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La Circoscrizione 3 comprende i quartieri a sud-ovest di Torino, che sul finire del XIX secolo si svilupparono a ridosso della cinta daziaria. Il territorio in origine era costituito da una serie di insediamenti distinti, scarsamente collegati tra loro e con il centro Città. Sino alla fine dell’Ottocento, Borgo San Paolo aveva un aspetto rurale: orti, cascine e prati circondavano il piccolo nucleo abitato intorno alla chiesa di San Bernardino e all’attuale piazza Sabotino.
Dai primi anni del Novecento la concentrazione di operai e industrie modificarono il territorio della Circoscrizione: qui avevano sede Lancia, SPA, Chiribiri, Diatto, SIT, Nazzaro, Lux, Pininfarina. Negli anni Settanta e Ottanta del secolo appena trascorso, mentre il settore industriale cominciava a contrarsi, i quartieri subivano una perdita identitaria anche a causa dello smantellamento e dell’abbandono degli edifici industriali. Si caratterizza così, con una politica di recupero del territorio, l’azione di riassetto urbano degli anni Ottanta e Novanta, sotto la spinta propulsiva delle politiche decentrate, dei finanziamenti europei per le aree dismesse e di una nuova ondata migratoria internazionale.
Attualmente i quartieri della Circoscrizione 3 sono oggetto di progetti di riqualificazione e numerose sono le opere di recupero già portate a termine, grazie anche alla collaborazione degli abitanti. In particolare, nell’area ex-Fergat, sono stati realizzati una zona verde, un centro polivalente (all’interno del quale trova posto la sede dell’EUT3) e lo spazio per l’arte contemporanea "Fondazione Sandretto Re Rebaudengo".