MECC. N. 2008 01180/084


. . CITTA' DI TORINO
CIRCOSCRIZIONE N. 1

Consiglio Circoscrizionale N. mecc. 2008-01180/84
N. Doc. 14

PROVVEDIMENTO DEL CONSIGLIO CIRCOSCRIZIONALE


IL 5 MARZO 2008 ALLE ORE 18,30.


Il Consiglio della Circoscrizione 1 “Centro-Crocetta”, convocato nelle prescritte forme, nella sala delle adunanze consiliari nel Centro Civico in Via dell’Arsenale n. 33, alla presenza del Presidente Massimo Guerrini e dei Consiglieri:

AMBROGIO Paola
MAGLIANO Liliana in FIORIO
TOMASETTO Andrea
BELLAVITA Claudio
MAROCCO CARENA Paolo
VALENTINO Claudia
BOARETTI Francesca
MASSAIA Matteo
VIANELLI Renato
BRANDAJS DI MARTINO Malvina Elena
MINICHELLI Vincenzo

BRUNETTI Gabriele
ONOFRI Laura in GUARNIERI

COSSA MAJNO DI CAPRIGLIO Maurizio
PANATERO Rosanna

LEVI SACERDOTTI Sara
RENDINE Rosa

LUONGO Gian Piero
RUSSO Anna Maria

MACAGNO Igino Michele
SCAPATICCI Alberto Maria


E quindi in totale, con il Presidente, n. 22 Consiglieri presenti.
Risultano assenti giustificati i Consiglieri Piovano, Poggio, Scotti.
Con l'assistenza del Segretario Eliana ACERBIS.
ha adottato in


SEDUTA PUBBLICA
il presente provvedimento così indicato all'ordine del giorno:

PARERE AI SENSI DELL’ART. 43 DEL REGOLAMENTO DEL DECENTRAMENTO IN MERITO ALLA PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DI INIZIATIVA CONSILIARE N. MECC. 2008 – 00253/002 AVENTE PER OGGETTO “APPROVAZIONE NUOVO ‘REGOLAMENTO PER L’ESERCIZIO DELLE FUNZIONI DI VIGILANZA, AUTORIZZAZIONE E ACCREDITAMENTO E EVENTUALE CONVENZIONAMENTO DEI SERVIZI SOCIO-EDUCATIVI PRIVATI PER LA PRIMA INFANZIA’ IN SOSTITUZIONE DEL REGOLAMENTO IN VIGORE N. 236 DEL 22 OTTOBRE 1996”.

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CITTÀ DI TORINO

CIRCOSCRIZIONE N.1 - CENTRO - CROCETTA

DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO DI CIRCOSCRIZIONE


OGGETTO: PARERE AI SENSI ART.43 DEL REG.DEL DECENTRAMENTO SU DELIBERA N. MECC. 2008-00253/002 "APPROVAZ. NUOVO 'REG. PER L'ESERCIZIO DELLE FUNZ. DI VIGILANZA, AUTORIZZAZ. E ACCREDITAMENTO E EVENTUALE CONVENZIONAMENTO DEI SERVIZI SOCIO EDUCATIVI PRIVATI PER LA PRIMA INFANZIA' IN SOST. DEL REG. N.236-22/10/96"

Il Presidente Massimo Guerrini, di concerto con il Coordinatore della V Commissione Claudia Valentino riferisce:

Con nota del 22/01/2008 prot. n. 127, acquisita dalla Circoscrizione 1 Centro - Crocetta con prot. n. 807/08 del 22/01/2008, il Presidente del Consiglio Comunale ha trasmesso copia e relativi allegati in merito alla proposta di deliberazione di iniziativa consiliare n. mecc. 2008 00253/002 avente per oggetto “Approvazione nuovo “Regolamento per l’esercizio delle funzioni di vigilanza, autorizzazione e accreditamento e eventuale convenzionamento dei servizi socio-educativi privati per la prima infanzia” in sostituzione del Regolamento in vigore n. 236 del 22 ottobre 1996”, richiedendo alla nostra Circoscrizione un parere in merito, ai sensi degli artt. 43 e 44 del Regolamento del Decentramento.
Con successiva nota prot. n. 1391/08 del 04/02/2008 la Circoscrizione 1 ha richiesto la proroga al Presidente del Consiglio Comunale per l’espressione del parere in oggetto. La proroga è stata concessa con nota prot. n. 396 del 19/02/08, acquisita dalla Circoscrizione 1 Centro-Crocetta con prot. n. 2316/08 del 20/02/08.

Presa visione della proposta di deliberazione sopracitata, preso atto dei lavori della V Commissione Permanente di Lavoro tenutasi in data 19 febbraio 2008, si propone di esprimere parere sfavorevole, in merito alla deliberazione in oggetto, sul testo nella sua integralità ed in particolare per le seguenti motivazioni:

  1. Pur riconoscendo l’importanza di un potenziamento dei servizi socio-educativi per la prima infanzia, occorre sottolineare la necessità che i diversi tipi di servizio si arricchiscano nel rapporto con l’asilo nido quale riferimento pedagogico e organizzativo con precisi standard di funzionamento. Perché l’offerta educativa possa espandersi occorre definire a priori gli standard di qualità, organizzativi ed educativi, indispensabili per lo sviluppo del bambino: occorre pertanto definire il rapporto numerico tra bambini , figure educative ed operatori, e non può essere consentita un permanenza presso la struttura corrispondente a un orario di apertura di 12 ore giornaliere.


