38.000 mq del nuovo centro culturale saranno dedicati alla nuova Biblioteca civica centrale.

Col trasferimento nella nuova sede, i servizi della Biblioteca potranno rispondere efficacemente alla crescita e alla diversificazione dei bisogni informativi e di formazione continua di tutta la popolazione, in un contesto comunicativo e sociale caratterizzato sempre di più da multimedialità e interculturalità, oltre che dalla compresenza, nella stessa città, di realtà produttive tecnologicamente di punta e di fasce numericamente rilevanti di cittadini con basso livello di scolarità.
Nell’ambito della riorganizzazione dell’intera rete comunale di biblioteche pubbliche, che comprende attualmente oltre alla Biblioteca civica centrale 14 biblioteche decentrate, 2 biblioteche carcerarie, un punto di prestito gestito direttamente, 3 punti di prestito presso altri servizi pubblici e un centro rete, la nuova sede della Biblioteca civica centrale è stata pensata per offrire a Torino tutte le opportunità di una moderna biblioteca pubblica. Essa dovrà garantire alla città la disponibilità di tutti quei servizi che, per i limiti fisici della sede attuale, oggi non sono offerti ai torinesi con le modalità o nelle dimensioni ormai ordinarie per le biblioteche pubbliche delle principali città europee: luoghi in cui anche il pubblico non abituale si trova a proprio agio, non solo perché la maggior parte dei libri è sistemata in scaffali direttamente accessibili agli utenti, a portata di mano come in un supermercato, ma anche per il grande comfort offerto dagli ambienti. È ormai normale pensare che in una biblioteca pubblica, oltre ai tradizionali posti di lettura e a un numero sempre crescente di postazioni elettroniche, ci siano anche poltrone per sfogliare più comodamente riviste o per ascoltare la musica in cuffia, cuscini e tappeti per i bambini.

La nuova Biblioteca sarà percepibile immediatamente come una biblioteca di tutti e per tutti: per informarsi e aggiornarsi, incontrarsi e comunicare. Predisposta per un uso intensivo delle nuove tecnologie, sarà un centro culturale e informativo, ma anche luogo di incontro e di socializzazione, facilmente accessibile ad utenti di tutte le età e delle più diverse condizioni sociali. Taluni allestimenti e postazioni di lettura non tradizionali verranno previsti anche per i cittadini di culture e provenienze geografiche diverse da quelle europee, sempre più numerosi in città, i quali hanno anch’essi diritto a trovare familiari e confortevoli gli ambienti della nuova Biblioteca. I disabili motori godranno inoltre di pari opportunità non solo per l’accesso all’edificio e ai servizi igienici della nuova Biblioteca, bensì anche per quanto riguarda la maggior parte degli spazi della biblioteca stessa e del Centro culturale. Così, ad esempio, si eviteranno entrate e percorsi diversi da quelli utilizzati dai normodotati e si utilizzeranno scaffali non più alti di 160 cm nelle aree direttamente accessibili al pubblico.
La nuova Biblioteca è destinata a promuovere l’incontro delle idee e delle persone, le occasioni di apprendimento e le espressioni della creatività, divenendo un punto di riferimento essenziale per lo sviluppo culturale e la qualità della vita del territorio metropolitano: il luogo ideale per incontrarsi a qualsiasi ora del giorno.
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