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Aria - spazio d'ascolto per adolescenti e giovani



Ditelo a dARIA - archivio messaggi di maggio - giugno 2006


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Messaggio di Karma del 27/06/06
Forse non si puo' ma..
Io volevo ringraziare la Dott......(so che in qualche modo è/era legata al centro aria) lei mi ha seguito x parecchi anni,senza ottenere nulla,perche probabilmente(anzi sicuramente) io ero un muro.. A distanza di anni mi spiace essermi comportata cosi' con lei..ho pensato di andare personalmente..ma presa dal panico ho cambiato subito idea
magari questo msg non lo leggera' mai...
cmq.. GRAZIEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE


Abbiamo dovuto omettere il nome della dottoressa in questione perchè, hai ragione, non si può. Ma so di chi parli e credo che non avrebbe proprio nulla da obiettare se tu trovassi il coraggio di dirle queste cose a voce, anzi! Ne sarebbe molto lieta. Anche noi terapeuti siamo umani, e spesso ci chiediamo che fine hanno fatto le persone che non vediamo più, oppure perchè la nostra terapia non ha funzionato: potevamo fare di più? diversamente? abbiamo sbagliato o non poteva andare che così? Sarebbe quindi una bellissima cosa poter ricevere sempre questi messaggi che sarebbero risposte alle nostre domande e poi, chissà, anche l'apertura di un nuovo rapporto, di altre possibilità.
:) ciao
Eleonora
Messaggio di Cinnamon del 27/06/06
ho 14 e forse sono un po giovane per scrivere qua...ma sto attraversando un pessimo periodo da punto di vista psicologico e sociale.
Forse hanno avuto la loro parte nella faccenda il fatto che da poco è morto un ragazzo che conoscevo di AIDS, e che una mia amica è in coma irreversibile...ma il fatto è che ultimamente non riesco a sopportare nemmeno i miei più cari amici. sento di non poter cedere, non posso deludere chi si aspetta che io sia forte.
sento di stare male dentro, ma non so come aiutare me stessa ad andare avanti. non so con chi parlarne...nemmeno riesco ad accettare me stessa per come sono, e a quanto pare non mangio abbastanza.


Sei dell'età giusta per scrivere qui e capisco che possa essere un momento davvero difficilissimo per te, troppe cose pesanti e tristi tutte insieme, chiunque sarebbe provato. Non occorre essere deboli per sentirsi male e fragili e bisognosi di aiuto e di sostegno. Credo che nessuno sarebbe deluso da te se soffri in questo momento e hai bisogno degli altri. E' davvero un peccato che ti privi dell'aiuto dei tuoi amici per timore di non essere abbastanza forte e forse è arrivato il momento in cui non devi aiutare te stessa ma accettare che qualcun altro ti aiuti: capita a tutti, anche ai più forti, perchè nessuno è superman, ché se lo fosse non sarebbe neppure tanto gradito perché sarebbe senza nessuna umanità.
Quindi, mi sembra che l'unico aiuto che davvero sarebbe bello poter dare a te stessa è quello di farti aiutare dall'affetto, dalla vicinanza, dalla solidarietà dei tuoi amici, della tua famiglia.
Non mi dici esattamente in che senso "non mangi abbastanza", ci sono vari gradi in questo tipo di problema, dallo stomaco che si chiude per il dolore fino all'anoressia dove il rifiuto del cibo è patologico, e ciascuno può stare in un punto di questa scala, ed ogni punto non è lo stesso di un altro punto... Così non ho molto da dirti su questo sapendone così poco, se non che a volte il desiderio di essere "forti e perfetti" si accompagna a un controllo stretto del proprio corpo fino a diminuire l'assunzione di cibo oltre i limiti della salute; non so però se questo è il tuo caso. Se vuoi scrivermi sulla mail di ARIA privata e e raccontarmi di più, potremmo chiarirci meglio.
Intanto ti mando un grande abbraccio, quello di cui forse avresti bisogno anche se fai fatica a chiederlo.
Eleonora
Messaggio di Aiuto M del 27/06/06
Ciao a tutti sono un ragazzo di 23 anni che ha appena deciso di lasciare la ragazza della sua vita perche'...non certo perche'manca L'amore ma altre cose...come lo spirito di condividere le cose belle della vita nel pieno della loro semplicita'...come devo fare se non riesco proprio a trasmettereglielo? E' 3 anni che ci provo ed inizia a pesarmi...


