Servizio Centrale Risorse Finanziarie

n. ord. 55

2001 01635/24

CITTA' DI TORINO

DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE 19 MARZO 2001

(proposta dalla G.C. 28 febbraio 2001)

OGGETTO: INDIRIZZI PER L'ESERCIZIO 2001 IN TEMA DI TRIBUTI LOCALI, TARIFFE, RETTE CANONI ED ALTRE MATERIE SIMILI.

    Proposta dell'Assessore Peveraro,
    di concerto con l'Assessore Bonino.

    Il Testo Unico delle leggi sull'ordinamento degli Enti Locali approvato con D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, all'art. 42 lettera f), stabilisce la competenza del Consiglio Comunale per l'istituzione e l'ordinamento dei tributi e la disciplina generale delle tariffe per la fruizione dei beni e dei servizi.
    Lo Statuto della Città di Torino, all'articolo 36, comma 1, prevede che "prima del bilancio preventivo il Consiglio Comunale deve approvare una deliberazione quadro contenente gli indirizzi, per l'esercizio, in tema di tributi locali, tariffe, rette, canoni ed altre materie simili".
    Tutto ciò premesso,

LA GIUNTA COMUNALE

    Visto il Testo Unico delle Leggi sull'Ordinamento degli Enti Locali approvato con D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267 nel quale, fra l'altro, all'art. 42 sono indicati gli atti rientranti nella competenza dei Consigli Comunali;
    Dato atto che i pareri di cui all'art. 49 del suddetto Testo Unico sono:
favorevole sulla regolarità tecnica;
favorevole sulla regolarità contabile;
    Visto lo Statuto Comunale;
    Visto il Regolamento di Contabilità;
    Con voti unanimi, espressi in forma palese;

PROPONE AL CONSIGLIO COMUNALE

di approvare i seguenti indirizzi per l'esercizio 2001 in tema di tributi locali, rette, canoni ed altre materie simili.

Tributi

I.C.I. (Imposta comunale degli immobili)
Per l'anno 2001 le aliquote e la detrazione per l'abitazione principale rimangono invariate rispetto al 2000 (vedi tabella allegata sub A) - (all. A - n. ).

Addizionale I.R.P.E.F. (Imposta sul reddito delle persone fisiche)
Viene confermata anche per l'anno 2001 la variazione dell'aliquota dell'addizionale comunale all'imposta sul reddito delle persone fisiche nella misura di 0,1%, già adottata per il 2000 dal Consiglio Comunale con deliberazione del 28 febbraio 2000 (mecc. 200001040/13), dando atto che la misura complessiva di detta variazione applicabile nel 2001 ammonta a 0,1 punti percentuali.

T.A.R.S.U. (Tassa raccolta e smaltimento rifiuti solidi urbani)
Per l'anno 2001 vengono confermate le categorie per destinazione d'uso e le tariffe per categoria già approvate per il 2000 dal Consiglio Comunale con deliberazione del 28 febbraio 2000 (mecc. 2000 01043/13) quali riportate nella tabella allegata sub B (all. B - n. ).

C.I.M.P. (Canone per l'installazione di mezzi pubblicitari)
La tariffa ordinaria per l'applicazione del canone sulle iniziative pubblicitarie viene stabilita in Lire 74.250 (Euro 38,35) annuali per ogni metro quadrato con riferimento alla 1^ categoria viaria per la pubblicità permanente, con un aumento, rispetto al 2000, dell'1,7% pari al tasso di inflazione programmato previsto dal DPEF 2001-2004, mentre, per la pubblicità temporanea, resta confermata anche nel 2001 la tariffa di Lire 250 (Euro 0,13) mq. al giorno già stabilita nel 2000.
Le tariffe giornaliere per tipologie specifiche di pubblicità di cui al punto C dell'allegato "A" del Regolamento per l'applicazione del canone per l'installazione di mezzi pubblicitari vengono aumentate, rispetto al 2000, dell'1,7% pari al tasso di inflazione programmato previsto dal DPEF 2001-2004. Fa eccezione la tariffa per i gonfaloni che, per ragioni di mercato viene ridotta da Lire 3.500 (Euro 1,81) a Lire 2.500 (Euro 1,29) al giorno per mq. Tali tariffe sono riportate nella tabella allegata sub C (all. C - n. ).
La maggiorazione prevista dall'art. 4 comma 1 D.Lgs. 507/93 e recepita dall'art. 4 comma 3 del Regolamento Pubbliche Affissioni (deliberazione mecc. 200100573/13) in corso di approvazione viene stabilita come segue:
a)    centocinquanta per cento per le affissioni commerciali;
b)    settantacinque per cento per le affissioni commerciali nel settore dello spettacolo-cultura.

Diritti sulle pubbliche affissioni
Per il 2001 vengono confermate le tariffe applicate nel 2000 quali approvate dal Consiglio Comunale con deliberazione del 23 febbraio 1999 (mecc. 9901225/13).

