Medioevo reale e Medioevo immaginario:
confronti e percorsi culturali in tre regioni d'Europa
è il titolo di un importante convegno che si svolgerà a Torino il 26 e 27 maggio.
In cinque differenti sessioni, esperti di tutt'Europa parleranno delle origini, della diffusione e delle permanenze del neomedievismo di fine Ottocento, della rilettura contemporanea del medioevo e della sua divulgazione.
Si tratta di uno dei prodotti di un progetto, il primo di questo tipo in Europa, che vede il Borgo Medioevale di Torino (Italia), la cité de Carcassonne (Francia), il Museo d'Història de la Ciutat, Barcelona (Spagna), i castelli del Reno (Germania) collaborare insieme nella realizzazione di ricerche, incontri periodici, materiale divulgativo e un ricchissimo sito web (che si chiamerà medieval revival).
Convegno e progetto intendono in primo luogo valorizzare nei confronti del grande pubblico il neomedievismo e il neogotico di fine ottocento, correnti culturali che, spesso sottovalutate, hanno lasciato in tutta Europa importanti e numerose testimonianze nella pittura, nell'architettura, nella musica, nella letteratura e nel gusto. Esse hanno inoltre fortemente condizionato "il medioevo immaginario" che ritroviamo ancor oggi nelle ricostruzioni e rievocazioni, nella divulgazione e nella didattica, nel cinema e nei fumetti e anche nella politica.
Aspetto del tutto originale del progetto è la connessione del medioevo immaginario con il "medioevo reale". Il medioevo, età di grande interesse e richiamo, è ancora oggi spesso proposto con distorsioni interpretative in gran parte originate proprio nell'Ottocento e su alcuni argomenti la divulgazione è ancora lontana dai più recenti risultati della ricerca storica: scopo del progetto è avvicinare tra loro questi due poli, ricerca e divulgazione.
I beni al centro del convegno sono luoghi di eccezionale interesse culturale, storico e artistico e sono stati costruiti, o ricostruiti, riprendendo modelli artistici e architettonici esistenti nelle regioni circostanti. Da questi luoghi si può cogliere la dimensione europea del revival medioevale ottocentesco ma si diramano anche itinerari di notevole interesse culturale.
"Confronti e percorsi culturali in Europa", quindi ma anche a livello locale: è questo il significato dell'ultima sessione del convegno durante la quale le regioni, le province, i comuni, e le soprintendenze interessate discuteranno concrete iniziative di recupero e di valorizzazione dei modelli utilizzati al Borgo medioevale di Torino e sparsi su tutto il territorio del Piemonte e della Valle d'Aosta.
Anche con queste iniziative, la Città di Torino intende fare del Borgo Medioevale un punto di riferimento per la divulgazione e la valorizzazione dell'età medioevale e del neomedioevismo, riprendendo in tal modo le intenzioni dei suoi realizzatori ottocenteschi.Alla realizzazione del progetto e del convegno hanno collaborato, oltre ai principali partner già citati, il Ministero per la Cultura e la Comunicazione di Francia, l'Università e il Politecnico di Torino, L'Università di Treviri, il Centro Ricerche e Istituzioni sul Medioevo (CRISM), la Promotrice del Borgo medioevale.