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Il patrimonio culturale è l’insieme delle numerose testimonianze del passato che ereditiamo dalle generazioni che ci hanno preceduto. È un bene collettivo, una grande ricchezza ricevuta in dono da tutti i cittadini e da tutte le popolazioni.
PRESERVARE IL PATRIMONIO CULTURALE, NEL SUO SIGNIFICATO PIÙ AMPIO, È UN DIRITTO E UN DOVERE DELLA COMUNITÀ.
Ciascuno di noi ha il diritto di conoscerlo, interpretarlo e goderne. E - contestualmente - la responsabilità di conservarlo e trasmetterlo integro, se non accresciuto, alle generazioni successive.
I reperti archeologici, i monumenti, le chiese, i musei ci raccontano la nostra storia; grazie ad essi scegliamo e rafforziamo le nostre appartenenze. Ma l’identità di una città si costruisce anche intorno a significati di altra natura: memorie collettive e testimonianze orali, legate ai luoghi del lavoro e della vita sociale, raccolte “minori” e archivi periferici.
La storia recente di Torino - la Città del Novecento, la Città delle fabbriche, della Resistenza, dell’immigrazione interna - non si presta ad essere rappresentata in uno spazio delimitato né ad essere raccontata da una sola voce; necessita piuttosto di comprendere l’insieme del territorio, con le molteplici testimonianze fisiche che esso conserva e le differenti interpretazioni e chiavi di lettura che i suoi abitanti vogliono dare. Un ecomuseo dunque; un museo concepito innanzitutto come processo sociale, custodito in primo luogo dalle persone che - anche in questo modo - rafforzano i loro sentimenti di identità e di appartenenza.
Molte persone a Torino hanno deciso di impegnarsi in prima persona nella difesa del patrimonio culturale, in modo concreto, partecipando alle iniziative dell’Ecomuseo Urbano e realizzando interventi di tutela attiva, attraverso la ricerca, lo studio e la valorizzazione della storia dei diversi quartieri cittadini.
L’ECOMUSEO URBANO DI TORINO È UNO STRUMENTO A DISPOSIZIONE DI TUTTI COLORO CHE VOGLIONO PRENDERSI CURA DEL PATRIMONIO CULTURALE E DELLA STORIA DELLA CITTÀ.
Nato nel 2004, l’EUT si ispira ad una logica federativa: è coordinato dai Servizi Museali della Città e realizzato in collaborazione con le Circoscrizioni, che svolgono il ruolo di portavoce delle esigenze e delle aspirazioni dei cittadini. Il suo territorio di riferimento, in una prima fase limitato ad alcuni borghi, si estende oggi fino a comprendere gran parte del territorio cittadino, dando vita ad un’esperienza unica a livello europeo. Il progetto si avvale del sostegno e della collaborazione della Regione Piemonte.
In ciascuna Circoscrizione aderente è attivo un gruppo di lavoro, aperto al contributo di tutti, che costruisce, progetta e realizza un programma annuale di iniziative. Punti di riferimento sono i Centri di Interpretazione, diffusi in tutta la Città, dove è possibile consultare documenti e archivi, partecipare alla costruzione del progetto e alla realizzazione di attività.
I programmi proposti dai Centri di Interpretazioni locali, anche per i prossimi mesi, guarderanno al rapporto tra l’uomo e l’ambiente in cui vive, valorizzando le caratteristiche dell’insediamento umano, il senso e il significato dei luoghi - delle fabbriche così come delle cascine - e le specificità naturalistiche - dei fiumi e delle bealere -.
Accanto ad essi, l’EUT promuove la redazione di una Carta per il Patrimonio Culturale Urbano, un documento programmatico sulle scelte relative all’eredità del Novecento a Torino.