di non passarlo". E' curioso: chissà cosa vuol dire per te: che di solito non fai le cose che temi di fallire, non ti butti, non accetti possibili errori? Non lo so, puoi risponderti tu.
Tuo padre voleva avviarti sulla strada della fotografia, che a te piace, ma non hai voluto. Strano anche questo, perchè non seguire un suo consiglio che era anche gradito e seguirne invece un altro (quello che ti suggeriva le professioni scientifiche) meno gradito? Anche qui, puoi risponderti solo tu. Faccio queste osservazioni perchè tento di sottolineare una cosa: i motivi, i moventi delle nostre decisioni sono importanti, e può essere utile capire cosa ci ha spinti nel passato - soprattutto se non ha funzionato molto - per non rischiare di ripetere dei "meccanismi di comportamento" che non si sono rivelati fruttuosi.
Che altro dirti? Quando si prefigura una situazione così incerta, c'è effettivamente il rischio di "saltare di palo in frasca" senza infine concludere molto di fruttuoso. Del resto è importante trovare la propria strada perchè, bene o male, passiamo sul lavoro più di un terzo della nostra vita (almeno, si spera, perchè vuol dire che lo abbiamo trovato), e quindi è sicuramente importante il rapporto che abbiamo con quest'area della vita. Purtroppo di più non è possibile dare risposte sensate, l'unica cosa che posso raccomandare (e a questo punto mi sembra anche piuttosto urgente) di farti aiutare da un esperto non tanto a trovare una risposta, ma a cercare in te e nella tua storia gli i ndicatori per le scelte migliori: qualcuno che si occupa di orentamento o uno psicologo che ti aiuti a riflettere. E' un investimento che spesso non si fa, eppure è tra quelli che di più rendono nel tempo e non è affatto scontato o necessario che si debba "farcela da soli".
Tanti auguri belli!
Eleonora
Messaggio di Bianca del 17/10/06
non mi interessa se pubblicate sul sito il messaggio o no io non voglio veramente vivere e voglio capire perchè il desiderio di morte c'è e non riesce ad esprimersi. cosa c'è di cosi grande che ci impedisce di toglierci la vita? in fondo non è detto che una persona debba farcela per forza. come ogni cosa c'è chi ce la fa e chi no. quando la stanchezza è grande ormai c'è il disinteresse per la vita c'è solo una grande stanchezza, prima la mia rassegnazione mi consentiva di vivere ora ho solo parole per dire che sono tremendamente stanca. sono stanca. sono proprio stanca.
e allora perchè è cosi difficile togliersi la vita? da sola non lo capisco quindi ditemelo voi psicologi perchè è l'unica cosa che mi manca sapere


Be', hai autorizzato e quindi pubblichiamo, anche perchè mi sembra che tu ti ponga delle domande molto importanti ed è un bene che molti abbiano l'occasione di riflettere insieme a te su argomenti così fondamentali. Grazie per lo stimolo e grazie per aver fatto un passo comunicativo nonostante come ti senti.
Vediamo cosa posso dire...
Argomento importante, risposta difficile, ovviamente. Cerco di raccogliere alcune suggestioni, senza alcuna pretesa di dire cose giuste, esaurienti e indiscutibili. Come sempre, del resto.
Forse la vita è "quell'energia che genera e moltiplica se stessa", e quindi è nella sua natura "resistere agli attentati" e non lasciarsi sconfiggere. Non so cosa ti capiti che ti fa sentire così stanca di vivere, e certamente hai le tue buonissime ragioni. Eppure spesso (ma solo a posteriori) si capisce che quello che ci succede è esattamente quello che possiamo sopportare: certo, a volte proprio al limite minimo. Così come si nota che anche le cose peggiori nel tempo portano dei frutti, spesso rari e bellissimi, e spesso in esatta proporzione a quanto ci sono costati. Allo stesso modo ci rendiamo conto (sempre dopo, però) che alcuni stati d'animo "bui" nascondono la necessità di ritirarsi, quasi in una dimensione interna e segreta, come se nella "tana" potessero nascere nuove cose: come le farfalle che prima si imbozzolano da bruchi, come i bimbi nuovi che prima stanno nell'utero. Ci sono tanti esempi in natura e, per quanto il nostro modo di organizzare l'esistenza su questa terra tormentata e bellissima sia sempre più sganciato dalla natura, restiamo sempre creature di questo pianeta e condividiamo con le altre creature le leggi della vita.
A volta essere così stanchi ci permette di lasciar perdere le mille cose piccole e spesso inutili che riempino troppo l'esistenza, per soffermarci su qualche domanda, qualche questione, qualche desiderio veramente importante. A volte ci permette di "riposare", seppure dolorosamente, dopo una perdita o una grande sofferenza. Sono tante le funzioni della stanchezza, come del dolore. Il vero grande problema può essere, invece, come riuscire a darci un riposo che possa preludere a una rinascita.
Chissà.
Un grande carezza a tutti coloro che sono davvero, ma davvero, tanto stanchi e forse segretamente disperati.
Eleonora
Messaggio di Piccola Iaia del 17/10/06
volevo sapere se in un consultorio a torino..era possibile una visita ginecologica..e se c'è bisogno del foglio del proprio medico curante..grazie mille..


Certo, è possibile la visita ginecologica al proprio consultorio di zona è gratuita e nonha bisogno di impegnativa medica, l'unico vincolo è rivolgersi al prorpio consultorio di zona. Se non sai qual è puoi controllare a che distretto appartieni a questo indirizzo: www.asl3.to.it
Quindi non solo è possibile, ma credo sia molto utile e opportuno: possono rispondere alle necessità ginecologiche, ma possono anche discutere insieme i bisogni di ciascuna persona che sono diversi da quelli di un'altra e dare informazioni su tanti problemi di salute e di anticoncezionali: l'informazione affidabile, fatta da esperti, non è mai troppa.
Se hai altri problemi in merito facci sapere, anche scrivendo per una risposta privata all'indirizzo aria@comune.torino.it oppure a me personalmente a eleonora.arduino@comune.torino.it
Ciao!
Eleonora
Messaggio di Lupo Anziano del 12/10/06
Ciao! volevo chiedere se il forum aprirà tra breve!
Grazie molte per la disponibilità!


Purtroppo siamo ancora in attesa di notizie in merito dagli uffici competenti.
Ci stiamo lavorando, comunque.
Un caro saluto
Eleonora
Messaggio di Koala del 05/10/06
Inizio con Ringraziandola di avermi risposto.... Ho letto con molto attenzione la sua risposta ma sa quall'è il problema? e che ho paura, che tutto ciò che ho conquistato mi viene portato via, come ad esempio la fiducia che i miei hanno nei mie confronti, e che mi proibiscano di fare il mio Obby visto che c'è lui.... Non so come risolvere questo piccolo problema.
Mi sarebbe piaciuto venirla a trovare ma purtroppo sono della Sicilia il che mi è un pò lontano Torino.


