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Aria - spazio d'ascolto per adolescenti e giovani



Ditelo a dARIA - archivio messaggi di maggio - giugno 2005


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Messaggio di Spettrotrasparente del 13/06/05
Ciao sono di nuovo Spettrotrasparente...è simpatico spiegare il motivo per cui ho scelto questo nick. Bè innanzitutto sono molto appassionata di esoterismo, mistero ed occulto in genere. Questo nome mi rimanda all'idea di poter esprimere qualcosa che sento, che è forte e pressante ma fa parte della quotidianità di tutti i giorni...proprio come uno spettro che c'è ma non si vede. Perché proprio lo spettro? Bè diciamo che percepisco questo "nome" in stretta relazione a quelcosa che vorrei dire, urlare al mondo ma posso espeimere solo utilizzando la "trasgressione" che consiste nell'andare contro lo stile di vita della maggior parte degli individui. Fa un po' parte di me questo nome...è come un sentirmi lbera di esprimermi senza auto-censura ed è come se mi permettesse di attingere da un mio "immaginario" ricco di immagini che formano un grande calderone sociale :-) Che definizione! Sò che è buffo ma spesso sono anche io più colpita dai nick che da altro...

Infine la parola "spettro" mi sà un po' di macabro, mistico in realtà e mi indica la possibilità di indagare meglio nelle oscurità che tanto mi incuriosiscono. Poi certo che mi piace la luce del sole così come quella della Luna...
E' come se avessi espresso qualcosa che non si vede ma c'è ed è tra tutti noi. Huuuu proprio come gli spiriti o gli spettri (se li connotiamo con un po' di paura poiché non gli conosciamo bene).

Un abbraccio e buon tutto!


Stiamo già per rallentare il ritmo, è estate: caldo, sole (infatti oggi è grigio...) vacanze, mare, montagna, città per chi non ci va... Insomma questo per dire che riceviamo meno scritti e quindi possiamo lasciare, eccezionalmente, lo spazio anche a più di due messaggi consecutivi per persona. E poi le nostre "regole" sono sempre molto elastiche e piene di eccezioni.
E così, S. ci spiega il suo nick... interessante! Credo che il nome che uno si dà possa esprimere molto di cosa sente e come vive, almeno in quel momento. E' anche un modo per attirare, o evitare, l'attenzione su di sè: nick come spettrotrasparente incuriosiscono subio; forse S. vuole chiacchierare, incontrare, parlare anche di sè: infatti è qui...
Nick come "Paolo79" (nessun riferimento a persone conosciute) sono più discreti, quasi inesistenti: "Paolo" non intende farsi notare, forse, e non ama svelarsi molto. Di solito i nick delle ragazze sono fantasiosi, evocativi, amano colpire l'emozione. Quelli dei ragazzi sono più "fisici" tipo "sonofico82" oppure "vivalaroma84": c'è da scommettere, quasi certi di vincere, che le cifre finali sono le ultime dell'anno di nascita... Sto scherzando, naturalmente. Però il nome dice molto di noi, almeno di quel che di noi vogliamo esprimere, soprattutto se ce lo scegliamo. E poi Internet è ormai una presenza notevole nella vita di tutti, soprattutto tra i minori di 50 anni ma non solo.
Riflettere un po' su come funziona qui la comunicazione è sempre interessante, per me ovviamente... e per voi?
Ciao a tutti.
semprepresente52 (cioè Eleonora)
Messaggio di Spettrotrasparente del 08/06/05
Ciao Eleonora ho letto la tua risposta e volevo dirti che mi ha fatto piacere poter "parlare" di questo argomento molto persecutorio in questo periodo. In effetti non c'è molto da aggiungere se non prendere atto della mia soggetività e dell'andamento sociale, oserei dire, di fronte all'immagine strausata e trasfigurata. Ma il problema è chi siamo tutti???
Sono sempre stata molto provocatoria verso chi si è sottoposto per sue fiss mentali alla chirurgia estetica ma in questo periodo ho delle serie paranoie! Si intende che non è che voglio sottopormi ai ferri ma sono molto sballata nel percepire la mia immagine corporea dopo che i miei occhi hanno stravisto immagini fin troppo idealizzate e assurde. Dai basta, ora sono sarcastica...insomma dovrò anche io farmi operare al seno, al naso, farmi iniettare il botulino sulle labbra e sugli zigomi così forse sono al passo con la società...