Già... succede purtroppo di non riuscire a "combinarsi bene insieme" anche se c'è l'amore. Si tratta di vedere se le cose che si vorrebbero sono realistiche, se sono possibili e se si è fatto di tutto per chiarirle e cercarle insieme. Se anche l'altra persona percepisce lo stesso disagio e vuole risolverlo o se si arrocca in modi che non sono accettabili. Si tratta anche di capire nel merito, in modo più preciso, di cosa si tratta, quali sono queste richieste "inevase". Non saprei dire di più di fronte ad una comunicazione così breve se non questo: infine bisogna stare bene insieme: costringersi in un rapporto che non funziona non fa bene, infine, a nessuno dei due. Anche se è una scelta a volte coraggiosa e difficile.
Un saluto caro
Eleonora
Messaggio di Kiki del 27/06/06
Ho paura.. paura di tutto quello che accade nela vita di tutti giorni, notizie di cronaca nera, ti gente uccisa, di omicidi che si consumano all'interno del prorpio nido famigliare.. mi chiedo: perchè?? ho paura di impazzie e di essere capace di un simile gesto..Cosa succede, cosa scatta nella mente?Sentimenti repressi, voglia di cambiamenti che non arrivano..??


Mi sembra che sai già darti qualche ipotesi di risposta molto interessante. Forse sì, sentimenti repressi, rabbie e timori che non si riescono a focalizzare, e dire, anche solo a vedere... può essere. Voglia di cambiamenti che nascono da "spazzare via tutto" quello che si conosce... sì, può essere anche questo. Soprattutto può essere perchè ti sono venuti in mente, ed in effetti nel lavoro psicologico si usa questo metodo, ci si chiede "ma cosa mi fanno pensare, cosa mi fanno venire in mente queste mie paure?" è lo strumento principale del lavoro di riflessione e di ricerca di risposte: cominciare a fare delle ipotesi noi per primi. Ma per esserne più sicuri, per saperne di più sarebbe necessario un po' di lavoro insieme a qualcuno, andrebbe bene anche un amico attento e privo di pregiudizi; di solito si ricorre a uno psicologo perchè riunisce in sè la "distanza" che rende meno influenzati (non è una persona conosciuta nè qualcuno che è implicato con la nostra vita quotidiana) alla "vicinanza" data dall'interesse e dalla disponibilità. In questa relazione di confronto e ricerca comune (dove non c'è chi ha le risposte a priori, ma si cercano insieme) nascono le RISPOSTE, quelle grandi che cambiano la vita perché cambiano dentro.
Un caro abbraccio
Eleonora
Messaggio di Theplug del 27/06/06
ciao1nn pensavo di arrivare a questo..ma devo farlo,ultimamente ho conoscito una bellissima ragazza,e improvisamente sono nate in me mille paure tipo di nn sapere reagire a certe situazioni..a volte mi sento inferiore agli altri..potete darmi una mano?grazie mille


Capita, carissimo, di provare più imbarazzo, timore, difficoltà quando si tratta di qualcuno a cui teniamo molto. E' normale, perchè le aspettative sono tante e l'eventualità di perdere occasioni e possibilità diventa molto più inquietante. Forse pensare che è normale può già aiutare... se invece il blocco è grave e non ti consente di vivere normalmente, allora forse è meglio approfondire con l'aiuto di uno psicologo. Per il resto... be', puoi pensare che anche le altre persone, anche se non sembra, possono essere spaventate e timorose quanto te e possono apprezzare che tu ti avvicini, con gentilezza, ma con piacere. Prova...
ciao!
Eleonora
Messaggio di Anto@ del 13/06/06
Sono la mamma di un ragazzo di 15 anni che ha deciso di non fare più nulla e di contestare ogni tipo di regola (anche la più banale). Credo sia stato influenzato da altri ragazzi conosciuti durante questo primo anno di superiori (anno che perderà non avendo mai studiato). Non riusciamo a parlare perchè lui non comunica se non con l'ironia ed è molto difficile capire cosa gli passa per la testa. Avrebbe bisogno di conoscere un ragazzo più grande che lo influenzi positivamente e riesca a farlo "parlare".
Avrebbe bisogno anche di aiuto scolastico o per lo meno di una "guida".... A chi posso rivolgermi in concreto?


