Divisione Edilizia e Urbanistica                                                                                                                            n. ord. 152
Settore Procedure Amm.ve Urbanistiche                                                                                                         2000 04421/09

CITTA' DI TORINO

DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE 26 LUGLIO 2000

Testo coordinato ai sensi dell'art. 41 comma 3 del Regolamento del Consiglio Comunale

OGGETTO: ART. 28 DELLE NORME URBANISTICO - EDILIZIE DI ATTUAZIONE DEL PIANO PARTICOLAREGGIATO LINGOTTO - MODIFICHE - APPROVAZIONE.

    Proposta dell'Assessore Viano.

    Con deliberazione della Giunta Regionale del Piemonte n. 113-36507 del 27 marzo 1990, è stato approvato il piano particolareggiato “Lingotto” - ambito 12.16 - finalizzato alla trasformazione, in conformità agli indirizzi del P.R.G., dell'ex complesso industriale di via Nizza in un Centro Polifunzionale, destinato a ospitare: un Centro Fieristico-espositivo; un Centro Congressi; insediamenti universitari; insediamenti a carattere terziario - direzionale; un centro per la ricerca e la sperimentazione; attività commerciali, turistico-ricettive, culturali, per lo spettacolo, il tempo libero, etc; attrezzature al servizio dell'insediamento (verde, parcheggi, etc.), viabilità e spazi di relazione.
    Tali attività sono state aggregate in quattro lotti, aventi le seguenti destinazioni d'uso: lotto I - Centro Fiere e Congressi; lotto II - Centro per l'Innovazione; lotto III - Università; lotto IV - attrezzature di servizio.
    Il piano, in stato di notevole avanzamento, è stato modificato con accordo di programma, stipulato in data 4 maggio 1999, tra la Regione Piemonte e il Comune di Torino, adottato con D.P.G.R. n. 43 del 9 giugno 1999, pubblicato sul B.U.R. n. 24 del 16 giugno 1999, per consentire l'inserimento nel lotto III di tre funzioni pubbliche a carattere universitario (attività del Politecnico, dell'Università e residenze per studenti), nonché per modificare parzialmente le previsioni del piano, al fine di migliorare la fruibilità dell'intero complesso e consentire una diversa dislocazione dei parcheggi di uso pubblico.
    Con il predetto accordo di programma è stata inoltre prorogata la validità del piano per altri cinque anni, a decorrere dalla data di esecutività dell'accordo stesso.
    Nel corso dell'attuazione del piano si sono verificate, tuttavia, nuove circostanze e opportunità relative alle destinazioni d'uso del corpo di fabbrica ancora da realizzare, che richiedono ulteriori parziali adeguamenti e modificazioni dello strumento urbanistico esecutivo.
    La prima circostanza è conseguente alle comunicazioni di rinuncia da parte dei Rettori dell'Università degli Studi di Torino e del Politecnico di Torino ad eventuali nuovi insediamenti presso il Lingotto, fatte salve le superfici da realizzare con i finanziamenti comunitari nell'ambito del Regolamento CEE 2081/93. Tale rinuncia è giustificata dalla previsione di realizzare nuovi insediamenti universitari in altri siti, conformemente alle indicazioni del Piano Regolatore Generale.
    Una seconda circostanza è rappresentata dalla richiesta della Società Lingotto, che cura la realizzazione degli interventi previsti dal piano esecutivo, così come da convenzione quadro stipulata il 1° marzo 1991 con la Città di Torino, di poter insediare attività afferenti al lotto II - Centro per l'Innovazione - in misura eccedente i limiti consentiti dal piano particolareggiato, nel nuovo corpo di fabbrica a più piani fuori terra, da realizzare in ampliamento della testata nord dell'edificio centrale (destinato invece dal P.P. ad attività universitarie - lotto III).
    La Società Lingotto, alla luce delle opportunità legate alla scelta di Torino e Provincia come sede dei Giochi Olimpici invernali dell'anno 2006, ha infatti individuato le seguenti funzioni da insediare nel suddetto nuovo corpo di fabbrica:
Attività commerciali         S.L.P. mq 2.450
Attività ricettive               S.L.P. mq 9.800
Totale                             S.L.P. mq 12.250
    Sono stati individuati, inoltre, altri 200 mq distribuiti tra il 2°, 3° e 4° piano f.t. della testata nord del corpo di fabbrica centrale esistente, non compresi dai progetti definitivi delle opere relative a Università e Foresteria, e risultati, pertanto, inutilizzati, per i quali si propongono destinazioni d'uso che rientrano tra quelle ammesse per il lotto II.
    In considerazione della previsione di non incrementare gli insediamenti universitari, nell'immobile in oggetto, le attività richieste, distribuite quindi su un totale di circa 12.450 mq, oltre a consentire l'ultimazione degli interventi edilizi, integrerebbero e completerebbero le funzioni esistenti e di prossimo inserimento, migliorando, di conseguenza, la fruibilità del centro polifunzionale.
    Attualmente a favore del lotto II (Centro per l'Innovazione), oltre a 91.690 mq di S.L.P. già realizzati, sono in corso di realizzazione ulteriori mq 8.540, mentre per altri 7.735 mq sono state già rilasciate nuove concessioni edilizie. Per questo lotto il piano particolareggiato fissa una S.L.P. di 105.000 mq, ammettendo in fase esecutiva, fermo restando il dimensionamento complessivo di 246.000 mq previsti per l'intero Centro Polifunzionale, variazioni massime del 5% in aumento o in diminuzione delle S.L.P. di ciascun lotto.
    Pertanto, tenendo conto di quanto già concessionato, la S.L.P. del lotto II, estensibile a mq 110.250 consentirebbe il rilascio di una ulteriore concessione edilizia per 2.280 mq .
    La richiesta di ulteriori mq 12.450, in aggiunta ai citati 110.250 mq, comporterebbe una quantità totale di S.L.P. da assegnare al lotto II di circa 122.700 mq e una contestuale riduzione delle quantità assegnate al lotto III da 56.000 mq a 38.300 mq.