Eh sì, sono proprio le paure a rovinarci la vita... certo il rapporto con i tuoi non è facile, ottenere l'approvazione per quello che si desidera a volte impossibile, però riuscire a far comprendere quanto importanti siano alcune cose, quanto le si desideri e quanto sia giusto perseguirle (se sono cose sane) forse non è impossible, bisogna insistere con calma, comprensione per il punto di vista dell'altro, ma anche determinazione. Quando c'è qualche conflitto a volte ci vuole tempo e bisogna un po' "patteggiare", proprio come si fa (o si dovrebbe fare) anche nelle guerre: io posso darti questo, in cambio di quello. Almeno, ci si può sempre provare...
un caro abbraccio
Eleonora
Messaggio di Federica del 05/10/06
Bene! mi fa un sacco piacere leggere che il messaggio che volevo comunicare abbia fatto centro.
Trovo buffa anche la considerazione di "sorella maggiore" hi hii si, infatti stavo pensando proprio a questo soprattutto nei confronti di mia sorella marti (anche se passsi di qua di faccio un saluto, il mondo non è poi così grande...) teen-agers direi più che precoce oberata dai mille casini del suo momento!
Vivevo questo con distacco all'inizio, forse invidia per un'età che è sfumata, alla fine bisogna dirlo, in un attimo! anche se sembrava luuuuuuunga. ,Ma ora sono più che contenta che questa bella peste di mia sorella con i suoi casini, con tutte le sue evoluzioni mi abbia fatto rispecchiare in tanti periodi, sentimenti che ho sentito proprio anche io. Non poi così tanto tempo fa :-) ,
E' un enorme caos creativo, fatto di un cuore che batte a mille, che segue il ritmo della musica più veloce che c'è! e sembra che vada fin troppo piano...
Un momento ricco e denso di emozioni, forse dilaniata, ma vissute romanticamente con uno slancio emotivo enorme che ti ricorda che sei qua adesso e stai vivendo cavoli!!!
e quindi...da invidia scorgo sulle labbra un sorriso che non mi aspettavo, una voglia di seguire che combinerà mai...e di starle dietro aiutandola ad uscirne con la pienezza del suo carattere, espansivo e casinista :-)
E riscoprirmi anche io un pò di più sempre desiderosa di conoscere le avventure dell'esistenza.
Si vede che ogni momento ha la sua da dire.
L'importanmte è vivere con le passioni, i segreti e le pulsioni di questo periodo ...è veramente una enorme bomba energetica colorata
Un abbraccio, Federica


Nulla da aggiungere, direi...:)
ciao
Eleonora
Messaggio di Lapiccola_Grande del 05/10/06
salve...volevo fare una domanda la cui risposta potrebbe essere qualcosa tipo" è così e basta", ma non riesco veramente a capire perchè noi ragazze ci scegliamo sempre i ragazzi che hanno 1000 problemi e di carattere "st***zi"....nel senso io personalemnte non ho mai conosciuto ragazzi semplici....ma xke mi incasino sempre la vita???...e poi un'altra domanda è:
perchè non riesco a farmi solo storie ma voglio qualcosa di più(intendo rapporto duraturo) ke naturalmente fan tirare indietro i ragazzi??....grazie x la risposta un abbraccio


Be', credo che sia perchè è così e basta... :D:D:D
No, dai, si può dire qualcosina di più. Quando uno si "sceglie" ragazzi sempre incasinati c'è da chiedersi, ma perchè? (cosa ceh tu già fai) e si può fare qualche ipotesi:
- piace l'idea di sentirsi importanti se mai si riuscisse ad aiutarli?
- se sono st.....zi, piace l'idea che "lo siano tutti tranne che con me"? (come dire che io sono davvero speciale)
- ci piace incasinarci la vita perchè, d'accordo, è un casino però almeno uno si stente vivo e pieno di emozioni?
e così via, sono certa che se ci pensi ne trovi tante altre anche tu, e magari trovi la tua personale. E poi valuti, se per quello che se ne ricava, ne vale la pena... magari sì... dipende dal momento della propria vita e dai suoi bisogni.
In quanto al rapporto profondo e duraturo... che dire... è più diffusa di un tenmpo l'idea che per i ragazzi e le ragazze sia positivo fare delle esperienze di raporto, tanto per "assaggaire" e "capire" prima di impegnarsi in qualcosa di più "serio". Forse tu sei più grande della tua età (vedi il nick) oppure vale il meccanismo "più scappo più mi corrono dietro" e può darsi che se trovassi un ragazzo che ti propone un rapporto più profondo, saresti poi tu a scappare... mah... avrai modo di verificare...
Un abbraccio forte forte
Eleonora
Messaggio di Anto del 05/10/06
sono la mamma di un adolescente di 13 anni, approdata al vostro sito casualmente, e sono rimasta colpita dalla capacità di Eleonora di rapportarsi con i ragazzi che le espongono i loro conflitti.
Non resisto quindi all'impulso di farle i miei complimenti. Trovo che le sue risposte siano davvero ben bilanciate: riesce a trasmettere fiducia e affetto ai ragazzi che le scrivono ed anche a stimolarli a maggiori riflessioni e approfondimenti.
Ritengo peraltro che la lettura dei problemi che "affliggono" gli adolescenti anonimi sia utile anche ai genitori, perchè ci rivela un mondo in parte sconosciuto e in parte dimenticato ( siamo stati adolescenti anche noi, ma tanto tempo fa ed in un altro contesto sociale !!)
Non volevo dilungarmi e sottrarre tempo prezioso al vostro lavoro,ma ringraziarvi per la serietà, passione e competenza con cui lo svolgete.
Bravissimi !!


E se poi ci si mettono anche le mamme come posso non arrossire davvero... :)
Ci impegnamo a pubblicare tutto, ma proprio tutto quello che è autorizzato dallo scrivente, che sia un ragazzo tra i 13 e i 24 anni o un adulto che ha una relazione significativa con ragazzi di questa fascia d'età (quindi genitori, educatori, ecc. ecc.) E perciò sono costretta a pubblicare anche i complimenti....
Tutte scuse, in relatà ci gongolo, anzi ci gongoliamo perchè i complimenti sono per tutto il servizio e, io credo, meritati. E' vero che ci mettiamo tutti passione e dedizione. Io ho il compito di rispondere su queste pagine, ma insieme a me lavorano tante altre persone, con compiti diversi, del Comune di Torino e dell'Associazione che gestisce Aria, davvero esemplari. E quindi vorrei sottolineare che un senso di gratitudine va a loro anche da parte mia.
E poi ancora grazie ad Anto, perchè di nuovo l'esperienza vissuta e raccontata in prima persona è sempre preziosissima. Anto ci dice che l'adolescenza è "un mondo in parte sconosciuto e in parte dimenticato" per molti genitori e adulti, e quindi implicitamente invita il mondo adulto a fare più attenzione, a non dare mai nulla per scontanto, come a volta capita essendo immersi nella nostra fretta e nei nostri affanni.
Del resto, si tratta degli adulti di domani, e quindi prendersi cura dei nostri ragazzi significa anche prendersi cura del nostro mondo e della nostra "eredità".
Pagine aperte anche per i genitori, quindi!
Un caro saluto
Eleonora
Messaggio di Federica del 03/10/06
Ciao, sono decisamente over per scrivere in questa rubrica tuttavia voglio farvi i complimenti per come scrivete con calore ed umanità ad i ragazzi che si rivolgono qui. Intanto, sento molto "densi" gli scritti delle persone che pongono le loro domande, veramente carichi di una spontaneità, semplicità e chiarezza incredibili. E' un bel sistema quello di scrivere, lasciare fluire le proprie emozioni sul foglio con la penna...
Mi vengono in mente questioni a cui ho sempre pensato anche io, questioni in cui mi sono identificata sebbene non sia passati poi così tanti anni ma...c'è un 'enorme salto tra 17 anni ed ora.
Tuttavia ripercorro quella carica del momento, quella stupenda e maravigliosa energia e caos creativo di chi è plasmato ora dalla cosiddetta adolescenza. Ricordo di odiare questo nome!!!che buffo dire così ora.
Trovo sia importansissimo parlare di sesso e di sessualità, sempre poco conosciuta e poco "parlata" ma molto ricca di "prestazioni" obbligatorie, a giudicare dai messaggi televisivi o dai video hard sempre più diffusi di teen...
E poi mi piace molto anche l'affetto con cui eleonora scrive...una guida serena :-) Credo si debba amare questo lavoro.

