Città di Torino
Iter - Istituzione torinese per un'educazione responsabile

Crescere in Città 2011-12

Centro di Cultura per l'Arte e la Creatività

Metodologia

fotografiaLa nuova organizzazione dei Centri di Cultura individua nel Centro per l’Arte e la Creatività, lo spazio simbolico, culturale, artistico nel quale affrontare e ampliare tutti i linguaggi legati all’arte: dalla letteratura alla musica, dalle arti visive al teatro.

I laboratori dell’infanzia e i laboratori territoriali artistici si ritrovano così sotto un unico coordinamento pedagogico, non più distinti tra servizi per la prima e la seconda infanzia e servizi per la scuola dell’obbligo perché il nuovo Centro di Cultura vuole connotarsi come luogo di confronto e sperimentazione su contenuti pedagogici che vanno oltre all’età dei partecipanti.

Naturalmente molta attenzione continuerà ad essere riservata ai più piccoli, ma uno sguardo attento e partecipato sarà rivolto al mondo degli adolescenti, ai saperi, ai valori, alle contraddizione, alle difficoltà, ai sistemi simbolici e ai codici interpretativi che quest’età si porta appresso, creando patti formativi con le singole Scuole, attraverso nuove pratiche di coprogettazione.

Le Indicazioni per il curricolo del 2007 superano d’altronde i programmi ministeriali suddivisi per i tre gradi della scuola di base e sostengono un’idea di scuola con i medesimi scenari socio-culturali e le medesime finalità: la persona, la cultura e la scuola.

In questo nuovo scenario è a nostro avviso fondamentale sostenere un’idea di Centro di Cultura che sia in stretta relazione con il mondo della scuola, in una relazione continua e propositiva con gli insegnanti, dalla fase progettuale alla verifica finale, alla documentazione dei processi, per costruire insieme un percorso condiviso e corrispondente alle esigenze del contesto Scuola e territorio.

Il nuovo progetto del Centro di Cultura per l’Arte e la creatività mette al centro del rapporto con le Scuole la metodologia. Luogo di ricerca e di innovazione didattica, il laboratorio vede nel ruolo d’insegnante una struttura di sostegno, (lo scaffolding di Brunner), un facilitatore di esperienze che è anche costruttore di conoscenze, il regista di tutta l’azione educativa. Il protagonista è il bambino, competente e capace, ricco di una sua storia, attivo e curioso. In laboratorio si privilegia il lavoro a piccoli gruppi per favorire il confronto, la costruzione di ipotesi, la soluzione di problemi e l'apprendimento di competenze secondo la teoria di Vygotsky sulla zona di sviluppo prossimale.

Le attività proposte cercano di favorire l’elaborazione d’interpretazioni alternative, il pensiero critico, la negoziazione, l’autonomia, la cooperazione, l’autostima. La ricerca della qualità (dei materiali scelti, delle attività proposte, dei tempi per attuarle, della relazione fra i soggetti partecipanti, adulti e bambini) e del tempo "disteso", stanno alla base del percorso metodologico di ogni progetto didattico sviluppato con le scuole.

In laboratorio si crea tra i bambini ciò che Ziehe definisce "straordinari processi di apprendimento" processi che non sono né lineari, né isolati e che possono essere osservati dall’occhio attento e consapevole dell’insegnante.

Lo spazio pensato e organizzato, gli strumenti idonei, i tempi e ritmi misurati possono favorire lo sviluppo di competenze trasversali e l’acquisizione di nuovi "abiti mentali ". L’attenzione dell’insegnante che conduce le attività si sposta quindi dalle procedure ai processi. L’obiettivo ultimo è di favorire, facilitare e valorizzare le potenzialità cognitive di ogni bambino. I veri risultati sono i processi che accompagnano il percorso didattico. Diventa allora fondamentale la motivazione alla competenza, che si costruisce insieme ai bambini e ai ragazzi, attraverso la relazione educativa, l’ascolto, la didattica della ricerca.

Pensare, apprendere, costruire significati sono processi cognitivi che non si possono sganciare dai contesti culturali. Con il Centro di Cultura si esplora la Città, le piazze, i monumenti, i Musei, i luoghi d’arte per ".. acquisire sensibilità e consapevolezza nei confronti del patrimonio artistico", ma anche per sentirsi a pieno titolo un cittadino, rafforzando il senso di appartenenza e la consapevolezza dei propri diritti e doveri.

In laboratorio gli spazi, gli arredi, i colori, i pensieri, le idee, gli strumenti sono pensati, organizzati e scelti per il ben-essere di adulti e bambini. Il Centro di Cultura è aperto anche alle famiglie come luogo accogliente nei quali ciascun bambino può trovare occasioni e risorse di crescita e divertimento e ciascun genitore uno spazio e un tempo da condividere con i propri figli.

©2011 Città di Torino - ITER - Istituzione Torinese Per un'Educazione Responsabile

Supplemento a STP, aut. Trib. di Torino n. 5059 del 19.09.97

ITER - Crescere in Città - via Revello 18 - 10100 Torino

email: iter@comune.torino.it

Dichiarazione sulla Privacy

Documento aggiornato il 18-07-2011 22:36:00