BACHECA
In occasione del Giorno della
Memoria, la Città di Torino in collaborazione con Aiace Torino, Agis Piemonte, Istituto piemontese per la
storia della Resistenza e della società contemporanea, Comitato di
Coordinamento fra le Associazioni della Resistenza del Piemonte, Ministero Istruzione -
Direzione Regionale Generale per il Piemonte, Acti - Teatri
Indipendenti, Satti S.p.A, propone
anche quest'anno un calendario di iniziative rivolto alle scuole e
ai cittadini. Di particolare interesse didattico segnaliamo per
la mattinata di venerdì 25 gennaio, la proiezione di film legate al
tema della deportazione in diverse sale cinematografiche della
città:
Il cielo cade (2000) di Andrea e Antonio
Frazzi; Uno specialista. Ritratto di un criminale moderno (1998) di
Eyal Sivan; Jona che visse nella balena (1993) di Roberto
Faenza; L'amico ritrovato (1989) di Jerry
Schatzberg; Train de vie (1998) di Radu
Mihaileanu; Arrivederci ragazzi - Au revoir les enfants
(1987) di Louis Malle; Concorrenza sleale (2001) di Ettore
Scola; Gli ultimi giorni - The last days (1998) di James
Moll.
Ogni proiezione sarà preceduta da una breve
presentazione a cura di un docente dell'Aiace; al termine, si
svolgerà un incontro con un testimone, a cura del Comitato di
Coordinamento fra le Associazioni della Resistenza del Piemonte. E'
necessaria la prenotazione al numero verde La Città per la Scuola
800 553130.
Inoltre, nei giorni 25, 26, 27 gennaio 2002, è
previsto il percorso-spettacolo Deportazione. Viaggio nella perdita dei
diritti umani realizzato su un treno di carri bestiame, a cura di ACTI
- Teatri Indipendenti con la collaborazione di Satti S.p.A. e ANED (Associazione Nazionale ex
Deportati) allo scalo ferroviario di Porta Milano (ex
Torino-Ceres): Venerdì 25: ore 10, 11, 18, 20.30 Sabato 26: ore
10, 11, 18, 20.30 Domenica 27: ore 10, 11, 18,
20.30
E' necessaria la prenotazione al numero verde La
Città per la Scuola 800 553130. Per leggere il programma completo
delle iniziative, cliccare
qui.
La Città di
Torino ha di recente pubblicato il Quaderno di lavoro Tra scuola
e museo: lo spazio dell'arte. Incontri, didattica, esperienze di
formazione. Il volume raccoglie contributi ed esperienze relativi
ad un discorso formativo pluriennale realizzato dall'IRRE Piemonte, in
collaborazione con la Galleria d'Arte
Moderna e il Castello
di Rivoli. Per riceverne copia, contattare il numero verde La
Città per la Scuola 800 553130.
Dal mese di
gennaio 2002, il Settore Museo d'Arte Antica attiverà all'interno di Palazzo
Madama, un servizio gratuito di visite guidate, mirate sia ad un
pubblico adulto, sia alle scuole di ogni ordine e grado. Sarà possibile
usufruire della visita, prenotando telefonicamente allo 011 4429912,
tenendo presente che i giorni destinati a tale servizio
sono: Mercoledì e Giovedì dalle ore 10.00 alle ore
11.00 per le scuole; Martedì e Sabato dalle ore 16.00 alle ore
17.00 per il pubblico adulto. I temi
trattati saranno: Esame delle varie fasi cronologiche del Palazzo
dall'epoca romana al Medioevo; Analisi e storia di Piazza Castello;
Il cortile medievale del castello (sala del "Voltone") con
illustrazione degli scavi romani e medievali; Analisi della facciata e
dello scalone juvarriano; Rapporti tra Palazzo Madama e le altre
Residenze Sabaude; Utilizzo di Palazzo Madama nel XIX secolo;
Alfredo d'Andrade: scavi e restauri (1884-1894); Gioco di
"riconoscimento"dedicato ai bambini.