Complimenti, bello davvero!
Federica


Mamma mia, quanti complimenti! Mi fanno quasi arrossire... (mica vero, è che si dice sempre così quando non si sa cosa dire)
Grazie, cara Federica - a parte le battute - per il tuo apprezzamento ma anche e soprattutto grazie per la voglia che hai avuto di mandare questo tuo pensiero, queste tue considerazioni di "sorella maggiore" a tanti "fratellini" che sono ancora immersi in quel periodo .... che è l'adolescenza, piena di tanti patemi e sofferenze, che spesso gli adulti sottovalutano perchè "poi vedrai i veri problemi". E invece ogni età ha i suoi, di problemi, e sono drammatici per chi li vive come per tutti. Ma poi, diciamocelo, crescere, orientarsi in un mondo complesso e spesso rifiutante, organizzare la propria vita futura e i propri progetti, fare i conti con le prime esperienze piene di paure e di tensioni... e chi la direbbe una cosa da nulla?
Federica però ci dice una cosa molto ma molto ma molto importante: quando ci sei dentro non ti sembra, ma poi davvero si supera tutto e quasi sempre molto positivamente.
E' been darsi da fare in tutto ciò che aiuta ed è possibile, ma infine questa speranza ci può sollevare e guidare nei momenti peggiori. E non solo quando siamo adolescenti.
Chi altri vuole dire la sua? Scambiarsi esperienze (più che consigli) è molto fruttuoso. E poi chissà che così non si accelerino le procedure di apertura del forum.... :)
Un caro abbraccio
Eleonora
Messaggio di Luna del 03/10/06
salve.
Io ho 18 anni e...il problema, anche se forse mi sto preoccupando troppo anticipatamente, del bere. Bevo per tanti motivi, non li sto ad elencare. Sono "uscita" da un periodo durato piu di un anno di seria depressione, ho tentato di rivolgermi sempre a qualcuno ma qualcosa m fermava, e anche ora molto probabilmente vi scrivo perchè sono in uno di quei momenti dove sto male e in assenza di alcol cerco dialogo. E non appena riuscirò a bere qualcosa, mi dirò che sono stata proprio stupida a scrivere a qualcuno.Psicologicamente sto meglio, ma è "subentrato" l'alcol che ora è il mio principale problema.
Bevo seriamente da nove mesi, dopo la perdita del mio migliore amico e alcuni cambiamenti nella mia vita (per vari motivi sono andata via di casa, e ho lasciato gli studi).
Dai miei ultimi esami è venuto fuori che ho le transaminasi alte per avere 18 anni. Credo sia a causa dell alcol. Ma non mi sono spaventata abbastanza per riuscire a smettere di bere. Che cosa potete consigliarmi?
vi ringrazio anticipatamente per la risposta e il vostro tempo.


Cara Luna, ci sono momenti bui e difficili nella nostra vita e quando non sappiamo come superarli, quando ci fanno troppo male la tentazione di "addormentarci" con qualche espediente è davvero grande. Le droghe (anche l'alcool lo è) hanno alcune caratteristiche molto semplici, anche se spesso non vengono elencate con altrettanta semplicità:
- piacciono molto, sembrano aiutare
- sono molto dannose, il loro aiuto è fittizio e presto ci si rivolta contro .
Sai già - penso - tutti i rischi dell'alcool, compreso quello di non ammettere che il problema sia grave (succede lo stesso anche con le altre droghe): è un meccanismo di difesa che la mente mette in piedi per difendersi dall'angoscia, di per sè uno dei meccanismi di sopravvivenza che ci consentono in molte circostanze di sopravvivere. Ma a volte questi stessi meccanismi diventano molto distruttivi, quando per esempio non ci consentono di "percepire" realmente la gravità di un problema, al di là di cosa si pensa razionalmente.
In circostanze come la tua - molto comprensibili ma molto pericolose - l'unica cosa da fare è, di nuovo, molto semplice: non lasciarsi ingannare dalla tentazione di "mettere la testa sotto la sabbia" e con tanta pazienza e buona volontà smettere. Magari facendosi aiutare da amici, parenti, persino da un lavoro psicologico che in queti casi è molto fruttuoso specie se cercato all'inizio del problema. Con umiltà e con assoluta sincerità, perchè chiedere aiuto veramente è dei coraggiosi.
Semplice.
Ma come tutte le cose semplici, assai difficile, lo sappiamo. Non ci resta molto se non la verità come potente arma di crescita e di superamento. Ti abbraccio forte, anche perchè so che questa risposta è molto cruda e lascia da parte tutta la comprensione che ho per la tua sofferenza. Se passi da questa parti, mi piacerebbe fare due chiacchiere di persona.
Eleonora
Messaggio di Koala del 28/09/06
Salve sono una ragazza di 20 anni è ho un piccolo problema:
Sono fidanzata da 11 mesi, quasi un'anno, con un ragazzo di 29 anni lui è una perla di persona, lavora fa il mio stesso hobby e ci vogliamo molto bene, Piccolo problema lui non è accetTato nella mia famiglia perchè non è laureato (cosa che neanche io sono visto che lavoro anche io) e secondo i miei genitori e fratello non ha un lavoro di grande rispetto e non ha un 730e 740 buono.... per tanto porto a avanti questa relazione in segreto il che fa soffrire molto lui, e per questo non siamo felici al 100%
Mi rendo conto che ho 20 anni e che devo dirlo ai miei, ma onestamente ho paura, perchè anche se non sembra a tutti i miei amici io a loro (genitori) gli voglio bene.
Cosa devo fare per portare avanti questa mia STUPENDA RELAZIONE? fatemi sapere Grazie


