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Aria - spazio d'ascolto per adolescenti e giovani



Ditelo a dARIA - archivio messaggi di luglio - agosto 2006


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Messaggio di Redazione di Aria

Messaggio per TUTTI:

Carissimi lettori e scrittori, abituali e occasionali, buona estate!
Il Centro d'Ascolto ARIA chiude dal 10 agosto al 4 settembre, quindi chi dovesse scriverci sappia che non potremo rispondere in quel periodo.
A tutti un caldo abbraccio e a risentirci dopo le vacanze che auguro bellissime per tutti.
Eleonora
Messaggio di sorrisina del 09/08/06
ciao avrei bisogno di un consiglio c'è un ragazzo di 18 anni che mi viene dietro da 4 anni i miei genitori non mi stanno mai sola con lui perche dicono che sono troppo piccola. Io vorrei stare con lui anche per baciarci ecc ma non posso. Secondo me non riescono a capire che sto crescendo vi prego aiutatemi anche perche è molto geloso e appena mi vede con un ragazzo mi fa il terzo grado.


Ciao Sorrisina. Sono Aldo e la tua lettera un po' mi lascia con dei dubbi, perché non capisco bene chi è che è geloso.
Facciamo che sia un genitore, o tutti e due. Soprattutto quando i figli, come te, sono nella fase in cui stanno iniziando a diventare adulti, è facile che i genitori si trovino un po' spiazzati e non riescano subito a capire le esigenze del figlio, che sono cambiate. E i padri con le figlie tendono a essere ancora più in difficoltà nel mollare un po' il controllo.
Che fare? Può essere che tra i due genitori uno sia più disponibile dell'altro e possa fare da alleato, almeno un po'. Oppure si può chiedere l'aiuto di qualche persona di famiglia di cui tutti si fidano e che è più comprensivo. E cercare di capire come fare a parlarne, come creare delle situazioni abbastanza serene in cui poter esprimere dei punti di vista anche molto diversi senza arrabbiarsi e litigare.
Se la gelosia è del ragazzo che da anni ti sta dietro avrei (anche prima, qui di più) bisogno di capire meglio come ti senti in generale tu con lui e che effetto ti fa saperlo geloso. E anche come ti fa stare la differenza di età tra di voi.
Perché non riesco tanto a dire qualcosa senza sentirmi almeno un po' dentro la situazione. Solo conoscendosi le risposte possono avere senso.
Quindi scrivi di nuovo :-) Se vuoi, se puoi e se ti sembra che per te vada bene, potresti provare a venire di persona.
Pensaci, c'è tempo: ARIA chiude e riapre a settembre.
Intanto ti abbraccio e ti auguro di passare un buon ferragosto.
Aldo
Messaggio di giugiu91 del 08/08/06
salv.... volevo dirLe innanzi tutto che mi è stato molto difficile trovare un sito x parlare di queste cose... in realtà cercavo un consultorio a grugliasco per chiedere alcune cose (se ha qualche recapito me lo potrebbe dare?)... ma va bene anche qua..... ho 14 anni e ho dato il mio primo bacio ad halloween ad un ragazzo di 19 anni..... lui mi piaceva eravamo innamorati e dopo un po che ci vedevamo ho deciso di fare l'amore..... è stato molto bello anche se un po doloroso.... naturalmente ha usato il preservativo... con i miei genitori non ne parlo perchè non mi capirebbero... loro sono all'antica e se sapessero una cosa del genere non so cosa succederebbe... tanto più che ora mi sono lasciata con questo ragazzo.... il mio problema è che da quando l'ho fatto ho delle perdite bianche sulle mutandine.... è una cosa grave??? e poi il ciclo non è regolare.... ho paura di dirlo a mia madre perchè mi porterebbe dal ginecologo e scoprirebbe che non sono più vergine..... cosa posso fare???? la prego di rispondermi presto... grazie in anticipo...


