Divisione Ambiente e Mobilità                                                                                                                        n. ord. 176
Settore Tutela Ambiente                                                                                                                             2000 07368/21

CITTA' DI TORINO

DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE 9 OTTOBRE 2000

Testo coordinato ai sensi dell'art. 41 comma 3 del Regolamento del Consiglio Comunale

OGGETTO: ECOCENTRO RICICLO _ VIA ARBE _ VIA TIRRENO. APPROVAZIONE PROGETTO PRELIMINARE. IMPORTO COMPLESSIVO DI L. 3.500.000.000 (EURO 1.807.599,15) IVA COMPRESA. FINANZIAMENTI: PER L. 1.153.000.000 A MEDIO- LUNGO TERMINE - PER L. 1.200.000.000 CON CONTRIBUTO MINISTERO AMBIENTE - PER L. 1.147.000.000 CON ECONOMIE SU FINANZIAMENTI GIA' PERFEZIONATI.

    Proposta dell'Assessore Hutter.

    I problemi ambientali che caratterizzano la nostra epoca sono ben noti e conosciuti: l'uomo sta sfruttando sempre più velocemente le risorse del nostro pianeta, continuando a riversare nell'ambiente esterno gli scarti delle lavorazioni: fumi, agenti inquinanti e rifiuti. In particolare, nell'ambiente urbano, oltre all'inquinamento atmosferico, l'emergenza rifiuti costituisce uno dei problemi più urgenti. Esso può essere seriamente affrontato solo attraverso una scelta strategica che punti sempre più decisamente su iniziative sia di sensibilizzazione alla riduzione dei rifiuti, sia di raccolta differenziata degli stessi per organizzare un più efficace sistema di riuso, recupero e riciclo.
    L'avvio di queste iniziative in maniera corretta ed efficiente richiede un intervento innovativo su più fronti (culturale, organizzativo, tecnico-gestionale ed economico) che coinvolga più attori (amministratori locali, servizi di igiene urbana, imprese, associazionismo e singoli cittadini).
    Al fine di raggiungere i migliori risultati per il recupero dei Rifiuti Urbani ed assimilati risulta molto importante che siano previste e realizzate adeguate strutture di servizio consistenti in infrastrutture ed attrezzature di supporto alla raccolta, al conferimento separato, allo stoccaggio ed al trattamento dei materiali stessi così come previsto anche dal Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti emanato dalla Regione Piemonte. Tali linee guida sono state recepite ed approfondite anche dal Programma Provinciale di Gestione dei Rifiuti recentemente approvato.
    Tra le diverse azioni per avviare una strategia integrata di riduzione, riuso e riciclo entrano, come punto nodale, gli Ecocentri Riciclo. Si tratta di realtà che si sono affermate in molte città dell'Europa centro settentrionale e del Nord America. Essi stanno finalmente sorgendo anche in alcune città italiane, affiancando alle attività di raccolta differenziata e di riciclaggio anche iniziative incentrate maggiormente sulla riduzione e sul riuso, visti come tentativo di porre in atto una più ampia strategia di prevenzione dei rifiuti e di alternativa alla mentalità dell'usa e getta.
    Con il termine Ecocentro Riciclo (per brevità indicato nel seguito con ecocentro) intendiamo indicare delle strutture multifunzionali nel campo del riuso, del riciclo, della raccolta differenziata dei rifiuti, dell'informazione ed educazione ambientale, dei servizi di riparazione di oggetti e prodotti riutilizzabili che andrebbero altrimenti conferiti in discarica. Gli ecocentri sono caratterizzati dalla compresenza delle seguenti attività: struttura tecnica a supporto della raccolta differenziata, del riuso e del riciclo, attività educative in campo ambientale (sportello di informazione, luogo per mostre, sala per incontri e dibattiti, sede per studi e ricerche, punto per iniziative didattiche coinvolgenti le scuole), laboratori artigianali volti al recupero di oggetti e materiali, mercato dell'usato dove possono essere rivenduti gli oggetti provenienti dai laboratori.
    Gli ecocentri quindi, più che semplici strutture tecniche, si propongono come luoghi complessi ed articolati, spazi in cui trova posto un insieme integrato di attività. Si occupano di recuperare, riparare e rivendere oggetti di uso quotidiano che altrimenti costituirebbero un rifiuto da smaltire in discarica, di produrre eventualmente nuovi oggetti assemblandoli da parti scartate, nonché di suddividere il materiale raccolto e non più utilizzabile in modo da facilitarne il riciclo. Integrata nel centro si trova anche un'area per il conferimento dei materiali riciclabili e degli ingombranti da parte di imprese e privati cittadini.
    Gli ecocentri sono inoltre in grado di creare posti di lavoro, proponendo un impiego anche a soggetti svantaggiati e offrendo loro una concreta possibilità di riqualificazione professionale e di riscatto sociale. Per questo, spesso, tali centri costituiscono un punto di riferimento e di appoggio per i piani di reinserimento sociale e lavorativo da parte dei servizi sociali, a livello comunale e anche della singola circoscrizione.
    La proposta dell'ecocentro nasce quindi dalla volontà di sperimentare nuovi ed innovativi servizi che permettano contemporaneamente di:
-    affrontare in maniera completa l'emergenza ambientale dei rifiuti grazie ad una strategia integrata che affianchi la raccolta differenziata, la pratica del riciclo, l'allestimento di laboratori ed attività per la riparazione ed il riuso di oggetti scartati, la reimmissione nel circuito economico di oggetti recuperati, la promozione di attività di informazione e formazione per creare un livello di educazione e sensibilità ambientale in grado di portare ad una sostanziale riduzione della produzione dei rifiuti;
-    avere riscontri positivi in campo sociale (creazione di nuovi posti di lavoro, possibilità di riqualificazione professionale), in campo economico (creazione di nuove attività in grado di autosostenersi economicamente), in campo urbanistico (in quanto occasione di rivitalizzazione del territorio - grazie alla creazione dei laboratori per il riuso - e creazione di momenti di socializzazione, grazie alla presenza di un mercato dell'usato), in campo culturale, grazie alle attività di informazione e formazione in campo ambientale.