Oh mia cara! temo che la mia risposta potrebbe essere vista dai tuoi genitori come una "istigazione a delinquere", ma pazienza... se finirò in galera portami le arance :)
Scherzi a parte, se la tua relazione è stupenda per te, non puoi certo rinunciarci per le opinioni dei tuoi genitori. Non so se hanno ragione o meno, se magari c'è qualche altra cosa che li preoccupa. Tuttavia, per quanto giovane, la vita è sempre tua e magari hai ancora bisogno di aiuto e indirizzo, ma questo non può voler dire annullamento.
Puoi contrattare con loro? Chessò, un periodo di prova in cui valuterai e verificherai le loro opinioni? potrebbe essere una mediazione importante per non passare alla clandestinità che umilia e preoccupa.
Sono situazioni molto delicate e sarebbe utile poterle vedere di persona, quindi se sei di Torino e dintorni, valuta la possibilità di fare un salto qui, magari da me se vuoi, visto che abbiamo cominciato il discorso. Non si tratterebbe di fare una terapia (che peraltro ARIA non fa), ma proprio di ragionare insieme in modo più preciso e personalizzato. (orari di ARIA sul sito www.comune.torino.it/infogio/aria/informazioni.htm).
Questo conflitto è rischioso, anche perchè quando si comincia a crescere si ha bisogno di fare le proprie esperienze in autonomia e di affermare questo diritto, di conseguenza le proibizioni troppo severe rischiano di fare l'effetto contrario... chissà se i tuoi lo sanno...
Può essere faticoso, ma far loro capire quanto tu sia felice con questo ragazzo potrebbe essere prima o poi una molla convincente: non credo che loro deisderino altro che la tua felicità, e potrebbe proprio essere questa, chi può dire con certezza che non sia così? Infine andare d'accordo è quello che fa bella un'unione, più che i titoli e i soldi, che pure sono importanti ma non credo possano bastare.
Del resto non state (spero) per sposarvi e quindi frequentarvi con tranquillità significa avere la possibilità di verificare insieme la vostra intesa ed anche il peso delle opinioni dei tuoi. Potresti anche parlar loro francamente: "cari genitori, io vi voglio molto bene, anche se a volte non sembra (lo hai scritto tu) e mi dispiace farvi soffrire e litigare con voi mi addolora e mi fa sentire molto fragile e preoccupata. Magari avete ragione, magari no, ma io amo molto.... e lui mi ama, è giusto che io lo lasci per i soldi? E se incontrassi uno ricco e laureato che però non amo e non mi fa felice? Mi piacerebbe che mi capiste e che mi lasciaste vivere questa storia anche per rendermi conto di persona se per caso avete ragione. Non voglio vederlo di nascosto, ma come posso chiudere così il mio cuore all'amore?"
Be', ci ho messo del mio, ma forse può essere uno stimolo...
Un abbraccio
Eleonora
Messaggio di Lupo Anziano del 28/09/06
Ciao! Sono un ragazzo di 21 anni... Mi chiamo lupo anziano perchè amo gli indiani d'america e adoro la loro cultura...
Tempo scrissi a voi a mi aiutaste, per una piccola cosa riguardo il problema della solitudine!Veramente io ora non sono qui perchè ho bisogno d'aiuto,ma soltanto per fare un riflessione e dire ciò che penso in questo sito,perchè trovo che la mia generazione non sta passando un bel periodo...
Trovo che la mia generazione si senta persa, priva d'un pUnto di riferimento...
E'una generazione materiale la nostra,fatta prevalentemente di cose futili,come il sesso,la droga,il fumo e altri problemi gravi...
La trovo triste la mia generazione...
Io non mi ci trovo bene tra i miei coetanei perchè i miei interessi non rispecchiano i loro ed è per questo che non ho quasi nessun amico...
Per via delle mie idee...
Ma non è più un problema...
Io trovo semplecemente che la nostra generazione abbia perso la spiritualità...
Oh, quale parola riecheggia più lontana di essa?
Per spiritualità non intendo una ricerca spirituale come la meditazione o il misticiscmo(neccessariamente) ma una ricerca di se stessi,attraverso la natura, l'amore per essa, come quella che avevano gli indiani d'America...per fare un esempio...
Diciamo la verità!
Ma quante volte ci si chiede "Ma che sto facendo?Vado nella stessa corrente in cui vanno tutti gli altri salmoni come me?" (senso metaforico per descrivere la monotonia della società moderna e grigia)...
Usciamo di casa come se il nostro uncio obbiettivo fosse comprare un qualcosa a tutti i costi, come il cellulare o il vestito o magari fare del sesso a tutti i costi o del tipo "Trovo una ragazza,ci vado a letto e la scarico e dopodichè può anche morire!" (???) ma che ideali sono questi? andiamo in giro e cosa vediamo? scritte sui muri che fanno schifo (e la chiamano arte), vediamo tipi in giro che agli angoli di Torino reppano come se ciò servisse a migliorare la vita!
Guardiamo una tv che fa vergognare per non parlare della musica da discoteca!
Ci alziamo al mattino sapendo che abbiamo bisogno del prete o la suora per avvicinarci a Dio, e ci instaurano la paura d'andare all'inferno e che siamo peccatori (e qui potrei dilungarmi sul discorso religione)!
Oggi i problemi sociali aumentano sempre di più!
La nostra generazione è fredda, priva di spirito!
Uno si butta in un pozzo! E noi ci buttiamo per seguirlo!tanto la vita è così,no?
Dov'è finito l'amore fedele?Quello puro tra un uomo ed una donna?Dov'è finita la vera amicizia d'una tempo?
Dov'è finita la solidarietà?
Sì lo so,sarò intransigente,ma non me ne importa nulla!
Io quando torno a casa la sera, col tram vedo in lontananza le montagne illuminate dal tramonto,dalla sua vivida luce! E poi mi accorgo che nel tram sono l'unico a guardarlo,l'unico tra quelli della mia età che prendono il tram come me!
Ma dov'è finito l'amore per le stelle?Non le si guarda più come nei tempi antichi!
Non c'è più l'amore per la natura!
E' questo il cuore del problema! Non abbiamo una spiritualità nostra,uno stimolo vero e proprio!
Io mi alzavo al mattino alle cinque per andare in montagna quest'estate,e lo facevo per ritrovare me stesso!
Ora chi ricerca più se stesso?in città poi?tsk!
No! io non sono contento della mia generazione!Dovermo crescere i nostri figli con che valori? che gli diremo nei momenti di difficoltà? gli daremo i soldi dicendogli d'andarsi a comprare un vestito?e poi?
Che tramanderemo ai nostri figli?
E il natale? ormai il natale lo aspettiamo solo per i regali e basta!
NOn lo so nemmeno io perchè ho scritto qui..
Sì,forse ho capito perchè ho scritto qui...
Perchè un tempo ero anch'io perso,e mi chiedevo che futuro avrei avuto,dato che il lavoro oggi è raro,perchè mi sentivo solo...ero solo perchè non fumavo schifezze,o perchè non andavo in discoteca o perchè non avevo successo con le ragazze, o perchè non vestivo alla moda!
Gente,qui ci stiamo facendo rubare il futuro d'esseri umani!Noi siamo spirito! Dobbiamo pretendere di più da noi stessi!Dobbiamo credere in noi stessi,ritrovare il sorriso vero,l'amore per la natura,per la vita! Non facciamoci più prendere in giro dai media e dalla tv che ci bombardano con messaggi subliminari e subdoli!
Io qui mi rivolgo a chiunque!il mio non è un appello!è un grido! di volontà!
Fuori c'è una natura che ci attende...
Io lo so che qui ci son persone cone problemi seri e gli ho affrontati anch'io e tanti!
Io ho solo volto mandare un messaggio positivo...
Ciè che non siamo soli sulla Terra,che ci sono forze superiori e buone che dobbiamo iniziare ad ascoltare...
Ascoltare il vento,gli alberi,le roccieli fiumi e gli animali...
Il significato dell'alba,è che ogni giorno che sorge è un giorno buone per ritrovare la felicità!

A chinunque gli andasse di rispondermi può scrivermi alla seguente e-mail! e cioè luposaggio@alice.it

A presto fratelli!