Cara signora, quello che lei verifica abbastanza frequente nei ragazzi dell'eta di suo figlio, e soprattutto spesso si verificano difficoltà nel passaggio dalle medie alle superiori per l'impostazione nuova della scuola, ma andrebbe anche verificato se la scelta è stata giusta, motivata, adeguata alle caratteristiche del ragazzo e dettata da una certa inclinazione per quel particolare tipo di studi: non siamo tutti uguali.
Un momento di chiarificazione per tutti, genitori e figli, può essere d'aiuto in questi frangenti, e qualche chiacchierata con uno psicologo o un orientatore scolastico potrebbe giovare molto. In concreto, dipende da dove lei risiede. Se è di Torino o provincia, esiste il nostro Centro ARIA che è a disposizine dei ragazzi tra i 14 e i 24 anni, quindi suo figlio potrebbe utilizzarci per una consulenza ( ma deve essere lui a volerlo). Purtroppo il nostro spazio genitori è attualmente sospeso per mancanza di finanziamenti, ma potrebbe essere riaperto nel qual caso ritorneremmo ad essere una risorsa anche per lei. Diversamente esistono alcuni centri che offrono consulenza ai genitori, potremmo dargliene indicazione personalmente se ci contatta. E sistono anche dei servizi di orientamento scolastico e delle associazioni che si offrono di dare un amano in questi casi, ma non posso essere più precisa così, senza conoscere meglio la situazione.
Oppure si aspetta... un pochino. A volte i genitori si allarmano perché il loro bene per i figli li mette comprensibilmetne in ansia. Ma a ben vedere momenti difficili li attraversiamo tutti, anche i ragazzi, e poi passano magari con l'aiuto di un po' di attenzione, un po' di comprensione, un po' di dialogo in più. Potrebbe anche essere il vostro caso? Bisognerebbe conoscere un po' di storia...
Cordialmente
Eleonora
Messaggio di Redazione di Aria del 13/06/06
Messaggio per Axel:

Cara Axel, la nostra rubrica è dedicata ai ragazzi tra i 14 e i 24 anni, così come il Centro d'ascolto ARIA a cui è connessa. Non possiamo quindi pubblicare il tuo messaggio, però se vuoi scriverci da un indirizzo personale, cercheremo di risponderti comunque.
Cari saluti
Eleonora
Messaggio di Deny del 13/06/06
ciao...vi sembrerà strano,ma mentre cercavo delle offerte di lavoro mi sono trovata davanti questa strana rubrica...è mi è venuta un'improvvissa e violenta voglia di scrivere.
alla "tenera" età di 23 anni mi rendo conto di non aver finora vissuto come realmente vorrei..ormai quella rara e coinvolgente sensazione di felicità, di serenità..ormai è così lontana dalla anima,dal mio cuore. sembra di vivere in un brutto sogno, e ogni giorni scontrarsi con la realtà distrugge pian piano ogni speranza, ogni sogno, ogni aspettativa..quello in cui hai sempre creduto, quello che sogni di fare, di vedere..tutto.
e ho la sensazione,che chiamerei ormai certezza,di vivere una vita vuota..non mia, non mi soddisfa,non mi rende felice. sono una persona molto dinamica,faccio tutt'ora il servizio civile (lavoro in un informagiovani!); ho fatto la volontaria alle olimpiadi e paralimpiadi, ho lasciato l'università di economia,...ho cercato di stravolgere la mia vita per trovare qualcosa che riempisse quel vuoto che porto dentro.
ma non c'è...e la situazione famigliare non è che sia meglio..una madre e un padre un pò troppo apprensivi, che pensano che la figlia abbia ancora 15 anni...2 fratelli più piccoli che non fanno altro che mettersi a paragone, fare i grandi, senza prendersi nessuna responsabilità...ma questo sarebbe veramente un discorso troppo lungo da spiegare.
l'amore...che parola...ormai non credo più..lasciatelo dire da una che ha sempre sperato nel principe azzurro, che ha sempre creduto nell'amore (in ogni sua forma, aspetto, modo..),nei sentimenti,nell'emozioni...ma le esperienze, le persone che ho incontrato..sono riuscite ( e lo dico veramente a malincuore)a farmi ricredere.
invidio una ragazza che ha scritto :"sorrido anche per le piccole cose"..ti invidio, perchè a me una volta succedeva la stessa cosa...un tramonto, un sorriso di un bambino,una carezza,una parola gentile..veramente poiccole cose..ora al posto del cuore mi sembra di avere un muro gelido (non a caso uso queste due parole).
ora devo scappare..ma penso di aver già scritto qualcosa su cui "riflettere".
un abbraccio
Ciao Deny.