Ciao Giulia, mi chiamo Cristina sono una psicologa e lavoro qui ad Aria.
Credo che l'idea di rivolgerti ad un consultorio familiare sia la prima strada da percorrere. Sarà importante sia per capire cosa siano le perdite bianche che hai da quando hai fatto l'amore, sia per conoscere il tuo corpo.
Comprendere meglio come siamo fatte e come leggere i segnali che spesso ci manda per comunicarci quando sta bene e quando, invece, gli sta accadendo qualcosa che lo disturba.
Lì potrai parlare con una ginecologa delle tue preoccupazioni ed insieme troverete il giusto rimedio. Sappi che può accadere che dopo un rapporto sessuale si possano avere quel genere di perdite e che, normalmente, non sono nulla di particolarmente grave ma che è molto importante curarle.
Eccoti quindi i recapiti del Consultorio Familiare di Grugliasco Via Lanza 52 - Telefono 011.4017616.
Per una prima richiesta di informazioni telefoniche, il consultorio è aperto il lunedì ed il giovedì dalle 13.30 alle 15.30.
Se invece preferisci recarti di persona, troverai il consultorio aperto il lunedì ed il venerdì dalle 9 alle 12, il giovedì dalle 16.00 alle 18.00.
Sappi che potrai rivolgerti a loro direttamente senza dovere avere nessuna prescrizione medica e senza essere accompagnata dai tuoi genitori.
Se invece desiderassi parlare di questa storia d'amore per te così importante ed intensa e di come ti senti ora, potrai riscrivermi oppure, meglio ancora, venire qui ad Aria dove potremo incontrarci e parlarne insieme, a partire dal 5 settembre quando riapriremo dopo la chiusura estiva.
Un abbraccio
Cristina
Messaggio di Sara del 04/08/06
io mi taglio perchè sono in crisi, rispondetemi perchè sto pensando al suicidio.


Ciao, mi chiamo Aldo e lavoro a ARIA.
Quello che esprimi è un forte dolore, forse disperazione.
ARIA adesso è aperta due giorni alla settimana, quindi fino a martedì non posso nemmeno dirti di venire. E poi non so se ti sarebbe possibile.
Mi spiace anche di non averti risposto subito, ma ci si mette anche l'antivirus troppo rigoroso.
Almeno per me, quando sto male ogni giorno sembra una vita. Tu hai qualcuno vicino a cui poter dire le tue cose , sfogarti, magari farti venire delle idee nuove, se è possibile?
Ho visto che tagliarsi produce sul momento un sollievo dalla sofferenza mentale e spirituale. Ma solo sul momento e nn cambia la situazione.
Però se è un modo per tener duro non penso che nessuno possa giudicarti.
Se puoi telefona martedì.
Mi piacerebbe poterti parlare, anche solo per telefono. Fatti passare direttamente me.
Se dovessi sentire troppo forte l'impulso a toglierti la vita, cerca di cambiare subito quello che stai facendo. Urla, aggrappati a chiunque tu abbia vicino.
Non so niente di te e non so nemmeno di dove sei.
Piuttosto telefona al Pronto Soccorso (118), fai tutto il rumore che puoi.
Quando io sto male mi ferisce tantissimo l'indifferenza degli altri: fatti sentire!!! 011-8126637.
Aldo
Messaggio di Laretta del 03/08/06
mi taglio, nn mangio più x far accorgere i miei genitori ke nn sopporto i loro atteggiementi nei miei confronti: mi disprezzano nonostante vado benissimo a scuola e mi comporto normalmente... nnn ce la faccio +!! ho deciso di farmi dei tagli e nn mangiare x farli preoccupare. nn voglio parlarne kn loro xk nn ne ho il coraggio d dire ke mi fanno soffrire.


