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Aria - spazio d'ascolto per adolescenti e giovani



Ditelo a dARIA - archivio messaggi di settembre - ottobre 2005


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Messaggio di Redazione di Aria del 17/10/05

Messaggio per ANONIMA di 15 anni:

Abbiamo risposto alla tua mail, ma ci torna indietro perchè la tua casella di posta è troppo piena. Se vuoi  mettiti in contatto con noi o inviaci un altro indirizzo a cui inoltrare la risposta.
Ciao
Aldo
Messaggio di Redazione di Aria del 14/10/05

Messaggio per ANEMI:

Ho cercato di risponderti nella casella di posta che hai segnalato, ma non funziona, l'e-mail torna indietro. Puoi riscriverci con un indirizzo privato funzionante? Ho alcune notizie per te...
Ciao
Eleonora
Messaggio di Farinabianca del 12/10/05
Ciao a tutti, mi rivolgo a voi di aria forse per sfogo o per poter urlare e "ribilanciare" il mio sentimento di adesso.
Dunque posso ancora scrivere nel vostro spazio, nel senso che rientro nelle fascia di età pur essendo sicuramente più "stagionata" rispetto alle adolescenti che scrivono qui.
Sono sposata e spesso fantastico su come possa essere diventare mamma. la cosa seppur mi intnerisca poi produce in me uno spossamento ed una"rinuncia" almeno momentenea. Il motivo è vedere il mio corpo cambiare così...soprattutto il seno perdere tutto il suo turgone e la bellezza della giovane età.
Certo che si è "belli" anche a 50 anni ma il fatto è che con una gravidanza il corpo muta di tutto un pezzo, non con il passare degli anni e uiqndi è una rivuluzione radicale. Certo lo è anche per la nuova vita che si porta in grembo però...che rivoluzione!
Mi angoscia l'idea di pensare che il mio petto sia "mangiato" e lasciato svuotato...ma dico io cosa resterà a me se poi darò tutto via ad un figlio? Forse è normale così, scoprirò un nuovo ruolo e poi???
insomma devo trasformarmi in modo così drastico e poi perché? condividere la mia vita con una nuova responsabilità sociale ed economica...
Insomma ho paura di non saper rinunciare a quello che è "mio", e poi a me cosa resta? Sembra un ragionamento egoistico questo ma non lo è. Il problema, però, sta nel fatto che io senta sentimenti di tipo materno, visto che se non mi importasse tirerei avanti con la mia vita solo che non oso immaginarmi a come diventerò dopo!
Qui forse ci sarà di mezzo la famosa televisione ma non solo. nel senso cheè proprio l'idea di una trasformazione così veloce che mi spaventa!
Cià ho avuto modo di sentire la tonicità che si perdeva per strada per un"falso allarme", diciamo così. Brrrrr.
Forse è fisiologico così, forse dovrei parlare con una "mamma" che sia donna e confrontarmi con le sue paure...
Noi donne siamo molto di più di quello che si possa immaginare, siamo creatrici, amanti, madri, mogli che lavorano e spesso siamo fragili come una canna portata dal vento, seguiamo le mutazioni e ci lasciamo portare via così, per diventare qualcos'altro e mutare molto più di quanto lo faccia l'uomo!
Non è femminismo ma è vero e quindi mi chiedo dove arriverò? e poi c'è anche un'altra cosa: che se adesso come adesso dovessi avere un figlio preferirei fosse maschio.
Si maschio, primo perché così non si fa tutti i problemi che ci facciamo noi, insomma per lui una cosa è o bianca o nera e poi perché l'idea di dovermi sfigurare io per mettere al mondo un'altra femmina mi inorridisce! Grrrrrr. Basta, mi fermo qui non vorrei sembrarvi troppo disfattista ma sono tutti sentimenti e pensieri che latitano dentro e devo pur prenderne coscienza. Insomma posso credere che il "destino" di una donna sia solo quello di lasciare andare? sì perché è lei che è passiva, è a lei che poi il seno diventa svuotato privato...bà, forse in questo momento non capisco più io niente, comprenderò andando avati ma una cosa è certa: quello che ho scritto è come mi sento ora.