Il tuo messaggio dice tante cose, oltre le parole scritte, e commuove. E' giusto e facile - se non ci sono grandissimi problemi - sorridere di tutto a 15 anni, è spontaneo, è naturale. Difficile ritornare a farlo dopo aver attraversato le difficoltà e le responsabilità della vita adulta, che per te sta cominciando. Però si può, dopo superato passaggi importanti, e allora la Gioia diventa una Saggezza speciale, lo sguardo più esperto e consapevole che ri-diventa lieve.
Forse è questo che, infine, ti succede? Stai iniziando a dover fare delle scelte, dei passi autonomi in tanti campi e non è facile come lasciarsi gestire da genitori attenti ed amorevoli come quando si era ragazzini. I genitori non riescono, spesso, ad avere con tempismo il polso della situazione, a guardare i figli cresciuti nell'ottica nuova che li differenzia dai bambii che hanno conosciuto da sempre, e questo può creare incomprensioni, spesso molto dolorose. I tuoi fratelli... a occhio croce saranno nell'età in cui è proprio questo che succede: mettersi a paragone, fare i grandi senza prendersi nessuna responsabilità, o quanto meno non quelle che vorremmo e ci aspetteremmo. Forse anche per te era così, per tutti gli adolescenti è così ma lo dimentichiamo facilmente... insomma, può darsi che oggi nella tua vita pesi un periodo difficile, di aspettative deluse, di desideri che faticano a realizzarsi, di orientamento che non è affatto falcile trovare in un momento storico (economico, sociale) difficilissimo per tutti... chissa... forse è la prima volta che ti trovi a dover tener duro veramente e a farlo in qualche modo da sola: come fanno i grandi, perchè sei cresciuta e puoi accorgerti che crescere non solo quello che adesso credono i tuoi fratelli, proprio perché non sono ancora cresciuti.
Ma la Gioia sta dentro di noi, e possiamo ritrovarla magari quando meno ce lo aspettiamo, per qualcosa che neppure immaginiamo. Te lo auguro di tutto cuore.
Un abbraccio forte a te e a tutti quei giovani come te che stanno affrontando le prime grandi prove della vita adulta, senza eventi grandiosi, quasi senza nessuno che se ne accorga veramente.
Eleonora
Messaggio di Dake del 06/06/06
ciao dottoressa io nn so se ho un problema grave oppure è solo una questione mia psicologica, il problema è ke nn riesco ad avere più stimoli per avere un rappoto sessuale nn so propio come fare.


Ciao, Dake. E' possibile che sia una questione psicologica (il che non vuol dire nè che sia leggera nè che sia grave, di per sè), di solito un calo di desiderio deriva da qualche pensiero, preoccupazione, scontento... insomma qualche stato d'animo che interferisce. Poi bisogna vedere cosa si intende, non dici molto nel tuo messaggio, sembra che parli come se avere un desiderio sessuale forte e costante fosse una cosa normale a 19 anni. Ma desiderio per cosa? Nel sesso c'è comunque un'altra persona, non una cosa, e se questa persona non ci attrae, ovviamente il desiderio cala. E' vero che sentire il bisogno di sesso è anche un'istinto sano e naturale e quindi può manifestarsi di per sè, ma mano mano che cresciamo - essendo noi esseri umani e non solo animaletti - si collega sempre più a un oggetto d'amore, insomma a una persona, e se questa persona non c'è o non il rapporto non funziona, il desiderio cala.
In ogni caso bisognerebbe sapere un po' di più di te, della tua storia, delle tue esperienze, dei tuoi rapporti d'amore e d'amicizia, della tua situazione relazionale e familiare: come tutto di noi, è collegato all'insieme della persona e non può essere visto a se stante.
Un salto in un qualche centro di consulenza psicologica - come il nostro - può dare una mano a fare chiarezza, non certo perchè si ha qualche cosa che non funziona, ma per arrivare a rispondere alle proprie domande.
Un saluto caro
Eleonora
Messaggio di Sephirot del 06/06/06
Non riesco a trovare un perchè... Ho dei genitori opprimenti... sono alla soglia dei 22 anni eppure il loro controllo su di me è totale. vivo malissimo per questo... mi sento sempre obbligata a rispettare regole che neanche i quindicenni rispettano. Non voglio mancare di rispetto ai miei, ma molte volte mi fanno cadere nello sconforto totale facendomi piangere per giornate intere. Del mio ragazzo non ne sanno neanche l'esistenza... Non oso pensare che farebbero.
E non parliamo di mia sorella... Opportunista e menefreghista come poche, prepotente e manesca... Mi sento chiusa in una gabbia... la casa mi sta stretta... vorrei andarmene. Ma devo finire l'università (altra pecca, ho avuto un blocco di 8 mesi senza dare esami) ed inoltre il lavoro part time (nei week end) non mi lascia spazio per i miei amici o per il mio ragazzo. Sono combattuta anche per il lavoro.vorrei lasciare ma i miei la prenderebbero male, me l'hanno già detto.
Forse sono io che ingigantisco le cose... ma PER ME la realtà è questa...


