Nel nostro mondo avanza l’ineguaglianza: l’ineguaglianza delle fortune, è evidente, ma anche della conoscenza. Man mano che la scienza progredisce, si accresce al tempo stesso l’ignoranza. Questo doppio aspetto è foriero di minacce e violenze di varia natura. Dovremmo dunque lavorare, per quanto ci è possibile, alla realizzazione di un’utopia dell’educazione.

Marc Augé

Le basi di una convivenza pacifica si esplicitano in una relazione tra educazione e politica che ponga al centro l’obiettivo di creare le condizioni affinché tutte le cittadine e tutti i cittadini abbiano pari opportunità di emancipazione sociale.

Le competenze che il contesto attuale richiede devono, sempre più, aiutare a sviluppare la capacità di analizzare, valutare e trasformare il mondo in cui viviamo. È necessario infatti educare bambine e bambini che da adulti siano in grado di comprendere e leggere in modo critico la complessità della nostra realtà, elemento essenziale per lo sviluppo della democrazia.

A partire dai nidi e dalle scuole dell’infanzia, ma anche in un’ottica di apprendimento lungo l’intero arco della vita, è dunque importante aver cura dei luoghi educativi e delle possibilità che essi offrono per far crescere bambine e bambini responsabili, competenti e consapevoli.

Le relazioni educative, fondamentali per l’arricchimento degli individui, vanno quindi non solo curate ma valorizzate all’interno di un contesto in cui le istituzioni educative sviluppano una pluralità di visioni e identità, fortemente legate ai singoli territori; la sfida è dunque quella di trovare il modo di tenere insieme tale legame senza che le differenze tra i contesti economici e culturali si riflettano in una  accresciuta disuguaglianza territoriale.

L’offerta del Crescere in città, che quest’anno arriva alla XXII edizione, continua a rappresentare un’occasione per offrire strumenti di supporto al sistema educativo e alle scuole con l’obiettivo comune di mettere insieme le migliori realtà culturali ed educative presenti sul nostro territorio; inoltre consente di ampliare lo sguardo attraverso l’incontro tra generazioni e la sperimentazione culturale per fornire strumenti adeguati affinché bambine e bambini, ragazze e ragazzi, possano orientarsi in una vita culturale sempre più frammentata e mutevole.

Federica Patti
Assessora all’Istruzione e all’Edilizia Scolastica

 

Le attività del Crescere in Città che, anche quest’anno, vengono presentate in concomitanza con l’avvio del nuovo anno scolastico, contengono alcune significative novità.

Innanzitutto ITER ha deciso, visto che molteplici soggetti attivi sul territorio (oltre la scuola e le famiglie, enti pubblici, musei, associazioni) offrono contributi importanti nelle politiche educative, di dare loro la possibilità di partecipare al Crescere in Città, in particolare rivolgendosi alle associazioni torinesi, che hanno così avuto l’opportunità di proporre le loro attività rispondendo ad uno specifico bando pubblico.

Il risultato è stato assai positivo: a seguito dell’esame di tali proposte da parte di una commissione di ITER, sono ora presenti nel Crescere in Città 24 nuove associazioni.

Inoltre, il catalogo si è arricchito di nuove offerte giunte dai musei cittadini, mentre sono state confermate sostanzialmente tutte le proposte presenti lo scorso anno.

Tutte le attività, anche in questa edizione, si articolano in quattro filoni tematici che l’Assessorato ai Servizi Educativi considera di particolare importanza: Sostenibilità ambientale, Pensiero creativo, Educazione alla cittadinanza e Conoscere la città.

Un particolare cenno merita, inoltre, l’impegno del mondo accademico torinese che, con le proposte di “Bambine e bambini un giorno all’Università”, accoglie per una giornata moltissimi piccoli torinesi (alunni e alunne delle scuole primarie), aiutandoli a scoprire un mondo nuovo e, soprattutto, cercando di stimolarli a pensare che la ricerca, la crescita della conoscenza, la scoperta ci possono accompagnare lungo tutto il percorso della vita e contribuire a renderla migliore.

La seconda novità del Crescere in Città è la versione esclusivamente online, ivi compresa la modalità di selezione delle proposte educative da parte degli interessati: una scelta dettata sia dal cercare di praticare concretamente la sostenibilità, vista da ITER come uno dei principi fondanti delle proprie politiche educative, sia dall’opportunità di rendere più snello, semplice e rapido il processo di erogazione/fruizione dei servizi.

Un ringraziamento va pertanto a tutti e tutte coloro che hanno contribuito a predisporre per le scuole della città, anche in quest’anno scolastico, un catalogo di attività ricco e qualificato. Il risultato finale dell’impegno di tutti i soggetti è che le proposte educative accessibili alle scuole torinesi passano dalle 504 dello scorso anno alle attuali 798.

Ci auguriamo che il lavoro di ITER possa essere un contributo utile a quello sforzo di crescita culturale e di educazione permanente che i processi sociali ed economici in corso chiedono a tutte e tutti per essere pienamente cittadine e cittadini attivi e responsabili.

Giuseppe Nota
Direttore Divisione Servizi Educativi

Enrico Bayma
Direttore ITER – Istituzione Torinese per una Educazione Responsabile