Buona fortuna a tutti.


Crissima Sabrina, da donna a donna... questi sono problemi di donna, non di adolescente...:) anche di una giovane donna, che deve affrontare dei cambiamenti e delle responsabilità grandi nella propria vita, e può sentirsi spesso scoraggiata, impaurita, dubbiosa, arrabbiata... forti sentimenti... Seppure la tua età è, in realtà, sia già fuori dal targhet dei nostri ragazzi (che è inferiore ai 25 anni), ben volentieri ti pubblico come hai autorizzato, per due motivi: da una parte, i cambiamenti, le trasformazioni sono difficili e spesso penose a tutte le età, nessuna età ne è priva ed è quindi giusto capire che tutte hanno diritto di essere prese in considerazione con amorevolezza. In secondo luogo perchè mi piace avere l'occasione di dire che non bisogna preoccuparsi nè tanto meno scandalizzarsi se le donne, anche quando si sposano e magari vogliono mettere su famiglia, non sono sempre e solo "trepide mammine pronte a sacrificarsi per tutta la famiglia" ma sono anche (sottolineo ANCHE) donne, con i loro pensieri, sentimenti e timori. E che avere momenti bui non vuol dire però che siamo sempre persone buie... Nè che avere delle paure significa non essere coraggiosi...
Avrei molto da dire su quello che ci confidi, ma non c'è così tanto spazio qui! Allora butto lì, le prime cose e non necessariamente le più importanti: - non credo che i maschi siano "tutto bianco o nero" a differenza delle femmine. A volte sembra, a volte è una questione di educazione, però non lo credo esatto.
- credo che preoccuparsi del proprio aspetto fisico, della propria femminilità sia importante, ma ci sono davvero tanti tipi di femminilità, assai attraenti pur non essendo sempre dentro i canoni vigenti dell'estetica. E poi quando sopravviene un interesse maggiore, l'estetica può passare in secondo piano, o quanto meno non essere più vissuta come tanto determinante per la propria felicità.
- non credo che certi cambiamenti siano "sfiguranti", hanno una loro bellezza che - è vero - non è quella della televisione, ma è quella di chi guarda con amore. E poi non sono così inevitabili!
Però, cara farinabianca (che strano nick...molto casalingo!) hai tutta la mia comprensione, davvero...
Affettuosamente
Eleonora
Messaggio di Ern del 11/10/05

ciao, è la prima volta che vi scrivo,vorrei raccontarvi tante cose che non mi fanno essere felice ma credo che vincerò la mia "paura"e verrò a trovervi.Ho una cosa urgente che mi turba:mi piace un ragazzo,o meglio mi piaceva,perchè adesso che ho capito che anche io gli interesso,è come se non mi piacesse più,ogni volta che ci penso mi viene l'ansia e pensarlo non è più piacevole.Perchè per 2 mesi l'ho pensato e ho sperato di uscire con lui e adesso che posso farlo,non voglio più?Mi è già capitato una volta.Non so neanche più cosa voglio.


Credo sia una buona idea venirci a trovare, come si suol dire, "senza impegno", non si è costretti a "comprare"... :) Scherzi a parte, spesso due chiacchiere con qualcuno che è fuori dalla nostra vita quotidiana, disposto ad ascoltare, può essere molto utile. Veniamo alla tua domanda: che mi succede? Risposta: Non lo so. Delusione. E' per dire che senza conoscere nulla di te, della tua storia, dei tuoi pensieri, è impossibile trovare una risposta, che in ogni caso nessuno può dare,  ma si cerca insieme. Si possono però fare un paio di ipotesi, così, per ..."statistica"...
Può essere che sei in un periodo in cui pensi all'amore e lo desideri, l'amore in sè e non precisamente una persona. Per cui vedi uno e gli "metti addosso" il tuo desiderio, ma quando la cosa potrebbe diventare concreta...eh... i sogni sono una cosa diversa dalla realtà... Può essere anche che invece ti piace proprio lui, però ci sono tanti timori, più o meno palesi, che nascono in questi casi: gli piacerò...sarò il suo tipo... saprò farmi apprezzare... cosa mi chiederà... saranno le stesse cose che chiedo io... cosa dovrò "fare"... Insomma, una valanga di questioni che ci si pone sempre quando siamo vicini a qualcuno a cui teniamo almeno un po'.
E' normale. Se rientri in una di queste due ipotesi, non resta che "buttarsi" e vedere se nel vivere il rapporto per quello che è realmente e quello che può darvi, la cosa procede o si scolora. Se invece non rientri... be', bisogna proprio avere degli elementi in più...
Un abbraccio affettuosissimo
Eleonora

