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Aria - spazio d'ascolto per adolescenti e giovani



Ditelo a dARIA - archivio messaggi di novembre - dicembre 2005


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Messaggio di Redazione di Aria del 16/12/05
Messaggio per TUTTI:

Abbiamo avuto la casella di posta bloccata per qualche giorno. Se qualcuno ci avesse scritto e non avesse ricevuto risposta, ci riscriva e provvederemo subito.
A presto!
Eleonora
Messaggio di Stella del 15/12/05
Ciao a tutti...


Ciao anche a te, cara Stella.
Quante cose possono esserci dietro un piccolo ciao? Un impulso a salutare, come per simpatia? Un desiderio di farsi sentire, una specie di "ci sono anch'io" anche se non si ha niente di preciso da dire? Un modo di iniziare un discorso? Chissà, e chissà quanti altri ancora...
Per adesso, ciao Stella e Buon Natale, se non ci sentiamo prima :)
Eleonora
Messaggio di Daddy del 23/11/05
Salve,
Oggi più che mai mi sono reso conto di quando la mia vita sia vuota e squallida allo stesso tempo.
Non che oggi sia successo qualcosa di sconvolgente o che in qualche modo abbia potuto turbarmi, ma il problema sta nel fatto che la mia vita è sempre uguale, io mi sento un criceto che gira su una ruota ininterrotamente e che vede cambiare intorno a se tutto e tutti.
Lui invece è sempri la su quella ruota, e si sente solo, triste, brutto, noioso, depresso, ansioso, come se non avesse via di scampo.

Io sono coerente e coscenzioso del fatto che c'è chi sta 100 volte peggio di me, ma sono sicuro anche del fatto che c'è chi sta 100 volte meglio di me! Ciò mi irrita, mi rente irrequieto: Perchè il mio migliore amico deve essere più bello di me?
Perchè non ho un fisico atletico? Perchè non mi trovo quasi mai a mio agio? Perchè non mi piace la scuola? Perchè quando la mattina mi guardo allo specchio vorrei uccidermi? Perchè gli altri intorno a me sembrano così belli e felici? perchè sono ossessionato dal mio peso? Perchè certe volte ho dubbi sulla mia natura sessuale benchè sia innamorato e non ricambiato? Per non parlare dello stato d'animo entro il quale non posso sfuggire... guardo la mia camera e vedo il mondo di cartapesta che ho dipinto, un vero e proprio teatro di burattini, una sorta di risonanza di ciò che nella realtà non esiste e mi sento cupo e sfortunato. La verità è che anche se volessi non riuscirei mai a descrivere il mio vero stato d'animo anche se mi affanno a provarci.
I miei amici fanno esperienze, vivono e si divertono, ma io non credo di avere una vita sociale,
ho solo la mia ruota..........


Ciao Daddy
Non so se il tuo miglior amico è veramente più bello di te, se sei davvero brutto, triste e noioso. A me sembra che questo messaggio sia molto poetico, molto comunicativo e tocca il cuore. Allora hai delle qualità... come mai non le vedi?
Non so se il tuo fisico sia davvero discutibile, spesso capita che anche i bellisismi si trovino brutti in certi momenti o in certe epoche della loro vita. Molto spesso, semplicemente, si vorrebbe essere diversi da se stessi. Ma perchè? Per la mia esperienza, direi che è perchè non ci si conosce, non ci si vede quali si è realmente. Lo sguardo va agli altri, confronta, sottolinea i difetti o le cose che tutti guardano di più, nella superficie. E non si sofferma su quelle caratteristiche che, proprio perchè proprie di ciascuno, non vengono viste, mentre costituiscono la nostra vera unicità e bellezza. E' questo modo di vedersi e di vedere che può rendere davvero tristi, a disagio, a volte disperati, e di conseguenza anche un po' pesanti per gli altri, isolati, preda di uno stato d'animo scuro che fa rinchiudere e impedisce di vivere pienamente.
Può sembrare un discorso trito e banale, però le nostre qualità non sempre sono evidenti, anzi, più sono profonde e vaste più possono essere nascoste, e vanno quindi portate in luce. E quando brillano, abbagliano, sicchè non si nota più il naso o l'altezza , si vede solo luce e simpatia.
Chi sei? Al di là del tuo fisico più o meno aitante? La scuola non ti piace... come l'hai scelta? Ma davvero non ti piace, oppure ti spaventa, come può facilmente capitare di fronte alle cose nuove, con le quali non si ha dimestichezza? Non so, andrebbe approfondito.
Sentirsi così, come un criceto in gabbia, in un mondo di cartapesta... è come se tu non ci fossi, come se lì vivesse un altro al posto tuo. E tu dove sei?
E' vero, molto spesso ci si sente così quando la vita cambia, non si è più abitanti di quel mondo noto e sicuro che era l'infanzia, più o meno felice, ma conosciuto, nel quale muoversi non era un problema e non comportava alcuna domanda. E' un'età delicata e importante la tua, che riempie di disagio e di interrogativi spesso cupi. In cui non è immediatamente facile trovare la forza e la decisione di intraprendere esperienze, di misurarsi, di cercare quegli stimoli e quegli interessi che devono essere nuovi, perchè si è cresciuti e si è cambiati.
Non credo che tu sia il solo a viverla così, ne raccogliamo molte di queste emozioni. Il nostro Centro è nato proprio perchè sappiamo che tanti, ma davvero tanti ragazzi vivono il tuo stesso disagio. Solo che, a volte, da fuori non sembra e ognuno porta in sè il suo tormento senza farlo trasparire.
Poterne parlare mi sembra davvero importante...
Un caldo saluto
Eleonora
Messaggio di Joey del 23/11/05
Ho il seno molto piccolo e da poco tempo utilizzo reggiseni imbottiti. Ultimamente il seno destro a cominciato a farmi male...E' colpa del reggiseno? Dovrei smettere di portare quelli imbottiti? Ne ho parlato con mia madre, che dopo avermi dato un'occhiata mi ha preso un appuntamento del pediatra...cosa dovrei fare? Devo andare a fare la visita o basta che smetta di portare i reggiseni imbottiti?


