[pubblicato il 18.04.2005]
L'ospedale è un contesto articolato, per quanto riguarda tipo e manifestazione della
malattia, è quindi fondamentale che quanti operino a contatto con il bambino malato
divengano consapevoli che dolore e sofferenza nel paziente si possono manifestare in modo molto
vario e con differenti livelli d'intensità o di "evidenza". La sofferenza nel
bambino non solo esiste ma ha una gamma di espressioni estremamente ampia e quanti lavorano in
ambito pediatrico devono essere in grado di ricercarle e di riconoscerle.
Questa è la premessa indispensabile per offrire al piccolo paziente un sostegno mirato,
specifico e non generico al suo bisogno di affrontare e combattere la sofferenza fisica e psichica.
Un bambino che ha la possibilità di giocare e di esprimersi anche in un contesto particolare, traumatico e spesso drammatico come un reparto ospedaliero, recupera un tempo di "normalità" e ricerca una modalità per affrontare il ricovero più serenamente.
In questo contesto nasce il progetto Filo di Arianna, che intende sostenere i bambini costretti dalla loro malattia al cateterismo nella ricerca di una ‘autonomia possibile’ con l’autocateterismo. Uno dei modi migliori che hanno i bambini per imparare e comunicare con gli altre è il gioco, e dunque Il Filo di Arianna propone strumenti di gioco e di informazione che coinvolgono e stimolano il dialogo con e tra i compagni di scuola, le maestre, le famiglie.
La spina bifida è una patologia che per la sua cronicità e le specifiche caratteristiche obbliga il paziente alla gestione quotidiana della propria malattia. Ma non è la sola: altre sindromi che creano disturbi alla vescica possono costringere i bambini al cateterismo sin dalla più tenera età.
Questa necessaria pratica può comportare per il bambino difficoltà di inserimento nella vita quotidiana a scuola, in attività sportive, in famiglia.
Si è evidenziata la necessità di lavorare in modo congiunto tra operatori sanitari, educatori e genitori al fine e migliorare le informazioni e favorire una corretta gestione della malattia (autocateterismo vescicale) a parziale superamento dei limiti che impone.
In collaborazione con un ampio novero di soggetti, il Gruppo Gioco in Ospedale e l’associazione Giochimpara hanno preso spunto dalla propria esperienza educativa e sviluppato un progetto mirato a sensibilizzare i portatori di questo handicap e le loro famiglie, infatti:
Le modalità di azione descritte prevedono l'utilizzo delle risorse informatiche esistenti nelle scuole, e sul collegamento in Internet per quanto possibile. E’possibile sviluppare un piccolo progetto ad hoc in caso si renda utile supporto operativo (rif. Centro per la Cultura Ludica o Giochimpara).
Per la parte di realizzazione del CD e del sito, si conta di utilizzare anche risorse esterne (già parzialmente individuate) e l'intervento di sponsor, perchè tutta la necessaria creatività ed esperienza posano essere utilizzate per assicurare l’ottimizzazione di tempi e costi.
Entro aprile-maggio 2006 il CD sarà disponibile nella sua versione definitiva, e poco dopo si prevede che il sito accessibile. La rete di collegamenti potrà a quel punto arricchirsi con i contributi e lo scambio di informazioni di ragazzi e di altre scuole, che vivono situazioni analoghe o che intendano approfondire il tema con i propri docenti. I risultati saranno anche monitorati dal personale medico ed infermieristico del Regina Margherita, coinvolti nel progetto o nella gestione del sito.
Segreteria: Donatella Mordenti
Via Fiesole 15
Tel. 011-4439400 - Fax 011-4439410
E-mail: donatella.mordenti@comune.torino.it