  1. Il servizio di asilo nido è un servizio a domanda individuale e non è pertanto possibile prevederne la gratuità in quanto ex lege occorre che vi sia il contributo della famiglia richiedente.
  2. L’ammissione di bambini extra-comunitari non può essere subordinata alla condizione lavorativa e residenza in Torino dei genitori da almeno 5 anni.
  3. Vengono completamente dimenticati i cittadini comunitari, che sembrano quindi non poter inserire i propri figli all’asilo.
  4. L’accettazione del posto in una struttura privata non può comportare l’automatica decadenza dalla lista d’attesa presso strutture pubbliche in quanto troppo diverse sono le tariffe e il progetto educativo.

Tutto ciò premesso,

LA GIUNTA CIRCOSCRIZIONALE


- Visto il Regolamento del Decentramento approvato con deliberazioni del Consiglio Comunale n. 133 (n. Mecc. 9600980/49) del 13 maggio 1996 e n. 175 (n. mecc. 9604113/49) del 27 giugno 1996 il quale fra l’altro all’art. 43 elenca i provvedimenti per i quali è obbligatorio l’acquisizione del parere da parte dei Consigli Circoscrizionali ed all’art. 44 ne stabilisce i termini e le modalità;


- Viste le disposizioni legislative sopra richiamate;


PROPONE AL CONSIGLIO DELLA CIRCOSCRIZIONE AMMINISTRATIVA N. 1

“CENTRO - CROCETTA”




  1. Pur riconoscendo l’importanza di un potenziamento dei servizi socio-educativi per la prima infanzia, occorre sottolineare la necessità che i diversi tipi di servizio si arricchiscano nel rapporto con l’asilo nido quale riferimento pedagogico e organizzativo con precisi standard di funzionamento. Perché l’offerta educativa possa espandersi occorre definire a priori gli standard di qualità, organizzativi ed educativi, indispensabili per lo sviluppo del bambino: occorre pertanto definire il rapporto numerico tra bambini , figure educative ed operatori, e non può essere consentita un permanenza presso la struttura corrispondente a un orario di apertura di 12 ore giornaliere.
  2. Il servizio di asilo nido è un servizio a domanda individuale e non è pertanto possibile prevederne la gratuità in quanto ex lege occorre che vi sia il contributo della famiglia richiedente.
  3. L’ammissione di bambini extra-comunitari non può essere subordinata alla condizione lavorativa e residenza in Torino dei genitori da almeno 5 anni.
  4. Vengono completamente dimenticati i cittadini comunitari, che sembrano quindi non poter inserire i propri figli all’asilo.
  5. L’accettazione del posto in una struttura privata non può comportare l’automatica decadenza dalla lista d’attesa presso strutture pubbliche in quanto troppo diverse sono le tariffe e il progetto educativo.
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Hanno riferito, oltre al Presidente Guerrini, i Consiglieri Valentino, Scapaticci, Bellavita, Magliano.

IL PRESIDENTE

Invita i Consiglieri a votare il provvedimento per alzata di mano.

Al termine della votazione il Presidente proclama il seguente risultato:

Risulta fuori dall’aula al momento della votazione la Consigliera Ambrogio.

PRESENTI E VOTANTI: N. 21

VOTI FAVOREVOLI: N. 15

VOTI CONTRARI: N. 6


Per l’esito della votazione che precede

IL CONSIGLIO CIRCOSCRIZIONALE

DELIBERA


  1. Pur riconoscendo l’importanza di un potenziamento dei servizi socio-educativi per la prima infanzia, occorre sottolineare la necessità che i diversi tipi di servizio si arricchiscano nel rapporto con l’asilo nido quale riferimento pedagogico e organizzativo con precisi standard di funzionamento. Perché l’offerta educativa possa espandersi occorre definire a priori gli standard di qualità, organizzativi ed educativi, indispensabili per lo sviluppo del bambino: occorre pertanto definire il rapporto numerico tra bambini , figure educative ed operatori, e non può essere consentita un permanenza presso la struttura corrispondente a un orario di apertura di 12 ore giornaliere.
  2. Il servizio di asilo nido è un servizio a domanda individuale e non è pertanto possibile prevederne la gratuità in quanto ex lege occorre che vi sia il contributo della famiglia richiedente.
  3. L’ammissione di bambini extra-comunitari non può essere subordinata alla condizione lavorativa e residenza in Torino dei genitori da almeno 5 anni.
  4. Vengono completamente dimenticati i cittadini comunitari, che sembrano quindi non poter inserire i propri figli all’asilo.
  5. L’accettazione del posto in una struttura privata non può comportare l’automatica decadenza dalla lista d’attesa presso strutture pubbliche in quanto troppo diverse sono le tariffe e il progetto educativo.

Si dà atto, che conformemente all'art. 49 del Testo Unico delle Leggi sull'Ordinamento degli Enti Locali, approvato con D. Lgs. 18 agosto 2000 n. 267, è stato acquisito il parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica.
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