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Aria - spazio d'ascolto per adolescenti e giovani



Ditelo a dARIA - archivio messaggi di luglio - agosto 2005


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Messaggio di Kid del 30/08/05
Cara Daria,
mi piacerebbe sapere cosa pensi in merito all'adozione ed al desiderio di un ragazzo adottato di conoscere i suoi "veri" genitori.
So che i miei genitori sono quelli che mi hanno cresciuto ma, appurato che la mia madre genetica mi ha "abbandonato" per gravi motivazioni, secondo te è giusto cercarla anche se faccio soffrire coloro che mi hanno amato fin'ora?
Sono molto indeciso...
Non cerco che opinioni perchè tanto un'idea già ce l'ho!
Grazie di cuore...un grosso bacio...
Kid


Preferisco di sicuro dare opinioni, anche perchè è l'unica cosa che posso dare, ciascuno è il miglior consigliere di se stesso... :)
Dunque, vediamo.
Innanzitutto: perchè i tuoi genitori adottivi dovrebbero soffrire del fatto che tu voglia rintracciare la tua madre naturale? Ne avete parlato? E' quello che ti hanno detto? O lo pensi tu?
Tutte domande a cui, naturalmente, non chiedo risposta, sono domande-stimolo per te e per chiunque voglia riflettere su queste questioni o le viva in prima persona.
I genitori adottivi possono essere preoccupati dalla richiesta dei figli di voler conoscere i genitori naturali, ovviamente, per molti motivi e soprattutto per il benessere e la felicità del loro figlio. Tuttavia credo che nessuno potrebbe esimersi da questa "curiosità" - proprio tra virgolette perchè è cosa ben più seria e profonda di una semplice curiosità. E ben più complessa, tant'è vero che la legislazione in merito è cambiata molto negli anni e ancora cambierà, perchè ci sono molti dubbi fondatissimi da parte di molti, sulla sua attuale adeguatezza. Ma lasciamo stare le questioni legali, per adesso.
Una persona che decida di voler rintracciare i propri genitori naturali, vive una necessità di tutto rispetto. Credo sia bene che non lo faccia da piccolissimo, a meno che non ci sia una sitauzione di compresenza palese fin dalla nascita: intendo, per esempio, che i genitori naturali frequentino la famiglia adottiva e abbiano con la essa un rapporto positivo. Succede, anche se è raro. Sarebbe forse più da incoraggiare, anche se un po' utopistico e certamente complesso.
Quindi, secondo me, è bene che accada non da giovanissimi, per la possibilità maggiore di capire la realtà della propria famiglia e dei genitori naturali, senza esserne troppo traumatizzati.
Detto ciò, è naturale farsi tante fantasie ed è altrettanto naturale voler conoscere ed affrontare la realtà. Può essere importante. In certi casi può essere addirittura necessario, e sempre va visto di caso in caso.
Sei abbastanza grande per farlo, kid? solo tu puoi saperlo... e i tuoi genitori possono aiutarti a scoprirlo, credo. E' bello e costruttivo se è una cosa che si può fare insieme, come insieme si affronta ogni problema della vita: la scuola, gli amori, le scelte... insieme pur nell'autonomia e nel protagonismo dei figli.
Auguri, di cuore: qualsiasi sia la tua scelta, è sicuramente la scelta più giusta perchè è quella che ti senti di fare adesso.
Eleonora
Messaggio di Farfalla del 29/08/05
ciao a tutti. come va? volevo solo un piccolo consiglio...
Sono l'ennesima ragazza che si è lasciata sedurre da un uomo sposato e fino a qui... niente di nuovo! Adesso però sono incinta e voglio questo bambino ma mi sento sola...
Lui non mi ha promesso nulla anzi, mi sta praticamento lasciando sola o mi consiglia di abortire!
E' difficile perchè ho tutto contro tranne questo bambino che però è solo mio.
Sono un'incosciente a volerlo tenere?


