IL COLORE PRENDE IL VOLO
[pubblicato il 18.04.2005]
Il punto di partenza di questo lavoro è l'esigenza che alcuni spazi dell'ospedale, dove
i bambini ed i genitori accedono quotidianamente, assumano una dimensione più accogliente e
ludica. Il ricovero ospedaliero, come è noto, determina uno sradicamento dall'ambito domestico
e causa nei bambini una sorta di spaesamento che, psicologicamente li isola, determinando un
malessere esistenziale.
Il percorso di umanizzazione dell'Ospedale, curato con attenzione dall'URP, è un cammino
lento ma costante, a cui può contribuire l'azione di rete tra le Scuole Ospedaliere, il
Gruppo Gioco in Ospedale e la professionalità di un intervento ludico-didattico della responsabile
del progetto "Il colore prende il volo" dott.ssa Graziella Ferrari Mollo insieme agli interventi
di alcuni artisti.
Intervenire creativamente in alcuni ambiti dell'ospedale permette di ricreare uno spazio vitale,
dove sia possibile accogliere la dimensione del gioco: colori e forme divengono l'opportunità
di entrare in uno luogo fantastico in cui si scandisce un tempo soggettivo.
La malattia, che porta con sé sofferenza e angoscia, tende ad annullare l'immaginario ed a
causare quella sorta di silenzio interiore che non consente di uscire dal paese del dolore.
Un intervento creativo alle pareti costringe i bambini ad un'implicazione altra che storna
l'attenzione ed offre, ai ricoverati ed ai loro parenti, quella sospensione momentanea dell'angoscia,
consentendo un rapporto più sereno con la struttura ospedaliera.
RIVOLTO A:
Bambini ricoverati in ospedale e alcune classi di scuole elementare
ARTICOLAZIONE DEL PROGETTO
L'intervento è programmato in tempi differenziati, per una durata di tre anni scolastici
(2003/04 - 2004/05 - 2005/06).
Il progetto triennale presenta specificità differenziate ogni anno, ma si struttura con una
comune modalità di procedere che prevede tre fasi di lavoro:
- La prima fase prevede l'intervento di esperti per la formazione degli insegnanti
partecipanti al progetto e delle animatrici comunali del gruppo gioco in ospedale.
- La seconda fase si definisce come intervento ludico-creativo nella struttura ospedaliera
realizzato dai bambini e dagli artisti.
- La terza fase prevede la realizzazione del materiale didattico esplicativo del lavoro
compiuto che potrà essere utilizzato sia dagli insegnanti come proposta didattica, sia
dal personale del gruppo gioco operante all'interno dell'Ospedale Regina Margherita o di
qualunque altra struttura ospedaliera che ne faccia richiesta.
Il materiale didattico realizzato alla fine del lavoro di ogni anno, consentirà di costruire
un'unità didattica articolata nelle varie voci, potrà costituire una sorta di pacchetto di formazione
rivolto agli insegnanti di qualunque scuola, al personale del comune che opera negli ospedali
e potrà essere una proposta di lavoro per gli spazi ospedalieri infantili sul territorio
regionale e nazionale.
OBIETTIVI
Il progetto si propone di:
- proseguire l'intervento creativo attuato nel 2003/04 nel quale sono stati realizzati
grandi pannelli colorati realizzati su legno, vetro e alluminio posizionati al piano terreno
dell'Ospedale Regina Margherita; individuando nuovi spazi in cui posizionare i lavori secondo
le indicazioni dei responsabili dell'OIRM
- coinvolgere nelle diverse fasi di lavoro i bambini delle scuole del polo ospedaliero,
ma anche i bambini degenti, attraverso un lavoro congiunto tra le insegnanti delle scuole
statali e le animatrici comunali
- attuare una modalità di intervento ludico-creativa che consenta ai bambini di lasciare
una traccia nella sede dell'O.I.R.M
- sviluppare un intervento sperimentale in cui si attui la commistione tra l'arte ed
il gioco per realizzare, insieme a degli artisti, strutture che trasformino le pareti
ospedaliere in spazi di gioco
L'INTERVENTO DIDATTICO-CREATIVO NELLA STUTTURA OSPEDALIERA
Le installazioni realizzate saranno collocate in alcuni spazi del piano terreno
dell'ospedale come due parti del corridoio antistanti la Pediatria, la sala d'attesa
del Poliambulatorio, la sala d'attesa di Radiologia, la vetrata dell'ingresso principale,
il corridoio che conduce alla biblioteca.