Laretta, mi dispiace molto che la forma di protesta che hai scelto in fondo si rivolga contro di te.
Tu sei quella che si porta addosso il peso della incomprensione. E anche tu te la prendi con te.
Mi dispiace.
Vorrei conoscerti di più, per capire se ci sono altre vie che puoi trovare per farti le tue ragioni e far sì che i tuoi genitori si accorgano di te e dei tuoi sentimenti. Io sono Aldo.
Ho appena risposto a un msg che mi sembra simile al tuo. Tu e Sara forse potreste aiutarvi a vicenda.
Anche per te vale l'invito a fare tutto il possibile prima di arrivare all'autodistruzione. E telefona, se puoi, martedì o mercoledì: 011-8126637
Ti abbraccio.
Aldo
Messaggio di Stella del 25/07/06
ciao..un'amica mi ha consigliato questo sito..ed eccomi qua..
sono in un periodo difficile,anzi e da anni che sono in un periodo difficile.a 15 anni ho perso uno dei miei genitori l'altro ha pensato bene di andarsene dopo poco lasciandomi in un mare di guai..per anni ho cercato di fare del mio meglio ma ora sto davvero male..forse sono depressa o almeno cosi mi dicono..vorrei tornare a stare bene,senza prendere antidepressivi..pensavo di iniziare una psicoterapia(si chiama cosi no?)voi siete il posto giusto?
grazie per l'attenzione


Carissima Stella, il nostro Centro non fa psicoterapie (anche se siamo tutti psicoterapeuti) perchè è un centro comunale di consulenza e di sostegno sul piano psicologico e relazionale, per i problemi che incontrano i ragazzi - dai 14 ai 24 anni - nel loro percorso di crescita e nella progettazione della loro vita. Tuttavia il termine "psicoterapia" è inteso in molti modi e di fatto è bene vedere persona per persona di cosa può esserci bisogno. Le tue esperienze così pesanti certo ti avranno ferita e saranno difficili da superare. Gli antidepressivi, a mio parere, possono essere utili a "contenere" certi sintomi ma non mi sembra che possano agire sulle cause psicologiche. E' un po' come l'aspirina: a volte la prendiamo per il mal di testa, quello passa, ma se è dovuto a qualche altra malattia certo non si guarisce annullando il sintomo.
Prendere psicofarmaci è una scelta che va fatta sempre in modo oculato e sotto guida medica.
Il lavoro psicologico invece cerca di andare alle cause del malessere e spesso il sostegno di un professionista che ti sta vicino e ti ascolta è già una "cura" perchè mobilita le risorse interiori della persona.
Non so se hai bisogno di una psicoterapia vera e propria, certo parlare con uno specialista ha spesso una "valenza terapeutica" e quindi fa bene in ogni caso. Se sei di Torino o dintorni e rientri nella fascia d'età prevista, sarebbe bene fare un salto da noi per parlarne di persona. Diversamente scrivi ad aria@comune.torino.it e cercheremo una soluzione insieme. Spero a presto! un affettuoso saluto
Eleonora
Messaggio di Redazione di Aria del 25/07/06

Messaggio per Shebno:

Caro shebno, il nostro centro è a disposizione per ragazzi tra i 14 e i 24 anni, e questa rubrica è dedicata a loro e agli adulti ceh hanno con loro un raporto di tipo educativo (genitori, insegnanti, educatori). Perciò non possiamo rispondere pubblicamente a chi ha superato questa età, però possiamo farlo in privato. Quindi se vuoi scriverci da una tua casella di posta (anche anonima) provvederemo a risponderti via e-mail.
Intanto un caldo saluto
Eleonora
Messaggio di Lollo del 19/07/06
il fatto e che mi sono reso conto di essere troppo chiuso e di esagerare su alcuni atteggiamenti,lei e estroversa io faccio una fatica incredibile a conoscere qualcuno..ho paura aduscire con i suoi amici per paura di stare zitto e fare brutta figura,ho perso un po di stima per me stesso,gia ne avevo poca prima,mi sembra di avere paura di vivere..e sono sensibilissimo sotto alcuni aspetti e mi sento troppo bravo tanto che a volte gli altri ti prendono per stupido.


