Ampi spazi flessibili e nuove tecnologie


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Gli spazi della nuova Biblioteca sono stati pensati per lo sviluppo delle collezioni nell’arco di cinquant’anni, tenendo anche conto che, pur con il profilarsi di nuovi compiti, non sembrano venir meno neppure le funzioni più tradizionali delle biblioteche pubbliche: le nuove tecnologie facilitano la ricerca degli studiosi e quindi, invece di ridursi, aumentano le richieste di consultazione di ogni genere di documenti esistenti nelle biblioteche. Inoltre, proprio nel tempo della rivoluzione elettronica si pubblicano sempre più libri: il libro elettronico sembra infatti destinato non a sostituire bensì ad affiancarsi a quello stampato, così come è avvenuto per la televisione nei confronti della radio.

Il fronte del Centro culturale sulla via Borsellino, caratterizzato dalla facciata della ex Nebiolo (plastico)

Appositi spazi saranno previsti anche per chi in biblioteca non andrà da solo. La nuova Biblioteca infatti potrà offrire servizi anche a gruppi più o meno formalizzati: l'insieme occasionale di persone che potranno ritrovarsi nelle sala conferenze della Biblioteca per incontrare l’autore di un romanzo appena pubblicato, le classi di scuola media o gli allievi di un corso universitario che utilizzeranno le salette seminariali distribuite ai diversi piani, vicino alle collezioni librarie collocate in scaffali direttamente accessibili al pubblico.

A destra: in evidenza la galleria coperta e la torre della nuova Biblioteca civica centrale; a sinistra: vista notturna della torre in vetro illuminata dall'interno (plastico)

La grande rapidità di cambiamento, sia delle tecnologie sia delle esigenze informative, culturali e sociali da soddisfare, ha reso necessario prevedere la massima flessibilità delle sistemazioni interne del nuovo edificio, soprattutto negli spazi destinati al pubblico, in modo da poter variare nel tempo la suddivisione tra aree di lettura, spazi con scaffali aperti e depositi librari con possibilità di accesso controllato.

La nuova Biblioteca civica centrale di Torino si caratterizzerà quindi come una grande struttura multimediale, capace di ospitare circa un milione di documenti (di cui circa 300.000 collocati in aree direttamente accessibili al pubblico), interamente cablata per offrire al pubblico gli strumenti e le risorse delle nuove tecnologie. Dotata di 1.500 posti a sedere, essa costituirà un moderno laboratorio multimediale, con postazioni per lo studio individuale e salette per le attività di gruppo. Vi si potrà navigare in Internet, accedere a banche dati o consultare documenti digitali, oppure sfogliare ai tavoli o in comode poltrone libri, riviste e giornali, scelti girando liberamente tra gli scaffali.


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