Carissimo Luposaggio, devo trattenermi per lasciar parlare le tue parole e non aggiungerne troppe di mie. Anche questo sarebbe un bellissimo post da forum, e spero che presto riusciremo ad aprirlo.
Mi sento di dire ancora che l'umanità ha attraversato nella sua storia momenti di crisi e di passaggio molto grandi, che hanno poi portato rinnovamento e bellezza, ma passando prima da grandi crisi e sconvolgimenti tremendi (ad esempio dal medioevo al rinascimento). In quelle epoche gli uomini più attenti si sentivano soli, diversi, si interrogavano e si struggevano di fronte a una perdita di senso che era davvero universale. Difficile dire quale sia il confine tra problemi personali e problemi collettivi, forse è così sottile che non si può neppure parlare di confini, ma di un intrecciarsi di diversi piani.
Forse siamo in un momento storico come quegli altri. Forse ne nascerà qualcosa che ancora quasi nessuno riesce ad immaginare, e allora potremmo essere fieri di aver partecipato anche con i nostri dolori e fatiche a quel passaggio epocale.
Forse. In ogni caso sentirsi immersi in una spinta al cambiamento non solo proprio, è un bel pensiero, che può restituire senso alle nostre piccole/grandi vite.
Un caldo abbraccio
Eleonora
Messaggio di Stella del 26/09/06
ma come è possibile che ormai siate aperti solo un giorno e mezzo alla settimana? vi hanno tagliato ancora i finanziamenti?
...non è giusto!


Cara Stella, in realtà siamo aperti più di un giorno e mezzo: il martedì, il giovedì e il venerdì. Prima di maggio l'orario comprendeva anche il lunedì mattina e il mercoledì pomeriggio, ma si era chiusi per i ragazzi il giovedì... insomma, a conti fatti c'è stata una riduzione, ma non così drastica. Quello che è si è dovuto chiudere del tutto, invece, è lo "spazio adulti" che prevedeva l'ascolto di genitori, insegnanti, educatori, ecc. che hanno relazioni significative con i ragazzi a cui ci rivolgiamo. Tutti abbiamo modo di sentire che il nostro paese nel suo complesso vive una crisi economica molto grave, e - in ricaduta - anche gli enti locali (comune compresi) hanno meno fondi, anche in modo pesante, e quindi i tagli ci sono un po' dappertutto.
In ogni caso la situazione è transitoria, stiamo cercando altri sponsor, altri finanziamenti che consentano all'Assessorato alle Politiche Giovanili (cui fa capo il servizio ARIA) di non dover sostenere da solo la spesa di questo Centro.
Sappiamo che il Centro è molto amato, molto apprezzato e molto utilizzato: ragazzi, adulti e operatori hanno segnalato in molti il disagio di questa riduzione. Sappiamo che un contatto diretto dei cittadini, anche e soprattutto giovani, con gli Amministratori è apprezzato e sostenuto della nostra Amministrazione e quindi ogni richiesta diretta di chiarimento sarà certamente bene accetta.
Grazie anche a te per l'apprezzamento, un caro saluto
Eleonora
Messaggio di Disperata Tantissimo del 26/09/06
Ho bisogno di uscire con un raga ma lui non si fa sentire mai e ha sempre da afre,,,,,AIUTATEMI io lo amo tanto


Cara Disperata Tantissimo, ho la sensazione che ti sia messa d'accordo con Disperata (vedi risposta precedente) per disperarvi insieme... :) be', ridiamoci un po' sù, bonarimaente, giusto per consolarci! Non ho molto da aggiungere a quanto già detto a Disperata, spero solo che ne frattempo siate entrambe meno disperate: a volte succede che tutto sembra nero e insolubile poi, come per magia, la mente e il cuore fanno "click" e la cosa si supera. Un caro abbraccio anche a te
Eleonora
Messaggio di Disperata del 26/09/06
Ciao a tutti io ho 14 anni e gia ho provato la prima sofferenza, vorre un piccolo consiglio perchè non ce la faccio davvero più..da i primi di agosto sto in tresca con un raga Ale lui ha 16 anni l'ho conosciut tramirìte mio cugino,sono uscita con Ale 2 volte, l'ultima circa 2 settimane fa e mi manka tantissimo, e sono due settimane che gli chiedo di uscire ma lui ha sempre da afre con quel malefico motorino..sinceramente non cicred moltoma me lo ha detto anche mio cugino, ora la cosa pare stupida ma io ci sto soffrendo molto perchè con lui ho fatto cose importanti..poi non mi rispondeva quasi mai al cellulare e piangevo come una stupida, forse dovrei uscirci domanima tanto gia so che non verrà..AIUTATEMI..vi prego.. sto male....grazie mille!!


Carissima "disperata", per te e per tutte le disperate e disperati per amore: è inevitabile soffrire quando qualcuno a cui siamo interessati non mostra interesse per noi. E' una banalità, lo so, però per quanto lo si sappia è come se lo si dimenticasse e si chiede un aiuto, un consiglio per far cessare la sofferenza. Purtroppo non si può che "rassegnarsi" al fatto che la persona desiderata non mostra interesse e "volgersi verso altri lidi" ovverossia: non c'è qualche altro raga che ti intriga che non abbia da pensare solo al malefico motorino? Perchè è vero che gli interessi nella vita sono tanti e tutti giusti, però se non si è pronti per l'amore... be', è meglio cercare qualcuno che lo sia.
Lo so, è un consiglio del piffero che non serve a molto... però non ne ho di migliori. Spero che gli amici e le persone ceh ti vogliono bene sappiano trovare il modo di starti vicino, di distrarti e di consolarti finchè un bel mattino... puf! il raga è sparito, magari per cedere il posto a un altro raga meglio di lui! un abbraccio
Eleonora
Messaggio di Jeff del 25/09/06
Salve sono un ragazzo di 21 anni e volevo chiederle se è opportuno che usi il preservativo per fare sesso con una ragazza vergine...quali sono i problemi che possono scaturirne,o meglio quali fastidi potrei avere se lo facessi ..senza??
La ringrazio,cordiali saluti!


Bene, vedo che l'argomento sessualità comincia ad essere molto gettonato, e penso sia un bene perchè sono tante le domande che i giovani si pongono in questo campo e a volte non sanno a chi rivolgerle, oppure non hanno tanto il coraggio di farlo con coloro che li conoscono... non so, in ogni caso l'informazione e il discorrere intorno a questo importantissimo aspetto della vita umana e delle relazioni mi sembra veramente da farsi. Dunque, veniamo alla tua domanda.
Il preservativo è certamente l'anticoncezionale più semplice ed immediato da usare, comporta pochi rischi (attenzione a che non siano scaduti e a come si usano) e ha il vantaggio di proteggere anche da eventuali, possibili problemi sanitari. Con una ragazza vergine non è diverso che con le altre, le ragazze hanno la possibilità di rimanere incinte comunque. La "favola" che ogni tanto si sente che per una ragazza vergine sia più difficile, è - appunto - una favola. Magari capita meno perchè con una ragazza vergine può succedere (per delicatezza, per inesperienza) di non avere rapporti proprio completi, ma è un altro discorso, dal punto di vista fisiologico è la stessa cosa.
Quindi i "rischi" che corri sono gli stessi: possibilità (magari remota, ma c'è) di contrarre qualche infezione e possibilità di gravidanze indesiderate.
In ogni caso credo che sia anche una questione di rispetto non far "rischiare" la propria partner, che potrebbe essere più intimidita o meno capace di gestire la questione anticoncezionale, in quanto alla prima esperienza.
Mi colpisce però che poni una questione importante in modo molto schematico.. mi chiedo nel frattempo che altro "passi" tra voi, per esempio che cosa ne pensa lei...
un caro saluto
Eleonora
Messaggio di M89 del 19/09/06
Salve a tutti! Mi chiamo M.... e ho 17 anni. Da 3 mesi sto con un ragazzo di 18 anni la quale abbiamo rapporti sessuali (entrambi poco esperti). Le mie domande erano:
1. Tutte le volte che abbiamo un rapporto, il mio ragazzo viene molto rapidamente.Così dopo che ciò avviene dobbiamo smettere il nostro rapporto a causa della mancata erezione del pene. Come possiamo risolvere questo problema?? Usiamo preservativi con il liquido ritardante, ma un'altra soluzione??
2. Scusate la mia ignoranza ma... quando una donna raggiunge l'orgasmo?
Spero di ricevere una Vostra risposta nel più breve tempo possibile.
Saluti M.


