
Corsie riservate libere dal traffico privato significa avere tram e autobus che viaggiano più velocemente e con maggiore regolarità. Il progetto del controllo delle corsie riservate attraverso le telecamere installate sugli autobus, che ha iniziato la fase operativa sperimentale dal 1° ottobre, ha l'obiettivo di disincentivare l'utilizzo improprio delle corsie riservate ai mezzi pubblici.
L'"invasione" delle corsie riservate da parte di veicoli non autorizzati è un comportamento che crea intralcio, e talvolta anche pericolo alla circolazione dei mezzi pubblici, con conseguente rallentamento del servizio e disagio per i passeggeri.
I primi tratti di corsie riservate sottoposti a controllo sono:
Al termine dei lavori che al momento interessano via Cernaia, i controlli saranno effettuati anche in questa via, tra corso Galileo Ferraris e piazza XVIII Dicembre.
Tutte le corsie soggette a monitoraggio sono opportunamente segnalate con cartelli che riportano la scritta "Corsia controllata con telecamere".
Su 165 mezzi pubblici sono state montate telecamere che possono essere azionate da conducenti, appositamente formati e abilitati con corsi realizzati dalla Polizia Municipale di Torino.
Per motivi di sicurezza, l'autista abilitato attiva la telecamera premendo un pulsante, solo quando il veicolo è fermo (accodamento al semaforo o in fermata). Per ogni evento registrato, annota su apposito modulo la via, il numero civico e l'ora dell'infrazione. Il filmato della targa del veicolo che intralcia il mezzo pubblico viene registrato sul computer di bordo e scaricato da personale specializzato una volta che il bus entra in deposito. Successivamente vengono visionate le immagini e, dopo aver verificato se il veicolo fotografato sia o meno autorizzato al transito su corsia riservata, si procederà con il verbale di accertamento per le vetture non autorizzate. La Polizia Municipale provvederà infine all'invio delle notifiche di infrazione (74 € per la circolazione su corsia riservata). Qualora le immagini non evidenzino infrazioni (ad esempio errata valutazione da parte del conducente o tasto premuto per errore) o risulti evidente che il transito in corsia riservata era inevitabile per superare un ostacolo presente nella corsia di marcia normale, la Polizia Municipale archivierà la pratica.
Molto importante è il caso del passaggio obbligato di un'auto sulla corsia riservata non per un ostacolo ma a causa di un altro veicolo parcheggiato in seconda fila, che ostruisce la circolazione sulla normale corsia di marcia. Le telecamere sono in grado di rilevare anche i dati di questi veicoli. In questo caso le vetture riprese sulle corsie riservate non saranno multate, ma saranno sanzionati i veicoli parcheggiati in seconda fila.
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