   L'ecocentro ha la funzione primaria di assicurare la raccolta differenziata e la divisione dei flussi dei vari materiali per la loro successiva valorizzazione; tale attività sarà programmata in maniera complementare ai servizi di raccolta eventualmente già avviati.
    L'ecocentro ha inoltre la funzione di sostituire, integrandoli, i tradizionali punti di conferimento per i materiali ingombranti, che risultano spesso incustoditi, e quindi di evitare o ridurre lo smaltimento abusivo dei rifiuti; l'ecocentro consente anche di anticipare e consolidare le iniziative di raccolta differenziata e di instaurare un proficuo e più stretto rapporto di comunicazione tra il Comune ed i produttori di rifiuti, evidenziando i problemi ed indirizzando i comportamenti degli utenti.
    Si prevede la realizzazione, nell'ambito del territorio cittadino, di un ecocentro per ogni circoscrizione presso il quale sia i privati cittadini sia i soggetti operanti nel commercio, artigianato, attività di servizio, attività agricole, possano conferire le diverse tipologie di materiali.
    Ogni ecocentro deve essere realizzato come un punto di conferimento e di raccolta polivalente, deve essere collocato strategicamente in modo da facilitare i conferimenti e deve essere dotato di personale in grado di far depositare, negli spazi opportuni, i materiali divisi per flussi omogenei, separati alla fonte di produzione. In questo modo le diverse tipologie di rifiuto risultano meno contaminate da altre frazioni e con un conseguente maggior valore economico.
I materiali conferibili sono quelli riutilizzabili, quelli pericolosi, gli ingombranti e quelli per i quali il Comune indichi l'obbligo di destinazione.
    L'ecocentro, oltre a configurarsi come un punto di conferimento dei diversi materiali riciclabili o pericolosi, rappresenta il fulcro di un sistema integrato dei servizi di raccolta, di conferimento dei cittadini e di dialogo con la cittadinanza.
    La proposta di sperimentazione prevede, in effetti, la realizzazione di un centro "multiservizio" che può operare una ottimizzazione dei servizi di raccolta differenziata (stoccaggio dei materiali, ricovero automezzi, ecc.) e dei servizi di conferimento da parte dei cittadini.
    Accanto a queste attività, l'ecocentro prevede una serie di iniziative volte alla riparazione, riuso e rivendita di oggetti scartati. Obiettivo primario di queste attività, che risultano complementari a quelle dedicate al riciclo, è il recupero di prodotti e beni di consumo altrimenti destinati alla discarica.
    A tal fine l'ecocentro comprende un intero settore dedicato a:
-    laboratori per la riparazione ed il recupero di oggetti scartati, derivanti principalmente dal servizio di raccolta ingombranti ed in secondo luogo dal conferimento dei privati;
-    mercato dell'usato, che permette la reimmissione di quanto recuperato nel circuito economico.
    L'ecocentro quindi deve essere concepito come un punto d'incontro per i cittadini, un luogo dove si può ridurre lo scollamento fra gli stessi e l'Amministrazione Pubblica, un punto dove il rifiuto si trasforma in risorsa, in lavoro ed in ricchezza, non solo materiale ma anche sociale, un punto di informazione ma anche di educazione ambientale; insomma un centro accogliente, ben inserito, funzionale, produttivo e dinamico.
    L'ecocentro potrà essere vissuto dalla popolazione e dall'istituzione locale (la Circoscrizione), in modo chiaro e trasparente, coinvolgendo le Associazioni, i Comitati dei cittadini, le scuole, e contribuendo a costruire la partecipazione alla vita sociale.
    Una delle caratteristiche più innovative del progetto è costituita dal coinvolgimento e dalla corresponsabilizzazione di molti soggetti che operano sul territorio: l'ente locale, l'azienda speciale per l'igiene ambientale, il sistema di raccolta differenziata, sia affidato alle cooperative che gestito dall'azienda ed il mondo del volontariato.
    L'azione educativa e di sensibilizzazione deve essere posta al centro delle iniziative integrate di raccolta differenziata, riuso, riciclo e riduzione: non solo perché senza un'adeguata campagna d'informazione risulterebbe più difficile ottenere dei successi, ma soprattutto perché tramite questi interventi si potrebbero modificare i comportamenti e le abitudini dei cittadini, per quanto riguarda il rapporto con il rifiuto e con il consumo.
    Questo tipo di intervento raggiunge dunque un duplice obiettivo: quello di sensibilizzare i cittadini sull'utilità dell'ecocentro e sul suo ruolo nel sistema generale di raccolta differenziata e quello, ancor più rilevante, di educazione ambientale dei cittadini, al fine di renderli consapevoli del collegamento esistente tra la crescente produzione dei rifiuti e l'aumento dei consumi.
    Considerata la particolare natura delle opere si prevede di adottare successivamente i necessari provvedimenti affinché la AMIAT S.p.A. possa procedere alle attività tecniche di progettazione esecutiva, direzioni lavori e collaudo.
    La spesa per l'esecuzione delle opere relative all'area attrezzata denominata ECOCENTRO - ammonta a complessive L. 3.500.000.000 (EURO 1.807.599,15), ripartita secondo il seguente quadro economico:
totale opere a corpo                                                             1.500.000.000
totale opere a misura                                                            1.000.000.000
totale opere                                                                        2.500.000.000
attrezzature ed arredi                                                               500.000.000
Costi sicurezza D. L.vo 494/96                                                  60.000.000
Totale    A                                                                           3.060.000.000
I.V.A. 10%    (opere)                                                              250.000.000
I.V.A. 20%    (att. ed arredi)                                                   100.000.000
I.V.A. 10%    (costi sic.)                                                             6.000.000
Totale I.V.A. inclusa                                                             3.416.000.000
spese tecniche                                                                            84.000.000
Totale B                                                                              3.500.000.000

