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La Circoscrizione 2 è stata teatro di importanti cambiamenti
e dei conflitti scaturiti dal boom economico degli anni Cinquanta del
secolo appena concluso. L'intera zona è anche testimonianza di una Torino
preindustriale in cui sopravvive, sotto forma di eredità non completamente
cancellata, una sorta di trama insediativa su cui ha proliferato il nuovo
abitato. Si tratta della Torino degli edifici rustici e dell'agricoltura
intensiva che ha caratterizzato fino al secolo scorso lo sfruttamento
dei fondi extraurbani.
Il quartiere Mirafiori Nord - come tutta la grande area di Mirafiori -
deve il suo nome al castello iniziato a costruire intorno al 1600 da Carlo
Emanuele I per farne dono alla sposa Caterina D'Asburgo. Nel 1700 il territorio
circostante era agricolo, con cascine e ville, alcune delle quali persistono
ancora: Villa Amoretti e il Giajone, attuale sede degli uffici circoscrizionali.
Nel catasto del 1820 erano inoltre riportate due importanti cascine del
territorio di Mirafiori Nord: la cascina Roccafranca, recentemente ristrutturata,
e la cascina Anselmetti. Le prime iniziative edilizie che interessarono
la futura borgata di Mirafiori risalgono agli anni del primo dopoguerra.
Poi, con la costruzione dello stabilimento FIAT (1936-1939) iniziò in
modo evidente e massiccio il processo di urbanizzazione del territorio.
Nell'immediato dopoguerra fu costruito un complesso di casette simmetriche
a due piani, circondate da giardinetti e disposte a filare, che avrebbero
dovuto essere l'inizio di un più vasto agglomerato urbano: la "Città
Giardino". Negli anni Sessanta un'intensa attività di edificazione
colmò rapidamente gli spazi ancora disponibili, dando vita ad una serie
di grandi edifici.

L'attuale zona di Santa Rita - area rurale sino allo sviluppo della periferia
nel Novecento - fu uno dei teatri delle vicende militari relative all'assedio
del 1706. All'inizio del secolo scorso la zona era ancora esterna alla
cinta daziaria e separata dal resto della città dalla ferrovia. Lo spostamento
della Piazza d'Armi ai margini della zona Mirafiori comportò qui anche
l'insediamento di caserme, ospedale e case per i militari. Il 1930 vide
l'edificazione del Santuario dedicato a Santa Rita, che diede nome a tutto
il nuovo quartiere. Nel 1933 venne inaugurato lo Stadio Comunale (ora
Olimpico). L'espandersi della città - dovuto anche all'interramento della
ferrovia e all'abolizione della cinta daziaria - e la costruzione degli
stabilimenti Fiat a Mirafiori favorirono definitivamente l'inurbamento
di questa parte della periferia torinese.
