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Centri di Cultura per il Gioco - Time to Play



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Perchè il Tempo

[pubblicato il 13.05.2005]

Il Tempo sarà il filo conduttore della Manifestazione dalla prima giornata di convegno a quelle successive, nei seminari, nei workshop, nelle proposte per le scuole, nelle iniziative collaterali.
Il tempo che scandisce e qualifica non solo il gioco in senso lato ma anche la vita di ogni persona.”(Huizinga)
Si intraprenderà un viaggio di ricerca e confronto nel mondo del gioco e del genere umano attraverso il filo del tempo coinvolgendo persone che a vario titolo si occupano di “tempo”, fisici, psicologi, architetti, urbanisti, artisti, sociologi, antropologi. Nel corso della settimana si potrà ascoltare, dire, raccontare, apprendere, scambiare, fare, costruire, sperimentare e giocare….ci auguriamo con entusiasmo, emozione dedicandoci il giusto tempo.
Il viaggio diventerà avventura per esplorare territori differenti intorno ai quali si apriranno pensieri, teorie, esperienze. Si proverà a confrontarsi sulle pluralità di tempi: tempo oggettivo, tempo soggettivo, tempo sociale e tempo culturale.

Si partirà da il Tempo, il Gioco e l’Individuo dove il tempo è Chronos, il tempo cronologico, Kairos il tempo personale, quello proprio dei cambiamenti della crescita, i tempi frenetici e artificiali di questa nostra epoca, il tempo – storia e ancora, il tempo dei giochi e del gioco.
Il gioco è il centro della civiltà, considerato come l’origine della cultura e dell’organizzazione sociale. Così dietro all’arte, alla scienza, alla religione, alla filosofia, al diritto troviamo lo spirito ludico; “ la cultura sorge prima in forma ludica, la cultura è dapprima giocata …e giocare è importante come sopravvivere e produrre .
In un tempo e in una società in cui la cultura del tempo libero e della ricreazione sono d’obbligo,superando la visione del tempo produttivo dell’uomo come scopo della sua vita (HOMO FABER) si propone una visione del tempo ricreativo e creativo dell’uomo come finalità della vita stessa (HOMO LUDENS). (Huizinga)

Altre coordinate del viaggio saranno il tempo, il gioco e il contesto.
Il tempo richiama lo spazio, come lo spazio il tempo.
Kant in filosofia, Piaget in psicologia, Einstein in fisica hanno concepito tempo e spazio strettamente correlati.
Quali sono gli spazi per la pratica del diritto al gioco. Come salvaguardare il tempo e i luoghi del gioco, in città sempre più caotiche e inquinate, in città e territori abitati dalla povertà e dal disagio e talvolta devastati dalla guerra. A Torino, come in altre città italiane, si studiano tempi e orari individuali, aziendali e istituzionali al fine di rendere più flessibile il tempo e coordinare gli orari in modo funzionale ad un contesto complesso come la città per consentire alle persone, alle famiglie, ai bambini di ritrovare il loro tempo e di viverlo in spazi adeguati.


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