Messaggio di Franci del 04/10/05

sono una ragazza di 15 anni. alta 170 cm, col peso di 65 kg e vorrei dimagrire di qualche kg. sto frequentando un corso di aerobica. come posso fare? aiutatemi.


Ciao, sono Aldo.
Certamente non chiedi a noi di ARIA un consiglio di tipo dietologico o medico.
Penso che per questo un buon punto di partenza sarebbe rivolgersi al tuo medico di famiglia o a qualche altro operatore sanitario che conosci e di cui tu ti possa fidare.
Stessa cosa per gli effetti sull'organismo dell'aerobica.

Mi sembra che in ogni caso sia bello e in un certo senso anche doveroso prendersi cura del proprio corpo, perché è la casa che abitiamo e attraverso di lui ci arriva tutto ciò che sappiamo del mondo e di noi stessi.
E sentirsi bene nel proprio corpo è importante.
Naturalmente ci sono dei limiti, sia nelle possibilità di migliorarsi, sia in quelle di avvicinarsi a modelli più o meno ideali e più o meno realistici.
Esiste un punto di equilibrio oltre il quale la cura di se stessi diventa una gabbia, terribile perché non si può fare a meno di avere un corpo.
E la serenità interiore è un cosmetico potentissimo :-)

Spero di aver risposto almeno un po' alla tua domanda....ma alle volte sono un po' tonto!!!
Nel caso puoi sempre scrivere un'altra volta.
Intanto ti saluto con affetto.
Aldo

Messaggio di Sarah del 29/09/05

Ho paura di tutto, tutto mi spaventa e non riesco a crescere ed affrontare le mie paure,non mi sento mai tranquilla,in pace.Non so che fare mi blocco davanti alle cose più facili sento una barriera tra me e gli altri... ???????? aspetto presto una risposta


Ciao Sarah! Oggi succede una cosa particolare, siccome la nostra rubrica è seguita da alcuni di noi, per una serie di circostanze ci siamo trovato a risponderti in due, e quindi perchè no? Spero che la cosa ti faccia piacere, ma segnalo che non sarà così per tutti, eh? :)

Allora Marcello (anche lui psicologo di ARIA) dice:
Penso che tu sia stata molto coraggiosa a condividere queste tue problematiche con qualcuno, vedi bene che in questo caso non ti sei bloccata, ma sei riuscita ad esprimere in pieno il tuo stato di malessere. Credo che il condividere delle emozioni così profonde non sia una cosa facile, soprattutto quando si sta male.
Mi sembra di capire dalle tue parole che tu sia consapevole dello stato in cui ti trovi e dei problemi che stai affrontando.
Spesso ci si trova in momenti della vita dove tutto sembra un problema insormontabile, le situazioni diventano difficili da gestire, e le persone ci sembrano ostili; in questi momenti l'aiuto di qualcuno, con cui condividere il proprio dolore e le proprie difficoltà può essere di grande utilità.
Una persona esterna ci aiuta a vedere la nostra situazione da un differente punto di vista e da una diversa prospettiva.
Un saluto caro
Marcello

Eleonora dice:
Sono d'accordo con Marcello: la paura è una brutta bestia, di cui forse è bene capire il motivo, anche in questo senso raccontarla a qualcuno può aiutare. E poi, quando abbiamo capito, rimane da chiedersi: come fare? A volte abbiamo paura soprattutto di non essere adatti, di sbagliare, di non essere accettati dagli altri, e questo ci rende difficili tutti i rapporti. Non è come dirlo, però la soluzione può stare nel pensare che tutti sbagliamo, anche se non sembra, anche se pare che gli altri siano più tranquilli. Proviamo, cadiamo e ci risolleviamo, è così che si impara e si cresce, no? Se poi c'è qualcosa di nuovo che devi affrontare, chessò, una nuova scuola, un nuovo gruppo di amici, allora la paura può crescere e diventare grande anche nei momenti più impensati...
E quindi, cara Sarah? Come dice Marcello: se ne potrebbe sempre parlare, magari facendo un salto qui a prendere una boccata...d'ARIA :)
Un abbraccio
Eleonora

