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sono klo ho 41 anni, mamma di due ragazze di 10 e 15 anni... penso che
verro' al vostro incontro di lunedi' 28/11 perche' sebbene ce la metta
tutta.. e' davvero difficilissimo essere genitore. e dire che non sono
passati tanti anni da quando ero io figlia... pero' perche' oggi vedo le
cose con piu' ansia? perche' quando dicevo come figlia "mamma non ti
preoccupare" ero tranquilla e quando me lo sento dire da mamma resto in
ansia? credo nelle mie figlie, credo di aver passato loro gli ideali e i
valori nei quali ho creduto io e che mi hanno portato a riuscire a vivere
nonostante tutti i problemi che c'erano gia' "ai miei tempi"....
pero' che paura essere genitori...
paura di dire quella cosa di troppo che interrompa i rapporti con i figli
paura di non dire quella cosa... e di sembrare di non dare peso ai figli
paura di esserci troppo
paura di non esserci abbastanza.
:)
ragazze 15 enni.... che male che fate alle vostre mamme 41n!!!
e chissa' il male che facciamo noi alle nostre figlie adolescenti!!!
che casino... non capisco piu'niente!!!
:))
un abbraccio a tutte!
Abbiamo finalmente un messaggio dal "fronte genitori"! Questo potrebbe
aprire un interessantissimo dibattito anche tra genitori e figli, magari sul
nostro forum... che sarà presto pronto, promesso. Intanto che lo si prepara,
come di consueto è possibile rispondersi anche qui, ci impegnamo a
pubblicare tutto quello che è autorizzato, salvo insulti e parolacce, eh?
che facilmente potrebbe succedere tra genitori e figli. :)
Veniamo al grido di dolore di questa mamma. Intanto, complimenti a klo
perchè ammette le proprie difficoltà e paure con tanta sincerità. E' vero,
spesso i figli non sanno o non capiscono che anche i genitori hanno paura,
hannno timori, hanno difficoltà. Non per questo non sono in grando di
occuparsi dai figli, anzi!
Penso, cara Klo, che oggi - da mamma - sei in ansia perchè senti la
responsabilità del tuo compito, perchè sei più grande e ti rendi conto dei
"pericoli del mondo" e temi che le tue ragazze, per quanto in gambissima,
possano non avere la stessa percezione. E' vero, da giovani si è
necessariamente più incoscienti e meno esperti, però è così che si cresce,
facendo esperienze.
Poi il mondo cambia, non c'è un abisso tra la nostra adolescenza e la loro,
però delle differenze sì, a volte anche molto profonde e facciamo fatica a
capire come funziona questo "universo giovane". Quindi più ansia.
E poi si è in ansia per loro: ce la faranno? saranno attrezzati a
sufficienza? Se ne andranno presto e li perderò? Tutte domande comprensibili
ma anche senza risposta possibile.
Sono d'accordo, è difficilissimo avere la giusta misura nel dire e nel fare,
però credo anche che possiamo avere fiducia nel fatto che, se anche non
possiamo fare sempre tutto perfetto, non sarà mai un errore grave e l'altro
saprà capire la nostra buona volontà. Anche se protesta, anche se ci sono
conflitti, è inevitabile. Il problema però non sono mai i conflitti, ma la
possibilità o meno di venirne fuori con buon frutto per tutti. La
possibilità di venir fuori dalle crisi ne fa un valore prezioso, non
qualcosa di cui spaventarsi o scoraggiarsi, ma una grande opportunità.
Solo una cosa ancora, che invece mi è suonata meno accettabile: rimproverare
"il male che ci si fa". Non credo che ci si faccia del male. Ci possono
essere dissapori, contrasti, anche grandi litigate a atti che fanno soffire,
anche molto. Ma questo non è male. E' la vita, è la crescita, e non è colpa
di nessuno.
Un saluto carissimo, ti aspettiamo il 28 novembre!
Eleonora
* Daria è un marchio registrato di MTV Networks.