Oh mia cara... che domanda difficilissima ci poni!
Credo che tutti coloro che hanno più di 30 anni rimarrebbero molto molto perplessi davanti all'immagine di una ragazza giovane, sola, che porta avanti una gravidanza e poi alleva un bambino, senza nessuna prospettiva di aiuto e di condivisione con il suo partner... perchè è così che ce la descrivi!
Ovviamente, ciascuno avrà le sue idee in merito all'aborto, e non è certo qui che parteggiamo per l'una o per l'altra posizione. In ogni caso, posso dire che, per mia esperienza, l'aborto è sempre un dolore, un trauma, un passo difficile per ogni donna un minimo consapevole che lo affronti. Questo non vuol dire che i passi difficili non vadano mai fatti... ogni situazione è davvero un caso a sè.
L'unica cosa che posso dirti è questa: sei consapevole di cosa ti aspetta? Sia dal punto di vista educativo, nei confronti del bambino, che sociale che i relazione (il rapporto con lui o con eventuali altri partner nel corso della tua vita). Perchè fare un figlio non è un atto che abbia "ritorno" e consenta ripensamenti, ed ogni bambino ha diritto ad avere qualcuno che si occupi al meglio possibile di lui. Se riesci ad accettare le condizioni che ne nasceranno, che solo tu puoi conoscere, se non ti "illudi" che l'atteggiamento di lui, ad esempio, cambierà, allora puoi fare la tua scelta e sarà sicuramente la scelta più giusta per te. Naturalmente nessuno può prevedere il futuro: può capitare di tutto, anche meglio di quanto pensiamo. Il punto è non ignorare la realtà o pensare di essere onnipotenti e far accadere quello che vogliamo, nonostante la volontà altrui. Quindi dobbiamo soprattutto dar fede al presente o al futuro realmente prevedibile, in modo realistico.
Detto ciò, una nuova vita che nasce può essere sempre una meraviglia e fonte di ogni bellezza, in ogni condizioni. Dipende però da come possiamo, realisticamente, affrontarla e viverla.
Un vero consiglio? Fatti aiutare, chiedi a qulche professionista che puoi raggiungere di accompagnarti in un percorso anche breve di riflessione e di analisi. Se sei di Torino, o del circondario, e puoi raggiungere ARIA, telefonaci.
Con tutta la mia comprensione
Eleonora
Messaggio di Santella del 29/08/05
Credo che questa sia la mia ultima mail, mi fa piacere che molte persone si interessino al caso obesità, aspetto fisico, ecc. ecc. forse anche riuscire apertamente a parlane è già un gran passo!!Non credo neanche che utilizzerò il percorso consigliato da serenarosa perchè ormai il mio percorso l' ho trovato e so già precisamente cosa voglio ma ringrazio per l' interessamento per quanto riguarda okkibelli invece, scriverò privatamente ad "aria" per farle avere il mio indirizzo privato così se ti andrà potremmo scambiare quattro chiacchere su problemi comuni!! :) Se no ti saluto in questa sede e...forza e coraggio!! :)
Saluti e baci a tutti


E tanti auguri quindi anche a te :) Ricordo ad Okkibelli che, se vuole ricevere l'indirizzo privato di Santella, deve a sua volta scrivere ad aria@comune.torino.it inviandoci il suo.
Affettuosamente
Eleonora
Messaggio di Serenarosa del 29/08/05
Ciao Okki, allora mi ha fatto molto piacere leggere il mio messagio pubblicato qui.

