Presentazione

Come sarebbe stata la storia delle arti senza l’Espressionismo? Un movimento trasversale – e anche in questa trasversalità risiede la sua forza e la sua straordinaria pervasività e longevità – che a partire dai primi anni del XX secolo coinvolse e sconvolse tutti i linguaggi artistici, a cominciare dalla pittura e dalla musica. Sorto in area tedesca, in opposizione estetica al naturalismo e all’impressionismo, ribaltò il punto di vista sul mondo, mettendo al centro non più la realtà esterna ma l’espressione libera del soggetto, dando luce, colore, ritmo, suono alle dinamiche del vissuto interiore, alle pulsioni dell’inconscio e all’immaginario.

Quarto capitolo di un percorso multidisciplinare, nato dall’idea di Gastón Fournier-Facio, che dal 2016 ha saputo focalizzare l’attenzione su momenti a vario titolo cruciali nella storia delle arti performative, il Festival Espressionismo conferma la sinergia di numerose tra le principali realtà culturali di Torino e non solo, capaci anche in questa occasione di inanellare in modo organico una lunga serie di appuntamenti e dar vita a un cartellone monografico capace di offrire concerti, proiezioni, spettacoli musicali e incontri di approfondimento, peraltro quasi sempre a ingresso libero.

In musica tutto partì dalla “seconda Scuola di Vienna”, con Schönberg, Berg e Webern, qui onnipresenti con numerosi brani liederistici e strumentali. Molti i nomi dei compositori che diedero ulteriori frutti alla poetica espressionista, in Germania e nel resto d’Europa; e in qualche caso incontriamo anche interessanti opportunità di confronto e richiamo tra epoche e stili differenti. Una retrospettiva dedicata al cinema tedesco degli anni Dieci e Venti testimonia le tappe fondamentali nello sviluppo dell’estetica e del linguaggio del mezzo, allora agli albori, con il superamento del naturalismo delle origini attraverso l’irrealismo del décor e della recitazione. Alcuni incontri focalizzano puntualmente il rapporto dell’arte musicale con quella figurativa e con la poesia, e ancora il contributo italiano all’Espressionismo. Tutto il Festival sarà inoltre accompagnato in maniera originale da una pagina Facebook che offrirà spunti agli appassionati e a chi si lascerà guidare in questo nuovo percorso.

Assessora alla Cultura
Francesca Leon

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