Divisione Edilizia e Urbanistica
98 10621/47

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CITTA' DI TORINO

DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE 8 FEBBRAIO 1999

Testo coordinato ai sensi dell'art. 41 comma 3 del Regolamento del Consiglio Comunale

OGGETTO: ORDINANZA DI PAGAMENTO TRIBUNALE CIVILE DI TORINO. RICONOSCIMENTO DI DEBITO FUORI BILANCIO ALL'IMPRESA GRANDI APPALTI. IMPORTO L. 115.696.476. APPROVAZIONE.

    Proposta dell'Assessore Viano.

    Con deliberazione del Consiglio Comunale in data 17 marzo 1987 (mecc. 8703249/47), esecutiva dal 1° aprile 1987, è stato approvato il progetto dei lavori di restauro e recupero funzionale dello stabile di proprietà comunale in Torino, Via S. Agostino 20. I lavori sono stati aggiudicati, con gara a licitazione privata, alla Ditta Grandi Appalti s.r.l., con sede in Aradeo (LE), Via Salvemini 8, per un importo netto contrattuale di L. 564.876.618.
    I suddetti lavori sono stati ultimati in data 19 novembre 1990. Il certificato di collaudo è stato emesso in data 18 ottobre 1994. Nel corso dei lavori l'Impresa ha firmato il Registro di Contabilità e successivamente il Conto Finale apponendo tre riserve, che il collaudatore non ha ritenuto di accettare.
    Con determinazione dirigenziale del 17 luglio 1996 n. 70, è stato approvato il collaudo dei lavori e il pagamento del saldo all'impresa.
    Con deliberazione del Consiglio Comunale in data 17 marzo 1987 (mecc. 8703248/47), esecutiva dal 1° aprile 1987, è stato approvato il progetto dei lavori di restauro e recupero funzionale dello stabile di proprietà comunale sito in Torino, in Via Bellezia 19.
    I lavori sono stati aggiudicati, con gara a licitazione privata, alla Ditta Grandi Appalti s.r.l., con sede in Aradeo (LE), Via Salvemini 8, per un importo netto contrattuale di L. 603.845.877.
    In data 18 ottobre 1994 è stato redatto il certificato di collaudo. Nel corso dei lavori l'Impresa ha firmato il Registro di Contabilità e successivamente il Conto Finale apponendo due riserve, che il collaudatore ha parzialmente accolto.
    Con deliberazione della Giunta Comunale del 17 dicembre 1996 (mecc. 9606636/47), esecutiva dall'8 gennaio 1997, è stato approvato il collaudo dei lavori e il pagamento del saldo all'Impresa.
    Successivamente l'Impresa si è costituita in giudizio, contestando alla Città fatti che le avrebbero causato danni e maggiori spese così come dichiarato nelle riserve avanzate nel corso

dei lavori ed, inoltre, richiedendo gli interessi per ritardati pagamenti delle rate, saldo lavori e revisione prezzi.


    Nella udienza di comparizione delle parti del 21/4/98, la Città ha espressamente riconosciuto il debito riguardante gli interessi per ritardati pagamenti, ammontanti complessivamente a L. 101.771.606, oltre gli interessi moratori fino al saldo effettivo, impegnandosi a pagarli entro 4 mesi, termine fissato dal giudice per la successiva udienza istruttoria. Tuttavia tale termine non è stato sufficiente per reperire i fondi necessari per il pagamento. Pertanto l'impresa ha richiesto al Tribunale Civile di Torino l'emissione, a suo favore e a carico del Comune di Torino dell'ordinanza di pagamento, provvisoriamente esecutiva, per la suddetta somma non contestata, ma anzi riconosciuta dalla Città nella udienza del 21/4/98, ammontante a 101.771.606 di cui:
L. 34.355.711 (calcolata al 30 giugno 1997) per interessi per ritardati pagamenti relativi all'appalto di via S. Agostino;
L. 67.415.895 (calcolata al 31 agosto 1997) per interessi per ritardati pagamenti relativi all'appalto di Via Bellezia.
    In data 24 settembre 1998 il Giudice istruttore del Tribunale Civile di Torino ha emesso ordinanza di pagamento nei confronti della Città, ex art. 186 bis e 186 ter del codice di Procedura Civile, notificata il 16/11/98, per la somma suddetta, oltre gli interessi moratori, oltre rivalutazioni e interessi, tenuto conto che gli interessi per ritardati pagamenti relativi all'appalto di via Bellezia sono stati erroneamente indicati nelle ordinanze di pagamento, in L. 67.415.895 anzichè in L. 67.425.895 come risulta dalle tabelle allegate (All. 2 - n. )”. L'importo da corrispondere ammonta pertanto a L. 115.696.476 così calcolato.
                                    L.    34.355.710
Interessi moratori dal 30 giugno 1997 al saldo effettivo
previsto per il 28 febbraio 1999 - vedere tabelle allegate
(All. 1 - n. )                        L. 4.898.671
Totale parziale                            L.     39.254.381

                                    L.    67.425.895
Interessi moratori dal 31 agosto 1997 al saldo effettivo        
previsto per il 28 febbraio 1999 - vedere tabelle allegate (All. 2)    L.     9.016.200
Totale parziale                            L.    76.442.095
TOTALE GENERALE                        L. 115.696.476
                                    =============
    E' necessario, pertanto, provvedere al riconoscimento del debito fuori bilancio all'Impresa Grandi Appalti s.r.l., di L. 115.696.476 ai sensi dell'art. 37 del Decreto Legislativo 77/95 e s.m.i..
    Tutto ciò premesso,

LA GIUNTA COMUNALE

    Vista la Legge 8 giugno 1990 n. 142 sull'ordinamento delle autonomie locali con la quale, fra l'altro, all'art. 32 sono indicati gli atti rientranti nella competenza dei Consigli Comunali;


    Dato atto che i pareri di cui all'art. 53 della Legge 8 giugno 1990 n. 142 e sue successive modificazioni:
favorevole sulla regolarità tecnica e correttezza amministrativa dell'atto;
favorevole sulla regolarità contabile;
    Viste le disposizioni legislative sopra richiamate;
    Con voti unanimi, espressi in forma palese;

PROPONE AL CONSIGLIO COMUNALE

1)    di approvare, per le ragioni espresse in premessa, che qui si intendono integralmente riportate, la spesa di L. 115.696.476 conseguente all'ingiunzione di pagamento del Tribunale Civile di Torino del 24 settembre 1998;
2)    di riconoscere la liquidazione e il pagamento all'Impresa Grandi Appalti s.r.l. - Via Salvemini 8 - Aradeo (LE) - P.Iva 01863380752, della somma di L. 115.696.476 rientrando il riconoscimento del debito suddetto nella casistica di cui all'art. 37 del Decreto Legislativo 77/95 e s.m.i..
    Detta spesa sarà finanziata con i proventi derivanti dalle alienazioni degli immobili di edilizia residenziale di proprietà comunale conservati nei residui.
    Con successiva determinazione dirigenziale si provvederà all'impegno della suddetta spesa;
3)    di impegnare la Giunta a condurre ogni necessario approfondimento volto ad accertare e perseguire eventuali responsabilità in capo a terzi;
4)     di dichiarare, attesa l'urgenza, in conformità del distinto voto palese ed unanime, il presente provvedimento immediatamente eseguibile ai sensi dell'art. 47, 3° comma, della Legge 8 giugno 1990 n. 142.
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