Sportello per l'edilizia

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Procedure edilizie - Attività di edilizia libera

Normativa di riferimento

LEGGE n. 73 del 22 maggio 2010 (G.U. n. 120 del 25/5/2010) che ha disposto (con l'art. 5 comma 1) la modifica dell'art. 6 del DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 6 giugno 2001, n. 380 Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia (Testo A) (GU n. 245 del 20-10-2001 - Suppl. Ordinario n.239).

Attività di edilizia libera secondo le nuove disposizioni

Si configurano 3 fattispecie di “attività edilizia libera” secondo l’art. 6 del DPR n. 380/2001:

"A". gli interventi che possono essere eseguiti senza formalità alcuna, quali gli interventi di manutenzione ordinaria e le altre opere elencate al comma 1 (lettere da b ad e);

"B". gli interventi per i quali è necessaria una comunicazione dell’inizio dei lavori da parte dell’interessato all’amministrazione comunale, ovvero le opere elencate al comma 2, (lettere da a ad e); la comunicazione deve essere integrata dalle autorizzazioni eventualmente necessarie ai sensi delle normative di settore;

"C". gli interventi per i quali la comunicazione di cui al punto precedente deve comprendere anche i dati identificativi dell’impresa che esegue i lavori e una relazione asseverata corredata degli opportuni elaborati progettuali (disegni) e provvista di data certa, a firma di  tecnico abilitato, ovvero gli interventi di manutenzione straordinaria - comma 2 lettera a), che non possono però riguardare le parti strutturali dell’edificio, non devono comportare aumento del numero delle unità immobiliari e non devono implicare incremento dei parametri urbanistici.

Manutenzione ordinaria

Manutenzione ordinaria : “Le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnici esistenti, purché non comportino la realizzazione di nuovi locali né modifiche alle strutture o all'organismo edilizio”.

Sono inclusi nella manutenzione ordinaria:

Manutenzione straordinaria

Manutenzione straordinaria : “Le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare o integrare i servizi igienico-sanitari e gli impianti tecnici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni d'uso”.

Attività edilizia libera come definita dalla fattispecie lettera “B”

INTERVENTI

nel RISPETTO di:

  • la formazione di intercapedini interamente interrate e non accessibili, vasche di raccolta delle acque e locali tombati su aree private.
  •  non su suolo pubblico, caso per il quale bisogna sempre richiedere permesso di costruire precario in via Meucci.
  • i pannelli solari, fotovoltaici e termici, senza serbatoio di accumulo esterno, a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori della zona A (zona urbana centrale storica).
  • art. 39 bis del R.E. in particolare commi 5 e 7.
  • il mutamento della destinazione d’uso senza opere edilizie.
  • inferiore a 700 mc
  • conforme a destinazioni di PRG
  • per almeno 10 anni (art. 19 comma 3 TUE)
  • opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni.
  • opere di pavimentazione e finitura di spazi esterni, anche in aree di sosta.
  • aree ludiche senza fini di lucro e elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici (elementi quali scalette esterne, attrezzature decorative o di arredo, pergolati,pompeiane)

 

Attività edilizia libera come definita dalla fattispecie lettera “C”

INTERVENTI

nel RISPETTO di:

