Da molti decenni la scuola italiana ha instaurato un rapporto fecondo di collaborazione con il territorio che la comprende, superando la visione scuolacentrica di un sapere esclusivamente appreso all’interno delle aule scolastiche e slegato dal contesto culturale e sociale che la circonda.
Non è un caso che l’edizione di alcuni anni fa del “Settembre Pedagogico” indicasse la necessità, per avere una scuola di qualità, di avere un Comune attento ai bisogni educativi dei suoi cittadini più giovani.
La costruzione di un ponte tra il dentro scuola e le agenzie non formali si deve caratterizzare per la ricerca del dialogo tra i soggetti interessati, che vanno a costruire una rete, chiamata sistema formativo integrato, in cui ogni soggetto, nodo della rete, mantiene la sua identità, pur nel continuo confronto che porta alla definizione di obiettivi comuni.
Il sistema educativo locale torinese si è mosso in questa direzione, privilegiando il confronto e non limitandosi a fornire, passivamente, semplici servizi a sostegno dell’attività scolastica.
Non solo, ha cercato di essere catalizzatore di risorse culturali che entrassero in relazione con le istituzioni scolastiche, andando ad offrire opportunità all’esterno della scuola che integrassero l’azione didattica, in sintonia con le indicazioni riportate nel Libro Bianco su Istruzione e Formazione della Comunità europea che sottolinea l’importanza di percorsi di formazione con approcci metodologici diversi per lo sviluppo delle qualifiche e delle competenze di cui i giovani, oggi, hanno bisogno.
Sotto l’aspetto didattico le esperienze laboratoriali, inserite all’interno del catalogo, favoriscono la mente operativa degli allievi, attraverso la riflessione delle conoscenze apprese fuori dalla scuola e sollecitano la ricerca e la curiosità, elementi fondamentali per acquisire nuovi saperi.
Cooperazione e partecipazione sono i riferimenti della metodologia adottata, espressione massima di democrazia all’interno di un luogo formativo, che caratterizza le attività inserite all’interno del Crescere in Città.
Ringraziamo tutti coloro che hanno permesso, anche quest’anno, pur in presenza di una contrazione di risorse, la realizzazione della programmazione educativa, che ci auguriamo possa ottenere il gradimento di docenti ed allievi.
Aldo Garbarini
Direttore della Divisione
Servizi Educativi
Umberto Magnoni
Direttore di ITER
Istituzione Torinese per una
Educazione Responsabile
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Supplemento a STP, aut. Trib. di Torino n. 5059 del 19.09.97
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Documento aggiornato il 21-07-2011 22:02:42