Spero che nessuno si scandalizzi per la pubblicazione di una mail così esplicita, ma la sincerità e la semplicità di questo messaggio credo meriti altrettanto candore da parte di chi legge. La sessualità è ancora un po' tabù, magari in modo diverso da qualche decennio fa, ma si parla ancora poco in modo chiaro e semplice, privo di malizia, e quindi succede che spesso i ragazzi - soprattutto giovanissimi - si facciano domande che non trovano facilmente risposta, con conseguenze spiacevoli o persino gravi, a volte. Quindi ecco la risposta, secondo me.
Fare l'amore, specialmente con amore, è una cosa bella e naturale, ma si impara come qualsiasi altra cosa della vita. Si impara a conoscere se stessi, il proprio corpo e quello dell'altra/o che all'inizio è un vero e proprio mondo ignoto. Perciò controllare le reazioni fisiche, rendere il rapporto più bello, articolato e soddisfacente per entrambi, ha bisogno di esperienza, di delicatezza, di impegno e di una buona dose di pazienza. Così dovrebbe fare il tuo ragazzo, con il tuo aiuto, cercando insieme i modi per migliorare, facendo del vostro rapporto un gioco di comunicazione e di condivisone più che una questione di "prestazioni". Giocare a conoscersi reciprocamente è un molto bello e importante, senza finalizzare i vostri approcci a quello che viene chiamato "l'atto sessuale in sè", ma più a scoprirsi e a provare. Così pian piano anche questa questione (che viene chiamata "eiaculazione precoce") si risolve, e nasce l'intesa e la pienezza della sessualità vissuta insieme. Insomma: non pensate a "farlo", pensate a conoscervi fisicamente, a scoprirvi e "impararvi". Il resto viene da sè, di solito.
Seconda domanda: quando una ragazza mi chiede "quand'è che si ha l'orgasmo" oppure "non so se l'ho avuto", è chiaro che non è mai successo, perchè quando succede si capisce benissimo, si manifesta come un intenso piacere e una sensazione molto particolare che assomiglia a "cadere nel vuoto", e non c'è più bisogno di queste domande. Mi resta un po' di pudore (forse inopportuno) per entrare proprio nei particolari del "come si fa", però direi che anche questo rientra nel gioco importante della reciproca scoperta e spesso è persino negativo studiare i dettagli, si rischia di entrare in una stato meccanico e di attesa del risultato che impedisce di fatto un momento dato dal lasciarsi andare. Carezze intime, contatti, sperimentazioni su di sè e sul proprio compagno, con delicatezza, amore e curiosità, risponderanno alla tua domanda molto presto.
L'amore è, scondo me, un gioco bellissimo, ed è anche bello scoprire le sue regole da soli, però ci vuole affetto e serenità.
Un caro abbraccio a tutti e due (sempre disponibile a due chiacchiere di persona per questo ed altri problemi)
Eleonora
Messaggio di S. del 19/09/06
Sono S...., una ragazza di 20anni e volevo esporti il mio problema: quando avevo 4anni,avevo visto sui giornali e in alcuni video musicali , Michael Jackson,dopo le sue varie operazioni tra cui,il cambio del colore della pelle,da quel momento ho iniziato a fare incubi,ad avere una paura tremenda di lui,certe volte mi sembrava addirittura di vedere come la sua ombra o immagine arrivare da me,ma anche con il passare degli anni, continuo a non sopportarne la vista,anche di quando era piccolo senza nessun operazione, e solo il fatto che qualcuno ne pronunci il nome mi fa quasi venire da piangere.
Volevo sapere se magari, tu, potevi aiutarmi a capire l'origine di questo mio problema e,magari anche a risolverlo.
Grazie S.


Domanda da 100.000.000 di euro... è come interpretare i sogni; infondo i nostri incubi e paure assomigliano ai sogni, sono spesso simboli e rappresentazioni, proiezioni e analogie che fa la mente per "tradurre" in "parole" qualcosa che non sa bene come dire. E' come quando facciamo degli esempi perchè non riusciamo a spiegarci. E quindi, come quando si fanno gli esempi, c'è sempre bisogno di un po' di dialogo, di approfondimento per capire davvero cosa si vuol dire. Non posso quindi risponderti se non con qualche cosa che mi viene in mente, ma potrebbe non essere per niente corrispondente a te.
A parte M. Jackson in sè, /che la tua mente usa, appunto, come un "esempio") sembra "l'uomo nero che diventa bianco", ma in fondo se uno è di un certo "tipo" non è mascherandosi che cambia davvero. E quindi, cos'è l'uomo nero? Nelle favole, nelle storie, nei detti popolari è qualcosa di sconosciuto, poco visibile (nero, di notte, si confonde...) che potrebbe fare del male. Procedendo in questo modo si potrebbe andare avanti, capire cosa significa per te tutto questo, cosa succede nella tua vita e nelle tue relazioni che temi... ma è impossibile farlo qui, per iscritto e pubblicamente! Tanto meno darti qualche suggerimento su come superare tutto ciò, senza sapere da dove arriva...
Allora si tratta di un lavoro, un tipico lavoro di indagine psicologica che si può tentare da soli, ma più facilmente con l'aiuto di uno psicologo. In ogni caso è buona norma chiedersi le cose più semplici, tipo: "se mi capita di aver paura di qualcosa, anche di cose assurde, cosa c'è che mi spaventa nella mia vita diurna, di tutti i giorni?" e si parte da lì.
Un caro saluto
Eleonora
Messaggio di Bimba Triste del 12/09/06
ciao a tutti..km ho scritto ho 13 anni e mi piace anzi sono innamorata di un ragazzo di 21 anni..la parola innamorata x una ragazza di 13 anni è un pò grossa ma credetemi nn è la solita cotta che una ragazzina può prendere x un ragazzo io lo amo!da giugno usciamo insieme senza far sapere niente a nessuno xkè l'età nn ci xmette di stare km due fid. normali dobbiamo nasconderci da tutto e da tutti..qualke giorno fa ho deciso di dire tutto a mia madre e mi ha capita e mi ha detto ke posso stare con lui..ma di fare le cose con calma e stare attenta a quello ke faccio..adesso tutti sanno di noi e stiamo ancora insieme ma ad alcuni miei amici nn gli va bene ke stiamo insieme xkè lui è troppo grande io nn so ke fare io lo amo e lui ama me e nn sono mai stata felice x km lo sono adesso! xfavore aiutatemi nn so se scegliere l'amicizia o l'amore..grazie in anticipo!!