Messaggio di Federicaeccomiqui del 06/09/05
Ciao cucciola90, mi "intrufolo" nel messaggio che hai lasciato semplicemente per aderire, con calore e dolcezza alla risposta lasciata da Eleonora.
Che dire...che io di anni ne ho 25 quindi 15+10 diciamo così :-) e mi viene proprio da sorridere se penso ad i disagi che vivevo a 15 o magari quelli nuovi che spuntano dopo.
Cosa voglio dire? che è tutto un diverire e forse è proprio il "disagio" il senso di vuoto, di mancanza che ci chiede di essere "considerato" come una ricchezza che ti porta al cuore un sorriso...basta solo guardarlo in faccia!
Poi l'altro aspetto simpatico della situazione è che, in realtà è proprio la vita che ci stupisce sempre quindi una persona può avere 15 anni, o 15+ 10 :-) e sentire che ci sono sempre cose un pò "nuove" che incuriosiscono ed intimoriscono anche un pò. Ma tutto questo è veramente normale...
Cosa intendo dire? che non credo si "arrivi" mai definitivamente, tutto davvero tutto è un continuo processo in trasformazione e costante integrazione con l'Universo...
Allora anche il diventare donna passa da lì, dalla mutazione, dall'accetttazione di come si è e come si vive senza competizioni o confronti strani.
E sarà poi allora che con questa prospettiva vedrai la bella persona che sei, la "cucciolezza" o meglio, dolcezza, che ora ti caratterizza, magari cambierà ancora...
e sentirai come ad ogni contrazione dell'utero durante i giorni del ciclo la "Tua" natura di donna sia sempre pronta lì a nascere e poi morire come un eterno divenire in cui tutto è scoperta, tutto diventa stupore anche un pochino di paura e poi di nuovo meraviglia...
Un sorriso grande, Federica


Farò del mio meglio perchè si possa aprire il forum, sicchè tutte le risposte possano essere sempre pubblicate. Per adesso, avranno precedenza quelle di chi non si è ancora espresso, e quindi ecco la bella lettera di Federicaeccomiqui (ma pensa te che nick...originale!).
No comment. Nel senso che non ho niente da aggiungere. Se non che una "sorella/fratello maggiore" è sempre una gran risorsa, se è gentile con noi... :)
Grazie per le tua attenzione.
Eleonora
Messaggio di Eliador del 06/09/05
Carissimi psicologi di Daria,
E' parecchissimo che non ci si sente.
Spero abbiate passato buone ferie (o stiate passando buone ferie), ma sono qui perchè vorrei rispondere alle domande che mi sono state  poste in passato.
Ragazze, come mi rispose Aldo, trattare l' argomento "aspetto fisico" e "relazioni col mondo" é molto delicato. [...]
In passato volevo solo dirvi che sono d' accordo con chi sostiene che per affrontare meglio la vita è fondamentale stare bene con sè stessi, senza preoccuparsi più del dovuto di cosa pensano gli altri e senza disprezzare a priori il loro giudizio perchè ciò non è salutare. Non possiamo illuderci di isolarci dal mondo e non è detto che gli altri abbiano totalmente torto. Spesso capita che quando soffriamo, cerchiamo di trovare un capro espiatorio, che quando ci si sente soli, diventano "gli altri". E' normale, per difenderci tendiamo a scaricare tutta la colpa sugli altri e non su di noi. Noi dobbiamo sentirci i "buoni", i "giusti", ma è un atteggiamento sbagliato che non produce altro che maggiore solitudine.
Il nostro aspetto è importante. Anche io in passato ho sofferto, perchè ho commesso gli sbagli che ora vi sto esortando a non commettere.
Gli altri mi consideravano e rimandavano abbastaza spesso che ero "brutto", io vivevo questo "stigma", odiavo gli altri, finchè non decisi di provare a mettermi in discussione e ad osservare meglio me stesso e il mondo. Vidi che effettivamente, vestivo eccessivamente fuori moda e non curavo la mia estetica e quindi capii che gli altri non avevano tutti i torti(Ero troppo diverso rispetto a loro e effettivamente ero troppo trascurato). Mi sforzai di curare meglio il mio look, cambiai montatura di occhiali, e vidi il mondo cambiare davanti a me. Sempre meno le persone mi dicevano "brutto", le ragazze mi guardavano di più e io mi sentivo meno in collera col mondo. Ero come il "brutto anatroccolo" trasformato in "cigno".
Quindi io spero solo che consideriate il vostro corpo per quello che è, senza falsi moralismi del tipo: "Anche se sono grassa sono bella!!!".
Se non vi sentite belle, non siete belle e se non accettate come normale che a dei ragazzi non piacciono le ragazze grasse, subirete sempre. Se invece accetterete come una parte di realtà che oggi giorno i grassi sono un po' "fuori canone sociale", imparerete meglio ad accettare la vostra situazione.
Buona vita.
Eliador