Caro Lollo, a parte il parere che possono darti altr persone che ti lggono qui, penso che riparlarne a voce sia la possibilità migliore di approfondimento, non credi?
Spero di rivederti presto, ciao!
Eleonora
Messaggio di Tamara del 18/07/06
Ciao,
sono una studentessa universitaria di medicina.Ho un problema:sono sempre stata una studentessa molto brillante e ora non riesco più ad esserlo molto.Ormai sono quasi alla fine del mio percorso,ma mi sento come bloccata,nonostante la passione per ciò che faccio sia davvero fortissima(so che medicina è la scelta giusta per me....sono certa che fare il medico sia davvero la mia strada,per cui non è questo il problema!io voglio aiutare gli altri:questa è la mia vocazione!)...Forse è solo un problema di metodo di studio?Per preparare gli esami trascorro una media di 8-9 ore al giorno sui libri...che è tanto...però non credo sia possibile preparare degli esami di grande spessore senza un forte impegno quotidiano e d'altra parte anche la maggior parte dei miei compagni trascorrono così tante ore giornaliere sui libri!
In questi ultimi mesi,è un pò come se studiassi e non riuscissi a ricordare....vorrei trovare un metodo che mi permettese di preparare gli esami più serenamente e in questo modo mi permettesse di vivere più serenamente anche il resto della mia vita.
Premetto anche che, vista la mia situazione tesi ed esami,è molto facile che non riesca a laurearmi in tempo,ma probabilmente con un anno di ritardo. Grazie per l'attenzione.
Tamara


Cara Tamara, se sei così sicura della tua scelta probabilmente.... è giusta!
:) ho detto una banalità, ma quando si è forse stanchi, provati, non si hanno i risultati che si vorrebbe, capita anche di avere dei dubbi su di sè. Così, a sensazione, direi che sei stanca, del resto il percorso di studi è pesante e non sono d'accordo con chi, soprattutto in un campo così delicato come la medicina, "macina" esami pur di passarli: la nostra università non sarà perfetta, ma certe competenze di base è bene averle e sarebbe assai delicato "saltarle". Quindi ben vengano le 8-9 ore al giorno che, del resto, vedi tu stessa che fanno parte della media di chi studia con coscienza. E' tanto. La vita ne risulta certamente condizionata molto, per ciò una volta si diceva che fare il medico - come per tutte le professioni di aiuto - è una vocazione e comporta non pochi sacrifici. Probabilmente un anno di ritardo rientra anch'esso in una media accettabile vista la complessità del percorso.
Credo che alla fine di un percorso difficile si risenta di una specie di "stanchezza pregressa", accumulata negli anni. C'è anche la tensione del "dopo", il timore di una fase nuova che si aprirà a breve, la tesi, gli impegni diversi e futuri... tante emozioni che lavorano dentro. Anche in montagna - hai notato? - gli ultimi passi sono i più duri e difficili, tanto più se la meta non è visibile. Non si può essere sempre al top... può essere arrivato il momento di essere un po' indulgente con te stessa, accettando un momento di fatica come fisiologico. Può essere utile cambiare ritmo di lavoro, passare a qualcos'altro, concedersi una vacanza, darsi un respiro e allora diventa poi facile riprendere con più profitto. A volte ci ostiniamo a forzarci, passando ore e ore senza costrutto, quando uno stacco renderebbe poi più proficuo il tempo successivo. Insomma è una questione di equilibri, di ritmi armonici, e non sempre trovare l'equilibrio giusto è facile e immediato, ed anche non è sempre lo stesso ritmo quello giusto. Ed anche di accettare dei cicli nella nostra vita, per cui c'è un calo, una risalita, un altro calo...come il giorno e la notte, come il sonno e la veglia, come le pulsazioni del cuore: sei un medico, e lo sai.
Ho letto da qualche parte che il vero riposo sta nel cambiare lavoro, nel cambiare ritmo: vedi tu come lo puoi tradurre in pratica per le tue necessità.
Auguri, quasi dottoressa! :)
Eleonora
Messaggio di Lollo del 18/07/06
nn avevo mai avuto una ragazza seria,ora che l'ho trovata mi sono venute mille paure e paranoie,mi sento un fifone e ho paura di nn reagire in determinate situazioni..aiutatemi o questa mi molla