Non voglio farmi operare, è assurdo ma capite che non comprendo più cosa sia giusto e bello quando vedo un sacco di mie amiche che a 22 anni hanno già rifatto il seno...ed io che provengo già da una piccola trasformazione, fisiologica, mi devo fare 'ste paturnie...
Il discorso non è voler assomigliare , almeno non lo è in modo consapevole, ma cercare di allinearsi con la propria immagine corporea. Perché non possiamo tornare ai tempi della Loren o della Venere di Milo...saremmo tutti degli "schianti" bellissimi...

Sembra che TUTTO si possa comprare, il seno, la vita, la felicità...
A volte, sempre con sarcasmo, penso che un cieco vede molto più lontano di tutti proprio perché non vive quella distorsione e non la subisce...

Ma cosa dobbiamo fare tutti e noi ragazzi adolescenti o più che adolescenti nel cuore della vita, con la bellezza tipica di chi è nel cuore degli anni che non sappiamo più guardarci, vedere la nostra vera immagine...
Non si possono denunciare tutti questi spot pubblicitari stra-usati che creano questi danni mentali e cerebrali...credo che farsi operare sia, in qualche modo, un disturbo della personalità, dell'identità (poi non sò come la definireste voi)...

Come vi relazionate con questo problema così pressante? Basterebbe una denuncia al ministro della comunicazione???Il danno non sembra ma c'è allora cosa fare???
Andiamo sotto il bisturi o prendiamo atto che la vita è un eterno divenire è che è proprio questa la cosa più normale che possa accadere??? Insomma sarà mica che abbiamo così paura della morte, noi, generazione di gomma ed immagini perfette che non sa più cosa sia la felicità...che pensa che col consumismo possa fare tutto, comprare un paio di tette nuove, un setto nasale nuovo una paralisi della rughetta del viso????

COMPRO, COMPRO COMPRO così sono più felice, mi attacco a ciò che ho e non lo lascio più perché , in fondo, mai come adesso che vivo di solo consumismo ho così paura della morte...
Sono sarcastica, lo so, ma in fondo cosa può dirmi questo malessere personale e...sociale????


Ciao mia cara, devo dire che la cosa che più - insisito - mi incurioisce di tutto quello che dici è il tuo nick...magari ce lo spieghi, una volta che ti va?
Non per dire che non affermi cose importanti e interessanti, anzi... credo che sia uno dei temi più in auge oggigiorno, sia l'immagine fisica di sè, che il consumismo. Ci si occupa poco dell'immagine psichica di noi stessi? Forse meno...
Che fare?
Dicono che l'uomo è un essere intelligente. Dicono che l'intelligenza - tra l'altro - è la capacità di adattarsi all'ambiente con il minor rischio e la maggior soddisfazione possibile. Quindi, più che denunce all'autorithy (cosa sempre auspicabile, chissà, non si sa mai) ci si chiede: come sopravvivere in queste condizioni create sì dall'uomo ma che trascendono le possibilità del singolo? Aprirei quindi un dibattito/informazione, pazienza se il forum non c'è ancora, ci impegnamo a pubblicare tutto (sempre nel limite dell'umana decenza e rispetto, e debitamente autorizzato).
Tema: quale strategie di vero e proprio survival adottate in questa jungla di bisogni indotti e di immagini falsate? Funzionano? come e perchè? A voi la parola...
Aggiungo solo una piccola cosa: insieme a tutto il bombardamento di immagini, finalizzato sempre a far spendere più soldi possibile agli ignari consumatori, c'è una questione che non c'è Loren o Twiggy (ve la ricordate la modella magrissima, praticamente anoressica, di moda anni fa?) possano risolvere: in adolescenza non ci si piace mai, ma proprio mai perchè questo non piacersi nel corpo corrisponde a cambiamenti e incertezze che qualsiasi periodo di grande trasformazione porta con sè; si moltiplicano ansie e paure che si riflettono sull'immagine corporea. Il punto è che mentre "prima" avevi la mamma o le amiche/amici che ti dicevano "ma va', stai benone così" e pur senza convincerti ti consolavano un po', adesso gran parte del mondo circostante cerca di indurti a rifare naso, tette, fianchi, ecc ecc e magari a rifarteli in senso contrario appena la moda cambia... il punto è che ci riescono sempre più spesso...
Affettuosamente
Eleonora
Messaggio di Spettrotrasparente del 06/06/05
Cari psicologi di Aria a scrivervi è una ragazza non più giovanissima, cioè che ha terminato l'adolescenza oramai da un bel po' di anni. Se penso a quel periodo trovo buffo come vivevo in conflitto col mio corpo che cresceva, cambiava e...non mi piaceva. Tutto questo non era la semplice "espiazione" di tanti disagi che si vivono a quell'età ma proprio la ricerca di un'identità sempre più difficile da scoprire rispetto all'invincibile ed inequiparabile modello dei mass media. Ora questo può sembrare un discorso banale tuttavia non lo è...certo sono libera di fare come mi sento, vestire come voglio ed immaginare il mio corpo altrettanto ma ho sempre un'immagine di me stessa interiore completamente distorta da quella che è la realtà .