Non credo che si debba scegliere tra amicizie e amore, sono due tipi di affetti e di relazioni diverse ed entrambe belle e necessarie alla nostra vita! Hai fatto un passo di grande coraggio parlandone con la mamma, che mi sembra ti abbia risposto con molta saggezza e comprensione. In effetti la differenza di età (a questo punto della vita, ché poi crescendo le cose cambiano) può essere un problema per vari motivi, e in effetti alcuni li stai già incontrando. I tuoi amici sono davvero piccoli, direi, se non riescono a capire che il rapporto con lui è un fatto tuo privato e non è giusto giudicare e addirittura pretendere scelte in un campo così personale. Dovrebbero imparare a rispettare i tuoi desideri e le tue azioni, tanto più che non comportano nessun danno per loro. Può darsi però che loro non si trovino bene col tuo ragazzo e/o lui con loro: sarebbe assolutamente normale. Anche questo va rispettato e quindi potrebbe non essere possibile passare tanto tempo tutti insieme, e dover organizzare la vita "dividendosi" un po' tra lui e loro. Questo è possibile, e potrebbe avere qualche difficoltà, ma si può tentare se c'è affetto e comprensione da parte di tutti.
Per il resto cerca di far capire ai tuoi amici che l'amicizia è anche rispetto e sostegno anche quando le scelte dell'amico non sono condivise. E voi lettori che ne pensate?
Un caro saluto
Eleonora
Messaggio di Kikka del 08/09/06
ciao, volevo avere un'informazione che non sono riuscita a trovare nel sito: nel vostro centro è possibile effettuare una visita ginecologica e prescrivere la pillola anticoncezionale? grazie 1000! e complimenti per il sito!


Be' no, questo è un centro di consulenza psicologica, mentre per le visite ginecologiche bisogna rivolgersi al servizio sanitario, quindi per esempio al consultorio familiare di zona che è fatto apposta anche per quel che ti serve. Spesso nei consultori c'è anche la possibilità di ricevere informazioni, guide, aiuti anche per decidere le forme più adatte di anticoncezionali, oltre che avere l'assistenza medica necessaria per usarle al meglio.
Quello che possiamo fare, per i ragazzi e ragazze che sono di Torino, è aiutarli a trovare qual è il loro consultorio di riferimento (quello della zona in cui abitano) e se hanno altre difficoltà aiutarli ad accedervi nel miglior modo possibile.
Se sei di Torino e vuoi utilizzarci, puoi chiamarci al n. 011812.66.37 oppure venire direttamente negli orari di apertura (http://www.comune.torino.it/infogio/aria/informazioni.htm)
Ciao e grazie per i complimenti!
Eleonora
Messaggio di Frenky91 del 08/09/06
non so piu cosa fare!!!!!!
> il ciclo è in ritardo di 20 giorni(normalmente è in ritardo di 4 o 5 gg ma mi hanno detto che alla mia età è normale....) e agli inizi di agosto ho fatto delle "cavolate" col ex mio ragazzo.....nel senso....siamo andati in barca con i suoi..e facendo il bagno baciandoci lui mi ha sfiorato la vagina ma sia io che lui avevamo il costume e poi non è "venuto"....solo che non so come altro spiegarmi questo ritardo....sono veramente in panico.....aiuto....tra l'altro non possso neanke prendere la pillola del giorno dopo perchè è passato troppo tempo....o no??? insomma aiuto.............


Mia cara, se le cose sono andate così come scrivi, ESATTAMENTE COSI', e non c'è stato altro tipo di contatto con lui o con altri ragazzi, allora è assolutamente IMPOSSIBILE che tu sia incinta. E quindi siamo davvero nella normalità di un ciclo che ha ancora le incertezze di un'età molto giovane, oltre che capita spesso a molte donne dia vere delle irregoalrità nei mesi estivi o ai cambi di stagione. Non sarebbe neppure il caso della pillola del giorno dopo anche se non fosse tardi (infatti lo è, si chiama "del giorno dopo" proprio per ...quello) che è comunque una "bombardata" di ormoni molto dannosa, da prendersi solo in caso di assoluta necessità. Piuttosto sarebbe importante fare un salvo al consultorio di zona, in modo "preventivo", dove farsi consigliare quali misure prendere, adatte a te alla tua sessualità, per evitare in futuro simili paure. Che in questo caso, ripeto, se tutto è andato come descrivi, sono assolutamente ingiustificate. (magari nel frattempo ti sono venute...)
Ciao! fammi sapere, anche in privato scrivendo a aria@comune.torino.it
Eleonora
Messaggio di Laberea del 05/09/06
Ho un problema,o meglio non so se è proprio un problema,ma credo che solo il pensiero che qualcuno mi possa ascoltare e comprendere mi faccia stare meglio.
Ho diciotto anni,vengo da una famiglia un po' particolare,un padre severo,una madre che spesso sembra rinchiusa in una campana di vetro e io che spesso vorrei spaccare il mondo per ribellarmi a un padre così oppressivo,un padre che non perde l'occasione di ricordarmi che i miei diciotto anni sono solo un età anagrafica,ma che in fondo sono solo una bambina di qualche mese.
Ultimamente la situazione sta degenerando e aumentano le miei insicurezze,i miei momenti di depressione,i miei momenti di paura. Nella mia vita ho passato molti momenti particolari,all'età di otto anni ho vissuto con mia sorella, più grande di 4 anni,e la mia nonna,alla quale era morto il marito da poche settimane.A questa situazione ci siamo presto abituati,anche perchè la figura comprensiva e permissiva della nonna non è paragonabile a quella dei genitori, ma non può immaginare il peso che abbiamo sopportato al loro ritorno,il peso che io sopporto ancora adesso.
Ringrazio solo la mia voglia di vivere che mi ha aiutato a rifiutare ogni tipo di droga,e che mi ha fatto allontanare dall'alcol.
La ringrazio tanto per aver speso qualche minuto per me.