Inizialmente le pareti si presentavano spoglie e prive di attrattiva e quindi
un intervento in cui i muri si riempiano di colori, di forme che oscillano dai soffitti,
in cui i vetri assumano sfumature e trasparenze, darà vita ad una sorta di labirinto
fantastico in cui i bambini potranno divertirsi a cercare forme e colori come in una
divertente caccia al tesoro.
TEMI SVILUPPATI NELL'ANNO SCOLASTICO 2003-04
- la storia del topo Ernesto che si trasformerà in grande puzzle magnetico
- i dipinti di Hunderwasser
- il linguaggio figurativo di Keith Haring
- letture de "Le città invisibili" di I. Calvino
- il film di W. Disney "La spada nella roccia"
- la riproduzione del quadro: "La voix du sang" di R. Magritte.
Sviluppo dell'azione: ogni gruppo classe e anche i bambini ricoverati,
hanno affrontato il lavoro attraverso:
- conoscenza degli artisti individuati (Hunderwasser, Keith Haring, R. Magritte)
- lettura del testo Calvino - Hesse
- visione di spezzoni di film
- lavoro di produzione grafica
FASI DI LAVORO ANNO SCOLASTICO 2004-05
- produzione di materiali didattici e ludici
- in questa fase di lavoro è prevista la rielaborazione dei materiali prodotti
nell'anno scolastico precedente e produzione di un materiale didattico utile sia
alla verifica che alla definizione più puntuale di un metodo di lavoro riproponibile
il lavoro didattico
- che prevede l'avvio dell'intervento che avrà come filo conduttore lo spazio dell'arte
riguardante il Futurismo. Accanto allo spazio dell'arte vi sarà quello del testo
e del cinema per attivare una modalità didattica trasversale e multidisciplinare
fase preparatoria in classe e con i bambini degenti:
- presentazione degli artisti quali Depero, Balla, Boccioni, Severini,
Picabia, Marinetti e tanti altri, interpretazione dei bambini attraverso la produzione grafica
- il lavoro sarà svolto con la responsabile del progetto Graziella Ferrari Mollo
fase di realizzazione
- in questa fase del lavoro i bambini realizzeranno pannelli ispirati agli spazi culturali
che verranno attraversati
- il personaggio che diverrà il protagonista del progetto sarà un buffo camaleonte che
si chiamerà Leonte...
- i bambini, insieme a degli artisti ed alla responsabile pedagogica del progetto realizzeranno
con diversi materiali grandi pannelli o strutture gioco che verranno posizionate alle pareti
dell'ospedale.
lavoro con i bambini ospedalizzati.
- con i bambini ospedalizzati di alcuni reparti verrà compiuto un percorso analogo in modo
da costruire dei giochi ispirati alle tematiche trattate
- quanto verrà realizzato rimarrà nelle sale gioco dei reparti stessi
TEMPI IPOTIZZATI
- ottobre 2004: sistemazione del materiale e realizzazione gioco delle carte
- novembre 2004 - febbraio 2005: raccolta documentazione e preparazione kit didattico
- marzo - giugno 2005: fase preparatoria presso le scuole con un totale di 20 ore di
intervento per classe. Con i bambini ospedalizzati è previsto un incontro settimanale.
- ottobre 2005 - dicembre 2005: realizzazione delle strutture finali insieme agli artisti per
un totale di 20 ore di intervento per ogni classe
- dicembre 2005: inaugurazione dei lavori
NOTE
L'ospedale Regina Margherita ha dichiarato la propria adesione alla prosecuzione del
progetto, non solo con la collaborazione dell'URP per definire le aree di intervento e la
gestione dell'organizzazione del lavoro ma anche prevedendo un impegno di spesa e la
collaborazione nel trovare sponsor nel sostenere l'onere economico.
Come per la fase precedente parte delle spese a carico del Comune di Torino sono relative
al Personale Comunale impegnato e ad un contributo spese per la documentazione (da concordare
a seconda della disponibilità), materiali e colori per la realizzazione delle strutture finali.
INFORMAZIONI
Coordinamento: Graziella Ferrari Mollo
Tel. 011-538208
Segreteria: Donatella Mordenti
Via Fiesole 15
Tel. 011-4439400 - Fax 011-4439410
E-mail: donatella.mordenti@comune.torino.it
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