G99LSS02

Biennale Democrazia

rivolto a

  • scuole secondarie di primo grado
  • adatto a persone con disabilità

obiettivi

Questo percorso si propone di riflettere insieme ai (pre) adolescenti sulla percezione del proprio corpo e dell’idea di libertà connessa a questo, sull’approccio che hanno riguardo ai corpi degli “altri” e sulla lettura che danno alle immagini dei “corpi” che incontrano nella quotidianità. Attraverso il contatto con diversi stimoli che verranno loro proposti, gli studenti e le studentesse avranno così l’opportunità di riconoscere e distinguere il proprio universo emotivo e relazionale legato alle tematiche inerenti al corpo, all’identità e alla libertà, e di esprimerlo con altrettante immagini, gesti e parole.

contenuto del percorso

“Corpo” è uno dei termini più carico di valenze nella nostra lingua e nella nostra cultura. È una parola che a volte sembra implodere per eccesso di significazione. Molti autori ed artisti hanno narrato e rappresentato il corpo dando voce a molti temi: l’identità, le relazioni sentimentali, la crescita, la trasformazione, il rapporto con la propria famiglia e con la propria terra, le differenze di genere e molto altro.  Il corpo che abitiamo ci pone in relazione più o meno conflittuale o distesa col mondo e ci condiziona nel nostro sviluppo e nel nostro pensiero. Il corpo ha catene o ali?
Questo percorso si propone di presentare, analizzare e riflettere sul rapporto con il corpo, la libertà e l’identità sotto svariati punti di vista, utilizzando un approccio multidisciplinare e un linguaggio polifonico che coinvolga i diversi livelli espressivi: narrativo, visivo e, appunto, corporeo.
Gli incontri si profilano come veri e propri “laboratori”, in cui gli studenti possano interagire con gli stimoli proposti (che passeranno attraverso l’analisi di opere cinematografiche, teatrali, fotografiche, letterarie, artistiche e pubblicitarie) e rielaborarli in altrettante risposte personali e creative, da condividere con il gruppo classe. Il punto di contatto tra i diversi strumenti che verranno utilizzati è la centralità della funzione narrativa come strumento di formazione. La prospettiva con cui si intende affrontare e trattare il tema è quella culturale‐comparatistica‐antropologico‐linguistica.
Un focus, in un’ottica di osservazione e di prevenzione, sarà dedicato alla non universalità del concetto di bellezza (attraverso attività di individuazione che smascherino gli stereotipi troppo sovente dettati dall’immaginario comune), alle diverse forme di discriminazione relative al corpo e al genere, alle contraddizioni celate e alle soluzioni “bugiarde” che regolano il rapporto tra corpi in campo pubblicitario e “social”.
Un altro snodo importante sarà la riflessione sul corpo “migrante” dell’adolescente, sulla libertà di essere, cambiare, accettare e amare un corpo in continuo mutamento, in mezzo a tanti altri “mutanti”. Si tratterà di identità di genere, del concetto di mostro e di “mostruosità”, di corpi come soggetto o oggetto delle narrazioni e delle transazioni, dei limiti o delle possibilità di trasformazione o di esibizione del proprio corpo.
Un’attenzione particolare sarà dedicata al tema della disabilità, dell’innamoramento, della sessualità e delle “regole”, scritte o non scritte, che determinano i corpi, anche in ottica interculturale. Si parlerà del “grasso”, del “brutto”, del “nero”, del “velo”… di tutte quelle parole che non si devono, non si possono o non si sanno come dire. Poiché tutti gli individui soffrono in carenza di spazi di espressione e di ascolto,  massimo tempo e cura saranno dedicati alle parole degli studenti/delle studentesse. I laboratori cercheranno di mettere in campo tutte le potenzialità creative dei ragazzi anche là dove un disagio non esplicitato si potrebbe trasformare in tabù o in silenzio.
Lo spazio-classe verrà pertanto attraversato e animato da diverse metodologie e forme narrativo-didattiche: scrittura creativa e autobiografica, giochi di ruolo e TPR, produzioni artistiche (video, immagini fotografiche, disegni), debate e costellazione di parole, orbitanti intorno al tema del corpo e della libertà.

altre indicazioni

Questo percorso è ideato e strutturato utilizzando materiali idonei e attività elaborate appositamente per le scuole secondarie di primo grado. Nel catalogo è presente un’altra proposta rivolta alle scuole secondarie di secondo grado, “A corpo libero”, su analoghe tematiche, che prevede però strumenti e laboratori diversificati per quella fascia d’età.

costi

attività gratuita

calendario

si terranno 3 incontri da due ore scolastiche

sede attività

presso la scuola richiedente

referente organizzativo

lucilla.moliterno@fondazioneperlaculturatorino.it

 

Biennale Democrazia è un progetto della Città di Torino, realizzato da Fondazione per la Cultura -Torino; Partner: Intesa Sanpaolo