Consiglio Comunale

2000 01388/02

C I T T A'  D I  T O R I N O

ORDINE DEL GIORNO

Approvato dal Consiglio Comunale il 27 marzo 2000

OGGETTO: REFERENDUM DI AUTODETERMINAZIONE DEL POPOLO SAHARAWI.

    “Il Consiglio Comunale di Torino,

CONSIDERATO

-    che il Sahara occidentale, ex colonia spagnola, è stata occupata militarmente nel 1975 dal Regno del Marocco e che da tale data la popolazione Saharawi deve ancora esercitare il diritto di autodeterminazione previsto per i territori ex coloniali africani;
-    che tale occupazione ha dato origine ad un conflitto armato che ha costretto gran parte della popolazione Saharawi ad abbandonare il legittimo territorio e a trovare rifugio nel deserto algerino di Tindouf;
-    che il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha sancito nel 1991 un Piano di Pace, concordato con le parti interessate, che prevede l'effettuazione di un referendum di autodeterminazione;

ESPRIME PREOCCUPAZIONE

per i continui rinvii al referendum di autodeterminazione del popolo Saharawi che era previsto per il 7 dicembre 1998; rinvii che come risulta dalla Risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite 1215 del 17 dicembre 1998 e dalla Risoluzione del Parlamento Europeo del 14 gennaio 1999, sono imputabili all'atteggiamento dilatorio del Governo Marocchino;

REGISTRA

con preoccupazione il Rapporto del Segretario Generale Kofi Annan al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite del 6 dicembre 1999 (nonché la risoluzione 1282 del 14 dicembre 1999) relativo ai ricorsi presentati dal Governo Marocchino sugli aventi diritto al voto; secondo tale rapporto, qualora venissero analizzati i ricorsi finora presentati, la data del referendum slitterebbe di almeno 2 anni;

INVITA

il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, nel rispetto degli accordi di Houston del 1997, in particolare per ciò che attiene l'esame dei ricorsi, a NON accogliere nuove richieste dilatorie del Marocco e comunque, a dotare la MINURSO delle risorse finanziarie e anche umane necessarie a ridurre i tempi per l'esame dei ricorsi;

CHIEDE AL GOVERNO

-    di sostenere questa posizione nelle sedi istituzionali preposte affinché il referendum abbia luogo nei tempi stabiliti;
-    di riconoscere al Fronte Polisario uno status ufficiale che, oltre a dare pari dignità alle parti che hanno sottoscritto gli accordi di Houston, darebbe impulso e credibilità al Piano di Pace stesso;

DENUNCIA

il carattere dilatorio dell'interpretazione data dal Marocco agli accordi precedentemente sottoscritti in materia di ricorsi;

INVITA

il Governo italiano e la Unione Europea ad esercitare la pressioni necessarie sul Marocco onde evitare che, tramite la sua azione dilatoria, venga ulteriormente rinviato il referendum.”