Ciao Joey, credo sia bene fare un controllo comunque, e non è molto bene maltrattare il seno soprattutto ad un'età in cui sta ancora crescendo, e prenderà probabilmente forme ancora diverse. Che strano... anni fa le ragazze facevano di tutto per ridurlo, è davvero una questione di moda! Comunque, capisco che non sia facile piacersi anche quando si è bellissimi... :)
un caro saluto
Eleonora
Messaggio di Baby89 del 18/11/05
ciao, sono E.... 16 anni é LA PRIMA VOLTA KE VI SCRIVO,HO UN PROBLEMA, quando mi piace un ragazzo mi blocco nn riesco a parlare e sto sempre zitta quando questi ragazzi parlano o cmq skerzano con me io gli rispondo sempre male così loro nn si avvicinano più;ormai sono tanti anni ke va avanti questa storia e mi sono stufata... vorrei ke mi daste un consiglio ciao un baci8


Ciao ciao, una piccola nota prima della risposta: E. vedrà che ho tolto dal messaggio il suo nome e l'indirizzo di posta che ci aveva mandato. Questo lo facciamo sempre, anche se la pubblicazione del messaggio è autorizzata, per rispettare il vostro anonimato, anche se voi stessi non sempre ci fate attenzione. :)))))
Allora, veniamo alla questione. Il problema non è affatto piccolo nè banale, uno stato d'animo così può "rovinare" molto la vita sociale ed anche quella amorosa. Epperciò un consiglio facile e sicuro, non c'è... ahimè... Mi dai l'occasione per dire che la prima cosa, che magari c'entra anche con la soluzione al tuo problema, è quella di non sottovalutarsi. Infatti magari questo "comportamento" nasce dal timore di non essere adatti, che ne so, abbastanza belli, abbastanza interessanti, abbastanza furbi, e quindi si teme di non riuscire a piacere... sarà così per te? Allora la soluzione sta nel pensare che noi siamo quello che siamo, con i nostri difetti, sì, ma anche con le nostre grandi qualità che non sono uguali a quelle degli altri, ma è proprio questo il bello, no? siamo unici... cos'hai di unico, di raro, mia cara E.? Pensaci... può non essere una domanda facile però E' SICURO che qualcosa c'è. E su quello puoi fare leva, è quello che puoi riuscire a ricordare quando ti si avvicinano: se ci piaciamo, piaciamo anche agli altri.
Poi, certo, un'emozione maggiore ci coglie quando si avvicina qualcuno che ci piace, perchè ci teniamo certamente di più al suo giudizio, abbiamo più paura, entriamo in ansia e reagiamo istintivamente difendendoci. E' una difesa, credo, il tuo comportamnento respingente. Come fare per difendersi meno? Pensare che anche l'altro può avere le sue difficoltà? che non è così minaccioso? Soprattutto pensare a quello che ho detto sopra: che non possiamo piacere a tutti, ok, però siamo apprezzabili così come siamo, anche se abbiamo dei difetti. Sempre.
Un baci9 (che è più di un baci8)
Eleonora
Messaggio di Klo del 17/11/05