Carissima, capisco che tu ti possa sentire molto male in una situazione restrittiva e mi pare evidente che ci sono dei problemi di comunicazione e di comprensione in famiglia. Perchè? Qual è l'origine? Rispondere a questa domanda sarebbe importantissimo per trovare delle soluzioni almeno accettabili, almeno dei compromessi che migliorerebbero la situazione. Infatti suggerire questo o quel comportamento, senza riflettere un po' su tutta la vicenda e la sua storia, non sarebbe affato produttivo e potrebeb indurre in errori anche gravi.
Così, a naso, ti posso dire che è possibile che i tuoi genitori abbiano alcune convinzioni un po'...come dire.. fuori tempo? questo succede, l'ho già verificato, anche se non posso dirlo, ovviamente, dei tuoi visto che non li conosco per nulla. Se fosse così diventerebbe diffiile capirsi, si creerebbero scontenti e atteggiamenti del "si salvi chi può" che potrebbero anche spiegare i comportaenti di tua sorella. Naturalmente andrebbe visto anche quali sono i tuoi comportamenti, non certo per darti colpe ma - ancora una volta - per spiegare la situazione. Faccio un paragone, per farmi capire meglio: la luce nasce da due poli (negativo e positivo) che fanno scorrere l'energia. Anche una lampadina, guardala bene: ha due aghetti uniti da un filo: sono i due poli con il mezzo per far scorrere l'energia, e così abbiamo la luce. Ora l'una cosa non esite senza l'altra e QUELLA luce è il risultato di QUEI due poli. Così per tutti noi, le situazioni sono il risultato di un sistema di relazioni e di fatti in cui noi siamo immersi e a cui contribuiamo. Per questo a volte introdurre qualche cambiamento da parte nostra può cambiare la configurazione di tutto, e quindi abbiamo un potere che spesso sottovalutiamo.
Non ho gli strumenti per dirti di più in modo più personalizzato, ma se la situazione è così grave come sembra, perchè non ricorrere a qualcuno di esterno che vi aiuti? Se sei di Torino e dintorni c'è ARIA, siamo nati proprio per questo: aiutare i ragazzi a chiarire le loro situazioni affinchè trovino le risorse per crescere e vivere meglio.
Un carissimo abbraccio
Eleonora
Messaggio di Ela del 06/06/06
oggi ho trovato questo spazio dedicato a noi. ne sono felice.posso parlare.e non sono l'unica diversa, l'unica che forse non ce la fa.forse qui posso essere capita.ne sono felice. ultimamente,da un mese,sono felice per una minima sciocchezza. mi basta per sorridere un po' e poi i pensieri rincorrono quello che è un angoscioso periodo schifoso e la continua e ripetitiva domanda:ce la farò quest'anno? i professori capiranno che mi sono impegnata col massimo delle forze senza risultati? ciò che più mi strugge è che è il terzo anno consecutivo che sono sulle spine a giugno..sono confusa.non voglio cambiare liceo perchè sono affezionata alla classe ma forse non è la scuola adatta a me.mi sento incapace. ricado sempre negli stessi errori.voglio rinascere piu intelligente.per poter farmi invidiare dai miei compagni come li invidio io.non ne sono felice.forse neanche tu hai capito cosa voglio io...ovvio,se non lo so io come lo possono sapere gli altri?


