G13WSU01

Centro Studi Sereno Regis

rivolto a

  • scuole secondarie di secondo grado
  • in caso di partecipanti con disabilità contattare l’Ente organizzatore

obiettivi

contenuto del percorso

Nel 2022 saranno trascorsi cinquant’anni dalla cosiddetta Legge Marcora che il 15 dicembre 1972 sancì il riconoscimento giuridico dell’obiezione di coscienza. In occasione dell’anniversario si propone dunque di ripercorrere la storia dell’obiezione di coscienza attraverso una mostra diffusa, che intende partire dalle ragioni di quella scelta, per riflettere sulla loro eredità e sulla loro attualità. Il percorso vuole calare quella vicenda nel contesto storico in cui è maturata, intersecando il più vasto movimento di lotte per i diritti civili, gli avanzamenti sociali e le perduranti chiusure reazionarie che hanno costellato la storia d’Italia, il rapporto con la violenza bellica e con quella di piazza. Infine, vuole immergere la storia del riconoscimento dell’obiezione di coscienza in una precisa realtà urbana, quella di Torino: la mostra si muove tra monumenti fastosi, piazze, ma anche portoni anonimi e luoghi dimenticati.
Alla base della proposta vi è la scarsa conoscenza della storia del pacifismo, ma anche del coinvolgimento della città di Torino nella lotta per il riconoscimento dell’obiezione di coscienza. Il cinquantennale ci sembra un’occasione per suggerire l’apertura di una finestra su questi aspetti.
La mostra virtuale itinerante attraversa i principali luoghi di Torino legati alla storia dell’obiezione di coscienza. Per ogni luogo, si possono scorrere documenti originali sul proprio smartphone riguardanti uno o più eventi che caratterizzano quel luogo, ascoltare un podcast che racconta quanto accaduto, vedere l’intervista a un testimone. 

Il progetto può essere usufruito con due modalità:

  1. Una visita guidata di circa due ore attraverso alcuni luoghi della mostra. 
  2. Una proposta articolata su tre appuntamenti da due ore l’uno. Il primo appuntamento si focalizza sull’approfondimento della storia dell’obiezione di coscienza di coscienza e della disobbedienza civile. Il secondo appuntamento prevede una caccia al tesoro sui luoghi dell’obiezione di coscienza utilizzando l’App della mostra e l’App Geocatching. Il terzo appuntamento invece prevede un’attualizzazione dell’obiezione di coscienza rispetto ai conflitti attualmente in corso attorno ad alcune questioni fondamentali: l’escalation innescata dal riarmo, il diritto/dovere di difesa da un’aggressione, il pericolo di allargamento del conflitto, il rischio nucleare, il ruolo della resistenza nonviolenta.

costi

attività gratuita

calendario

da concordare

sede attività

Via Garibaldi 13, Torino

referente organizzativo

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