Consulenza Educativa Domiciliare è un servizio rivolto alle famiglie in cui sono presenti bambini in età 0-5 anni, in situazione di handicap o ad alto rischio nello sviluppo, a causa di particolari problemi di disagio sociale, affettivo o comunicativo presenti nel nucleo famigliare.
Il servizio, costituito da insegnanti con specifica
formazione, mira alla presa in carico del bambino
patologico o a rischio, attraverso il coinvolgimento
dei famigliari, fornendo loro il sostegno necessario
a ricreare condizioni educative e relazionali
favorevoli.
La messa a punto del progetto educativo si avvale
di una rigorosa osservazione relativa alle linee
di sviluppo del bambino, alle sue caratteristiche
e ai suoi bisogni, attraverso l'analisi del disturbo
e la valorizzazione delle potenzialità
che possono essere sollecitate.
La Consulenza Educativa Domiciliare opera in stretto
contatto con i servizi educativi e sociosanitari,
orientando la famiglia alla loro conoscenza, per
poterne fruire in relazione ai problemi e ai bisogni
che essa esprime.
Il servizio si colloca all'interno di un progetto
complessivo di intervento su handicap e disagio,
attuando strategie comuni agli altri servizi,
attraverso un lavoro sistematico e unitario di
programmazione e verifica dei risultati.
Nell'anno scolastico in corso è stato attivato,
con i finanziamenti della Legge 285/97, un ampliamento
del servizio con un'integrazione di 3 educatori.
Tale ampliamento è mirato ad un allargamento
degli ambiti di intervento del servizio che viene
rivolto anche a quei bambini (nella fascia 0-6
anni) che si trovano in una situazione di "rischio
educativo" in quanto appartenenti a famiglie
problematiche e deprivate dal punto di vista economico,
sociale e culturale.
L'intervento educativo è in questi casi
mirato a promuovere all'interno della famiglia
stessa relazioni più adeguate e stimolanti
per il bambino, individuando per ciascun soggetto
una efficace strategia che comprenda anche la
buona fruizione delle strutture educative territoriali.