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BIBLIOTECHE CIVICHE TORINESI

Homepage > Sedi e orari > Biblioteca civica Primo Levi

Via Leoncavallo 17 - 10154 Torino
Tel. (+39) 01101131262 - fax (+39) 01101131277
e-mail biblioteca.levi@comune.torino.it | Pagina Facebook ufficiale

Interni ed esterni della biblioteca

INFORMAZIONI PRATICHE

I giorni 9 e 10 dicembre p.v. tutte le sedi delle Biblioteche civiche torinesi saranno chiuse come anche gli altri uffici comunali, in attuazione della circolare della Direzione Organizzazione prot.n. 14676 del 27 settembre 2016.

Orari: lunedì 15.00-19.30; da martedì a venerdì 8.15-19.30; sabato 10.30-18.00
L'iscrizione ai servizi e il prestito dei documenti terminano 10 minuti prima dell'ora di chiusura. Il servizio Internet può essere fruito fino a 15 minuti prima della chiusura della biblioteca.

Come arrivarci:
Bus: 49 - 57 - 75 - 77
Tram: 18
Mappa (da Google Maps)
Galleria fotografica (su Google+ Foto)
accessibile ai portatori di handicap

INIZIATIVE

Il calendario delle iniziative

DOCUMENTI E SERVIZI

  • 27.000 volumi
  • 2.500 documenti multimediali
  • consultazione e prestito di giornali e riviste
  • 138 posti di lettura
  • punto d'accesso Wi-Fi (nell'ambito della rete FreeTorinoWiFi)
  • 1 postazioni di interrogazione del catalogo on-line
  • 6 postazioni per la navigazione in Internet
  • area ragazzi
  • area giovani adulti
  • area multimediale
  • servizio fotocopie in self-service
  • 2 laboratori informatici (12 e 14 postazioni)
  • Scanner ocr con sintesi vocale per ipovedenti
  • spazi incontri
  • giardino d'inverno
  • superficie totale 2.500 mq

ALTRE NOTIZIE

La Biblioteca civica Primo Levi occupa due piani dell'ex fabbrica CEAT di Barriera di Milano, edificata negli anni precedenti il secondo conflitto mondiale nell'allora via Como, ora via Leoncavallo. Nel 1943 la fabbrica subisce i danni dovuti al tremendo bombardamento aereo effettuato su Torino, nella notte tra il 12 e il 13 luglio, da velivoli dell'aviazione inglese.
Terminata la guerra, lo stabilimento viene destinato alla produzione di pneumatici per biciclette, motociclette e, successivamente,  automobili. Negli anni '50 la produzione è di 1000 pneumatici al giorno; la forza lavoro è formata in prevalenza da operai d'origine piemontese oltre ad una significativa quota di esuli istriani, severo lascito di una delle tante tragedie post belliche. Durante gli anni '50 e '60 all'incremento della produzione si accompagna la progressiva espansione dello stabilimento, che arriva a occupare un'area di 65.000 metri quadrati, mentre le maestranze toccano le 1750 unità.
La parabola produttiva dello stabilimento CEAT di via Leoncavallo procede spedita fino all'inizio degli anni '70, poi molteplici fattori ne determinano il suo declino, primo fra tutti la sua collocazione all'interno del tessuto urbano cittadino, a soli 2,5 km a nord-est di piazza Castello!
A metà anni '70 la produzione di pneumatici subisce una forte contrazione produttiva in seguito alla grave crisi energetica, seguita da un'altrettanto grave recessione economica. Il ciclo produttivo della fabbrica CEAT di via Leoncavallo è destinato così ad esaurirsi e nel 1979 viene deciso il ricollocamento definitivo della linea di produzione pneumatici e camere d'aria, con il trasferimento del personale e dei macchinari  allo stabilimento CEAT di Settimo Torinese. L'operazione è portata a termine nel 1981.
Il 13 luglio 1981 il Consiglio Comunale approva la convenzione tra l'Amministrazione pubblica e la CEAT S.p.A. che, nella sua parte più onerosa, prevede l'acquisto dell'intero stabilimento di via Leoncavallo e la sua successiva riqualificazione urbana. Nell'inverno 1993 entrano in azione le ruspe che demoliscono la parte del fabbricato edificato sulle vie Ternengo, Bioglio e Pacini. L'area così liberata viene destinata alla costruzione di condomini residenziali ad edilizia convenzionata.
Della fabbrica rimane il suo nucleo storico rappresentato dalla palazzina posta sulla via Leoncavallo. Una parte della palazzina viene affidata in gestione al Gruppo Abele mentre, per l'ala sud dell'ex stabilimento, viene predisposto un progetto di ristrutturazione e riutilizzo per servizi pubblici. La parte di stabilimento ristrutturata era costituita a piano terra dal reparto semilavorati dove si procedeva all’impregnatura delle tele con la gomma e dal reparto vulcanizzazione, al primo piano dal reparto finitura e al secondo piano dal reparto ritorcitura tessile.
La Biblioteca civica Primo Levi è stata aperta al pubblico il 17 aprile 2007.

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Ultimo aggiornamento: 30/11/2016

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