C.O.S.A.P. (Canone occupazione di spazi ed aree pubbliche)
Per il 2001 la tariffa ordinaria per l'applicazione del canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche è stabilito in Lire 321 (Euro 0,17) per ogni metro quadrato o lineare al giorno sia per le occupazioni permanenti sia per quelle temporanee, con un incremento, rispetto al 2000, dell'1,7% pari al tasso di inflazione programmato previsto da DPEF 2001-2004.

Canone per l'allontanamento e la depurazione delle acque
Viene confermata anche per l'anno 2001 la tariffa di Lire 170 (Euro 0.09) (di cui Lire 160 (Euro 0.08) a favore del Comune di Torino e Lire 10 (Euro 0,01) a favore dell'Azienda Po Sangone) approvata dal Consiglio Comunale con deliberazione del 23 febbraio 1999 (mecc. 9901224/13).

Tariffe e rette per la fruizione dei servizi e dei beni

Nel 2001 le tariffe e le rette per la fruizione dei servizi non oggetto di separate deliberazioni consiliari vengono variate dell'1,7% pari al tasso di inflazione programmato previsto dal DPEF 2001-2004.
I provvedimenti relativi ai proventi cimiteriali e funerari e alla revisione tariffaria di alcuni servizi assistenziali, sono oggetto di separate deliberazioni consiliari.
Le tariffe relative all'uso della Fototeca dell'archivio Storico vengono deliberate dalla Giunta Comunale ai sensi dell'art. 16 del Regolamento dell'Accesso ai Documenti Amministrativi approvato dal Consiglio Comunale nella seduta del 14 marzo 1994.
Le deliberazioni relative al sistema tariffario del 2001 già adottate dalla Giunta Comunale e coerenti con gli indirizzi contenuti nel presente provvedimento, entreranno in vigore dopo l'approvazione dello stesso.
Per l'anno scolastico 2001-2002 l'Amministrazione utilizzerà, per la definizione del reddito delle famiglie che iscrivono i propri figli negli asili nido della Città, l'indicatore della situazione economica equivalente (ISEE), con le integrazioni e variazioni deliberate dalla Giunta Comunale sulla base dei regolamenti attuativi.
Le tariffe dei servizi educativi vengono variate dell'1,7% (con successivo arrotondamento alle 1000 Lire).
La variazione decorre dal 1° giugno 2001. Per le mense scolastiche e la frequenza agli asili nido la decorrenza è prevista dal 1° settembre 2001.
Inoltre, per la fruizione di tutte le attività ed i servizi erogati dalla Divisione Servizi Educativi, laddove siano previste tariffe diversificate in base alla capacità reddituale del nucleo familiare di riferimento, si applica la seguente disciplina:
-    minori in affidamento familiare: quota minima;
-    minori inseriti in comunità alloggio a gestione pubblica: esenzione;
-    minori inseriti in comunità alloggio a gestione privata: quota massima.
Le tariffe dei servizi socio-assistenziali vengono anch'esse variate del 1,7% (con successivo arrotondamento alle 1000 Lire).

Oneri di Urbanizzazione

E' in corso di approvazione da parte del Consiglio Comunale la deliberazione di adeguamento degli oneri di urbanizzazione in attuazione di quanto previsto dalla deliberazione approvata dal Consiglio Comunale in data 9.12.1996 (mecc. 9607218/20).

Canoni per le locazioni

Relativamente ai contratti ad uso abitativo si è in presenza di una pluralità di regimi contrattuali:
-    alcuni contratti, rinnovati nel corso del 1997 - 1998, sono disciplinati, fino alla loro naturale scadenza, dalla legge 359/92 sui "patti in deroga", e la determinazione del canone tiene conto di quanto previsto dalla "Circolare Cristofori";
-    altri invece, sempre fino alla loro scadenza, tenuto conto delle fasce reddituali previste per l'ERP, sono tuttora assoggettati alla normativa dell'equo canone, in base alla Legge 392/78;
-    i contratti scaduti dal 1998 al 2000 e quelli che verranno a scadere, sono disciplinati sulla base della Legge 431/98, abrogativa delle due precedenti citate, così come recepita dalla deliberazione della Giunta Comunale del 20 giugno 2000.
    Relativamente ai contratti ad uso commerciale, dopo l'entrata in vigore della Legge 537/93, i canoni sono stati determinati sulla base dei valori correnti di mercato, mediante apposite stime analitiche.
    Se ne conferma l'applicazione anche per l'anno 2001.
    I canoni relativi ai contratti ad uso associativo vengono determinati sulla base del valore di mercato, che viene abbattuto in relazione all'interesse pubblico dell'attività svolta. La specifica disciplina, confermata anche per il 2001, è contenuta nello Statuto della Città e nell'apposito regolamento in vigore dal luglio 1995.