Ah mia cara.... ti pubblico ben volentieri per due ragioni: primo, perchè pubblico volentieri tutti (eh eh eh) e secondo perchè mi sembri "il manuale delle giovani marmotte" dei sedicenni. Ah, ok, sono piuttosto attempata e forse tu non sai cos'è il manuale delle giovani marmotte, andava per la maggiore quando ero ragazzina. Era una cosa che derivava dai fumetti di Paperino e Topolino: i tre nipotini, Qui Quo Qua, erano iscritti al club delle giovani marmotte (una specie di analogo dei nostri scout) e c'era il manuale delle giovani marmotte che spiegava tutto e diceva come risolvere tutto e sopratutto riportava tutti i problemi tipici, "tipicissimi" dell'età e dalla situazione. Quindi dire "il manuale delle giovani marmotte" tra noi adulti cinquantenni, è diventato un modo di dire che significa "Situazione esemplare, tipica. Soluzione esemplare, facile". Facile a dirsi, ovviamente, a farsi è un'altra cosa... :)
Veniamo a te.... allora, la Gioia. "sono felice per una minima schiocchezza", dici. E io sono proprio felice di sentirtelo dire, perchè la Gioia è la nostra condizione naturale, è così che si starebbe se non ci fosse qualcosa ad appannarla. Sembra una cosa scontata ma non lo è. Molti dicono: "la vita è triste, non c'è niente da ridere", come se fosse triste di per sè, di sua natura. E invece no, la vita sarebbe bellissima e gioiosa se non ci fosse qualcosa a rovinarla. Non sempre riusciamo a risolvere tutto e quindi non sempre siamo gioiosi, però credo sia importante ricordare e difendere questo concetto: la vita, di suo, è bella e abbiamo il diritto/dovere di farla splendere il più possibile.
Seconda cosa: la scuola. Uno dei pensieri più stupidi - lasciamelo dire - che alcune persone sono riuscite a far passare per vero, e che quindi molti credono, è che certe scuole sono per persone intelligenti e altre per persone meno intelligenti. Invece ormai si è scoperto che CI SONO INTELLIGENZE DIVERSE, quelle più mentali, razionali e quelle più intuitive, artistiche; quelle più pratiche e quelle più teoriche, e tutte sono importanti e bellissime, e il mondo ha bisogno di tutte, ma proprio tutte. Ma pensando così succede spesso che qualcuno capiti nel posto dove si coltivano intelligenze diverse dalla propria solo perchè quel posto viene ritenuto più importante di un altro. Ora sto semplificando un po', certo le questioni e le componenti sono tante, ma questo che dico è un ragionamento da non dimenticare. Quindi, se questo fosse il tuo caso, non significa che sei meno intelligente, ma solo che hai un'intelligenza diversa da quella che lì viene coltivata.
Infine (abbrevio, sta diventanto questo il manuale delle giovani marmotte...), che fare? Prima di tutto non colpevolizzarti se non sai cosa fare: nessuno sa cosa fare a priori, solo sperimentando si capisce. Se questa scuola non è adatta a te (e NON TU A LEI, ricordalo!) soffrirai un poco, stenterai un poco e soprattutto - cosa ben più triste - avrai poco spazio per te, per coltivare quello che sei veramente. Ma si può accettare, forse, visto che sei già al terzo anno (il che vuol dire che non sei mai stata bocciata, e mi pare eroico!), potrai rifarti dopo e magari cominciare a cercare qualcosa fuori dalla scuola che ti aiuti a capire quali sono le tue doti anzichè insistere sempre sulle tue presunte "mancanze". Stai facendo un'esperienza importantissima, comunque: cavartela in condizioni difficili. Il che non è affatto da tutti, e stai pur certa che ci sarà qualcuno (magari non tutti, ma qualcuno sì) che sarà, lui, così intelligente da capirlo.
Un abbraccio fortissimo
Eleonora
Messaggio di Dark del 01/06/06
sono di nuovo qui..un mese dopo non è cambiato niente..tranne forse che i professori hanno deciso di bocciarmi..sono distrutta..non ce la faccio più..questi ritmi sono così frenetici che un giorno probabilmente mi uccideranno.. NON NE POSSO PIU.


Proprio oggi abbiamo ricevuto il messaggio di Tulipano Nero, forse è una specie di risposta anche a Dark? A volte la vita è davvero faticosa, faticosissima. Tanti problemi sono lì, irrisolti, e ci sembra che ci schiaccino. Ci sono periodi in cui le cose che ci accadono ci impediscono di portare avanti quello che dobbiamo fare (come la scuola, per esempio) e allora succede che vadano male, a volte con conseguenze piuttosto brutte. Certe volte, infine, vorremmo trovare una soluzione in fretta, ma non c'è. Un mese non è molto per sciogliere i nodi di cui parlavi ad aprile, e forse bisognerebbe potere cercare i passi migliori da fare giorno per giorno, anche piccoli ma quotidiani: situazioni complesse spesso hanno soluzioni non immediate. Così impariamo la pazienza, che è un'arte davvero sopraffina e difficilissima...
Ti abbraccio forte, un saluto carissimo
Eleonora
Messaggio di Tulipano Nero del 01/06/06
sto attraversando un periodo non bello dal punto di vista lavorativo ed economico ma mi ritengo una persona briosa e capace di sdrammatizzare ogni situazione...voglio dare un raggio di luce o di sole a tutti coloro che si ritengono depressi e comunicargli che la vita è una continua sorpresa e che non bisogna mollare anche se sembra non ci sia più niente da fare...poi si guarda indietro e si capisce di aver fatto bene a tenere duro per poter godere delle gioie presenti...vorrei che arrivasse al cuore di tutti perchè è la verità...la vita va vissuta perchè è una cosa da cui non si può prescindere!
un bacio


....che anche se nero è un tulipano pieno di vita e di profumo! :) grazie per averci mandato questo raggio di sole, cercheremo di ricordarcelo nei momenti più bui.
un saluto caro
Eleonora
Messaggio di Redazione di Aria del 26/05/06
Messaggio per Kat:

Scrivici in privato aria@comune.torino.it perchè non possiamo rispondere sul sito a persone che non hanno le caratteristiche previste per il centro di ascolto ARIA: età tra i 14 e i 24 anni, oppure genitori ed adulti in genere che portano problemi educativi.
a presto!

