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Tantestorie sul fiume

LE PRIME RIGHE DEI RACCONTI

tratte da Tantestorie sul fiume, EGA Editore; illustrazioni: Studio associato Anikibobo; grafica: Zazì

IL MESSAGGIO DEL VECCHIO FIUME, Ballata in rap di Anna Lavatelli

Particolare dell'illustrazione del racconto

(coro)
"Egregio Commissario/ se vuoi la storia vera
È meglio che tu scendi/ al fiume verso sera
Mi trovi sotto al ponte/ insieme coi miei cani
I tipi come me/ c'è chi li trova strani.
Ma se vuoi saper tutto/ dall'A fino alla Zeta
Tu vieni, Commissario/ e chiedi del Profeta.


HO TEMPO..., di Georg Maag

Particolare dell'illustrazione del racconto

Ho tempo. Tanto tempo. Possiedo così tanto tempo che un essere umano non può nemmeno comprenderlo, o tentare di misurarlo con il suo piccolo metro degli anni, decenni o secoli. Persino i millenni, se moltiplicate per migliaia di migliaia, non darebbero la misura del mio tempo. Sarebbe ridicolo quanto pensare che contando qualche granello di sabbia su una spiaggia del mare si possa dire quanti granelli di sabbia ci siano nell'oceano intero.
Per voi umani, io sono eterno...


LA SCRITTA MISTERIOSA, di Nuccia Resegotti

Particolare dell'illustrazione del racconto

Ornella si guardò nello specchio ovale sorretto dalle colonnine di legno ritorte: l'abito da contadina, il mantello scuro, i capelli raccolti in una semplice crocchia, il travestimento era a posto. Bussarono all’uscio.
- Vengo - sussurrò in risposta.
Si guardò attorno, innervosita. Doveva decidersi. Raccolse il sottile plico di carte posato sul tavolino lì accanto. Fece per metterlo nella borsetta, poi nella scollatura dell'abito. Le venne in mente la scivolosa scaletta dell'imbarcadero...


LA LEGGENDA DELLA MASCA CIATTALINA, di Giovanni Del Ponte

Particolare dell'illustrazione del racconto

Bufera di neve. È sempre più difficile mantenere l'equilibrio sulle mountain-bike.
Abbiamo abbandonato il sentiero e ci stiamo addentrando senza meta in questo bosco sconosciuto, gli occhi socchiusi per i fiocchi ghiacciati. Le ruote delle bici affondate negli sterpi e nel muschio innevati.
Un pensiero però mi conforta: in questa tempesta anche quell'odioso uccellaccio perderà le nostre tracce.
Forse...


TROPPA UMIDITÀ, di Mara Dompé

Particolare dell'illustrazione del racconto

- Rodello Matteo.
- Presente.
- Santi Annalisa.
- Presente.
- Verde Alga.
- Presente.
Tra i banchi – primo giorno di scuola, prima media – iniziano immediatamente a diffondersi risatine soffocate. Tante. Piccole. Risatine. Soffocate.
- Verde Alga... Alga Verde... un nome curioso - commenta il professore...


IL FANTASMA DELLA BAIA, di Gianmario Romanetto

Particolare dell'illustrazione del racconto

C'era un prato vicino al fiume. Un piccolo ritaglio verde con l’erba perfetta, a dieci minuti di cammino dal paese. Accanto al prato c'era una casa, che mi aveva incuriosito fin dalla prima volta, sarà per le grandi finestre e il tetto a forma di V rovesciata, oppure per via della signora che ci abitava.
La proprietaria era una vecchia rugosa, con i capelli radi e bianchissimi, che in paese dicevano fosse una strega, ma a me sembrava solo una nonna premurosa e solitaria, che amava la nostra compagnia, gli schiamazzi di noi piccoli calciatori sempre lì a battagliare, sfidarci, correre come ossessi dietro ad un pallone...


LA BANDA DEL FIUME, di Sara Marconi

Particolare dell'illustrazione del racconto

Abito vicino al fiume con il Lungo e il Riccio, in una casa con le piastrelle nere e grigie e le finestre che chiudono male. Per scendere al fiume ci sono scalette di pietra invase di ortiche, e proprio non sembra di essere in città.
Il Lungo mi ha detto che questo quartiere lo lasciano stare, non ci fanno niente di nuovo e resta un po' tra parentesi, come se qualcuno se lo fosse dimenticato. Ci passa il tram e noi lo prendiamo per andare a scuola, anche se il Lungo va molto, molto più lontano di noi, perché la scuola dei grandi è lontana...