Caro Lollo, mi sembra che tu abbia già lanciato questo appello alla ricerca di aiuto.... mi viene da dirti che può succedere di non capirsi, di non trovarsi d'accordo, di rivelarsi l'un l'altro diversi da quello che si pensava e questo crea delle incomprensioni: forse la tua ragazza si aspetta da te atteggiamenti che non ti vengono spontanei? Può darsi che tu ti senta come intimidito di fronte alle aspettative della tua ragazza? Ogni persona ha un carattere, si può mediare un pochino, ma non si può andare contro se stessi... vediamo se qualche altro lettore ha un suggerimento per te: qualcuno può e vuole rispondere all'appello di Lollo?
Eleonora
Messaggio di Micetta86 del 18/07/06
ciao,oggi ho lasciato il mio ragazzo,e sono andata su internet per capire veramente cos'è l'amore ma non ho capito niente.cmq è da un anno che ci sto,non l'ho proprio lasciato ma ci siamo presi una pausa e l'ho voluta io perchè ho un calo sessuale con lui e lo tratto sempre male,al contrario di lui che mi rispetta tanto ma cmq io lo amo tanto e non capisco il motivo del mio stato.in questo anno siamo sempre stati insieme anche troppo e credo che sia questo anche il motivo perchè è diventata monotona la nostra storia. io non so che fare io ho paura che lo perdo per sempre e la colpa è mia perchè il problema ce l'ho io.forse non ha capito niente di quello che ho scritto gli sembrerò stupida ma è la verità.lo amo ma non lo desidero,voglio stare con lui ma lo tratto male ma per voi sono pazza?non solo ho voluto questa pausa ma in fondo non la voglio perchè voglio stare con lui ma voglio capire se il mio amore è cosi grande veramente per lui o se ho paura di restare sola non so aiutatemi se potete grazie.


Be', devo dire che non mi stupisce che su internet non ci spieghino che cos'è l'amore, anche perchè una definizione dell'amore è piuttosto difficile da trovare: un sentimento? un istinto? un impulso? una serie di sensazioni? tutto ciò e anche qualcosa di più... ma veniamo a te, mia cara. Un'ipotesi sull'origine della tua "crisi" la fai già tu quando dici: "in questo anno siamo sempre stati insieme anche troppo e credo che sia questo anche il motivo perchè è diventata monotona la nostra storia.". Può darsi che ci si voglia molto bene, ci si affezioni e si stia anche bene insieme, ma una storia monotona può agire facilmente su quell'aspetto del rapporto che di monotono non deve avere proprio nulla, per essere soddisfacente: il sesso. Può darsi che tu lo tratti male perchè non sei contenta e non sai cosa fare, si diventa di conseguenza aggressivi e insofferenti. Hai parlato con lui? Gli hai spiegato che la vostra storia ti sembra poco stimolante, abitudinaria, monotona appunto? Chissà che insieme non riusciate a renderla più gratificante, a rinverdirla. Credo che un rapporto abbia bisogno di essere nutrito, coltivato, reso interessante e bello, come si fa con un'opera d'arte, diversamente rischia di morire, per mancanza d'aria e di luce. Anche se ci si vuole un gran bene.
A volte parlarne francamente aiuta anche a capire cosa teniamo dentro, che noi stessi non sappiamo vedere e focalizzare; quali sono i nostri bisogni e desideri e se l'altro è in grado di soddisfarli, ed anche se noi stessi sappiamo o meno soddisfare quelli del nostro partner. Senza paura di ferire, perchè diversamente si finisce per farsi ancora più male. Avere bisogno di esperienze, di stimoli, di novità è anche una cosa normale e tanto più a vent'anni quando c'è ancora tutto il mondo da scoprire, che si tratti anche di questo? Magari qualcun altro vuol dirti la sua esperienza e la sua opinione: scriveteci e lo pubblicheremo.
Un saluto carissimo,
Eleonora
Messaggio di Barby del 11/07/06
ciao! ho letto il messaggio di risposta a Gin e sinceramente l'ho trovato abbastanza scontato...non è per fare polemica ma secondo me non è detto che lui veda in lei solo un'amica perchè a me è successa la stessa cosa e adesso il mio lui mi ha detto che ha sempre provato qualcosa per me ma che era bloccato dal sentimento che pensava di provare per l'altra e che aveva paura di stare ancora male!
Credo possa essere il suo stesso caso perchè altrimenti non si spiega il perchè lui vada proprio a dire tutto a lei che alla fine è solo una collega...le amicizie sono altre e non è normale che lui vada da lei a coccolarla ed a sfogarsi facendosi coccolare...a volte sono segnali di qualcos'altro!
vorrei avere un vostro parere!