Sì, ho cominciato a riconsiderare il mio corpo come un'unità inscindibile dalle manifestazioni psichiche e dalle mie emozioni più vere. Cosa ho compreso? Che ogni cosa è legata al tutto ed è assurdo pensare di poter percepire il corpo come qualcosa di fine a se stesso...
Ho seguito dei corsi tra cui l'alimentazione psicosomatica...un vero toccasana.
Ho scoperto che è proprio nella nostra pancia, sì quella panciotta che nascondiamo proprio ora al mare, che abita il nostro "istinto" e se non lo ascoltiamo lui provvederà da solo a "proteggersi" mettendosi una bella protezione di grasso sopra...così da stare più al sicuro.
E' questo il punto! avere il coraggio di vivere le emozioni e di "vivere di pancia" cioè mostrando anche al mondo la nostra creatività.
Spesso capita che ci si ricordi del corpo solo quando è da esporre al mare...ma è proprio questa "venerazione" e questo distacco dal nostro vero sè che fa insorgere tanti problemi di tipo psicosomatico!
Ora non posso dire che tutto abbia questa origine, in quando esistono anche i problemi alla tiroide...o l'aumento di peso a causa di cortisone, per esempio che fa trattenere molti liquidi. Quindi non ha senso generalizzare.
Parti semlicemente da ciò che sei, dal tuo istante presente, il corpo è sempre qui con noi nel qui ed ora, adesso stesso e se esprimiamo ciò che sentiamo non sarà più necessaria la "protezione" di adipe.
Sei solo tu qui nel qui ed ora...orienta la mente su come sei, sulla percezione del corpo, sui disagi che prova, se è messo comodo...ed osservalo senza giudicarlo...accogli questa ondata di emozioni lasciandola libera di scorrere senza dire nulla e senza fare nulla.
Poi .......... ti verrà da fare qualcosa...seguila, sarà l'inizio di un nuovo cammino. Se sei indulgente con te stessa i chili caleranno, non sarà più necessaria la corazza di protezione e la tua pancia sarà finalmente libera di esistere per quello che è, per la creatività che ha da dare a te ed all'intero universo!
Se posso dire un'ultima cosa...divertiti con te stessa con questa questione del peso, fai ciò che ti viene da fare, segui l'istinto e magari in un momento della giornata ri-immagina le tue emozioni provate come le scene di un film che hai appensa visto e lasciale libere di scorrere.
Se fai questo piano piano permetterai alle emozioni di liberarsi e di non essere più trattenute dentro...ed allora la fame si smorza o più semplicemente...il grasso di troppo avrà smesso di compiere la propria funzione.
Un caro augurio e vedrai...che è solo senza sforzo che si dimagrisce, seguendo la tua natura, il tuo talento che è come è e basta.
Ciao bellissima...coraggio, sei davanti ad il percorso più bello ed affascinante che tu possa fare: la scoperta del tuo sè, l'ascolto della segrezione dell'anima che intimamente puoi darti...ed essere felice.
Serenarosa


Grazie a Serenarosa per averci regalato le sue esperienze. Ricordo che non possiamo addentrarci in questa sede sulle caratteristiche di questo o quel servizio o Associazione, perchè potrebbe essere interpretato come un sostegno o una pubblicità: restiamo assolutamente neutrali rispetto ad ogni tipo di terapia o di Ente che la eroga.
Rimane invece possibile scambiarsi messaggi privati tramite noi, scrivendoci all'indirizzo aria@comune.torino.it e allegando la propria e-mail personale, sicchè, con l'autorizzazione delle parti, possiamo mettervi in contatto.
Ciao ciao
Eleonora
Messaggio di Dubbiosa del 25/08/05
ciao a tutti...sono nuova su questo sito e vi scrivo per porvi un quesito...da 5 mesi sto' con un ragazzo di 30 anni che adoro e la maggior parte delle volte lui dimostra lo stesso nei miei confronti...passiamo le giornate a guardarci negli occhi ovunque siamo e non riusciamo e non vogliamo stare lontani l'uno dall'altra per piu' di dieci minuti...!
il problema? per una disfunzione di una ghiandola lui e' soggetto a forti sbalzi d'umore che mi fanno soffrire molto. non dipende da lui (ho anche parlato con i suoi medici) e per di pui'quando si verificano neanche se ne rende conto! il problema e' che diventa freddo, pensieroso e si chiude in se stesso ed io, che per natura sono coerente quasi sempre, rimango spiazzata e mi spaventa l'idea di non capire cosa gli passa per la testa! un consiglio?
grazie! un bacio!