La Redazione
Messaggio di Antonella del 17/05/06
Salve,
mi chiamo Antonella e per caso mi sono imbattuta nel vostro sito che è molto interessante e per questo faccio i miei complimenti.
Volevo chiedere l'indirizzo e-mail di Serenarosa della quale ho letto il messaggio del 29/08/05 indirizzato ad Okkibelli che mi ha molto colpito.. Come lei, per problemi legati a disturbi alimentari, sto compiendo un percorso presso l' ABA.
Mi farebbe molto piacere scambiare con lei delle mail e perchè no conoscerla.
Grazie
Antonella


Quindi , se serenarosa o qualcun altro interessato vuole scrivere ad Antonella, può inviarci la sua e-mail che le verrà comunicata, in modo da mettervi in contatti.
Ciao ciao!
Eleonora
Messaggio di Redazione di Aria del 12/05/06
Messaggio per FIORE DI PESCA:

Perchè non ci telefoni? Il numero è 011.8126582

La Redazione
Messaggio di Eiffel del 12/05/06
ciao! ho 42 anni mamma di una ragazza di 16. credevo di essere una "brava mamma" quella che spiega, racconta ed e' aperta a tutto. ho sempre parlato con mia figlia di come fosse bello e importante l'Amore. Di come ci debba in primis amare se stessi, per poi poter amare e farsi amare dagli altri. Oggi scopro che mia figlia ha rapporti (forse) completi con diversi ragazzi. Utilizza un linguaggio volgare e scurrile con loro. Fa SESSO che e' tutta un'altra cosa dal fare l'AMORE. La cosa mi riempie di tristezza. Si sta "sciupando" cosi' perche'? si butta via per riempire un vuoto? ma io ci sono. perche'non mi "usa" per parlare?? ho un blocco allo stomaco e mi verrebbe voglia di urlarle in faccia che mi fa schifo! che non volevo una figlia cosi'! che tutto quello che pensavo di averle trasmesso e' stato buttato nell'immondizia! sono arrabbiata e triste! come faccio a farle capire che il suo corpo e' un dono e che non deve regalarlo al primo cretinetto che le fa due moine!!! Ditemi dove sbaglio! grazie!


Carissima e bravissima mamma. Non sono i comportamenti dei figli che ci fanno bravi o cattivi genitori, i figli sono persone diverse da noi e fanno le loro scelte. E' vero che l'educazione conta, ma quando diventano grandi hanno il diritto/dovere di usare la loro discrezionalità. Questo in generale, vediamo ora la questione in specifico.
A 16 anni in questa nostra attuale società.... mah... società in cambiamento, valori culturali e morali in modificazione, stimoli diversi, messaggi diversi da quelli che erano in circolo quando i genitori di oggi erano adolescenti... E poi l'adolscenza: un'età in cui è importante sperimentare, capire e capirsi, provarsi in varie situazioni, provare persino vari modi di essere nel carattere, nei comportamenti, nel vestire, nelle relazioni con sè, col proprio corpo, con gli amici, con l'altro sesso, con l'amore... quanti compiti da svolgere per i govani che crescono! Io condivido personalmente l'idea che il sesso è bello e vero se sta insieme all'amore, ma penso anche che non bisogna dimenticare quanto il corpo abbia bisogno anche di essere conosciuto e sperimentato. Così come si prova se il proprio corpo sa saltare i burroni si può trovare importante provare a vedere com'è nella sessualità. Ovviamente questo è solo una parte della questione, che magari si gioca in tanti altri modi: per esempio il bisogno di essere accettati da un gruppo di amici in cui magari vige un modo di pensare che ritiene più "ganzo" chi vive una sessualità libera e un po' spinta; oppure alcune convinzioni su come si attira l'attenzione e su come si può essere apprezzati e cercati. Non so, forse più che inorridire si potrebbe tentare di capire cosa tua figlia pensa, perchè fa così, cosa sta rincorrendo e perseguendo. Può non essere facile per i genitori che hanno tutt'altro modo di vedere le cose, ma partire con un giudizio a priori non può aprire un vero dialogo, una vera confidenza. Ogni possibilità di intervenire, di aiutare, di proteggere ormai passa necesariametne dall'accettazione che le scelte possono essere diverse e soprattutto dalla volontà di evitare i giudizi e puntare sul desiderio di conoscere queste giovani persone che stanno crescendo e quindi si trasformano. Infatti, pensa, il titolo di un nostro seminario era "Non lo riconosco più" alludendo allo smarrimento che attanaglia i genitori di fronte ai figli che cambiano a volte così radicalmente e soprattutto in modo così imprevedibile e spesso difficile da accettare.
Non credo che tu stia sbagliando qualcosa, forse fai fatica ad avvicinarti a tua figlia come farebbe un umile antropologo di fronte a un'etnia ignota: con curiosità, con desiderio di capire e di scambiare notizie ed opinioni. Perchè a volte per noi adulti i ragazzi sono proprio un po' così: come un continente sconosciuto e mutevole.
Un caro abbraccio, con tutta la mia comprensione ad entrambe.