    In relazione a quanto sopra esposto si rende quindi necessario procedere a parziale revisione del piano esecutivo, in modo tale da adeguarlo alle nuove esigenze maturate dal tempo della sua approvazione, assicurandogli nel contempo il corretto rapporto tra insediamenti previsti e relative attrezzature di uso pubblico.
    L'articolo 28 delle Norme Urbanistico-Edilizie di Attuazione del piano esecutivo consente di procedere a eventuali variazioni del P.P., relative alle S.L.P. dei singoli lotti, che si rendessero necessarie in sede attuativa del piano, oltre ai limiti fissati del 5% in aumento o in diminuzione, fatta salva la quantità di S.L.P. totale massima stabilita dal piano stesso. Dette variazioni non costituiscono varianti e sono da approvarsi con deliberazione del Consiglio Comunale.
    Le modificazioni al piano esecutivo sono quindi le seguenti:
A)    la redistribuzione delle quantità delle superfici lorde di pavimento insediabili nei singoli lotti in cui è articolato il complesso. In particolare si prevede per il lotto II - centro per l'innovazione - e per il lotto III - Università - il superamento delle variazioni massime del 5% (in aumento o in diminuzione) delle superfici lorde di pavimento fissate, per ogni singolo lotto. Dette variazioni e nuove quantità di S.L.P. sono riportate per ciascun lotto nella seguente tabella:
    P.P. VIGENTE                                    P.P. MODIFICATO
lotti    S.L.P. fissata            Variazioni ammesse dal P.P.    S.L.P. prevista
    per ciascun lotto,        vigente in aumento o             dal presente
    dell'art. 5 del N.U.E.A.    diminuzione del 5% della        provvedimento
    del P.P. vigente            S.L.P. di ciascun lotto         per ciascun
                        - 5%            + 5%        lotto
I        mq. 85.000        mq. 80.952    mq. 89.250    mq. 85.000
II        mq. 105.000        mq. 100.000    mq. 110.250    mq. 122.700
III        mq. 56.000        mq. 53.333    mq. 58.800    mq. 38.300
TOTALE    mq. 246.000                                mq. 246.000
    Come risulta dalla tabella sopra riportata, il presente provvedimento fissa per il lotto II una quantità di S.L.P. pari a mq. 122.700, superiore di mq. 12.450 rispetto alla variazione massima in aumento (pari a mq. 110.250), ammessa dal piano vigente, mentre per il lotto III fissa una quantità di S.L.P. pari a mq. 38.300, inferiore di mq. 15.033 rispetto alla variazione massima in diminuzione (pari a mq. 53.333), ammessa dal piano esecutivo vigente;
B)    la parziale revisione delle Norme Urbanistico-Edilizie di Attuazione del piano particolareggiato per renderle coerenti con le modificazioni descritte al punto precedente.
    In particolare all'art. 5, secondo comma, quarta e quinta riga le seguenti quantità delle superfici lorde di pavimento dei singoli lotti II e III: "105.000" e "56.000" vengono rispettivamente sostituite dalle seguenti: "122.700" e "38.300". Vengono inoltre modificati gli schemi grafici a colori delle destinazioni d'uso del centro polifunzionale, allegati alle norme stesse.
    A seguito di tali modifiche il dimensionamento del piano particolareggiato, come sinteticamente riportato nell'allegata scheda di raffronto, viene lievemente modificato, nel rispetto degli standard urbanistici di legge.
    L'insediamento di nuove attività di tipo terziario-commerciale, in sostituzione degli usi universitari, pur non incrementando, formalmente, il carico insediativo, così come definito nel Piano, determina di fatto una diversa articolazione funzionale dell'ambito, tale da rendere opportuno l'incremento dell'offerta di servizi nelle aree limitrofe del Centro Lingotto, ancorché esterne al perimetro del Piano Particolareggiato.
    A tal fine la Società Lingotto ha dato la sua disponibilità ad acquisire e mettere a disposizione della Città, a titolo gratuito, l'area attualmente occupata dall'insediamento produttivo Borello & Maffiotto, che risulta strategica anche al fine di consentire un idoneo collegamento del Centro Polifunzionale con il sottopasso in progetto tra corso Spezia e corso Sebastopoli. In tal senso si è definito un quadro di impegni, risultante dall'atto d'obbligo, sottoscritto dalla Società Lingotto in data 21 luglio 2000, allegato alla presente quale parte integrante, secondo cui la Società Lingotto si impegna, nel contesto del procedimento di approvazione delle modifiche in corso al Piano Particolareggiato, ad acquisire la suddetta area e a cederla gratuitamente entro il 31 dicembre 2001.
    A garanzia dell'adempimento la Società Lingotto costituirà a favore della Città, prima del rilascio della Concessione edilizia relativa alle opere da realizzare, idonea garanzia fidejussoria d'importo determinato in lire 11.000.000.000, a titolo di contributo urbanistico aggiuntivo.
    Qualora entro il termine prestabilito del 31 dicembre 2001 l'area di cui sopra non venga ceduta, la Città potrà utilizzare l'importo garantito con fidejussione a copertura del procedimento d'esproprio dell'area medesima."
    Resta inteso, comunque, che ai fini dell'insediamento di eventuali nuove attività commerciali nel complesso polifunzionale del Lingotto, ancorchè ammesse dal piano particolareggiato, se ne dovrà verificare la compatibilità con i criteri per il rilascio delle autorizzazioni relative all'esercizio del commercio al dettaglio su aree private, conformi agli indirizzi della Legge Regionale n. 28/99 sulla disciplina del commercio in Piemonte in attuazione del D.Lgs. 114/1998, e dovrà essere dimostrata inoltre, ai sensi dell'art. 21, punto 2, della L.U.R., l'osservanza degli standard previsti per tali attività.
    Tutto ciò premesso,