Ciao!
Allora... ho l'impressione che tu abbia bisogno sostanzialmente di essere incoraggiata in un rapporto bello ma difficile, perchè se c'è una causa di questo tipo nel comportamento del tuo ragazzo l'unica cosa che si può fare è cercare di curarsi e per il resto avere molta pazienza.... Quindi la prima cosa da chiedersi è : si sta curando? E' qualcosa che si può risolvere oppure c'è il rischio che sarà sempre così? Se hai risposta a queste domande, hai già almeno la meta della risposta più generale.
Certo è molto difficile stare con una persona soggetta a sbalzi di umore, veramente difficile. Tuttavia se le cause sono organiche si può solamente accettare la situazione (cure a parte, naturalmente) come una caratteristica di quella persona, come se avessi i capelli biondi (o mori) o, meglio dire, come se avesse un brutto porro sul naso :)))) Può dare fastidio, ma c'è altro di buono su cui fondare il rapporto... Quando succede, si porta pazienza e si lascia che passi da sè.
Un'altra cosa che si può fare è cercare di capire insieme (magari con l'aiuto di uno psicologo?) se, oltre alle cause organiche, c'è qualche motivo più relazionale, esistenziale, psicologico insomma, che genera questa situazione: di solito il corpo e la mente non sono così separati. Infine, si tratta anche di accettare che, disfunzioni a parte, ciascuna persona può avere bisogno di un momento di solitudine, di "ritiro" in sè, e questo è normale anche se il rapporto è bellissimo e strettissimo: anzi, direi, a maggior ragione, perchè un rapporto molto intenso, per quanto graditissimo, può risultare per altri aspetti un po' soffocante, è come vivere sempre in apnea sotto il mare: bello, ma c'è bisogno d'aria, dopo un po' ...:)
Se possibile, sarebbe bene manifestare al partner la propria necessità, ma si può farlo serenamente se si sa che l'altro è disposto ad accettarla di buon grado, non fa musi o drammi, diversamente scatta il senso di colpa, la paura di litigare, e quindi si tace e ... si diventa scontrosi, con un risultato ancora peggiore.
Quindi, è anche possibile che il tuo ragazzo abbia bisogno di qualche momento di relativo "distacco" il che sarebbe del tutto normale e non metterebbe per nulla in discussione il suo amore per te. Potresti chiederti: ma se è normale, perchè invece io non ne sento la necessità? Posso fare solo un'ipotesi: credo per due motivi. Uno, perchè siamo tutti persone diverse e viviamo esigenze simili ma spesso in momenti diversi: può darsi che per te la fase della "simbiosi" sia ancora molto attuale.
Due, perchè... è lui che si allontana! E' probabile che, se lui fosse sempre presentissimo, saresti tu, a breve, a sentire bisogno d'aria... E' quando la decisione o l'esigenza non è nostra, che è sicuramente più difficile (a volte impossibile) da mandare giù.
Consiglio? Dicono che i consigli non sono una buona cosa, meglio una riflessione insieme a partire da qualche spunto che spero di averti dato. Le conclusioni migliori e più adatte a te, sarai certamente in grado di formularle da sola...
Un grande abbraccio
Eleonora
Messaggio di Okkibelli del 18/08/05
..sono okkibelli ciao a tutti!!Sono i miei ultimi giorni di lavoro finalmente me ne vado in vacanza!!Volevo ringraziare serenarosa e chiederle se ha altre informazioni in merito a Riza,se ha avuto lei contatti in prima persona o qualcuno a lei vicina.Nel frattempo vi dico che ancora non ho deciso nulla e che mano a mano che mi avvicino al giorno della visita ho le idee sempre più confuse,pensavo di essere riuscita a decidere e invece..abbraccio tutti okkibelli!!


L'argomento è davvero molto stimolante per tutti, vedo...:) naturalmente... ed altrettanto naturale avere le ideee confuse perchè, se è sempre importante ricevere pareri e indicazioni, è altrettanto importante prendere una propria decisione infine, diversamente si rischia che quello che poteva essere un aiuto diventi un ostacolo. E' come risolvere un problema matematico: si cercano i dati noti, ma poi si procede, senza farsi ulteriormente frenare ed evitando di revisionare continuamente le proprie ipotesi. Ad un certo punto bisogna agire e sperimentare di persona. Tanto auguri quindi a okkibelli, anche per le sue vacanze, e a tutti affettuosamente Eleonora

P.S. - è possibile intraprendere un contatto personale se ci scrivete a aria@comune.torino.it, anzichè compilare il form, allegando il proprio indirizzo e-mail e autorizzandoci esplicitamente a comunicarlo a qualcuno in particolare. Diversamente non possiamo pubblicare in questa sede notizie più approfondite che rischierebbero di compromettere l'anonimato dello scrivente: è una protezione per voi!
Messaggio di Manu del 16/08/05
ciao Eleonora, come stai? approfitto di questo spazio per mandarti i miei saluti e ringraziarti dell'aiuto che mi hai dato per molto tempo. Adesso mi sento una persona diversa e sono serena, anche se ultimamente mi stanno capitando tante cose e lo sai che una volta mi lasciavo sopraffare facilmente dagli eventi, ma adesso non più...:-) Certo, qualche momento "no" c'è ancora, e soprattutto tanta incertezza per il futuro, c'è ancora la mia mania di complicarmi le cose, di fare tutto più difficile di com'è...ma almeno adesso lo so e posso fermarmi in tempo, prima di cadere nel baratro della depressione...e ne posso sorridere, cosa non da poco! :-) Mi accorgo ogni giorno che passa di quanto sono cambiata, me ne accorgo sul lavoro, quando sto con gli amici, in famiglia...mi vedo forte, piena di energia, con molto da dare agli altri e molto da ricevere...mi vedo anche più bella! Non ho più paura di fare le cose, di parlare, di mettermi alla prova. Non ho più paura di sbagliare. Boh, è un po'che volevo scriverti, magari un giorno o l'altro mi invento qualche problema così passo a trovarti! Per adesso ti saluto. Un abbraccio,
Manu


