Il
contestoNel corso del tempo, l’impegno educativo dei servizi educativi comunali si è caratterizzato per il coinvolgimento della scuola e dei soggetti diversi a lavorare per progetti che non necessariamente prevedano la costruzione di nuovi servizi, ma che siano in grado di mettere in relazione ciò che tutti, a vario titolo, fanno quotidianamente nei confronti dei bambini e delle famiglie. Così facendo l’Ente locale ricopriva il ruolo di catalizzatore di risorse della comunità e non solo quello di soggetto regolatore delle stesse, con un coinvolgimento della comunità locale: dalle istituzioni, alle associazioni, al volontariato, alle scuole e alle famiglie. Con questo ruolo si evitava di perseguire la politica di accumulazione di servizi gestiti in proprio e, nel contempo, si rispondeva tempestivamente a bisogni diversificati e velocemente modificabili.
Nel contempo con la nascita dei Centri di Cultura per l’Infanzia e l’Adolescenza si è portato a compimento la trasformazione dell’attività parascolastica, avviata con i laboratori territoriali, consolidandone l’esperienza.
I Centri di Cultura, oggi, hanno assunto un ruolo consapevole e chiaro nel percorso di formazione verticale, ponendosi come punto di riferimento, nei loro ambiti di intervento, per le famiglie oltre che per il mondo della scuola. Proprio con le singole Istituzioni Scolastiche è possibile attuare collaborazioni e sperimentazioni che consentono serie e produttive pratiche di coprogettazione, in grado di rispondere alle problematiche della nuova realtà della scuola, alla domanda di strumenti e opportunità per la didattica che gli insegnanti manifestano.
La necessità del confronto con il mondo della scuola è anche la dimostrazione dell’attenzione che si presta ad una relazione positiva con coloro che sono i principali fruitori dei servizi promossi all’interno del “Crescere in Città” e che non possono essere considerati attori passivi, ma interlocutori con i quali è possibile costruire processi educativi coprogettati in grado di migliorare la qualità formativa del territorio.
Il metodo della coprogetazione è stato adottato negli ultimi due anni ed ha consentito, alle scuole coinvolte nella sperimentazione, di partecipare alla fase progettuale dei percorsi, in modo tale che gli stessi siano coerenti con il Piano dell’Offerta Formativa e possano aiutare i docenti nello svolgimento del programma curricolare.
Di fatto si è trattato da parte degli insegnanti di incontrare gli esperti dei Centri di Cultura e, basandosi su una bozza di percorso o su interessi comuni, costruire insieme un progetto da proporre alla classe.
Gli obiettivi che si intendono raggiungere sono riassumibili nell’incrementare la motivazione da parte degli insegnanti di classe ai percorsi del “Crescere in Città”, fornire una maggiore aderenza del percorso alle aspettative del gruppo classe, aprire un confronto progettuale che può dare corso a nuove proposte.
Per favorire una maggiore conoscenza dei Centri di Cultura, si precisa che i contenuti da essi trattati derivano dall’esplorazione delle cinque grandi aree concettuali che contraddistinguono la nostra realtà, in virtù delle quali avviare i necessari processi relazionali di autorealizzazione individuale della propria presenza nel mondo:
L’educazione ambientale non è considerata come una disciplina settoriale ma come un approccio culturale per garantire la qualità della vita e, pertanto, come espressione della educazione ad una cittadinanza responsabile in grado di far riflettere i cittadini-bambini sui propri comportamenti affinché compiano, oggi e domani, scelte responsabili.
La comunicazione, considerando la rilevanza che il fenomeno mediatico assume, porta a confrontare i contenuti dell’informazione e decodificare i messaggi per garantire la piena cittadinanza.
Attraverso l’espressione artistica è possibile lasciare una traccia autentica della nostra quotidiana presenza nel mondo, che significa anche connotare in modo creativo il rapporto con la realtà, in un continuo processo di ricerca di nuove soluzioni. Per i bambini e i ragazzi tutto ciò costituisce una tappa basilare nella costruzione del proprio progetto di vita.
Nell’ambiente sociale si costruisce, poi, un’idea di cittadinanza complessa che, negli stessi dati elementari, eppure problematici, che investono una società multietnica e policentrica, definiscono un più alto livello di relazione tra mondo locale e orizzonte globale, tra il vicino e il lontano, tra l’identità e la differenza.
Giocare, infine, è una delle attività più naturali dell'uomo, fonte indiscutibile di apprendimento, socializzazione, scoperta di sé e del mondo; permette di conoscere la realtà attraverso l'immaginazione e l'azione simbolica; consente di attivare meccanismi di compensazione e di libera scelta, divertimento e piacere che rispecchiano la dimensione tipica della responsabilità.
Le scuole che intendono lavorare per costruire insieme il “Crescere in Città” del prossimo anno scolastico, possono rivolgersi direttamente alle sedi dei Centri stessi per concordare incontri e modalità di realizzazione.
Centro di Cultura per l'Educazione all'Ambiente e all'Agricoltura,
Cascina Falchera
strada Cuorgnè 109 - telefono 011.4439803/04
labfalchera@comune.torino.it
Centro per l'Educazione all'Identità e le Culture
via Domodossola 54 - telefono 011.7410430
labidentitaeculture@comune.torino.it
Centro Torino e la sua Cultura
via Menabrea 8 bis - telefono 011.4427730/7740
labcultura@comune.torino.it
Centro per la Cultura Ludica
via Fiesole 15/1 - telefono 011.4439400
labludica@comune.torino.it
Ludoteche, Punti Gioco, Gruppi Gioco Ospedale
via Fiesole 15 - telefono 011.4439400
centrigioco@comune.torino.it
Centro di Cultura per la Comunicazione e i Media
via Modena 35 - telefono 011.4420802/03
massmedia@comune.torino.it
Centro di Cultura per l'Immagine e il Cinema di Animazione
via Millelire 40 - telefono 011.6064937
labmille@comune.torino.it
labimma@comune.torino.it
Centro di Cultura per l'Arte e la Creatività
via Manin 20 - telefono 011.4432001/02
labinfan@comune.torino.it
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