E trovo molto buffo se penso che in adolescenza non mi accettavo...poi a fatica ce l'ho fatta, avevo un seno molto grande.
Poi l'ho valorizzato e sono riuscita a piacermi e ad essere soddisfatta. ma poiché niente è stabile sono mutata di nuovo!
Certo, per fortuna, altrimenti se non fossi mutata credo che sarei "morta" e non sarei potuta evolvermi, come sostiene da una vita il buon Darwin...
Il mio seno che con fatica ho accettato all'età di 19 anni cambia di nuovo poiché resto incinta e...anche se purtroppo ho un aborto spontaneo (io e io mio uomo volevamo tenere il piccolo) sembra che mi siano bastati 3 soli mesi di gravidanza per farmi mutare di nuovo!!!
Quindi sono circa 6 anni che non sono più in adolescenza, quella stessa adolescenza cresciuta a fatica...con i suoi altri e bassi del momento...ed ora che non sono più in quel periodo mi ritrovo a rimpiangere, come una zitella che non ha mai vissuto, un corpo che tanto è cambiato...

Capite che qui la questione non è che sono io...nel senso che sono perfettamente lucida e cosapevole che il corpo cambi, che tutto muti...che il ruolo della maternità per me è molto importante...ma non sono più capace di "vedermi"...e non vivendo il mio presente creo solo le basi per un rimpianto futuro...esattamente come fanno le donne che non accettano le rughe è si fanno operare.

A poi...c'è un'altra questione di tutto questo marasmo legato all'immagine...ci sono un sacco di mie amiche che poco più che maggiorenni hanno già rifatto il seno ed il naso... ma dove arriveremo :-(

Insomma cos'è normale...non piacersi e sottoporsi al bisturi o cercare un'altra via. Sono convinta che ci sia un'altra via...ma qual è???Dal momento che tanto tutto muta.....

Sapete ho osservato come i cadaveri non abbiano più le rughe quasi a dimostrazione che ogni ruga sia un'emozione che si scrive sul volto! E quindi cosa ci resta di una società che non sà più vivere la proprie emozioni e le "congela" attraverso il botox, le protesi al silicone (parlo di ragazzine...) ...

E questo il mio problema la capacità di vivere il presente consapevole che cambierò, cambierò sempre...è che è questa l'essenza della vita...l'eterno divenire!
Vedere i seni rifatti, i volti tirati dal lifting...è come se la vita si fosse "fermata", bloccata con quel seno gonfiato come un pallore...da appendere al muro, il viso trasfigurato... Che tristezza :-( ma come uscirne???

Uffi, sono triste perché sento che perdo il mio tempo ad inseguire un "modello" che ho visto, ritoccato sulle copertine dei giornali e quindi irreale ma oramai si è stampato nella mia mente!!!
Non riesco ad allineare la percezione interiore della forma che ho già, della mia natura e mi sento nonostante sia una bella donna, sbagliata...è assurdo tutto questo ma sento dentro di me una distorsione, forse tipicamente moderna. E' come se dentro di me esistesse un gioco di lenti e di specchi per cui non sono focalizzata sul mio "spirito" ma su una forma che, poiché esiste, è sempre proiettata...