Carissima! sono molto contenta di sentirti, anche se solamente in questa sede, e ancora di più di ricevere così buone notizie! Hai autorizzato la pubblicazione di questo messaggio e volentieri lo mettiamo online, anche perchè una ventata di positività può incoraggiare molte altre persone, nevvero? A proposito... non c'è bisogno di inventarti qualche problema per farci due chiacchiere, che gradirei comunque moltissimo... :)
un abbraccio forte
Eleonora
Messaggio di Serenarosa del 16/08/05
Ciao a Santella ed a Okkibelli!
Allora se posso darvi un consiglio terrei alla larga i centri che affrontano il problema "obesità" in modo troppo analitico e scientifico...voi siete molto più di tutto questo ed è evidente che il corpo stia esprimendo un disagio ed un disappunto per qualcosa. Cosa fare? mi affiderei ad esperti di psicosomatica, senza nulla togliere agli psicologi di Aria, ma a gente che ha scelto questo ramo preciso, quindi non solo il classico counseling psicologico. Prova lo spazio Riza in via l.Anelli 1 a Milano tel. 02-5845961. Non sò se sarà pubblicato o meno questo messaggio, tengo a precisare che non percepisco nessuna provvigione da Riza... anche se a furia di parlarne bene e consigliare questo percorso alle persone me le meriterei :-)
Va bè, va bè un abbraccio di una calda estate...
Serenarosa


Mi scuso per il ritardo nella pubblicazione, nell'alternarsi delle partenze per le ferie questo messaggio del 29 luglio ci era sfuggito... ma eccoci qui. Devo dire che, personalmente, ho una certa concordanza con quanto ci dice Serenarosa, forse era già trapelato? :) Be', preciso però che il mio parere in questa sede vale esattamente come quello di chiunque altro, a volte con un po' di esperienza in più visto il gran numero di persone che ho il piacere di incontrare e di accompagnare per tempi lunghi o brevi nei loro percorsi. Inoltre, sempre personalmente e a differenza di tanti colleghi (ma anche come tanti altri), ho una particolare simpatia per gli approcci olistici, cioè globali, che prendono in considerazione le persone come un tutt'uno pieno di relazioni e connessioni, senza dividerle in pezzettini: questo al cardiologo, questo allo psicologo, questo all'endocrinologo... Credo anche io che corpo e mente siano strettamente connessi, e sia più completo e funzionale un approccio che si prenda cura dell'essere umano nella sua interezza. Qui ad Aria la consulenza psicologica è necessariamente circoscritta, per il tipo di servizio che siamo (vedi la nostra descrizione nelle altre pagine del sito) , tuttavia i miei colleghi ed io abbiamo nel nostro bagaglio competenze e studi molto diversi, che fanno riferimento a più scuole di pensiero, ed anche questa credo sia una ricchezza. In ogni caso, per lo specifico, bellissimo il "passa-parola" che si viene a creare, soprattutto quando nasce da esperienze vissute e maturate sulla propria pelle, senz'altro le più preziose. Un saluto carissimo a tutti e un grazie a Serenarosa per le sue informazioni: credo sia importante segnalare le belle cose che ci sono capitate, così come è importante che ciascuno trovi la strada e le risorse a lui più consone, non importa se differenti da quelle di tanti altri... evviva la diversità! :)
Eleonora
Messaggio di Okkibelli del 27/07/05
Ciao a tutti!!Volevo per prima cosa ringraziare santella e dirle che quello che ha scritto è più o meno ciò che penso anch'io..Mi sa che ci incotreremo presto alle visite mediche di via chiabrera anche se però non ci potremo riconoscere..ho ancora le idee un pò confuse in merito all'intervento ma finchè non parlerò con qualcuno per capire rischi e pericoli non prenderò una decisione definitiva!Non mi considero obesa anche se ho circa un 30 kg da perdere..ma stavolta sono quasi convinta che con o senza operazione riuscirò a perderli..continuerò a scrivervi per tenervi aggiornati sulla situazione!!
Abbraccio tutti..
OKKIBELLI