Carissima Lab, un'età davvero difficile la tua... ma non solo per te che la vivi, anche per i genitori che la vivono di riflesso con te.
Ci sono genitori troppo permissivi, e i figli sembrano contenti di tanta libertà ma poi si sentono smarriti e lasciati soli, senza guida. Ci sono genitori troppo severi che per proteggere i loro "piccoli" finiscono per soffocarli... insomma è davvero difficile trovare il giusto equilibrio e sorpattutto bisogna comprendere che ogni atteggiamento educativo lascia sempre scontenti per la parte opposta che manca, e quindi è davvero difficile essere soddisfatti sia dei propri genitori che dei propri figli, in questa complessa età di passaggio che è l'adolescenza e la prima giovinezza. Forse tuo padre reagisce con troppa severità a un'educazione (quella della nonna) che è stata magari troppo permissiva? Non so, è possibile. Forse ha così tanta paura che ti possa accadere qualcosa di brutto che vuole convincerti che sei troppo piccola per "volare da sola"? In ogni caso è molto probabile che la cosa si regolerà nel tempo, man mano che tu crescerai e potrai adoperarti per raggiungere i tuoi obiettivi e in questo modo far capire ai tuoi che sei "davvero" cresciuta. Perchè in fondo è anche vero che 18 anni vogliono dire tutto e niente, e sono diversi per ogni persona. Così come 40/50 anni vogliono dire tutto e niente, dipende. La vostra storia particolare (aver vissuto tanto con la nonna) avrà sicuramente delle ragioni molto valide, e certamente complica un processo di crescita, autonomia e distacco naturale che è già complesso in situazioni normali.
Non so se ci hai già provato, ma potresti parlarne con tuo padre, fargli presente che soffri particolarmente del vostro rapporto. Potresti parlarne con la mamma e vedere cosa ti consiglia. Potreste trovare qualche accordo, qualche "patto di prova", tipo: "tu mi lasci fare questo ed io ti dimostro che ti puoi fidare", e poi, però, rispettarlo davvero... insomma ci sono molti modi per aprire un dialogo più costruttivo ed anche i figli possono provare a farlo partire, forse anche in questo modo "dimostrando" di essere cresciuti per davvero, perchè è proprio di una certa maturità superare il proprio dolore per cercare soluzioni costruttive, tentando di perseguirle con forza.
Un augurio affettuosissimo
Eleonora
Messaggio di Joy del 05/09/06
è difficile poter iniziare, beh in qualche modo ci riuscirò. stamattina sono entrata nell'account di mio padre e c'erano dei video che facevano schifo!!!!!!credo che avete capito quando li ho visti sono scoppiata a piangere vi prego ditemi cosa devo fare!!!!!!...
rispondetemi il più presto un bacio la vostra Joy


Preciso che JOY NON E' il vero nome di chi ci scrive. Noi garantiamo l'anonimato anche quando gli scriventi se ne dimenticano e mettiamo solo il nick o, in mancanza, la lettera iniziale del nome.
E quindi, ciao Joy. Capisco benissimo il tuo sconcerto e il tuo dolore. E' una questione molto delicata quella che poni: è facile scandalizzarsi ed anche disgustarsi però bisogna capire che la sessualità cambia negli anni, è diversa da giovani e da adulti ed anche da anziani. Desideri, fantasie, atti che in un certo periodo della vita possono scandalizzare, in altri momenti risultano naturali e comprensibili. E poi c'è una certa differenza tra fantasia e realtà, per fare un paragone si può dire che, ad esempio, amare i film di violenza o dell'orrore e provare piacere ai videogiochi dove saltano un sacco di teste sanguinolente, non significa che si è pronti a fare le stesse cose per davvero.
Quindi, innanzi tutto, aver trovato certi film nell'account di tuo padre non significa che lui vada in giro a "fare quelle cose" che tu hai visto. In ogni caso, il tuo papà non ha protetto bene i suoi "segreti", (anche perchè spesso gli adulti non si rendono conto di quanta dimestichezza hanno i ragazzi con i PC) e ciascuno ne ha, anche questo è da capire. Forse tu tieni un diario segreto e non vorresti che i tuoi genitori lo leggessero o frugassero tra le tue carte: ebbene, è un po' lo stesso con le cose private degli adulti. Cerca di "sospendere il giudizio" e pensa che scoprire che il proprio padre (o la propria madre) sono delle persone, con i loro pensieri, desideri, problemi, sessualità e caratteristiche, è sempre un momento difficile, però è la realtà.
Ed ora... sarebbe una buona idea che tutti i ragazzi (e ragazze) facessero leggere questo messaggio e risposta ai loro padri, potrebbe essere un modo per aprire un dialogo su un argomento delicato ma importante e naturale, ed anche per "avvertirli" sulla necessità di avere più cura della riservatezza dei propri documenti che certamente, sì, non è giusto lasciare troppo "in giro". Lancio quindi formalmente la proposta: ragazzi, leggete e commentate con i vostri padri (e magari anche madri, come volete) e poi raccontateci com'è andata. Mi impegno a pubblicare tutto quello che ci scriverete, sempre in anonimato, e se poi qualche padre volesse replicare, sarebbe più che gradito :)
Rasserenati, mia cara Joy.... un abbraccio
Eleonora
Messaggio di Anna del 05/09/06
ciao, voglio porvi una domanda alla quale spero saprete darmi un risposta o quantomeno un consiglio... esco con un ragazzo da qualche tempo mi interressa molto e qusto non mi accadeva da un pò, lui e' bellissimo simpatico e quando stiamo in sieme è dolcissimo il problema è questo lui ha diversi amici e ho l'impressione che esca più con loro che con me qusto mi infastidisce non perchè non voglio che lui abbia una vita sua ma vorrei mi dedicasse più del suo tempo!!ci conosciamo da poco e non mi sento di avere molte prestese anche perchè non so ancora come reagirebbe..cosa posso fare do tempo al tempo o cerco di dirglielo? il tutto è aggravato dal fatto che io ho pochi amici lui invece l'esatto opposto...
non so che fare mi piace ma non voglio essere usata per riempire le sue ore vuote..vorrei che per una volta tutto filasse liscio o paura anche di farmi paranoie eccessive magari lui neppure se ne rede conto..
cosa poso fare volto pagina, gli parlo chiaramente rischiando magari di perderlo oppure lascio correre.......??


Ciao Anna, eccoci appena ritornati dalla chiusura estiva e questo spiega il ritardo nelle risposte. La questione che poni è abbastanza comune in una coppia soprattutto giovane, è infatti difficile che si sia così uguali da avere le stesse esigenze, lo stesso modo di vivere le amciizie, gli stessi gusti e interessi. Del resto, se non si fosse un po' diversi non ci sarebbe davvero gusto, non credi? La diversità di ogni persona va rispettata, credo, ed anche apprezzata proprio perchè è fonte di scoperte, di stimoli, di vivacità anche nel rapporto di coppia. Però capisco che si possa sentire la mancanza di qualcosa quando l'altro si muove differentemente nella vita e nei rapporti. Che fare? Vediamo, così d'istinto, alcune ipotesi: potresti entrare più in contatto col suo mondo, "approfittando" dei suoi molteplici contatti sociali? Siccome dici che accetti che lui abbia una vita sua, dovresti di conseguenza non risultare troppo invadente o richiedente, anche se ti offrissi di condividere un po' di più le sue amicizie. Questo potrebbe creare anche dei legami con nuove persone e potresti così scoprire altri rapporti belli e stimolanti, il che è sempre un bene. Potresti anche esprimere il tuo desiderio di stare con lui, di vederlo, di incontrarlo, non tanto come proposta "alternativa" ai suoi amici, ma proprio come "dichiarazione d'amore" in sè.
Infine segnalargli che non ti dispiacerebbe un pochino di tempo in più insieme non dovrebbe essere un problema, se fatto in modo libero da recriminazioni, rimproveri e pretese che tendono a irritare: "Mi manchi sempre tanto, sto così bene con te" è una frase che non dovrebbe invece dispiacere a nessuno. E poi è anche importante dare un po' di tempo al rapporto, serenamente e senza pressioni, affinchè si consolidi, si stabilizzi e quindi tu possa verificare se il suo modo di gestire la sua vita con gli altri e con te è davvero così diverso dal tuo. C'è da dire che anche per te è importante variegare la vita affettiva con interessi, amicizie, occasioni di incontri al di là di lui: questo rende la coppia più equilibrata e più ricca di occasioni di scambio.
Un abbraccio forte forte e un caro augurio
Eleonora