LE MIE LINGUE

Progetto in rete
Letture ad alta voce, incontri con autori, laboratori interculturali, attività artistiche

Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica

Promotore:

Città di Torino
Divisione Servizi Educativi – Settore Integrazione Educativa
ITER- Istituzione Torinese per una Educazione Responsabile
Biblioteche Civiche Torinesi
Centro Interculturale Città di Torino
Con il Patrocinio del Centro UNESCO di Torino
e dell'Ufficio Scolastico Regionale del M.I.U.R.
Con la collaborazione di:
Circoscrizione VI, Settore Rigenerazione Urbana e Integrazione della Divisione Suolo pubblico, Arredo Urbano, Integrazione e Innovazione, U.S.R. Piemonte – U.T.S. Inserimento Stranieri, Comitato Italia 150, Circolo dei Lettori , Concorso Letterario Nazionale “Lingua Madre”, Rete Italiana di Cultura Popolare, Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani
Consolati Generali del Marocco e del Perù
Goethe-Institut Turin, Istituto Confucio, Internationale Jugendbibliothek München, Carthusia Edizioni, Sinnos Editrice, EDT - Il Giralangolo, rivista Andersen
Partecipano le Associazioni:

Alouanur, ASAI, Bonaventura, Bucovina, Giochimpara, Gruppo Emergency di Torino, Il Nostro Pianeta, Le Mele Volanti, Nausicaa, Place du Marché, Russkij Mir, Vatra, Zhi Song
Tutte le scuole che parteciperanno all’iniziativa LE MIE LINGUE riceveranno in omaggio nel corso dei seminari del 5 e del 20 febbraio alcuni libri bilingui per bambini e ragazzi, primo passo dell’iniziativa “Regala un po’ della tua cultura, contribuendo alla diffusione di scaffali internazionali nelle scuole e biblioteche di Torino”
Per informazioni sull’iniziativa:
Settore Integrazione Educativa
via Bazzi 4 - 10152 Torino
telefono 011.4427560 - 011.4427574, fax 4426369
lemielingue@comune.torino.it
Sarà rilasciato attestato di partecipazione alle giornate del 22 gennaio, 5, 8 e 20 febbraio


Le mie Lingue si lega idealmente alla Giornata Internazionale UNESCO della Lingua Madre proclamata per la prima volta nel 1999 per diffondere il multilinguismo e per ricordare la sollevazione avvenuta in Bangladesh in difesa della lingua come strumento di conservazione del patrimonio culturale.
Per tutte le bambine e i bambini conoscere più lingue significa gettare ponti, aprire finestre sul mondo e sul proprio futuro. Conoscere più lingue e saperle far incontrare è un modo di viaggiare, reale e metaforico.
È la maniera migliore per saper raccontare sempre meglio, vivere la propria storia e saper ascoltare quella degli altri.
Per chi è migrante, una buona conoscenza della lingua e cultura di origine, acquisita nell’ambiente familiare nella prima infanzia, aiuta a crescere meglio, rafforza la consapevolezza di sé e costituisce un valore aggiunto, una base anche per costruire il proprio successo scolastico. È fuori di dubbio che tutti debbano conoscere bene la lingua del paese in cui vivono, ma per chi è portatore di un’altra origine linguistica e culturale, la lingua madre sono due: è l’incontro, l’interazione della lingua di origine con l’italiano.
Imparare una lingua è, prima di tutto, un affare di cuore.
Più si ama e meglio si impara. Quale stimolo migliore all’apprendere può venire se non dai libri per bambini che, come ci ha insegnato Jella Lepman, sono cibo per nutrire le menti e formidabili vaccini contro la dittatura, l’ignoranza e il razzismo.
Attorno a queste idee si sono riconosciuti ed incontrati vari soggetti, interessati a realizzare una reale ed effettiva progettazione partecipata e ad unire le loro risorse per promuovere occasioni di ascolto, scambio e confronto tra lingue e culture diverse, per valorizzare la lettura e la narrazione orale, la dimensione interculturale e la progettualità artistica.
Le iniziative che si svilupperanno tra il 22 gennaio ed il 20 febbraio rappresentano il momento centrale di un percorso che è iniziato con numerosi laboratori dal mese di ottobre e che proseguirà anche dopo con l’obiettivo di tener vivo il dibattito e l’attenzione sul multilinguismo e sul rispetto delle radici di ciascuno.


A cura della Redazione Web della Divisione Servizi Educativi della Città di Torino Via Bazzi 4, Torino