    Detto intervento è stato inserito nel Programma Triennale OO.PP. 2000/2002 per l'anno 2000 al cod. op. 2241 per L. 3.500.000.000.    
    Per quanto attiene la destinazione urbanistica dell'area interessata dall'intervento sono attualmente previste, dalla scheda normativa delle N.U.E.A. del P.R.G., tre specifiche tipologie di servizio: aree per spazi pubblici a parco per il gioco e lo sport, aree per attrezzature di interesse comune e aree per parcheggi.
    L'ecocentro si configura come un centro di multiservizio, le cui funzioni che si vanno a svolgere possono essere ricomprese in due tipologie di servizio, e precisamente: aree per attrezzature di interesse comune (già prevista per l'area in oggetto), e aree per servizi tecnici e per l'igiene urbana (AR) da individuare.
    L'approvazione del progetto preliminare dell'opera pubblica di cui trattasi, anche se non conforme alle specifiche destinazioni di piano, per quanto riguarda i servizi tecnici e per l'igiene urbana, non comporta necessità di variante allo strumento urbanistico ai sensi dell'art. 1 comma 4 della legge n.1 del 3 gennaio 1978 e s.m.i.
    Ai sensi dell'art.17 della Legge 109/94 coordinata con le modifiche introdotte dal D.L.101/95 convertito in Legge 216/95 e successive modificazioni e integrazioni, l'incarico di progettazione preliminare delle opere in oggetto è stato affidato all'Ing. Gabriele Pancotti ed al Geom. Carletto ZERBINI, quali progettisti, regolarmente abilitati all'esercizio della professione.
    Nel contempo, ai sensi dell'art. 7 della citata Legge 109/94 e s.m.i., è stato nominato Responsabile del procedimento l'Ing. Gabriele Pancotti.
    Il tecnico incaricato ha elaborato il progetto preliminare ai sensi dell'art. 16 comma 3 della Legge 109/94 costituito da una relazione tecnico-illustrativa comprensiva di un preventivo sommario di spesa e da n. 2 disegni.
    Il progetto è stato esaminato dal Responsabile del procedimento che ne ha attestato la rispondenza alle prescrizioni dell'art.16.3 della Legge 109/94 e s.m.i.
    La relativa spesa sarà coperta per L. 1.153.000.000 con finanziamento a medio o lungo termine da richiedere ad Istituto da stabilire nei limiti consentiti dalle vigenti disposizioni di legge parte per L. 1.200.000.000 con contributi ministeriali (Decreto Ministero dell'Ambiente n. 1111856 del 28 luglio 1999) e per L. 1.147.000.000 con economie su mutui.    
    In data 3 luglio 2000, prot. n. 1559, il Settore Tecnico Tutela Ambiente ha provveduto a richiedere, ai sensi dell'art. 43 del Regolamento sul Decentramento, il parere di competenza alla 2^ Circoscrizione in merito ai lavori in oggetto ed ad inviarne al Settore Decentramento copia per conoscenza.
    La 2^ Circoscrizione non ha fatto pervenire, malgrado la concessa proroga al 15 settembre, il proprio parere. Tuttavia in seguito alle osservazioni emerse nel corso del Consiglio Circoscrizionale aperto alla popolazione l'Amministrazione si impegna alla realizzazione, contestuale alla realizzazione dell'ecocentro, delle seguenti opere:
a)    piantumazione dell'area tra via Arbe e via Tirreno a ovest dell'ecocentro salvo la parte eventualmente interessata da nuovi impianti sportivi;
b)    risistemazione della viabilità di via Arbe;
c)    realizzazione di barriere antirumore sui due lati del cavalcavia Guido Reni.
    Si impegna inoltre a prevedere, in sede progettuale, la copertura dell'area stoccaggio dei materiali.
    L'Amministrazione impegna i propri futuri atti (anche come ente di indirizzo e proprietà dell'Amiat S.p.A.) a regolare l'attività dell'ecocentro in modo da limitare a un massimo di 10 gli ingressi giornalieri di autocarri ed a un massimo di 70 gli ingressi di furgoni e autoveicoli, esclusivamente nell'orario compreso tra le 7,00 e le 20,00. Tali quote potranno essere riviste solo con il consenso della Circoscrizione. Dovrà comunque essere riconosciuto un ruolo attivo alla Circoscrizione nel controllo della gestione dell'Ecocentro.
    Occorre ora procedere all'approvazione del progetto preliminare.
    Tutto ciò premesso,

