LE CULTURE IN GIOCO
[pubblicato il 18.04.2005]
La mostra trova il suo perno concettuale nella convinzione pedagogica che vede nel gioco
lo strumento fondamentale per realizzare con i bambini una efficace e coinvolgente "formazione
alla mondialità".
Il gioco si rivela, nell'ambito di questo intervento educativo, come lo
strumento che consente di acquisire comportamenti nuovi in grado di mutare motivazioni
e stereotipi in una prospettiva in cui è possibile l'incontro, lo scambio e la reciprocità
fra individui di culture diverse.
Nella mostra ciascuno ritroverà elementi comuni e differenti
e acquisirà l'importante consapevolezza della relatività del proprio punto di vista; inoltre
la mostra coinvolgerà il visitatore attivamente attraverso uno spazio espositivo di giochi
- giocattoli e uno spazio laboratorio dove recuperare la creatività e la manualità.
RIVOLTO A:
- Cooperative, associazioni, enti pubblici e privati, ludoteche e punti gioco,
biblioteche
- Servizi che operano sul territorio che si occupano di tematiche educative
- Scuole dell'infanzia, elementari, medie inferiori e superiori
NOTE TECNICHE
La mostra è composta da:
- mostra fotografica composta di 24 pannelli 70x100 che riproducono i giocattoli esposti,
fotografie per ogni nazione, le quali propongono 3 diverse realtà: la città, il paese e il gioco;
30 giocattoli di 10 paesi del mondo. I paesi rappresentati sono: Algeria, Brasile, Cina, India,
Italia, Mali, Mauritania, Messico, Nepal, Tailandia (contenuti in 2 scatole in legno 50x70);
- i giocattoli delle diverse etnie, rappresentati nei pannelli fotografici ed esposti direttamente
su scatole di legno di diverse dimensioni (cubi). Ad ogni scatola è attribuito un solo paese
la cui identificazione è dovuta alla bandiera - francobollo posta sul piano d'appoggio.
Le scatole sono state realizzate in modo da essere utilizzate anche per il trasporto dell'intera
mostra;
- il materiale audiovisivo, composto di un diaporama raccordato con il percorso fotografico
e i giocattoli attraverso il riferimento dato dalla bandiera e dal francobollo;
- un video che presenta i giocattoli nel loro contesto più naturale al di là d'ogni cultura o
paese di provenienza e nel momento stesso in cui sono "giocati";
- le musiche di sottofondo, come ulteriore suggestione; sono state scelte musiche e suoni
dei diversi paesi rappresentati;
- laboratorio creativo, nello spazio - laboratorio bambini e adulti potranno esprimere
la propria creatività dopo aver avuto diverse sollecitazioni dalla mostra e potendo
riprodurre alcuni giocattoli visti nel percorso espositivo o inventarne e crearne di nuovi.
Il tutto utilizzato con materiale naturale e/o di scarto, attraverso l'uso di strumenti semplici.
La mostra può essere sviluppata attraverso:
- giochi e attività d'animazione nel quale i conduttori - ludotecari coinvolgeranno i
partecipanti del gruppo e secondo l'età (bambini o adulti) proporranno giochi il cui fine è
conoscere e interagire con le diversità, scoprire nella diversità ricchezze e risorse e
sperimentare lo scambio come metodo di relazione interpersonale e interculturale;
- spazio aperto: è possibile prevedere, secondo le possibilità di chi ospita la mostra,
l'allestimento di uno "spazio aperto" al fine di coinvolgere le etnie maggiormente presenti
nel quartiere in cui la mostra si trova, tramite animazione, mercatino artigianale, degustazione
di piatti tipici, racconti di favole, serate musicali con gruppi multietnici.
ALTRE INDICAZIONI
Servizi che possono essere offerti:
- trasporto e allestimento della mostra
- seminario di formazione per educatori ed insegnanti circa i contenuti pedagogici della mostra e la metodologia di svolgimento delle attività didattiche
- strumenti necessari per realizzare attività di ricerca e sperimentazione attraverso documentazione, materiale bibliografico e schede didattiche
COSTI A CARICO DELL'ENTE RICHIEDENTE
- trasporto della mostra (andata-ritorno)
- noleggio e assicurazione mostra
INFORMAZIONI
Altre informazioni sui contenuti pedagogici, sulle note tecniche, sulle modalità di prestito e i costi si possono richiedere a Anna Venera.
E-mail: anna.venera@comune.torino.it
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