Eleonora
Messaggio di Stefy del 09/05/06
stef ma di dove sei?
Messaggio di Michelle del 05/05/06
Ciao a tutti! Anche a me come a Lolla e'capitato l'anno scorso di scoprire una ciste al seno destro...ho fatte tante visite e quindi le posso dire che il suo pediatra si e'comportato nel modo piu'indicato in questi casi....nel mio caso e'stato necessario operarmi per rimuovere la ciste che cresceva di 1 cm. Ogni 6 mesi ed ora e'tutto a posto(senza che si sia resa necessaria una mastectomia) ma nella maggior parte dei casi e'una normale costituzione fibrosa dei seni giovanili che non comporta proprio nulla.
L'unico consiglio che mi sento di darle e'di andare da un bravo ginecologo che sappia darle la giusta diagnosi e che la tranquillizzi in merito!
Molto probabilmente si trattera'di un fibroadenoma (ciste innocua)ma comunque...buona fortuna!!!!


Ed anche questo pubblichiamo volentieri, senza bisogno di commento.
Eleonora
Messaggio di JENNIFER81 del 05/05/06
Prima di tutto volevo rispondere a stef per dirle che sono solidale con lei. Anch'io ho avuto una storia con un ragazzo che aveva problemi psicologici fin da quando era un bambino e non trovava sfogo neanche suonando con il suo gruppo...(fa il batterista)...
La nostra storia non ha sopravvissuto probabilmente perche'l'amore da parte mia non era abbastanza forte ma anche i suoi problemi (che sfogava con me) erano pesanti e non me la sentivo di affrontare una vita con lui! Tu dovresti capire se lo ami veramente ed in quel caso cercare di aiutarlo! Un bacio...ti sono vicina!


No comment. Favorire lo scambio anche solidale è sembre bello.
Eleonora
Messaggio di Lolla del 02/05/06
Cara dottoressa, circa un anno fa ho scoperto una piccola ciste sotto il capezzolo sinistro. Ho chiesto a mia madre che mi ha fatto fare una visita dal pediatra. Quando sono entrata nello studio il pediatra mi ha fatta sdraiare sul lettino e mi ha fatto alzare la maglia scoprendo il seno. Ha iniziato a palparmi e poi ha fatto alcune domande sul mio ciclo a me e a mia madre. Poi mi ha chiesto se toccando nei vari punti sentivo dolore, ma le risposte erano quasi tutte negative. Mia madre ha ricordato che anni prima era stata operata di cisti e il medico ha iniziato a palaprmi anche le ascelle. Infine ha detto che non si trattava di nulla di grave, ma che preferiva vedermi il mese prossimo. Dopo un paio di giorni la ciste è sparita e non sono nemmeno andata a fare di nuovo la visita. Ora mi è tornata nello stesso identica punto, solo che è più grossa. Cosa devo fare?


Ciao Lolla, sono Aldo.
Come stai adesso?
Quello che penso è che ci sono varie possibilità.
1) Tornare dal pediatra e spiegargli la situazione.
2) Andare nel consultorio più vicino, dove in genere il personale è attento e preparato anche verso persone molto giovani
3) Prenotare una visita da un ginecologo.
Su come si è svolta la visita nn posso dire nulla, perché sono uno psicologo e non so proprio dirti se la visita è stata fatta nel modo migliore e se hai fatto bene o meno a nn tornare, dal momento che la cisti era sparita.
Mi immagino però che per te non deve e non sarà tanto facile farti visitare :) Fai bene a farti accompagnare da qualcuno che ti stia vicino. Coraggio!
Un grande saluto a te e a tua madre.
Aldo
Messaggio di Stef del 02/05/06
il mio ragazzo o ex non so come chiamarlo...da 3 mesi è entrato in crisi per problemi psicologici dovuti ad un trauma nell'infanzia...ora ha una scissione di personalità... io sono distrutta...non so nemmeno perchè scrivo qui...a presto...


Ciao, Stef, sono Aldo.
Se hai scritto penso che sia per poter condividere almeno un po' lo smarrimento che provi. Se vuoi puoi venire e parlarne di persona (se hai meno di 25 aa).
Oppure puoi scrivere un'altra mail e dire di più cosa come è successo, cosa vi ha travolti, cosa significa, per te che gli sei accanto, che lui abbia una scissione di personalità. Per darmi una mano a capire come ti posso essere un pochino di aiuto.
Intanto ti lascio il numero di ARIA: 011-8126637.
A presto.
Aldo