Mi sembra come il mito della caverna di Platone questo!!! e siamo nel 2005...

Sò che non sono malata io ma sento che dentro di me è difficile "vedermi" per quello che sono...ho visto troppi corpi distorti, troppa gente rifatta che non sò pià distinguere come al mercato la mela con l'imperfezione del verme (che è quella più buona) da quella perfetta... Che tristezza :-(
Perché è così difficile "allinearsi" con la propria interiorità??? Abbiamo scordato l'anima in questo mondo di donne e uomini perfetti che non cambiano mai e non sanno più morire...
Sembra che non si accetti più il cambiamento, il divenire la consapevolezza che tanto una gravidanza è un evento così Grande" e complesso che fa cambiare totalmente...che un sorriso porta un tipo di ruga, le preoccupazioni un'altra, che le emozioni interagiscono con i nostri muscoli facciali e non solo...

Siamo davanti ad un corpo così "venerato" e così abbandonato che io sento sempre più lacerante dentro di me questo distacco dal mondo, dalle passioni vere...
Quindi sò di essere "normale" a dire queste cose ma come posso fare per allineare la percezione che ho di me stessa quando dentro di me ho troppi semi di immagini straviste in tutti questi anni di televisione ed immagini sfalsate???

Che triste :-(

Un abbraccio a tutti con l'augurio di riuscire ad indossare i propri "occhiali da vista" e di fare convergere i fasci luminosi di verità verso un unico fuoco...



Un messaggio molto completo di riflessioni ad ampio raggio... cosa aggiungere?
Intanto che questo dibattito sul corpo, la propria immagine, la propria identità tocca un tema davvero fondamentale, sia dell'adolescenza/giovinezza, sia dell'età successiva.credo che non si smetta mai di interrogarsi sulla propria adeguatezza, che non si cessi mai di provare smarrimento e difficoltà di fronte ai propri cambiamenti. E' vero che l'adolescenza vede questi temi in primissimo piano, ma ci sono altre fasi nella vita, altri cicli, altrettanto inquietanti e di complessa gestione: la maturità, quando si diventa madri (o padri), la mezza età con il corpo che di nuovo dà segnali molto evidenti, la vecchiaia... e pensandoci ne potremmo trovare anche di intermedie.
Diciamo che la vita, come sostiene la nostra Spettrotrasparente (mio dio, che nick evocativo...), è un continuo divenire ma noi umani siamo sempre incerti se dar maggiore voce alla nostra parte nomade (cambiamento continuo) o stanziale "(mi azzecco qui e chi mi muove"), sia in senso fisico che in senso psicologico. Dilemma mai sanato del tutto, impossibile farlo poichè la vita è anche conservazione (sennò saremmo tutti distrutti in un baleno) e quindi il cambiamento sarà SEMPRE MA SEMPRE un momento di scombussolamento e di difficoltà.
In più, su questioni tanto complesse, si innesta il problema culturale: i mass media, il mondo intorno a noi, che propongono modelli a cui riferirsi spesso impossibili, di cui ben parla la nostra S. Tanto per renderci la vita ancora più difficile.
Eh sì...districarsi è davvero un incubo, spesso. Però, io dico un po' romanticamente: se guardassimo negli occhi di chi ci ama? Forse l'immagine che ci rimanderebbe di noi è talmente soddisfacente da azzerare, in un baleno, ogni altra considerazione....
Certo, così, il problema si sposta dalla gestione del nostro corpo alla gestione dei nostri affetti, sulla capacità cioè di aprirsi all'amore e di saper scegliere la persona con cui vivere il meglio di sè. Molto graditi altri contributi in merito...
Ciao a tutti
Eleonora
Messaggio di Okkibelli del 30/05/05
Ciao a tutti sono Okkibelli, ho letto l'e-mail di Eliador, ma non ho ben capito a chi ha voluto rispondere... Per intenderci che tipo di ragazzo sei? Il bellone di turno con pensieri filosofici o una persona che vive questi disagi? So che il discorso può sembrare lungo e complicato ma sto cercando delle risposte concrete e non "filosofiche"... tutti sono bravi con le parole ma vorrei che qualcuno mi consigliasse tenendo presente la vita quotidiana e i bisogni reali. APPURATO CHE OGNUNO SI DEVE ACCETTARE PER QUELLO CHE E', ESISTE UNA PERSONA CHE ACCETTA GLI ALTRI PER QUELLO CHE SONO?
Abbraccio tutti Okkibelli