sono klo ho 41 anni, mamma di due ragazze di 10 e 15 anni... penso che verro' al vostro incontro di lunedi' 28/11 perche' sebbene ce la metta tutta.. e' davvero difficilissimo essere genitore. e dire che non sono passati tanti anni da quando ero io figlia... pero' perche' oggi vedo le cose con piu' ansia? perche' quando dicevo come figlia "mamma non ti preoccupare" ero tranquilla e quando me lo sento dire da mamma resto in ansia? credo nelle mie figlie, credo di aver passato loro gli ideali e i valori nei quali ho creduto io e che mi hanno portato a riuscire a vivere nonostante tutti i problemi che c'erano gia' "ai miei tempi"....
pero' che paura essere genitori...
paura di dire quella cosa di troppo che interrompa i rapporti con i figli paura di non dire quella cosa... e di sembrare di non dare peso ai figli paura di esserci troppo paura di non esserci abbastanza.
:)
ragazze 15 enni.... che male che fate alle vostre mamme 41n!!!
e chissa' il male che facciamo noi alle nostre figlie adolescenti!!!
che casino... non capisco piu'niente!!!
:))
un abbraccio a tutte!


Abbiamo finalmente un messaggio dal "fronte genitori"! Questo potrebbe aprire un interessantissimo dibattito anche tra genitori e figli, magari sul nostro forum... che sarà presto pronto, promesso. Intanto che lo si prepara, come di consueto è possibile rispondersi anche qui, ci impegnamo a pubblicare tutto quello che è autorizzato, salvo insulti e parolacce, eh? che facilmente potrebbe succedere tra genitori e figli. :)
Veniamo al grido di dolore di questa mamma. Intanto, complimenti a klo perchè ammette le proprie difficoltà e paure con tanta sincerità. E' vero, spesso i figli non sanno o non capiscono che anche i genitori hanno paura, hannno timori, hanno difficoltà. Non per questo non sono in grando di occuparsi dai figli, anzi!
Penso, cara Klo, che oggi - da mamma - sei in ansia perchè senti la responsabilità del tuo compito, perchè sei più grande e ti rendi conto dei "pericoli del mondo" e temi che le tue ragazze, per quanto in gambissima, possano non avere la stessa percezione. E' vero, da giovani si è necessariamente più incoscienti e meno esperti, però è così che si cresce, facendo esperienze.
Poi il mondo cambia, non c'è un abisso tra la nostra adolescenza e la loro, però delle differenze sì, a volte anche molto profonde e facciamo fatica a capire come funziona questo "universo giovane". Quindi più ansia. E poi si è in ansia per loro: ce la faranno? saranno attrezzati a sufficienza? Se ne andranno presto e li perderò? Tutte domande comprensibili ma anche senza risposta possibile.
Sono d'accordo, è difficilissimo avere la giusta misura nel dire e nel fare, però credo anche che possiamo avere fiducia nel fatto che, se anche non possiamo fare sempre tutto perfetto, non sarà mai un errore grave e l'altro saprà capire la nostra buona volontà. Anche se protesta, anche se ci sono conflitti, è inevitabile. Il problema però non sono mai i conflitti, ma la possibilità o meno di venirne fuori con buon frutto per tutti. La possibilità di venir fuori dalle crisi ne fa un valore prezioso, non qualcosa di cui spaventarsi o scoraggiarsi, ma una grande opportunità. Solo una cosa ancora, che invece mi è suonata meno accettabile: rimproverare "il male che ci si fa". Non credo che ci si faccia del male. Ci possono essere dissapori, contrasti, anche grandi litigate a atti che fanno soffire, anche molto. Ma questo non è male. E' la vita, è la crescita, e non è colpa di nessuno.
Un saluto carissimo, ti aspettiamo il 28 novembre!
Eleonora

Messaggio di Redazione di Aria del 16/11/05

Messaggio per DANI:


In questa rubrica diamo risposte ai ragazzi che rientrano nella fascia di età servita dal Centro d'Ascolto ARIA, per cui non possiamo pubblicare il tuo messaggio. Però è possibile avere una risposta in forma privata. Se vuoi puoi quindi scriverci di nuovo dandoci un tuo indirizzo e-mail.
Ti aspetto!
Eleonora