Ecco, abbiamo dovuto tagliare qualcosa... la nostra rubrica sta avendo un aumento di messaggi notevole, e per dare spazio a tutti dobbiamo tagliare qualcosina... Spero che Eliador (ed altri) capiranno questa necessità...
Eleonora
Messaggio di Cucciola90 del 02/09/05
Cara dAria,
mi chiamo .... ho 15 anni e ho un problema non riesco a stare bene con me stessa,mi continuo a confrontare con le mie amiche e vedo come se tutte sono meglio di me, ho anche un complesso non mi piace il mio corpo vorrei essere diversa anche di carattere piu' aperta con la gente ma la timidezza me lo impedisce non so cosa fare...mi sento sola e ho tanto bisogno di avere degli amici con cui divertirmi...baci cucciola90


Ciao! be'...credo che un problema come il tuo sia veramente tanto diffuso... prova a chiedere alle tue compagne se stanno bene con loro stesse, se si piacciono, e forse ti stupirà sentire che una su cento, ad essere ottimista, ti risponderà che tutto va bene. E come mai? Anche ragazze bellissime e tutt'altro che timide. Il fatto è che si comincia a pensare a se stessi, a valutarsi, a confrontarsi con gli altri, e sicuramente c'è sempre qualcuno che sembra meglio di noi (quelli peggio non li guardiamo mai, hai notato?). E poi succedono cose nuove, si cambia magari scuola, si incontrano persone estranee, tutto può un po' spaventare e intimidire. E' normale. Che fare? Prima di tutto riuscire a capire che è normale, e che tutti ci sentiamo più o meno così se non sempre, a periodi o a momenti. In secondo luogo, cercare di non farsi bloccare dalle proprie paure, lasciarsi interessare dagli altri, da chi sono, da cosa e come vivono, da cosa potremmo condividere con loro, anziché rimanere lì a chiedersi "che figura sto facendo?", "piacerò o no?" e cose così.
Questo è senz'altro il modo per fare amicizia, anche se dirlo è senz'altro più facile che farlo.
E infine, riuscire a condividere con gli altri i propri timori, preoccupazioni ed anche gioie, sicuramente permette di fare nuove amicizie. Così come trovare qualcosa che ci piace e farlo insieme ad altri, lega moltissimo e crea dei bei rapporti.
Pensare alle proprie virtù anziché ai difetti, è un'altra chiave vincente per sentirsi bene: tutti abbiamo dei lati belli e l'unico modo per "correggere" quelli brutti è valorizzare i belli. Questo sia nel fisico che nel carattere, persino nei pensieri... non si battono i difetti lottandoci contro...
Quindi, carissima cucciola90, stai diventando un po' meno cucciola e un po' più donna, e questo è un "lavoro" faticoso, ma anche bellissimo. Presto diventerà anche più facile, vedrai...
Un abbraccio
Eleonora