Ciao Okkibelli, ben tornata! effettivamente questo non è un forum, ma in attesa di avviarlo e renderlo operativo, abbiamo pensato di pubblicare comunque i vostri messaggi. Sarà un po' più difficoltoso risalire agli interventi perchè, a differenza del forum, le mail non si possono ordinare per tematiche. Infatti avevamo pubblicato uno scritto di Eliador (quello in data 23/03/05).
Quindi, a voi la parola, finchè c'è spazio e possibilità. Siamo molto interessati alle vostre opinioni.
Affettuosamente
Eleonora
Messaggio di Okkiblu del 26/05/05
Ciao, ho letto attentamente le email di Okkibelli, Santerella e la risposta di Eliador. Che dire...forse è vero, ci sono molti ragazze che si limitano a guardare l'involucro esterno di una persona, maaaa...ci sono ragazze così, quindi non mi sembra giusto generalizzare o prendersela con l'emisfero maschile. Io personalmente, dalle esperienze che ho avuto, forse un po' poche, ma comunque utili per farmi crescere ogni volta da un lato diverso, posso dire che al 99% si capisce subito come viene impostato il rapporto dalla persona che abbiamo di fronte, altrimenti o voi mi mettete due belle fette di prosciutto davanti agli occhi, oppure sono tutti attori da oscar. Su...sveglia...non voglio essere dura, ma solo farvi capire che alla fine i soli responsabili della nostra vita siamo noi, i soli responsabili delle nostra azioni siamo noi. I ragazzi stronzi ci sono, maaaaaa mi piace pensare che siamo abbastanza furbe da capire quando qualcuno bleffa e magari dice o fa cose solo per raggiungere uno scopo ben preciso per poi dileguarsi nel nulla!!! Su fanciulle che i 'bravi' ragazzi esistono!!!!


Sta prendendo vita quasi un forum. Così pubblichiamo questa mail senza alcun commento. Come sempre, chi vorrà potrà dire la sua.
Un saluto a tutti.
Aldo
Messaggio di Eliador del 20/05/05
Buon giorno!! Come state???..... Allora, io sono un maschietto che ogni tanto viene a curiosare dalle parti di "Daria".....e vorrei dire a Okkibelli, a Santerella e a kiunque fosse interessata/o, che tempo fa avevo già cercato di iniziare un dialogo con voi, ma che i nostri amici Eleonora e Aldo hanno pensato di non pubblicare.... giustamente.... perché questo per ora non è un forum!!! Adesso sono di nuovo qui a cercare di comunicare con voi (nello specifico Okkibelli e Santerella e le ragazze a cui interessa) provando a darvi la mia risposta in quanto rappresentante del sesso maschile & e sperando che Eleonora e Aldo decidano di fare uno strappo alla regola e concedano a questa e-mail di essere pubblicata (ma è anche importante dire a loro che comprendo e non contesto la loro eventuale decisione di non pubblicare la mia e-mail perché forse non rispetta l'impostazione che loro hanno voluto dare a questo "spazio virtuale"). Chiaramente non posso ripetere tutto quello che avevo scritto l'altra volta, (anche perché era una e-mail molto corposa) ma cercherò di spiegarvi in poche righe quello che l'altra volta volevo dire (se ci riesco vi prego di farmi un applauso, perché come starete già capendo, sono un chiacchierone e non solo con le parole!!). Io credo che quello che noi ragazzi cerchiamo e vogliamo è molto simile a quello che cercate e volete voi ragazze. Generalizzare su questo non so quanto possa essere funzionale, ma... E' importante cercare di capire come noi ci vediamo, come noi guardiamo gli altri e come gli altri ci guardano. Una volta allenati a fare questo passo, credo che si impari a capire come rispondere a un'altra persona quando la si incontra, si impara a capire cosa si può e si vuole dare all'altra persona e si impara a intuire cosa l'altra persona desidera. Per capire cosa l'altro vuole è importante chiedere, parlare, esplicitare, così si avrà risposta (come state facendo) e così si può capire se io posso e voglio dare all'altro quello che vuole e se avevo capito quello che l'altro desidera. Ogni volta che incontro qualcuno io penso: "io ho questo da dare, e questo voglio dare (in generale)" poi sta all'altro decidere se prenderlo o meno....poi attendo di vedere cosa l'altro ha da dare e offrire. Ho sempre cercato di imparare ad amarmi e accettarmi per quello che sono e quindi a sentirmi anche in diritto di decidere anch'io con chi e perché entrare in contatto. (Con questo non voglio dire che voi non lo fate. Non lo posso sapere!!). Il rapporto con "l'altro da me" e una negoziazione, uno scambio!!! Ora vi saluto sperando di esservi stato di aiuto (anche se immagino che molte cose che ho detto le sapete anche voi, ma a volte si ha bisogno che sia un'altro a dircele). Infine vorrei dire a Aldo e Eleonora che se decidete di pubblicare questa e-mail credo sia utile che ci sia ancora il vostro contributo, perché magari voi potete, col vostro contributo, riuscire a spiegare meglio, a completare o a correggere, quello che io volevo cercare di comunicare a chi legge. Buona vita a tutti Eliador
P.s.: Dimenticavo!! Se questa e-mail sarà pubblicata e qualcuna/o di voi vorrà rispondere credo che per portare avanti il dialogo attenderò ho l'autorizzazione a farlo da parte di Aldo e Eleonora oppure l'apertura del forum...dove potremo provare a fare un podi peer education generazionale.... (a chi non sa spiegherò) Ciao!