Fino al 3 marzo 2002, all'interno del Palazzo
sarà anche possibile visitare la Mostra: L'Oro di Siena. Il Tesoro di
Santa Maria della Scala, con orario dal martedì al venerdì e la
domenica dalle ore 10.00 alle ore 20.00, il sabato dalle ore 10.00 alle
ore 23.00; lunedì chiuso.
È stato realizzato dalla Città di Torino, con il
contributo della Compagnia di San Paolo, il nuovo sito del Borgo
Medioevale che in oltre 100 pagine ricche di immagini e link,
consente di comprendere storia e importanza del Borgo, visitarlo,
approfondirne alcuni aspetti, conoscere le iniziative divulgative, didattiche
e d'intrattenimento organizzate dal museo. Molte pagine sono dedicate ai
suoi dintorni (dal Valentino a San Salvario, dall'Orto Botanico al
castello ora sede della Facoltà di Architettura) e alle moltissime
località del Piemonte e della Valle d'Aosta dove si trovano gli edifici
riprodotti nel Borgo. Grazie al Lions Club Torino Castello è in linea
anche il sito del Museo
Pietro Micca
Per il ciclo di proiezioni per le scuole al Museo
Nazionale del Cinema le prossime date in calendario sono: 11
aprile 2002 Barton Fink. È successo a Hollywood (J.Coen, USA, 1991,
117'); 18 aprile 2002 Rko 281. La vera storia di 'Quarto
Potere' (B.Ross, USA, 1999, 87'). Si ricorda che la prenotazione è
obbligatoria e deve pervenire via fax possibilmente con un mese di
anticipo allo 011 8394747. L'inizio delle proiezioni è previsto per le
9.30. Costo: 2.58 euro (5000 L.)
Laboratori
Didartica (http://www.comune.torino.it/cultura/arte/newletter/<font%20size="3"%20color="#FFFFFF%22%20face=%22Arial,%20Helvetica,%20sans-serif%22%3Ewww.barburin.it/didartica%3C/font%3E)
alla Pinacoteca
Albertina. Visite-laboratorio che vogliono rendere il bambino
protagonista dell'esperienza artistica ribaltando il concetto dell'arte
come luogo di visita per trasformarlo in luogo di esplorazione e scoperta.
I percorsi sono: Torino Romana, Torino Medievale, Torino
Rinascimentale, Il Seicento, il Settecento, L'Ottocento, Il Novecento, La
Sindone. Per informazioni: Barburin 011-853670; http://www.comune.torino.it/cultura/arte/newletter/<font%20size="3"%20color="#FFFFFF%22%20face=%22Arial,%20Helvetica,%20sans-serif%22%3Einfo@barburin.it%20%3C/font%3E
A Palazzo
Cavour fino al 3 marzo 2002 con orario 10-19.30 (martedì-domenica)
è allestita la mostra Astratta.
Dalla Collezione Calderara. Kit didattico: due cartelle con 12
schede ciascuna per il lavoro in mostra e in aula, e un glossario dedicato
all'Astrattismo. La documentazione è differenziata a seconda delle fasce
d'età e dei cicli scolastici. Le schede permettono di fruire autonomamente
della mostra. Per informazioni: Threesixty 011 547471;http://www.comune.torino.it/cultura/arte/newletter/<font%20face="Arial,%20Helvetica,%20sans-serif"%20size="3"%20color="#FFFFFF%22%3E%20threesixty@infinito.it%20%3C/font%3E
Sono in corso le visite precognitive che il
Castello di Rivoli
prevede per gli insegnanti come aggiornamento e formazione per la
progettazione didattica. Vengono condotte da un esperto che illustra le
opere e i contenuti specifici dei percorsi relativi alla Collezione
Permanente e alle mostre temporanee. Le visite precognitive si
svolgono il venerdì pomeriggio alle ore 14.30, a cadenza quindicinale. La
visita è gratuita e su richiesta viene rilasciato l'attestato di
partecipazione:
11 gennaio: Form Follows Fiction: la mostra e il
progetto didattico; 25 gennaio: Nuovi percorsi nella Collezione
Permanente; 8 febbraio: Shirin Neshat: la mostra e il progetto
didattico; 22 febbraio: Wolfgang Tillmans: la mostra e il progetto
didattico.