Ciao Barby!
Naturalmente può essere anche come dici tu, non è perchè sono una psicologa che ho sempre ragione, nè voglio averla! :) non lo so, naturalmente, e nessuno può dirlo soprattuto in base alle poche righe di un messaggio come quello di Gin.
La questione che volevo sottolineare era che, mentre tutto può essere (che ne sappiamo, infondo, noi di cosa prova e vive una persona? e soprattuto come evolverà il suo sentire?) è importante non farsi illusioni: illusioni però non vuol dire speranze. Si può sperare e "stare a vedere", cercare di coltivare un'amicizia sperando che diventi un amore, ma può essere dannoso illudersi, cioè dare per certo qualcosa che infine non si sa, e che soprattutto nessuno può sapere salvo l'interessato. E a volte neppure lui stesso lo sa sul momento.
Poi ci sono anche le amicizie che si trasformano in amore, ma ci sono anche le amicizie che restano tali e se ci si fa delle illusioni (ripeto, illusioni, non speranze che quelle invece possono essere positive) si rischia di investire troppo in qualcosa che non è come si crede. Infine, penso che molto dipenda dalla profondità dei sentimenti in gioco: è facile "passare oltre" ad una storia poco profonda, si resta magari bloccati un po', ma poi quello che veramente passa è l'innamoramento per la prima persona. Sul fatto poi di innamorarsi della seconda... be', sono talmente tanti i fattori in gioco che, infine, nessuno lo sa: la compatibilità, l'età, il tipo di rapporto, il "modo" di vivere e di vedere l'altro, eccetera eccetera eccetera...
Un consiglio vero? "vai dove ti porta il cuore...." e l'intuito.
Un abbraccio anche a te
Eleonora
Messaggio di Gin del 04/07/06
ciao a tutti! come va? mi piace un mio collega il quale a sua volta e' innamorato di una nostra collega. in questo periodo lui e' triste perche' tra poco lei andra'a convivere e a volte viene da me a dirmelo! non penso di essergli totalmente indifferente ma so che lui e'preso da lei!
cerco di farlo ridere come lui fa ridere me (mi piace tanto anche per questo) ma sono frenata perche'ogni volta che si avvicina il cuore inizia a battermi forte.
sono riuscita a dargli il mio numero con una scusa e adesso vorrei che mi cercasse ma ho paura che non lo faccia sempre per via di quell'altra.
mi piace proprio tanto...era da tanto tempo che non provavo queste emozioni...sono un caso disperato oppure ho qualche chance?
non so neanche se l'ha capito ma non penso! ... non lo so a dire il vero!
arrivo addirittura a sognarlo...so solo che avrei bisogno di attenzioni da parte sua...e non ce la faccio piu'ogni volta che si avvicina e mi abbraccia.. vorrei che lei glielo dicesse apertamente che non ha speranze ed invece lei lo tratta come un cagnolino perche' le fa comodo!
eppure...davvero e'sempre da me...cerca conforto in me...mi dice delle cose dolcissime e carinissime quando mi vede triste...non riesco a capire...l'unica cosa che mi conforta e' che lei va a convivere e che quindi lui prima o poi dovra'guardare avanti!
aiutatemi voi!
un bacio grande grande...gin


Cara Gin, se avessimo trovato l'elisir che fa innamorare le persone che amiamo e da cui non siamo corrisposte, be'.... credo che quanto meno saremmo ricchissimi! Sembra che il ragazzo in questione ti giudichi una cara, buona amica, e le amiche si coccolano, si aiutano, si cercano e si apprezzano, ma è una cosa diversa. Facile scambiare per amore un'amicizia quando si tratta di sessi diversi (essendo eterosessuali, naturalmente, per le persone gay è lo stesso ma rispetto al proprio sesso), facile anche presentare per amicizia quello che invece è amore e illudersi tutti quanti di crederci. Ma anche più facile di quanto non sembri che una bella amicizia sfoci in un grande amore.. quindi non perderei le speranze, però cercherei di perdere le illusioni: quelle sì che sono pericolose...
Un carissimo augurio
Eleonora