Ciao, sono Aldo.
Volentieri pubblichiamo la tua mail, in attesa che sia attivo il forum, che effettivamente sarebbe un luogo più indicato, ma per adesso non c'è. Non penso di voler aggiungere alcunché, anzi mi sembra importante che ognuno possa esprimersi come vuole e crede, senza interpretazioni o spiegazioni. Chi leggerà, se vorrà, potrà dire la sua. Ti ringrazio per questo contributo, che porta un ulteriore punto di vista sulle relazioni tra ragazzi e ragazze, uomini e donne. E tra quanti in generale si sentono attratti o respinti. Io mi sento sempre inadeguato a parlare di questi argomenti, al di fuori del colloquio di persona. E già lì non è facile...Ma so che è troppo limitante. Allora ci provo, come fai tu, altrimenti che ci sto a fare qui?
Un abbraccio.
Aldo
Messaggio di Okkibelli del 16/05/05
Ciao a tutti,sono okkibelli,stavo leggendo l'e-mail di Santella e noto che non sono l'unica ad avere questi tipi di problemi!Vorrei che un ragazzo rispondesse alle nostre e-mail e che magari ci spiegasse un po'di cose..ad esempio:siete tutti attratti solo da belle ragazze o vi interessa anche altro?Volete solo avventure o storie che durino nel tempo?Siete tutti così contenti di avere belle ragazze affianco ma senza un minimo di cervello e che magari vi fanno portare le"CORNA"? Penso che le cose importanti nella vita siano altre e che sia più importante ciò che uno a dentro.Sono a disposizione per rispondere a qualsiasi ragazzo che abbia voglia di mettersi in gioco o che magari abbia i miei stessi problemi(chili in più per essere chiari).Abbraccio tutti coloro che hanno il coraggio di guardarsi allo specchio senza dare giudizi su persone che non conoscono e che prendono in giro per il loro aspetto fisico...baci da okkibelli!!!