Iscrizioni entro il 31 maggio 2002 per il video
concorso a premi Comincio da tre. Storie brevi a tema libero
della durata di tre minuti. Il concorso è rivolto alle scuole, ai gruppi,
ai singoli. È previsto anche un corso (da gennaio a giugno 2002) per i
giovani dai 14 ai 25 anni allo scopo di fornire gli strumenti e le
capacità tecniche per realizzare un film breve. L'iscrizione si
effettua entro il 23 gennaio. Per informazioni dettagliate: Casa della
Tigre 011 747171, fax 011 7497185, http://www.comune.torino.it/cultura/arte/newletter/<font%20size="3"%20face="Arial,%20Helvetica,%20sans-serif"%20color="#FFFFFF%22%3Ertpteam@tin.it%20%3C/font%3E

APPROFONDIMENTO
Giorno della Memoria
Link utili
Giorno della
Memoria
Per preservare la memoria occorrono quelli che
raccontano e quelli che ascoltano. Ma spesso quelli che ascoltano - che
dovrebbero ascoltare - si sono stufati e suggeriscono ai testimoni di
dimenticare e di tacere. Chi dovrebbe raccontare spesso arriva a questa
conclusione: chi c'è stato (nei campi) sa già tutto, chi non c'è stato non
potrà mai capire. Ma anche una comprensione parziale è utile, così andiamo
avanti, non raccogliendo l'invito a dimenticare.
Queste parole, pronunciate da Sergio Sarri lo scorso
anno durante un incontro con gli insegnanti, sembrano riassumere assai
bene i nodi problematici che si pongono nel programmare e proporre
iniziative per il 27 gennaio, data scelta dal Governo Italiano per
celebrare il Giorno della
Memoria. Nel raccogliere l'invito del legislatore a organizzare
"cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti
e di riflessione, in modo particolare nelle scuole", per il secondo anno
la Città propone un programma di manifestazioni.
Consapevoli del fatto che si tratta di un'esperienza
molto recente (la Legge è entrata in vigore lo scorso anno) ci pare
importante proporre, soprattutto al mondo della scuola, qualche
riflessione anche problematica sul senso che questa celebrazione può
assumere, con l'auspicio che, intorno al tema della memoria, si possa
sviluppare un lavoro non meramente commemorativo.
Innanzitutto,
come fare per impedire che il 27 gennaio si trasformi in una occasione
soltanto celebrativa, in una scadenza calata dall'alto e per questo
destinata a suscitare un'immediata presa di distanza da parte dei
ragazzi? Diffondere le iniziative sull'intero territorio cittadino,
coinvolgendo anche le Circoscrizioni, ci è parso un primo passo. D'altro
canto, da tempo la Città sta lavorando a un progetto di Museo Diffuso
della Resistenza, della Guerra e della Deportazione che ha prodotto, negli
scorsi anni, alcune esperienze di "animazione" di luoghi della memoria
durante la settimana del 25 aprile. Le due occasioni celebrative ci
paiono accomunate da uno stretto legame: per questo, vorremmo che il 27
gennaio segnasse idealmente l'avvio di un lavoro sui temi della storia e
della memoria destinato a continuare sino ad aprile.
Non tutti i ricordi sono piacevoli: esiste una
tradizione negativa della memoria, come è appunto quella che si è chiamati
a celebrare il 27 gennaio. Le storie e gli argomenti che si propongono non
sono certamente confortanti, portano anzi un carico di afflizione e di
angoscia non facile da affrontare; non avrebbe alcun senso, peraltro,
pensare di abbellire quelle storie. La memoria va tenuta in esercizio,
evitando che sia vanificata da un uso esclusivamente liturgico. Non voler
ricordare, molto spesso, coincide con il desiderio di autoassolversi, con
il tentativo di far dimenticare la parte meno accettabile del proprio
passato, con il quale non sempre è facile fare i conti. È molto difficile
raggiungere la meta di una memoria condivisa, e questo sembra valere in
modo particolare per il nostro paese: non solo per la Resistenza, ma anche
per la Deportazione la memoria è troppo spesso contesa. Ci sono stati la
deportazione politica, l'internamento militare, la deportazione razziale:
ciascuno ha avuto la sua storia, le sue proprie specificità e sussistono
lacerazioni delle quali non si può non essere consapevoli.