  • la modifica di facciate senza alterazione dei valori estetici e delle caratteristiche architettoniche per la realizzazione di nuove aperture destinate ai servizi igienico-sanitari e relativi disimpegni, per la modifica di aperture già esistenti.
  • art. 36/c del R.E.
  • porre attenzione nella ZUCS e agli edifici caratterizzanti il tessuto storico (art. 26 NUEA e allegato A)
  • la realizzazione di volumi tecnici per l'installazione di impianti tecnologici, anche con additamenti esterni ove non realizzabili all'interno degli edifici, compresa l’installazione di pannelli solari, fotovoltaici e termici in ZUCS – zona urbana centrale storica.
  • art. 39 bis del R.E.
  • non applicabile per opere strutturali
  • la chiusura con vetrate dei piani pilotis, purché essi rimangano di uso comune, senza ricavarvi locali ad uso permanente da parte di persone od a deposito.
  • art. 4 lett. b delle NUEA
  • la costruzione di recinzioni, la formazione di percorsi pedonali coperti, di larghezza non superiore a m 1.50 nelle aree esterne.
  • artt. 52 e 53 del R.E.
  • non applicabile per muri di sostegno e per opere strutturali
  • la tinteggiatura esterna degli edifici.
  • art. 33 del R.E.
  • occorre il verbale ufficio colore e
  • il rispetto dell’allegato energetico ambientale
  • (insufflaggio o cappottatura)
  • la sostituzione di manti di copertura, infissi, serramenti, inferriate, rivestimenti esterni con altri di tipologia differente dalla preesistente.
  • rispetto dell’allegato energetico ambientale
  • porre attenzione nella ZUCS e agli edifici caratterizzanti il tessuto storico (art. 26 NUEA e allegato A)
  • l'installazione e l'integrazione degli impianti tecnologici e dei servizi igienico-sanitari con limitate modifiche distributive interne connesse ai medesimi anche se comportano modifiche delle aperture sulle facciate interne o esterne.
  • applicabile qualora le opere elencate non comportino interventi di modifica o di realizzazione di parti strutturali,
  • nel rispetto del “regolamento comunale per la tutela dall’inquinamento acustico”
  • la riparazione e sostituzione totale dell’orditura secondaria del tetto.
  • rispetto dell’allegato energetico ambientale
  • (insuflaggio o cappottatura)
  • le modifiche interne.
  • art. 36 del R.E.
  • interventi di manutenzione straordinaria in edifici aperti al pubblico (bar, ristoranti, pubblici esercizi, alcuni uffici e gli edifici pubblici).
  • art. 31 comma 5 del R.E. e Legge 13/89 e smi relativamente all’abbattimento delle barriere architettoniche;

NB : qualora sia necessaria DEROGA all’applicazione dell’art. 31 del regolamento edilizio occorre presentare D.I.A.

  • la realizzazione di pensiline per il riparo di aperture del fabbricato.
  • art. 4 lett. b delle NUEA
  • art. 13 del R.E.

 

Note informative

Interventi NON riconducibili ad attività di edilizia libera

Il seguente prospetto richiama alcuni interventi che NON SONO RICONDUCIBILI ad attività edilizia libera, a seguito di richieste di chiarimenti formulate.

Pro-memoria attività edilizia NON LIBERA per la quale occorre presentare D.I.A.

INTERVENTI

Opere non soggette in quanto:

  • la costruzione di solai di sottotegola in cemento armato in sostituzione di strutture in legno degradate 
  • opere strutturali in cemento armato
  • il mutamento della destinazione d’uso con opere edilizie
  • intervento di restauro/risanamento conservativo ai sensi art. 4 lett. c delle NUEA
  • il frazionamento e accorporo di unità immobiliari
  • da L. n. 73/2010 e da Circolare PGR n. 5/SG/URB
  • la sostituzione totale dell’orditura principale del tetto
  • opere strutturali
  • qualsiasi tipo di soppalco
  • intervento di ristrutturazione edilizia ai sensi art. 4 lett. d
  • o restauro/risanamento conservativo ai sensi art. 4 lett. c delle NUEA
  • la realizzazione di scale interne
  • intervento di restauro/risanamento conservativo ai sensi art. 4 lett. c delle NUEA
  • la realizzazione di nuova veranda
  • intervento di ristrutturazione edilizia ai sensi art. 4 lett. d 4 delle NUEA
  • la posa di ascensori sia interni che esterni
  • poichè l’installazione comporta interventi strutturali
  • nel rispetto del “regolamento comunale per la tutela dall’inquinamento acustico”

 

 



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