Ciao! Pubblico la tua lettera anche se non è una richesta di risposta per noi, ma un sasso lanciato a tutti, e quindi non aggiungo altro. Cercheremo di mettere in piedi un forum dove questi ed altri temi potranno essere dibattuti tra voi...
un caro abbraccio
Eleonora
Messaggio di Santella del 13/05/05
Ciao, ormai forse non sono più giovanissima ho 29 anni ma perseguitata sempre dagli stessi problemi che in parte leggo su questo forum, a differenza di "Donna" io non riesco a trovare uomini interessati unicamente al mio cervello o perlomeno a ciò che potrei offrire (diciamo..spiritualmente?)Insomma, si, forse ho un bel viso ma un pessimo fisico, molto, molto abbondante e chi incontro sul mio cammino? O persone che mi evitano per il mio corpo o persone attratte da esso ma mai nessuno a cui interessi davvero io, la mia persona!!Questa cosa mi crea non pochi problemi e non riesco a superarla, insomma mi fa proprio arrabbiare!!!E, nel momento in cui credo di aver trovato quello diverso...ecco essere come tutti gli altri!!Coazione a ripetere?Mi dicono di si ma come guarire?
Per non parlare degli uomini che ti usano, e spariscono nel nulla...Li odio!!
Fondamentalmente ho cominciato ad avere una sorta di odio nei confronti del genere maschile finchè qualcuno non mi darà prova di essere diverso ma ormai la fiducia sta cominciando a barcollare!!C'è rimedio?Baci a tutte e grazie x lo sfogo


Ciao, Santella, sono Aldo.
E naturalmente faccio parte della categoria "uomini".
Cosa ci passa per la testa, nel cuore e altrove? Non lo so.
Anch'io sono sempre sorpreso quando le persone mi raccontano la loro vita.
Da quello che dici, mi viene il sospetto che il tuo aspetto così forte fisicamente nasconda la tua spiritualità, la tua anima. E che forse inganni anche un po' te stessa, se mi dici che rifai continuamente la stessa deludente esperienza.
Non so, probabilmente l'hai già fatto, ma forse frequentare persone che abbiano i tuoi stessi interessi, ideali e speranze, con cui fare insieme delle attività pratiche, potrebbe essere un modo per conoscersi dentro, per quello che si ha da dare e non solo per come si appare fuori.
E poi quando si riesce a far trasparire la luce interiore che viene dal cercare di mettere in pratica ciò in cui si crede, il modo di vedere e di essere visti può cambiare.
Ma non è così semplice, e mi sento un po' presuntuoso e poco rispettoso del tuo dolore a parlarti in questi termini.
Però qualcuno che sappia cogliere la tua anima e il tuo corpo insieme non posso pensare che non ci sia.
Intanto ti abbraccio con affetto.
Aldo
Messaggio di Dany80 del 03/05/05
Grazie per avermi risposto ed aver contribuito a "gestire" questo fuoco creativo.
Contatterò i numeri ed i link delle pagine che mi avete consigliato e...incrociamo le dita!
Non ho ancora letto il libro "L'epoca della passioni tristi" sembra che già il titolo sia un bel programma...
Inoltre concordo pienamente sul fatto che trovare lavoro sia un privilegio che determina un atteggiamento del tutto gratuito e tracotante da parte di chi lo offre (che poi la sua funzione verrebbe meno se non fossimo noi che lavorando lo definiamo tale)...insomma il datore di lavoro esiste in funzione di un lavoro, così come il lavoro esiste in funzione di una necessità...sono come due parti di una stessa articolazione interdipendenti!

Invece le Agenzie cosa fanno? Poiché sanno che l'utenza è altissima ci trattano a "pesci in faccia" non considerando che noi per loro rappresentiamo dei CLIENTI...
L'Agenzia che offre, in questo caso, il servizio di intermediazione, dovrebbe fungere il lavoro di PROCACCIATORE DI AFFARI e dovrebbe garantire il corretto e sano equilibrio tra le parti...invece l'utenza deborda così tando da creare solo dispotismo. Allora cosa fare...crearsi un lavoro!!!

Cercherò di contattare al più presto questi siti consigliati!
Grazie di cuore ancora!dany80


Ciao, Dany80
Prima di tutto auguri per la tua vita e in particolare per la tua attività lavorativa.
Spero anche che molte persone leggano i tuoi messaggi e ne traggano un motivo in più per non arrendersi e continuare a cercare di rendere più umano questo mondo e la vita di noi tutti.
Mi sembra significativo, pur nella causalità, che nel frattempo (vedo solo adesso i tuoi msg) si sia festeggiato il primo maggio :-).
Un saluto affettuoso e solidale e facci sapere come ti va.
Aldo