Consiglio Comunale

2001 06577/02

CITTA' DI TORINO

MOZIONE N. 36

Approvata dal Consiglio Comunale in data 8 ottobre 2001

OGGETTO: EMERGENZA ABITATIVA.

AIl Consiglio Comunale di Torino,

PRESO ATTO

INDIVIDUA

alcuni percorsi che possono favorire un dialogo fra i vari soggetti interessati, utili ad accompagnare la proroga concessa con iniziative mirate alla soluzione dell'emergenza abitativa;

RITENENDO CHE IL GOVERNO DEBBA

  1. predisporsi immediatamente a reiterare la proroga in scadenza al 31/12/2001 e prevedere, sulla Legge Finanziaria 2002, congrue risorse per affrontare l'emergenza casa;
  2. individuare nello strumento fiscale uno degli incentivi alla locazione, prevedendo nella prossima Legge Finanziaria la defiscalizzazione dei redditi da affitto e crediti di imposta a favore della proprietà immobiliare:
  3. finalizzare adeguate risorse finanziarie all'edilizia residenziale da destinare alla locazione in regime concordato tra proprietari ed inquilini o in convenzione con i Comuni ad alta tensione abitativa;
  4. semplificare le procedure per consentire ai Comuni la riduzione dei tempi per la realizzazione di interventi finalizzati alla residenza, nonché le procedure di ripartizione, di controllo, da parte delle Regioni;
  5. di rifinanziare il Fondo Nazionale di sostegno alla locazione (FNSL), previsto dalla Legge 431/98, per il prossimo triennio, con un aumento almeno del 20%, tenendo conto che l'attuale stanziamento copre soltanto la metà del fabbisogno accertato dai Comuni e di invitare le Regioni a semplificare le procedure di ripartizione dei finanziamenti e dei relativi controlli;
  6. di invitare la Regione a fissare i termini annuali di apertura del bando per l'adesione al FNSL in un periodo non inferiore a 60 giorni;
  7. di predisporre degli strumenti di de-fiscalizzazione idonei ad incentivare la vendita di alloggi da parte di proprietari privati ai Comuni, al fine di accrescere le disponibilità abitative pubbliche contemporaneamente all'ottimizzazione delle proprietà esistenti;
  8. de-fiscalizzare i Fondi Immobiliari chiusi, finalizzati al mercato dell'affitto, con le modalità previste dall'Art. 2, 3° comma, della Legge;
  9. richiedere alle grandi proprietà immobiliari (Enti, Istituzioni, IPAB, Banche, Assicurazioni, Fondazioni, ecc.) una quota di alloggi per i quali stipulare appositi accordi con i Comuni per la concessione in locazione a soggetti colpiti da sfratto esecutivo presenti nelle graduatorie comunali;
  10. a creare le condizioni per lo sviluppo di programmi di edilizia residenziale basati su strumenti finanziari innovativi con le modalità previste dall'Art. 2, 3° comma della Legge 431/98.

IMPEGNA

Il Sindaco e la Giunta:

  1. a consultare il Prefetto per una eventuale istituzionalizzazione del tavolo di concertazione attualmente operante in via informale in Prefettura, coinvolgendo i soggetti interessati che condividono e sottoscrivono anche in data successiva il presente documento, per analizzare le specifiche realtà territoriali;
  2. ad introdurre misure atte ad incentivare la locazione degli immobili privati anche in considerazione del diritto di rilascio nei termini previsti dal contratto;
  3. a stipulare convenzioni con quei Soggetti promotori o finanziatori che costruiscono residenze per la locazione e che si impegnino ad affittarle in regime convenzionato con i Comuni;
  4. a intervenire presso gli organismi competenti per rimuovere ogni discriminazione legata al tempo di residenza per accedere al bando;
  5. a potenziare gli organi relativi al sostegno alla locazione stabiliti dalla Città (come ad esempio LO.CA.RE.) attraverso la collaborazione con le associazioni di proprietari, inquilini e privato sociale, per rendere più capillare l'informazione degli strumenti di agevolazione alla locazione previsti dalle normative vigenti;
  6. ad avviare una campagna promozionale per rendere più diffusa la pratica della contrattazione assistita;
  7. a mantenere fermo l'impegno, come stabilito dalla delibera mecc. 2001 05883/01 relativa alla individuazione dei siti olimpici, che non meno del 40% delle residenze realizzate come villaggi sia destinato all'edilizia pubblica e sociale;
  8. ad attivarsi, di concerto con l'A.T.C., per rendere disponibile il patrimonio abitativo di proprietà della Città e dell'Agenzia stessa che risulti non essere effettivamente utilizzato;
  9. ad aumentare l'I.C.I. per le case sfitte da più di due anni."