LA GIUNTA COMUNALE

    Vista la legge 8 giugno 1990 n. 142 sull'ordinamento delle autonomie locali con la quale, fra l'altro, all'art. 32 sono indicati gli atti rientranti nella competenza dei Consigli Comunali;
    Vista la Legge Regionale 5 dicembre 1977, n. 56. e s.m.i.;
    Visto il Piano Regolatore Generale della Città di Torino approvato con D.G.R. del 21 aprile 1995;
    Visto l'art. 28 delle Norme Urbanistico-Edilizie di Attuazione del Piano Particolareggiato Lingotto approvato il 27/03/1990;
    Dato atto che i pareri di cui all'art. 53 della Legge 8 giugno 1990 n. 142 e sue successive modificazioni, sono:
favorevole sulla regolarità tecnica e correttezza amministrativa dell'atto;
favorevole sulla regolarità contabile;
    Viste le disposizioni legislative sopra richiamate;
    Con voti unanimi, espressi in forma palese;

PROPONE AL CONSIGLIO COMUNALE

per i motivi espressi in narrativa e che qui integralmente si richiamano:
1)    di approvare, ai sensi dell'art. 28 delle Norme Urbanistico-Edilizie di Attuazione del Piano esecutivo Lingotto approvato il 27 marzo 1990, la modificazione al P.P. Lingotto descritte in premessa;
2)    di prendere atto dell'impegno, assunto dalla Società Lingotto S.p.A. con atto del 21 luglio 2000, ad acquisire e mettere a disposizione della Città, l'area attualmente occupata dall'insediamento produttivo Borello & Maffiotto (all. 3 - n. ).
    Gli elaborati della modificazione sono i seguenti:
1)    relazione illustrativa, corredata di scheda di raffronto dei dati di dimensionamento (all. 1 - n. );
2)    estratto degli schemi grafici delle norme urbanistico-edilizie di attuazione del piano particolareggiato, aggiornati con le modificazioni introdotte;
3)    estratto delle norme urbanistico-edilizie di attuazione del piano particolareggiato - articolo 5 - con le modificazioni introdotte, evidenziate da caratteri in grassetto (all. 2 - n. ).
    A titolo illustrativo delle modificazioni apportate e per gli opportuni raffronti si allegano altresì le norme del piano particolareggiato vigente.
    Trattandosi di strumento urbanistico il presente provvedimento non comporta spesa.