E quindi... un sacco di auguri per okkibelli affinchè realizzi quello che desidera il suo cuore... :)
Eleonora
Messaggio di Santella del 26/07/05
Ciao, è un po' che non consulto questa pagina un po' per la delusione di non essere stata considerata nelle successive lettere un po' perchè mi irritavano, non so ancora bene perchè, le lettere di spettrotrasparente comunque non è qui il problema!
ho letto la lettera di okkibelli e non parlo a vanvera ma conosco molto bene quel è il suo problema e aver letto le prime righe della risposta mi ha fatto irrigidire!!Parliamoci chiaro, noi grassi, quando non accettiamo noi stessi non ci importa dimagrire perchè essere obesi fa male alla nostra salute e certi suggerimenti salutisti ci danno anche un po' di fastidio!!Il problema è psicologico, non ci piacciamo e, conseguenza, non piacciamo agli altri!!Dunque okkibelli, la pensavo esattamente come te, non volevo assolutamente perdere peso per fare piacere agli altri e, spero che ciò che sto per dire (ammesso che venga pubblicato) ti aiuti nella tua decisione!
Sono in cura presso il centro dietologico di via chiabrera dove, dopo attenti esami, visita dietologica e colloquio con dietista mi è stata stilata una dieta su misura, io non ho (come forse te) gravi disturbi alimentari non controllabili tipo mangiare per nervoso, svegliarsi di notte x mangiare, non riuscire a controllarsi (questi sono solo alcuni esempi)ma comunque mangiavo in maniera molto disordinata e assimilo ogni cosa che ingerisco!!Tramite questo centro ho fatto degli incontri in cui mi hanno spiegato quale deve essere una corretta alimentazione, quali le conseguenze dell'obesità e quali tipi di operazioni esistono, compresa quella citata da te (ne esistono almeno altre 3).
Ho scelto di cercare di perdere peso solo tramite dieta perchè l'operazione mi fa rabbrividire, fino ad ora ho perso 17 kg in quasi 5 mesi non è molto rispetto a quanto dovrei perdere ma sto molto meglio, conseguenza?Mi piaccio di più, sono più positiva e gli altri mi vedono anche più bella..ma non è questione di peso, è questione di positività, finchè noi siamo negative nessuno ci vorrà vicino e finche non ci piacciamo, non piacciamo agli altri! Cosa voglio farti capire?Qualsiasi cosa che possa aiutarti a dimagrire, se sei convinta di volerla, falla, ti aiuterà a vivere meglio con te stessa innanzitutto e con gli altri!!Gli altri sono solo una conseguenza, fidati di chi capisce quello che provi quindi non devi pensare di dimagrire per loro!! L' unico consiglio che posso darti sull'operazione è quello di informarti su come cambierà dopo la tua vita, io non ho voluto farla perchè ancora non me la sento ma conosco persone che dicono lo rifarebbero 100 volte!!Se poi non dovessi completare ciò che ho iniziato con la dieta penserò nuovamente all'operazione anche io!
Un bacio spero di esserti stata di aiuto


