Il Centro sorgerà in via Paolo Borsellino, su un’area industriale dismessa, alle spalle dei Giardini Lamarmora. L'edificio rappresenterà un complesso architettonico di forte richiamo, anche urbanistico, collocato lungo il nuovo asse centrale di scorrimento che attraverserà tutta la città, vicino alle stazioni della metropolitana e delle ferrovie nazionali e regionali.

Esso ospiterà, oltre alla Biblioteca civica centrale, anche un teatro e istituti stranieri di cultura. Nello stesso edificio troveranno posto un ristorante e alcuni altri servizi commerciali, un belvedere, un’ampia terrazza panoramica e un teatro all’aperto, ricavato sul tetto della sala teatrale.

Non lontano dal Centro culturale, nei “capannoni” delle ex Officine Grandi Riparazioni (OGR) delle ferrovie, si svilupperà inoltre una vera e propria “cittadella dell’arte”: spazi per l'esposizione di opere d'arte contemporanea, grandi mostre e il nuovo Urban Center, edificio dedicato al dialogo con i cittadini sulle trasformazioni in corso a Torino. Sempre sull’area delle ex OGR sta avvenendo il raddoppio di un’altra importante istituzione: il Politecnico di Torino.
Quest’area si candida dunque a rappresentare un importante polo per le attività culturali, ricca di occasioni di incontro e di formazione per i cittadini. Oltre a costituire un’opportunità di qualificazione della grande trasformazione urbanistica di Torino, connessa alla realizzazione del passante ferroviario e alla riutilizzazione delle vaste superfici industriali dismesse, la fisionomia che questa zona assumerà simboleggia l’impegno e le scelte di una città in trasformazione, che nel progettare il proprio futuro assegna un ruolo importante all’informazione, alla comunicazione, alla formazione e alla cultura. Anche per queste ragioni il progetto del nuovo centro culturale rientra tra le azioni previste nel quadro di Torino internazionale, il piano strategico messo in campo e sottoscritto dai principali attori economici, sociali e culturali dell’area metropolitana torinese, per ridisegnare il futuro di Torino e consentirle di svolgere appieno il suo ruolo di grande città europea. La nuova Biblioteca civica centrale, infrastruttura indispensabile per una città che guarda all'Europa e al mondo, potrà essere allo stesso tempo simbolo di questa vocazione e strumento qualificato per esprimerla al meglio.
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