Siamo convinti che le testimonianze dirette di chi ha
vissuto quegli avvenimenti abbiano un valore insostituibile e, grazie alla
disponibilità personale di molti testimoni, esse occupano un posto
centrale nelle iniziative che anche quest'anno vengono proposte. Al tempo
stesso occorre essere consapevoli della necessità di non perdere di vista
gli scenari più ampi della storia entro cui gli eventi individuali si
collocano. Infine, ci si deve attrezzare per saper adeguatamente
affrontare il tema della trasmissione di quella memoria oggi, quando una
sempre maggiore distanza - temporale ed emotiva - ci separa dalle vicende
della Seconda Guerra Mondiale, della Resistenza e della Deportazione,
cercando nuovi modi per comunicarla.
L'esperienza degli scorsi anni
ci ha dimostrato come la scuola sia attenta e pronta a raccogliere gli
inviti a lavorare su questi temi. I riscontri, le critiche e i
suggerimenti che dagli insegnanti potranno pervenire saranno preziosi per
meglio mettere a fuoco le linee direttrici di un lavoro che, per il suo
carattere di progetto in costruzione, è suscettibile di aggiustamenti,
correzioni, ripensamenti.
Link
utili
In ordine alfabetico, link di associazioni in Italia,
in Piemonte,
campi
di concentramento italiani.

http://www.anpi.it/ Associazione Nazionale Partigiani
d'Italia
http://www.cdec.it/cover.htm Fondazione Centro di
Documentazione Ebraica Contemporanea
http://www.deportati.it/ Sito dell'ANED,
Associazione Nazionale Ex Deportati politici nei campi
nazisti. Da segnalare, una biblioteca di libri fuori
commercio e tesi di laurea (leggibili con Acrobat Reader) e una
filmografia sull'argomento. Presso la sede
nazionale dell'ANED a Milano è operante uno "Sportello scuola" che
fornisce indicazioni, materiali bibliografici, audiovisivi relativi alla
storia della deportazione. Per contattare la responsabile,
professoressa Giovanna Massariello Merzagora, si può telefonare alla sede
nazionale dell'ANED - 02/76006449 - 02/76020637 (giovedì dalle 15 alle 17)
oppure inviare una e-mail all'indirizzo dell'ANED: aned.it@agora.it
http://www.fiapitalia.org/ Sito della Federazione
Italiana delle Associazioni Partigiane
http://www.novecento.org/ A cura dell'INSMLI
(Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia)
http://www.resistenzaitaliana.it/ Il portale della guerra di
Liberazione, a cura dell'ANPI
http://www.storia.unifi.it/_anei/ Associazione Nazionale Ex
Internati

http://www.istoreto.it Istituto Piemontese per la
Storia della Resistenza e della Società contemporanea
http://www.arpnet.it/~ancr/ Archivio Nazionale
Cinematografico della Resistenza

http://www.archita-prog.taranto.it/italia/taranto/archita/cultura/persecuzioni/campo
di concentramento di Ferramonti3.htm Campo di concentramento di
Ferramonti Tarsia (CS)
http://www.deportati.it/campi/bolzano/bolzano.htm Campo di concentramento di
Gries - Bolzano
http://www.deportati.it/campi/fossoli/fossoli.htm Campo di concentramento di
Fossoli, in provincia di Modena
http://web.tiscali.it/gliebreiacampagna/ Il Campo fascista di
Campagna (SA)
http://www.windcloak.it/cultura/risiera/laris.htm La Risiera di San Sabba:
l'unico campo di sterminio nazista in Italia, dove furono uccise e
bruciate nei forni crematori circa 5.000 persone

ESPERIENZE
Scriveteci per raccontare le vostre esperienze di visita ai
musei e la partecipazione alle attività didattiche. Testimonianze, commenti e
consigli saranno molto utili per aprire uno spazio di confronto e
scambio. Per segnalazioni e suggerimenti scrivete a: museiscuola@comune.torino.it
Grazie

museiscuola@comune.torino.it
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