LA GIUNTA COMUNALE

    Vista la legge 8 giugno 1990 n. 142 sull'ordinamento delle autonomie locali con la quale, fra l'altro, all'art. 32 sono indicati gli atti rientranti nella competenza dei Consigli Comunali;
    Dato atto che i pareri di cui all'art. 53 della Legge 8 giugno 1990 n. 142 e sue successive modificazioni, sono:
favorevole sulla regolarità tecnica e correttezza amministrativa dell'atto;
favorevole sulla regolarità contabile;
    Viste le disposizioni legislative sopra richiamate;
    Con voti unanimi, espressi in forma palese;

PROPONE AL CONSIGLIO COMUNALE

1)    di approvare, ai sensi della L. 109/94 e s.m.i., il progetto preliminare per l'esecuzione delle opere relative all'area attrezzata denominata, per un ammontare complessivo di Lire 3.500.000.000 (EURO 1.807.599,15), quale risulta dal quadro economico citato in narrativa.
    Tale progetto è costituito da una relazione tecnico-illustrativa comprensiva di un preventivo sommario di spesa (all. 1 - n. ) e da n. 2 disegni. (all. 2 - 3 - nn. ) e verrà finanziato come meglio descritto nella parte narrativa del presente provvedimento;
2)    dare atto che l'approvazione del progetto preliminare dell'opera pubblica di cui trattasi non comporta necessità di variante allo strumento urbanistico generale, ai sensi dell'art. 1 comma 4 della legge n.1 del 3 gennaio 1978 e s.m.i.
3)    di dichiarare, attesa l'urgenza, in conformità del distinto voto palese ed unanime, il presente provvedimento immediatamente eseguibile ai sensi dell'art. 47, 3° comma, della Legge 8 giugno 1990, n. 142.