LA GENTE CHE NON RUBA, di Sebastiano Ruiz Mignone

Particolare dell'illustrazione del racconto

Quella notte sul fiume il cielo era luminoso. Fortunio era uscito presto a pescare. Era settembre e dell'estate ormai consumata sfumava anche il profumo. Quella settimana era piovuto spesso. Il Po era ingrossato. Ma quella notte, quella notte tutto era limpido e sereno e sembrava che il mondo fosse in pace con se stesso. Le stelle erano così tante, così luminose! E anche il cielo sembrava che avesse qualcosa di diverso. Sembrava più vicino, più basso. Le stelle pareva di toccarle e Fortunio pensò che, se avesse allungato una mano, in quel cielo avrebbe anche potuto prenderne un pugno...


UN EVENTO CLAMOROSO, di Roberto Barbero

Particolare dell'illustrazione del racconto

Da:luisafaloppi@extranet.it
A: info@virginiosargo.com
Virginio! Non portare al mercato delle pulci quella vecchia anfora che hai trovato nell'ansa del Po di fronte a casa tua. Con quella possiamo fare il colpo del secolo! Ti spiego che cosa intendo dire: io annuncio alla mia televisione di aver trovato un importante cimelio, così finalmente riuscirò a mandare in onda dei servizi importanti dove parlerò di questo oggetto. Finalmente diventerò un giornalista famoso!


ALÌ E LA SCATOLA DELLA SALVEZZA, di Sofia Gallo

Particolare dell'illustrazione del racconto

Le mani gli tremavano e i capelli inzuppati d'acqua gocciolavano sugli occhi annebbiandogli la vista. In grembo teneva stretta una scatola di legno, semplice, fatta di assi inchiodate alla bell'e meglio, e per quella scatola aveva rischiato di morire annegato nel Po. Annegato forse no, dato che sapeva destreggiarsi a meraviglia nelle onde alte e spumeggianti dell'Atlantico, altro che in quelle molli e limacciose del fiume...


GIACOMO E LA BESTIA, di Guido Quarzo

Particolare dell'illustrazione del racconto

Sua madre l'aveva incaricato di andare a ritirare una certa stoffa a casa di una signora che stava a Contrada Nuova. Gli aveva anche detto di sbrigarsi: faceva la sarta e prima finiva il lavoro prima la pagavano. Così Giacomo aveva fatto di corsa tre isolati di via Dora Grossa ed era sbucato nella piazza Castello. Qui però, invece di prendere a destra per la Contrada Nuova, era stato attirato da una lunga fila di persone che sostavano davanti a una baracca di legno, proprio a fianco di palazzo Madama...


NUVOLE DA VIAGGIO, di Ferdinando Albertazzi

Particolare dell'illustrazione del racconto

Il pomeriggio, appena torna a casa da scuola Martina prende la seggiolina che le ha regalato nonno Antonio e va a sedersi vicino alla finestra della sua cameretta. Appoggia i gomiti sulle ginocchia, infila il viso tra le palme delle mani e con un sorriso leggero e occhi da sogno se ne rimane lì incantata a guardare le nuvole, le nuvole che passano nel cielo sopra la Mole...


I ROMANZI VANNO, COME FIUMI DI NOTTE, di Pino Pace

Particolare dell'illustrazione del racconto

- Leggi troppo - la bisnonna Maggiorina, detta Bis, me lo dice tutti i giorni: - I libri confondono le idee e rovinano la vista.
Ci credo. Bis non ha mai letto un libro in vita sua, ha 85 anni, ci vede benissimo e ringrazia il cielo per ogni giorno che apre gli occhi. Dovreste vederla come salta quando prepara i bagagli per le gite con le amiche.
Voi invece non mi incantate. Nessuno di voi mi incanta, che siate grandi o piccoli, padri o figli. Nessuno...


DOLCEACQUA, di Antonio Ferrara

Particolare dell'illustrazione del racconto

Di notte gli uomini e le donne stavano in casa, rinchiudevano i loro figli, si barricavano, diffidavano l'uno dell'altra. Sembrava che anche il fiume non scorresse più, ma si limitasse a stare immobile ad ascoltare.
Ad ascoltare cosa, poi? Non c'era che silenzio, in città.
Il bambino era sveglio e in piedi, si faceva compagnia andando avanti e indietro nella stanza...


IL FIUME DELLE STORIE, di Anna Vivarelli

Particolare dell'illustrazione del racconto

C'era una volta un bambino di nome Pierino. Era un bambino buono e tranquillo e perciò trovava che quel nome non era per niente adatto a lui.
- Come ti chiami? -, gli chiedeva ogni tanto qualcuno.
- Pierino -, rispondeva lui sospirando.
- Chissà che peste! -, dicevano.
- Chissà che barba -, pensava Pierino che era arcistufo di queste spiritosaggini...


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