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Basandosi su precedenti esperienze di progettazione partecipata e di ricerca storica locale, l'EUT si ispira ad una logica federativa: è coordinato dai Servizi Museali della Città e realizzato in collaborazione con le Circoscrizioni che vi aderiscono, condividendone finalità e linee guida metodologiche e facendosi portavoce, in maniera sussidiaria, delle esigenze e delle aspirazioni dei cittadini.
Nel 2003 è stato elaborato dalla Città un documento contenente le linee-guida per la sperimentazione di un progetto di ecomuseo urbano nel territorio cittadino ("Per un museo dell'area urbana torinese"). Le riflessioni e i propositi contenuti in quel documento si stanno traducendo in realtà, entro coordinate unitarie e condivise, dando piena espressione alle singole unità che la compongono: i quartieri, i borghi, le "barriere" che anche nel presente mantengono una propria identità storica, riconoscibile e riconosciuta da chi vi risiede.
Il progetto è nato in risposta a sollecitazioni di alcune Circoscrizioni al cui interno operano Centri di Documentazione, gruppi di ricerca, associazioni attive sul piano locale che hanno già realizzato mostre, percorsi, iniziative, cicli di conferenze, e dove sono in corso attività di tutela e valorizzazione del patrimonio storico culturale. Esso sta emergendo come prodotto di un confronto e di uno scambio fra i gruppi, le associazioni, i centri attivi su un piano "locale", raccogliendone le istanze, le proposte, i progetti entro un quadro unitario condiviso, perché elaborato collettivamente e identificato come comune punto di riferimento e come base per un coordinamento su scala urbana, e se possibile metropolitana, degli interventi attuati su scala locale.
Il confronto con le realtà operanti in particolare nelle Circoscrizioni
Cinque, Sei e Nove si è rivelato determinante nel dare
avvio alla progettazione dell'EUT
Nel dicembre 2003, i rispettivi Consigli, ai sensi dell'art.4
del Regolamento per il Decentramento della Città di Torino, hanno
approvato l'adesione al progetto cittadino di creazione di un ecomuseo
urbano e le linee di indirizzo del progetto per quanto di competenza di
ciascuno.
Nel giugno 2004 la Giunta Comunale ha deliberato l'approvazione
del progetto, la costituzione del gruppo di lavoro interassessorile e
l'avvio della fase sperimentale presso le tre circoscrizioni cittadine
che hanno elaborato ciascuna un proprio programma di attività,
individuato le sedi per ospitare i Centri di Interpretazione e le associazioni
cui affidare l'allestimento degli stessi, lavorando in stretta collaborazione
con il coordinamento Servizi Museali della Città.
Nel giugno 2005 hanno aderito la Circoscrizione
Tre (San Paolo, Cenisia, Pozzo Strada) e Dieci ( Mirafiori
Sud), quindi la Circoscrizione Sette (Madonna del Pilone)
e la Due (Santa Rita, Mirafiori Nord). Parallelamente
è stato dato avvio a tutte le azioni di coinvolgimento dei cittadini
alla costruzione del progetto ecomuseale, articolandolo in relazione alle
esigenze specifiche dei territori.
Le esperienze "locali" che costituiscono tanto il fondamento quanto l'articolazione del progetto di ecomuseo urbano sono caratterizzate da alcuni elementi di omogeneità in grado di rappresentare al tempo stesso i requisiti minimi necessari affinché ad esso possano aderire nel tempo sempre nuove realtà, accomunate tra loro da condizioni sufficienti a garantire uno sviluppo equilibrato e dinamico del processo di allargamento territoriale dell'ecomuseo.
Questi requisiti sono rappresentati dall'esistenza di:
I Servizi Culturali della Città di Torino forniscono il proprio sostegno – tecnico ed economico – alla realizzazione del progetto, assicurando:
Ulteriore risorsa che la Città ha messo a disposizione del progetto è il gruppo di lavoro interassessorile che ha apportato il suo contributo in termini di sostegno tecnico.