Innanzitutto vorrei scusarmi con Santella per non essere stata considerata: il fatto è che ci è già capitato di non ricevere posta da qualcuno che poi si lamenta, e non ho ancora capito se è una questione di server o di indirizzo sbagliato... in ogni caso assicuro Santella che non abbiamo ricevuto altro, perchè facciamo molta attenzione a rispondere sempre a tutti, sia in privato che in pubblico, entro due o tre giorni al massimo.
In merito all'operazione cui si riferisce Okkibelli... certamente ognuno può avere opinioni diverse, e non sempre derivano dal fatto "che gli altri non capiscono perchè non sanno", infatti le opinioni possono essere molto differenti anche se si vivono esperienze simili. Personalmente, sono sempre molto preoccupata dai rimedi meccanici usati su problemi psicologici ("di volontà" come dice Okkibelli e anche Santella), e penso che questo derivi dal fatto che sono una psicologa....molto probabaile...:) Quello che mi è capitato di vedere è che una scelta chirurgica senza una cura per le cause psichiche è spesso discutibile, visto che c'è il rischio di ricominciare daccapo anche con lo stomaco ridotto, magari dopo anni, e quindi quello che è la soddisfazione di oggi ("lo rifarei cento volte") diventa il rammarico di domani : non a caso mi pare che si richieda sempre un sostegno psicologico da affiancare alla terapia chirurgica.
Certamente ogni persona è diversa, reagisce diversamente ad ogni esperienza, e quindi è un caso a sè e va visto in modo molto personalizzato. Quindi tutto ok, se ci si dà la possibilità, sempre, di lavorarci su.
Ringrazio invece personalmente Santella per aver arricchito questo dibattito, sottolineando il fatto che più che "consigli certamente veri" è importante scambiarsi esperienze personali, lasciando la porta aperta a ogni variabile. In ogni caso, pare certo che essere obesi faccia male alla salute, e bisogna pur rendersene conto al più presto, per non pentirsene quando è troppo tardi. Anche se dà fastidio è la verità, se non fosse così la sanità non interverrebbe in tutti i modi possibili.... Nonostante questo capisco perfettamente che le preoccupazioni in queste circostanze sono ben altre che la salute fisica...e non solo lo trovo comprensibile, ma anche lo condivido totalmente.
Certamente, essere positivi è fondamentale e ciascuno trova il suo modo per diventarlo.
Affettuosamente
Eleonora
Messaggio di Okkibelli del 20/07/05
Ciao a tutti sono tornata,ma questa volta con un problema serio..ho avuto dei problemi di salute ultimamente che mi hanno fatto riflettere molto sul mio aspetto fisico..il mio medico mi ha fatto fare alcuni esami che malgrado tutto si sono rivelati nella norma,ma mi aspetta ancora una visita da uno psicologo e da un dietologo che probabilmente mi porterà ad un intervento,non conosco il nome dell'operazione ma so che mi metteranno un anello allo stomaco..cosa mi consigliate di fare? Non ho paura dell'intervento ma non so se farlo,se è per la mia salute non avrei esitazioni ma se lo dovessi fare per piacere agli altri non lo farei MAI!Spero di essere riuscita a farvi capire la situzione e che riusciate a darmi una risposta che mi aiuterà a capire ciò che voglio realmente. Vi ringrazio per l'attenzione un abbraccio a tutti!!Okkibelli


Carissima Okkibelli, se ho capito bene a cosa ti riferisci, si tratta di un'operazione che tende a restringere lo stomaco per diminuire lo stimolo della fame, un sistema a cui si ricorre quando cè una situazione di grave sovrappeso e la persona interessata non riesce a controllare l'alimentazione... non so esattamente qual è il tuo stato fisico (abbiamo sempre parlato di disagio col proprio corpo, ma non fino a che punto e derivato da cosa), ma è bene dire che un peso troppo al di sopra delle norma può provocare alla lunga problemi di salute piuttosto gravi (soprattutto a livello cardiocircolatorio, ma non solo) con rischi forti per il benessere e per la stessa vita, perciò si tende a fare di tutto per poterli risolvere.
Per dare un parere dovrei conoscere più in particolare la tua situazione e quindi ti invito a fare un colloquio qui (se è possibile), oppure a scrivermi in modo dettagliato, magari in privato, usando la casella di aria@comune.torino.it anzichè il form della rubrica.
In ogni caso, il tuo problema è diffuso, quindi è anche importante rispondere pubblicamente perchè può servire a molte persone, e ti ringrazio per aver sollevato la questione.
Parlando quindi più in generale, queste operazioni (se ho capito bene di che si tratta) sono l'ultimo rimedio, quasi disperato, a cui si ricorre. Vedere uno psicologo è necessario perchè, in qualche modo, è una garanzia in più del fatto che si sta affrontando la situazione alla radice. Infatti può succedere che, dopo un po' di tempo, nonostante l'operazione, il problema si ripresenti tal quale e persino un po' peggio.
Sono quindi rimedi assai drastici, e forse è bene ricorrervi con molta cautela e con molto supporto, coinvolgendo il più possibile anche chi sta intorno (ad esempio i genitori), avendo le idee molto, ma molto chiare su cosa comportano, quali rischi si corrono e se è davvero necessario farlo, oppure si può tentare prima qualche altra strada, magari più lunga e faticosa ma alla lunga più efficace, quali un lavoro psicologico con supporto dietetico, o alcune discipline diverse di tipo non medico.
Fammi sapere, sono preoccupata...
un abbraccio
Eleonora