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I diversi programmi locali, rispondendo ad una logica condivisa, propongono pratiche finalizzate a consentire al maggior numero possibile di membri della comunità (residenti dei quartieri interessati) di conoscere, gestire e usare il patrimonio culturale comune.
Le attività sono numerose e varie. I Centri di Interpretazione ospitano esposizioni temporanee, incontri, promuovono percorsi sul territorio, alcuni gruppi producono materiali, realizzano ricerche di archivio; le scuole hanno aderito a progetti speciali, a ricerche di ambiente, le associazioni hanno contribuito a realizzare mostre, presentazioni di volumi, ricerche, itinerari.
All'interno di queste attività passa l'educazione al patrimonio culturale, che utilizza istituzioni e medium come la scuola o l'ecomuseo, ma che non si identifica con nessuna di esse in particolare.
Una procedura permanente e sistematica di lavoro educativo, incentrata sul patrimonio culturale come fonte primaria di conoscenza e di arricchimento individuale e collettivo, a partire dalle esperienze e dal contatto diretto con i prodotti e le manifestazioni della cultura.
"L'educazione al patrimonio culturale è una metodologia che mira a facilitare la costruzione della conoscenza della città, attraverso le memorie condivise, il patrimonio culturale collettivo, i rapporti tra ogni cittadino e la sua comunità"1.
Partecipare ed essere coinvolti nel processo ecomuseale consente alle persone di sviluppare una relazione con il patrimonio che si ispira alla pratica dello scambio dei saperi, ciascuno per quello che sa. Assistiamo sin da subito ad un superamento della comunicazione unidirezionale che presiede la didattica del patrimonio musealizzato.
Il sapere segmentato, gli strumenti tradizionali delle discipline non aiutano a comprende la complessità del presente e il processo storico di stratificazione. Sin da subito le conoscenze specialistiche di ciascuno, indipendentemente dalla quantità delle stesse, devono essere messe a disposizione della comunità se si vuole sostenere il processo. L'interdisciplinarietà dell'approccio ecomuseale ha forti ricadute educative.
"Il patrimonio è di una comunità in quanto gruppo umano eterogeneo e complesso che vive su un territorio e condivide una storia, un presente, un futuro, modi di vita, difficoltà e speranze. Questa complessità è specchio della cultura viva: i metodi tradizionali della geografia, dell'ecologia, della storia dell'arte, dell'archeologia, della critica artistica, della pubblica amministrazione e conservazione del patrimonio non possono da soli rendersene conto, perché il loro scopo è essenzialmente selettivo e non considera la comunità che ha fatto nascere qual patrimonio e lo detiene"2.
1DE VARINE, 2005.
2Città di Porto Alegre - Rio Grande do Sul - Brasile,
Programma dei servizi per il patrimonio culturale, 2000.